Reggiana, altra buona prova: 0-0 contro la Cremonese di Nicola
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La Reggiana chiude il pre-season da imbattuta: dopo il trionfo sul campo del Lentigione, arriva anche un pareggio contro la Cremonese di Nicola, frutto di una buona prestazione. Costa caro, purtroppo, un calcio di rigore fallito malamente da Cedric Gondo.
Le formazioni
Reggiana: Dionigi manda in campo un undici che con ogni probabilità assomiglierà moltissimo allo stesso che affronterà l’Empoli in Coppa Italia la settimana prossima. Libutti, Papetti e Bonetti proteggono la porta del giovane Motta, che sarà titolare quasi sicuramente anche in campionato, visto che l’innesto di Seculin non dovrebbe stravolgere le gerarchie. Sulla fascia destra sfreccia Rover, a sinistra Marras, mentre i due centrocampisti sono Reinhart e Bertagnoli. Sulla trequarti spazio per Tavsan e Portanova, che agiscono alle spalle di Gondo.
Cremonese: Nicola cerca conferme dopo qualche primo test non del tutto convincente. Il modulo è un 3-5-2. In porta Audero, mentre la difesa è formata da Sernicola, Baschirotto e Bianchetti. A destra Floriani, dalla parte opposta Pezzella. In mezzo Collocolo, Grassi e Zerbin. Davanti Vazquez gioca a supporto di De Luca.
La partita
La gara comincia e dopo appena 6 minuti c’è già il primo squillo, con Collocolo che per pochissimo non inquadra il bersaglio con un colpo di testa. L’azione, tuttavia, non tramonta, e i Grigiorossi tornano ad un passo dal vantaggio con un’altra incornata, stavolta di Floriani, disinnescata magistralmente da Motta. Pochi giri di lancette più tardi, si fanno sentire anche i Granata. Tavsan scippa la sfera a Vazquez a pochi passi dall’area di rigore, ma non si fa ingolosire dalla conclusione, preferendo un passaggio per Gondo, che però è troppo profondo. Evapora una potenziale occasione da gol. Scorre il tempo sul cronometro del direttore di gara e le occasioni scarseggiano, a causa anche di un caldo davvero pesante. Non ne beneficia ovviamente lo spettacolo, ma va segnalato che la banda di Dionigi riesce a tenere il campo alle perfezione contro una formazione di una categoria superiore. Termina la prima frazione di gioco a reti bianche. Copione monotono ma sensazioni positive.
Al via il secondo tempo con una sola novità per quanto riguarda la compagine di casa: Tavsan passa il testimone a Bozzolan. Marras si posiziona dunque dietro al riferimento offensivo. Cala degli assi anche Nicola: entrano Folino, Castagnetti, Okereke, Bonazzoli e Vandeputte. Lo spartito, però, non assume variazioni. Prova a prendersi la scena Portanova, che prima colpisce la barriera su punizione, poi finisce a terra in area di rigore, ma l’arbitro decide di non assegnare il penalty. Al 54′ si fa pericolosa anche la Cremo: Vandeputte dipinge una traiettoria a rientrare dalla sinistra e scheggia il palo con una splendida pennellata. Ospiti ad un passo dallo 0-1. Un attimo più tardi, tra l’altro, ha una chance anche Zerbin, che però, da distanza ravvicinata, non trova lo specchio della porta, spedendo a lato. Proprio quest’ultimo torna sotto i riflettori al 70′, con un intervento irregolare ai danni di Bozzolan: rigore per la Regia. Si prende la responsabilità Gondo, che però manda alle stelle, cestinando una ghiotta chance. Un errore che tuttavia non può cancellare una prova niente male: a testimonianza di ciò ci sono gli applausi del pubblico al momento della sua uscita dal campo, una decina di giri di lancette in seguito. Il finale rispecchia lo spartito assunto ad ampi tratti dal match: nessuna emozione. Finisce 0-0 questa sfida.

Considerazioni
Chiudere il pre-season da imbattuti non era assolutamente scontato, ma la Reggiana ci è riuscita, convincendo in tutte le prove. La gara contro la Cremonese non è stata delle più frizzanti, tuttavia i ragazzi di Dionigi sono riusciti a contenere egregiamente una formazione con tanti calciatori di alto livello. Di estremamente positivo rimane l’atteggiamento con cui la squadra è scesa in campo, in quanto ha approcciato, seppur non aumentando particolarmente i giri del motore, il match come se fosse già un impegno di campionato. Manca ancora qualche giocatore, ma Fracchiolla si sta muovendo. L’innesto di Seculin fa capire che la volontà della società è quella di puntare sul 2005 Motta. Una scelta coraggiosa, ma condivisibile: l’estremo difensore scuola Juve ha un talento davvero sopraffino; bisognerà lasciargli il tempo di ambientarsi e magari di fare anche un paio di errori, ma quando prenderà fiducia sarà determinante. Per concludere, è giusto ribadire che Gondo, malgrado l’errore dagli undici metri, ha fatto un’ottima partita, con un prezioso lavoro spalle alla porta, come detto prima. Quest’anno sembra più affamato rispetto alle altre stagioni: se in campionato dovesse continuare a giocare così, potrebbe davvero essere una risorsa vitale.
