Una grande Reggiana contiene la Juve e mette in vetrina tanti giovani promettenti
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La Reggiana scrive una piccola grande pagina di storia, strappando un pareggio contro la Juventus di Tudor. Dionigi dà spazio a 13 giocatori nati dopo il 2000, ottenendo ottimi riscontri.
Le formazioni
Juventus: Tudor, con il suo 3-4-2-1, propone diversi calciatori che saranno titolari anche nel prossimo campionato di Serie A, il cui inizio è fissato per il 23 agosto. Di Gregorio in porta; in difesa Kalulu, il recuperato Bremer e Kelly. Gli esterni sono Nico Gonzalez e Kostic, mentre i due centrocampisti Locatelli e Miretti. Koopmeiners e Conceicao agiscono alle spalle del nuovo arrivato David.
Reggiana: Dionigi risponde con uno schieramento speculare, mandando in campo una formazione che probabilmente assomiglierà a larghi tratti a quella che affronterà l’Empoli in Coppa Italia. Tra i pali il giovane Motta, cresciuto proprio nel vivaio bianconero, protetto da una retroguardia composta da Libutti – fascia da capitano per lui -, Papetti e Bonetti. Ancora assente, purtroppo, Rozzio. Sulla corsia di destra spazio per Rover, mentre a sinistra sfreccia Bozzolan. L’impostazione è affidata a Reinhart, supportato da Bertagnoli. I due trequatisti sono Girma e Marras. Davanti Gondo.
La partita
L’incontro comincia e il primo squillo è, come attendibile da copione, bianconero. Miretti mette un pallone invitante al centro e David tenta di sorprendere Motta sul primo palo, ma il classe 2005 si mette subito in mostra con un bel riflesso. E’ soltanto la prima di tante parate prodigiose. Una manciata di giri di lancette più tardi, infatti, prova a smanacciare su un traversone di Kostic: l’intervento non è impeccabile e la sfera diventa buona per Conceicao, che tenta la conclusione in acrobazia, ma il giovanissimo portiere risponde con uno splendido intervento. Sugli sviluppi del corner, inoltre, l’esterno della Juve che aveva precedentemente dipinto il traversone ha modo di scoccare la conclusione, dopo che il pallone è sgorgato fuori dall’area: Motta dice ancora di no. Prosegue l’assedio e, al 14′, i padroni di casa sfiorano l’1-0: Nico Gonzalez mette il piede sull’acceleratore, poi offre a David, che calcia di mancino. Il portiere della Regia si oppone per l’ennesima volta con una parata in stile hockey e mantiene il match ancorato al punteggio di partenza. Altra ghiotta occasione per i piemontesi un paio di giri di orologio più tardi: Bertagnoli si fa scippare la sfera da Conceicao, che offre per Koopmeiners, il quale prende la mira e cerca di togliere la ragnatela dall’incrocio, ma non inquadra il bersaglio. Al minuto 20, ad ogni modo, ecco una possibilità per i Granata. Girma vede la porta dalla lunetta del limite dell’area, tuttavia preferisce servire Gondo, il quale si libera agilmente di Kelly, poi scocca il tiro, che però è rasoterra e tutt’altro che angolato, dunque non desta preoccupazioni a Di Gregorio. Un attimo più tardi, Kalulu perde un pallone sanguinoso in fase di costruzione dal basso, nel tentativo di servire Locatelli. Di fatto apparecchia la tavola per Girma che, con una conclusione a rientrare sul palo lontano, timbra il vantaggio della squadra della Città del Tricolore. La compagine di mister Tudor non ci sta e, un attimo più tardi, punisce i Granata, forse traditi dalla forte emozione del gol. Il solito Conceicao disegna una splendida traiettoria di mancino, che si insacca nell’angolino alla destra di Motta. Nei minuti seguenti, la trama del match si fa meno avvincente, senza regalare particolari emozioni, tuttavia più tardi i Bianconeri vanno vicini due volte al gol del vantaggio. Prima con un tiro di Locatelli, che si spegne sul fondo di pochissimo, poi con una conclusione di David, respinta da Motta con un’altra parata davvero niente male. La Reggiana non demorde e, anzi si ripropone in attacco: Libutti mette in area di rigore un pallone invitante, che schizza dalle parti di Bozzolan, il quale affila il sinistro e tenta il tiro, ma Di Gregorio neutralizza. Prima frazione di gioco in archivio sul punteggio di 1-1.
Comincia la ripresa e la Juve, con una formazione rivoluzionata, si porta subito avanti su calcio d’angolo: Rugani spedisce verso il bersaglio di testa, Motta esibisce un’altra grande parata, ma nulla può sul tap-in da due passi di Dusan Vlahovic. Circa un quarto d’ora più tardi, Marras inventa un cross interessante: Bonetti arpiona la sfera e calcia, ma Pinsoglio non si fa cogliere impreparato sul primo palo. Al 72′ ancora Reggiana: il subentrato Stulac imbecca Gondo con un lancio illuminante e l’ivoriano, di testa, prolunga, superando l’estremo difensore avversario. E’ tornata in carreggiata la formazione ospite. Purtroppo, però, la compagine proveniente da Reggio Emilia rischia di perdere quanto di buono appena seminato. La Juventus riconquista la sfera sulla trequarti con Vlahovic, che poi serve Yildiz, il quale, fortunatamente, spedisce a lato. Al minuto 76, la squadra ospite ha un’opportunità su calcio di punizione. La traiettoria uscente dal sinistro di Tavsan si infrange sulla barriera, tuttavia il pallone si impenna. All’altezza del secondo palo, infatti, Papetti fa da torre e trasmette per Bonetti, che flirta nuovamente con il gol, ma Pinsoglio c’è e stavolta fa anche meno fatica. I piemontesi tornano a premere un attimo più tardi, con un colpo di testa di Vlahovic che si esaurisce a lato di poco. Proprio quest’ultimo, peraltro, scheggia una traversa con un’altra incornata un attimo più tardi. E questo è l’ultimo sussulto dell’incontro. Buona prova da parte dei ragazzi di Dionigi.
Considerazioni sparse
Tralasciando il risultato, la Reggiana ha fatto davvero una bella figura alla Continassa, in quanto ha disputato una buonissima partita, nonostante servano ancora diversi innesti per completare l’organico. La cosa più importante, però, è che Dionigi ha mandato in campo ben 13 ragazzi nati dal 2000 in poi – di cui 6 titolari -, che hanno finalmente avuto modo di mettersi in mostra anche davanti agli appassionati del grande calcio e non soltanto di fronte ai seguaci della Serie B. Non è difficile che, dopo questa partita, che è servita soltanto a ribadire le immense qualità di questo giocatore, le proposte per Girma – e di conseguenza la concorrenza – aumenteranno. E’ una valutazione difficile da fare anche per la società, in quanto, nonostante il presidente Salerno abbia ribadito la sua volontà di trattenere questo atleta, qualora – speriamo ovviamente di no – lo svizzero non dovesse confermarsi ai livelli dello scorso anno o, peggio, – incrociando anche in questo caso le dita -, infortunarsi, si rischierebbe di cederlo ad un prezzo estremamente ridotto, anche se il suo contratto scadrà nel 2027. Rimanendo sul tema dei giovani, un altro ragazzo promettente che ha dato bei segnali in questo pre-season è stato Bonetti. Nonostante qualcuno ritenga che fare un anno di Serie C in prestito per lui possa essere costruttivo, si può quantomeno dire che finora si è dimostrato un difensore affidabile, anche se è ovvio che in campionato la musica cambierà. Al momento, però, potrebbe tranquillamente rimanere nel blocco dei sei difensori, seppur non come titolare. Ad ogni modo, va ribadito per l’ennesima volta che, con ancora un mese di calciomercato davanti, è ancora troppo presto per trarre valutazioni e per farlo bisognerà attendere almeno la terza giornata. L’augurio è che appunto il mercato possa presto sbloccarsi, ma questo dipenderà parecchio anche da quanto accadrà in questi giorni. Si vocifera un passaggio di proprietà, tema di cui si discute da tanto tempo vista l’età di Amadei – detentore del 65% delle quote -. L’importante è che, indipendentemente da chi avrà in mano il futuro della Reggiana, le scelte vengano prese in modo corretto. Si spera, dunque, che si riesca a completare tempestivamente la squadra del prossimo anno con dei nomi adeguati.
