Gennaio 23, 2026

Il terzo tempo

"When the seagulls follow the trawler, it is because they think sardines will be thrown into the sea"

Pioggia di gol a Cavola: una Reggiana vivace dà un primo segnale

4 min read

Una Reggiana frizzante rifila dodici reti al Castelnuovo Capitale. A segno diversi dei giocatori ingaggiati dal DS Fracchiolla.

La partita

Dionigi manda in campo un undici formato da un mix di calciatori che si sono rivelati fondamentali nell’ultimo campionato e volti nuovi approdati – o, nel caso di Cavallini, rientrati – a Reggio Emilia negli ultimi giorni. La squadra mantiene un assetto molto elastico, con tanti giocatori che tendono a correre con e senza palla ricoprendo diverse zone del campo. Ad ogni modo, la difesa schierata a protezione della porta di Motta è composta da Libutti, Rozzio, Bonetti – che si è visto più volte anche largo sulla fascia – e il nominato un attimo fa Cavallini. L’impostazione è affidata a Reinhart, affiancato dal 2005 Vallarelli. A supporto di Gondo agiscono Marras, Portanova e Girma.

L’incontro prende il via e impiega diverso tempo a decollare, con la Reggiana che ovviamente ha il pallino del gioco ma che fatica a rompere il ghiaccio. Dopo circa un quarto d’ora Portanova fa registrare una conclusione, respinta brillantemente dal portiere; stessa sorte per un tiro da dentro l’area di Gondo, murato da un colpo di testa dalla difesa avversaria. Bisogna aspettare il minuto 38 per assistere al tanto inseguito gol del vantaggio. Girma viene messo giù in area di rigore – accentuando non poco l’entità del contatto – e l’arbitro assegna il penalty. A calciarlo è il centravanti ivoriano che lo scorso anno ha purgato il Modena in un indimenticabile pomeriggio al Braglia, che non si fa ipnotizzare e timbra il cartellino. Poco più tardi, tra l’altro, realizza anche la doppietta: imbeccato in area di rigore da Libutti, trafigge il portiere con una conclusione al volo. Dopo essersi finalmente sbloccata, la banda di Dionigi cala anche il tris, con una conclusione rasoterra di Cavallini all’altezza del primo palo, che non lascia scampo al portiere. Tutti a riposo sul punteggio di 3-0. Una Reggiana che ha creato tantissimo, ma che ha impiegato troppo tempo a spezzare l’equilibrio. Da sottolineare, ad ogni modo, il fatto che il mister abbia ritrovato il Gondo di fine stagione: stessa fame, stesso lavoro di sacrificio e stessa incisività. Niente male neanche Bonetti, che si è proposto tante volte e ha fatto intravedere delle qualità interessanti.

I Granata approcciano la ripresa con una formazione del tutto rivoluzionata. In porta gioca Sposito. I due centrali sono Nahounou e Stramaccioni, rientrato dal prestito. A destra spazio per Papetti, arrivato dal Brescia, mentre a sinistra sfreccia Bozzolan, che l’anno scorso si è fatto le ossa in Serie C con il Milan Futuro. Il direttore di orchestra è Stulac, affiancato da Shaibu. Gli esterni sono Kljajic e Maggio. Davanti gioca il classe 2007 approdato dalla Spal Contè, supportato da Basili, trequartista reduce da una bell’annata con la Pergolettese.

Comincia la ripresa e i Granata impiegano pochi minuti a siglare il quarto gol, con Stramaccioni che spinge in fondo al sacco sugli sviluppi di un corner. Negli istanti seguenti, inoltre, Basili firma il primo gol del suo capitolo a Reggio Emilia, depositando a porta spalancata su invito di Kljajic, che, poco più tardi, troverà pure la gioia personale. Prima, però, si prende il palcoscenico Conté, che fa centro da posizione ravvicinata. Passano una decina di minuti, la formazione proveniente dallo Stadio Giglio amministra abilmente la gara, con movimenti continui ed altrettante intriganti trame offensive, che presto tornano a tramutarsi in rete. Maggio, infatti, confeziona l’ottavo gol con una conclusione rasoterra. Negli otto giri di lancette seguenti, ad ogni modo, tornano sotto i riflettori i nominati in precedenza Basili e Conté: il trequartista prima buca la rete con un colpo di testa, poi, all’80’, con un tiro al volo; il secondo realizza due gol da puro centravanti, andando a segno da dentro l’area di rigore. La sfida termina sul punteggio di 12-0.

Considerazioni

E’ ovviamente sbagliato esaltarsi per una vittoria contro un avversario di questo livello, tuttavia sarebbe anche opportuno fare un paragone tra i primi giorni di ritiro di Dionigi e quelli di Viali della scorsa annata. L’anno scorso, infatti, a Toano, in tutte le amichevoli non si era mai vista una squadra così vivace e così avanti dal punto di vista atletico. Sicuramente ogni allenatore ha un modus operandi differente, ma questa Reggiana è risultata più energica dell’ultima che abbiamo visto in Appennino. Non vuol dire assolutamente che la rosa sia completa e che sia pronta al campionato, in quanto servono ancora degli innesti importanti per rimpolpare diversi reparti, tuttavia lo spirito è quello giusto. Bisognerà affrontare sicuramente qualche formazione più strutturata per provare a tirare le primissime righe e farsi un’idea di come vorrà giocare Dionigi, ma qualcuno si è già distinto per le sue qualità. La cosa più importante, però, è che Gondo sia in forma e sia affamato. Per lui la parola d’ordine nella prossima Serie B dovrà essere “continuità”.

Lascia un commento