Gennaio 23, 2026

Il terzo tempo

"When the seagulls follow the trawler, it is because they think sardines will be thrown into the sea"

La Reggiana continua a mettere benzina nelle gambe: sconfitto 6-0 il Masone

4 min read

La nuova Reggiana continua a prendere forma: battuto 6-0 il Masone. A segno anche Tavsan, centravanti approdato a Reggio negli ultimi giorni.

La partita

La Reggiana vuole mettere altra benzina nelle gambe e, dopo il 12-0 rifilato al Castelnuovo Capitale, alza un po’ l’asticella, sfidando il Masone, compagine militante in Promozione. Dionigi manda in campo una formazione composta a larghi tratti da atleti che l’anno prossimo saranno probabilmente titolari. Tra i pali gioca Motta, in difesa Papetti, Rozzio e Bonetti. Sulle fasce Libutti e Bozzolan, al centro Vallarelli e Reinhart. A supporto di Gondo agiscono Portanova e Marras. E’ decisamente troppo presto per provare a decifrare ogni aspetto tattico, ma sembra che l’idea del mister sia quella di fare affidamento sulla linea a tre. Ad ogni modo, l’incontro comincia dando vita ad una trama che ci si poteva attendere: ritmi non elevati e Granata in possesso della sfera, ma senza affondare il colpo. Al 17′, anzi, il pubblico – oltre mille spettatori, fa sapere il club – si prende un bello spavento, perché il capitano abbandona il terreno di gioco per un problema fisico, passando il testimone a Nahonuou. Fortunatamente niente di grave:”Acciacchi da ritiro”, spiegherà il pilastro della retroguardia alla presentazione della squadra, andata in scena dopo il match. Ad ogni modo, appena un minuto dopo la Regia si porta avanti: Gondo, con uno splendido cross rasoterra, trasmette per Portanova, che appoggia comodamente in rete. Nei minuti seguenti, l’undici della Città del Tricolore torna a ronzare attorno al bersaglio, per poi pizzicare nuovamente dopo 32 giri di orologio. Il nominato un attimo fa Gondo ammaestra in maniera impeccabile un pallone proveniente dalle retrovie e trafigge l’estremo difensore avversario con un destro radente ad incrociare. Si va a riposo sul punteggio di 2-0. La notizia più piacevole è lo stato di forma smagliante del centravanti ivoriano, esploso nello scorso finale di stagione dopo un lungo periodo sottotono. Da segnalare, tra l’altro, un calcio di rigore neutralizzato da Motta con un riflesso felino.

Al via la ripresa con una squadra ampiamente rimaneggiata. I due braccetti della difesa, a supporto di Nahonuou, sono Cavallini e Stramaccioni. Sulla destra sfreccia Maggio, dalla parte opposta ancora spazio per Libutti. La regia è affidata a Stulac, supportato da Shaibu. Sulla trequarti giocano Contè e Basili. La punta è Tavsan, centravanti approdato a Reggio pochi giorni fa. Un prospetto, tra l’altro, interessante: 2001 di proprietà del Verona, lo scorso anno ha segnato 4 gol con la maglia del Cesena. E proprio quest’ultimo impiega appena 10 minuti a presentarsi nel migliore dei modi. Il ciato in precedenza Maggio si fa respingere un tiro dal portiere del Masone Catellani e l’olandese, con una conclusione di mancino da fuori, spedisce in fondo al sacco. Più tardi si uniscono alla festa granata Basili e Conté, che continuano a brillare dopo la prima amichevole – anche in quella trovarono la gioia personale tutti e due -. Con la partita ormai in ghiaccio da diverso tempo, Dionigi decide di schierare ragazzi provenienti dalla Primavera e altri che devono mettere minuti nelle gambe. In porta spicca l’esordio del 2007 Enza, che rileva Motta. Tessitori prova a farsi notare con qualche galoppata sulla fascia, ereditando il posto di Libutti, mentre Rover si prende le chiavi del reparto offensivo. Per concludere, Maggio passa il testimone a Kljajic. Proprio quest’ultimo, peraltro, a tre minuti dal 90′, chiude le marcature con una conclusione rasoterra che, complice anche un intervento non impeccabile del portiere, si esaurisce in rete.

Considerazioni

Per una volta è forse giusto partire con una considerazione che non riguarda strettamente il terreno di gioco. Oltre mille persone a Toano per vedere una partita contro una squadra di livello basso – con tutto il rispetto per il Masone – sono sintomo di un grande entusiasmo che il mister e la società sono riusciti a creare con la splendida cavalcata che ha portato i Granata alla salvezza nella scorsa stagione. Ad ogni modo, è ovviamente ancora troppo presto per parlare della “Reggiana di Dionigi”. Lo sarà ancora a Ferragosto, contro l’Empoli in Coppa Italia, e lo sarà fino alla fine del calciomercato. Quello che però si può dire è che ci sono diversi profili che quest’anno potrebbero davvero dire la loro. Oltre al nominato già tante volte Motta, Nahonuou potrebbe davvero fare la differenza. Deve assolutamente entrare in ritmo partita, perché in due amichevoli “banali” ha commesso un paio di disattenzioni non da poco, tuttavia ha delle grandi qualità. Ha una strapotenza fisica devastante e affiancarlo a Rozzio, giocatore sì niente male nel gioco aereo, ma non particolarmente rapido, potrebbe essere una mossa davvero funzionale.

Lascia un commento