Una buona Reggiana perde ai rigori contro l’Empoli di Pagliuca
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Il primo vero test di questa stagione termina con un’amara sconfitta ai calci di rigore. La banda di Dionigi, dopo 90 minuti di alto livello che l’avevano vista persino portarsi in vantaggio con Gondo, sperperano quanto di buono seminato fallendo clamorosamente tre penalty di fila.
Le formazioni
Empoli: Gli Azzurri si dispongono in campo con un 3-5-2, modulo molto simile a quello dei Granata. Tra i pali Fulignati, protetto da una difesa composta da Carboni, Curto e Guarino. Sulla destra Ebuehi, a sinistra Moruzzi. Impostazione affidata a Belardinelli, coadiuvato da Ilie ed Ignacchiti, ex della partita. In attacco Shpendi e Popov.
Reggiana: Solito 3-4-2-1 per Dionigi. Ancora assente Rozzio, pertanto il centrale di difesa è Papetti, affiancato dal capitano Lorenzo Libutti e da Bonetti. Sulla fascia destra sfreccia Rover, mentre dalla parte opposta Bozzolan. I due play sono Reinhart e Bertagnoli. Portanova e Tavsan – indisponibile purtroppo Girma – agiscono alle spalle di Gondo.
La partita
L’incontro comincia a ritmi bassi, dettati sicuramente da un caldo asfissiante. Dopo appena 6 giri di lancette, ad ogni modo, l’arbitro estrae il primo cartellino dell’incontro: è all’indirizzo di Curto, per una trattenuta ai danni di Portanova. All’8′ ecco il primo squillo della partita: un traversone basso di Tavsan si tramuta in un tiro, respinto da Fulignati. Una manciata di minuti più tardi, sono di nuovo gli ospiti ad affacciarsi nella metà campo avversaria, ancora una volta con Tavsan, che, dopo una bella incursione, mette in mezzo il pallone. Quest’ultimo, dopo una deviazione, schizza dalle parti di Gondo, che calcia e spedisce in fondo al sacco. Granata avanti al Castellani!
Poco dopo, tra l’altro, i Granata flirtano con il raddoppio, con Portanova che, da dentro l’area di rigore, spedisce a lato di pochissimo. Sale, però, la bandierina dell’assistente. Ottimo approccio alla partita da parte degli ospiti, ma purtroppo l’adrenalina del vantaggio si tramuta in disperazione nel giro di pochi istanti: un tocco di mano di Bozzolan viene punito con un rigore. Dal dischetto va Ilie, che calcia ad incrociare, ma Motta, con un riflesso fenomenale, dice di no! Splendido intervento del classe 2005, che manda un segnale non da poco al mister e al direttore sportivo Fracchiolla. Scorre il tempo sul cronometro del direttore di gara e niente di particolare si registra fino al 31′, quando Curto si procura un calcio di punizione da posizione centrale, mattonella interessante. Si rinnova il duello tra il numero 10 che poco fa ha fallito dagli undici metri e il giovane portiere granata: la traiettoria dipinta da Ilie sembra quasi telecomandata, ma la sfera termina a lato di pochissimo. L’Empoli, però, non molla e, anzi, continua a presidiare l’area granata conquistando un corner dopo 35 giri di lancette. Questa trama offensiva si dissolve con una conclusione di Moruzzi, che quasi fa la barba al palo. Al minuto 38 l’arbitro torna a mettere mano al suo taschino: sanzionato Carboni per aver interrotto in maniera irregolare una promettente azione individuale di Tavsan, che aveva un bel corridoio davanti a sé. Torna ad insistere, ad ogni modo, la squadra di casa, a pochi giri di lancette dalla segnalazione del recupero: Belardinelli prende la mira dalla distanza e tenta una conclusione rasoterra insidiosa, ma il giovanissimo portiere dei Granata si oppone nuovamente, concedendo soltanto un angolo. Da segnalare un’altra ammonizione assegnata dall’arbitro un paio di minuti più tardi: punito Popov per un intervento in ritardo su Bozzolan. Stessa sorte per Reinhart negli attimi successivi, dopo aver fermato con una brutta scivolata una percussione dell’ex Ignacchiti. Entriamo nel recupero e la Reggiana torna all’attacco: Portanova prova il tiro da dentro l’area di rigore, ma Fulignati dice di no. Bonetti corregge in rete, ma è un’amara illusione, in quanto l’ex Genoa si trovava in posizione di fuorigioco. Nient’altro di degno di nota accade in questa prima frazione di gioco: la Reggiana chiude in vantaggio per 0-1.
Comincia la ripresa con una novità nell’Empoli: Elia prende il posto di Ebuehi. Dopo un primo squillo – nulla di fatto però – dei padroni di casa, si fa minacciosa la Reggiana. Portanova parte palla al piede per vie centrali, poi tocca per Bertagnoli, il quale apparecchia per Rover, che abbozza una conclusione da fuori area, ma non trova il bersaglio. Al 51′ altra chance per gli ospiti su calcio da fermo: Tavsan tenta una conclusione tagliente, che si trasforma in un assist per Papetti, il quale però svirgola da distanza ravvicinata. Tre minuti in seguito, l’opportunità è per l’Empoli su corner: Ilie mette un pallone molto invitante al centro e Belardinelli indirizza di testa verso lo specchio, ma Motta compie un altro miracolo! Al 57′ altra chance per i toscani: Moruzzi esegue una bella sponda di testa per Shpendi, che però manca l’appuntamento con il pallone. Ci prova allora Ignacchiti, che sfiora il gol dell’ex, spedendo a lato di pochissimo. Torna sotto i riflettori 4 giri di orologio in seguito il centravanti albanese, che, circondato da diverse maglie granata, sprigiona un diagonale di destro, che però si spegne a lato. La Reggiana reagisce poco dopo, quando una botta uscente dal mancino di Tavsan viene sporcata e successivamente assorbita da Fulignati. Una manciata di istanti più tardi, però, arriva la beffa: Ilie disegna un tiro-cross dalla traiettoria panoramica che beffa Motta e riporta in carreggiata gli Azzurri. Tutto da rifare per la formazione di Dionigi. Brutta sbavatura del portiere classe 2005. Peccato, perché stava facendo una grandissima partita.
Il mister dei Granata corre ai ripari al 68′, sostituendo un comprensibilmente stanco Tavsan – giusto ricordare che è stato uno degli ultimi ad aggregarsi al gruppo in ritiro – ed inserendo Marras. Altro cambio, stavolta sponda Empoli, dopo 4 giri di lancette: Ceesay rileva Moruzzi. Il match continua a regalare poche emozioni e il tecnico della Regia decide di giocarsi altre due carte: Portanova passa il testimone a Conté e lo stesso fa Reinhart con Stulac. Poco più tardi entrano anche Vallarelli e Quaranta; fuori Bonetti e Bertagnoli. Risponde Pagliuca, che vuole assolutamente evitare i rigori: effettuano i loro ingressi in campo Busiello e Yepes; out Ilie e Popov. Una manciata di secondi in seguito si prende la scena Marras, che si accentra e scocca un tiro violento. Fuori di niente. Poco più tardi ci prova anche il nominato in precedenza Vallarelli, ma il suo colpo di testa è troppo tenero e la sfera termina tra le braccia del portiere. Passano i secondi sul cronometro del direttore di gara ed ecco l’annuncio del recupero: 6 minuti ci separano dal finale di gara. Niente di interessante accade in questo finale: la Reggiana si giocherà il passaggio del turno ai calci di rigore.
Il primo penalty lo batte la squadra di casa. L’incaricato è Belardinelli, che spiazza Motta e porta avanti i suoi.
Per la Reggiana calcia Gondo, che apre l’interno e calcia alla sua destra, ma Fulignati intuisce e respinge.
Tra le fila dei toscani risponde Elia, che sceglie lo stesso angolo del suo compagno e fa centro.
Il secondo tiro dal dischetto è affidato al mancino di Marras: la sua conclusone è forte e a mezza altezza e il portiere della squadra di Pagliuca disinnesca ancora.
Per l’Empoli prova a trasformare il terzo penalty Carboni, che incrocia: Motta si butta ancora alla sua sinistra e dice di no.
E’ il turno di Rover, che però spedisce alto non di poco. Match point per l’Empoli.
Il rigore decisivo lo batte Busiello, che buca la rete di Motta e consegna il successo ai suoi compagni.
Considerazioni sparse
Una sconfitta indubbiamente dolorosa per come è arrivata, tuttavia bisogna anche evidenziare i pregi di questa squadra, seppur con la solita premessa che il calcio di agosto – lo abbiamo visto anche con Viali – può portare anche grandi illusioni. La Reggiana ha approcciato la partita in modo corretto e ha contenuto un Empoli ampiamente sottotono – specialmente nella prima metà di gara -, creando anche parecchie azioni promettenti. Diversi giocatori, tra l’altro, hanno messo in mostra delle doti davvero niente male. Papetti ha fatto una partita monumentale: nonostante fisicamente non sia un gigante, riesce sempre a prendere posizione, recupera palloni e guida la difesa. Lo stesso vale per Tavsan, che ha portato spesso scompiglio sulla destra – c’è il suo zampino anche nel gol del vantaggio granata -. Molto bene anche Portanova, che ha realizzato diverse incursioni pericolose. Malgrado l’errore in occasione del gol di Ilie, anche Motta ha fatto un’ottima partita. Aveva manifestato qualche difficoltà sui cross già nel pre-campionato – contro la Juve, per esempio, sbagliò malamente un’uscita -. I riflessi, però, non mancano, in quanto ha sfoderato una serie di parate davvero eccezionali. Farlo giocare titolare ovviamente è una responsabilità grossa, ma le qualità di certo non mancano. L’organico è ancora incompleto, ma la strada sembra quella giusta. Non ci si può lamentare dopo questo primo vero test, anche se sbagliare tre rigori consecutivi non è roba da tutti i giorni…
