Febbraio 11, 2026

Il terzo tempo

"When the seagulls follow the trawler, it is because they think sardines will be thrown into the sea"

Serie B 2025-2026: l’analisi squadra per squadra

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Sta finalmente per tornare il campionato che più amiamo: la Serie B, ancora una volta, è pronta a regalarci emozioni incredibili. Sappiamo cosa ci attende: squadre che sorprendono e altre che deludono; sono poche quelle che rispettano le aspettative. Con il calciomercato ancora aperto, peraltro, è ulteriormente difficile fare pronostici, tuttavia si può già cogliere qualche caratteristica di tutte e venti le compagini partecipanti. Ecco a voi, pertanto, l’identikit delle prime dieci formazioni – per ordine alfabetico – che debutteranno in questo weekend.

Avellino

Cominciamo con una neopromossa, ovvero l’Avellino. Reduce da uno splendido percorso in Serie C – 75 punti conquistati -, la compagine campana si appresta a disputare un campionato dall’umile obiettivo, nonostante disponga di giocatori di grande estro. Mister Biancolino – confermato dopo la promozione – potrà infatti contare su dei calciatori niente male, specialmente in chiave offensiva. Questo perché la società è riuscita ad ingaggiare un centravanti come Lescano, che l’anno scorso ha sfiorato i 20 gol in C, oltre a Roberto Insigne, ex Palermo con grande esperienza e conoscenza della categoria, e Favilli, che ha timbrato il cartellino 5 volte con la maglia del Bari nell’ultima edizione del torneo cadetto. Oltretutto, passando al reparto intermedio, sono arrivati Kumi, un centrocampista in cerca di continuità dopo una parentesi non felice alla Reggiana, e Besaggio, classe 2002 che ha già collezionato oltre 50 gettoni in B. Manca forse un difensore centrale di esperienza, tuttavia l’organico biancoverde già in questo momento non sembra niente male. In questo pre-season, peraltro, i Lupi hanno ottenuto dei risultati piuttosto positivi, perdendo solamente contro la Lazio. Il debutto ufficiale, però, non è andato per il verso giusto, in quanto i campani hanno perso 1-0 contro l’Audace Cerignola, compagine con cui, tra l’altro, nella passata stagione hanno dovuto lottare intensamente per ottenere la promozione.

Bari

Il Bari è una delle formazioni che più ha approfittato del fallimento del Brescia per rinforzarsi, assicurandosi tre giocatori davvero niente male, ovvero Dickmann, che conosce la Serie B come le sue tasche, Verreth – 32 presenze nello scorso campionato cadetto – e soprattutto Moncini, che aveva stuzzicato persino l’attenzione Napoli. Ma non è finita qua, poiché i Galletti si sono rinforzati anche tra i pali, ingaggiando Cerofolini, e in difesa, assicurandosi Nikolaou, ex Palermo dalla grande solidità. A centrocampo è arrivato Pagano, ragazzo scuola Roma, assieme a Braunoder, 2002 di proprietà del Como; la società, tra l’altro, sta anche valutando il nome di Gaetano Castrovilli, che ricorderete per la sua esperienza alla Fiorentina. Passando all’attacco, i nomi non sono niente male, in quanto sono stati presi profili del calibro di Gytkjaer, Partipilo e Sibilli, calciatori che possono davvero fare la differenza. Le prime sensazioni, tra l’altro, sono piuttosto positive, in quanto i pugliesi, malgrado il punteggio, hanno sostenuto una validissima partita a San Siro, producendo anche diverse occasioni. Insomma, con una rosa così completa e con dei calciatori così affermati, sembra difficile immaginare che il Bari non riesca ad agganciare quantomeno l’ultima piazza dei play-off.

Carrarese

La Carrarese insegue il sogno della seconda salvezza consecutiva, dopo il sorprendente 12° posto ottenuto nello scorso campionato. I Marmiferi si sono regalati un paio di amichevoli di lusso in questo pre-season, affrontando Fiorentina e Lecce e perdendo in entrambe le occasioni, ma dando comunque dei segnali abbastanza positivi. La società ha mantenuto una filosofia chiave per quanto riguarda il calciomercato: ingaggiare giovani talentuosi spendendo il meno possibile. Sono approdati in Toscana, infatti, diversi atleti promettenti, specialmente in chiave offensiva. I Giallazzurri hanno calato due assi importanti, prelevando dal Modena Bozhanaj, calciatore di grande estro, e Abiuso, attaccante in cerca di conferme, ma non solo. Vestiranno questa maglia anche Di Stefano – 7 gol in B nella stagione 2023-2024 -, Accornero, ragazzo scuola Genoa alla prima stagione nel campionato cadetto, e, per quanto riguarda la difesa, Ruggeri, che l’anno scorso ha collezionato una ventina di presenze con la Salernitana. Si prospetta, insomma, una stagione non particolarmente diversa dall’ultima: bisognerà compiere un lavoro duro, ma la forza del gruppo potrebbe dimostrarsi ancora una peculiarità di questa formazione.

Catanzaro

Passiamo da una sorpresa ad un’altra, o, meglio, a una squadra che da neopromossa ha stupito tutti il primo anno, centrando i play-off e ripetendosi nella stagione successiva. Le Aquile, che debutteranno contro il Sudtirol tra pochissimi giorni, hanno dovuto fare i conti con diversi cambiamenti non da poco. Dopo il 6° posto conquistato da Caserta nell’ultimo campionato, la panchina delle Aquile è stata affidata all’ex Pisa Aquilani, allenatore che predilige una lunga fase di possesso e che, con ogni probabilità, sceglierà il 4-2-3-1 come scacchiere per le sue pedine. Il mercato dei Giallorossi non è stato particolarmente ruggente, anzi, ha portato la cessione di un top player come Bonini, colonna portante della difesa, tuttavia sono stati prelevati diversi ragazzi giovanissimi molto promettenti. E’ stato preso, infatti, un trequartista classe 2007 molto promettente dal vivaio del Milan, ovvero Mattia Liberali, che ha già trovato spazio contro il Sassuolo in coppa – partita che ha visto i Neroverdi imporsi per 1-0 -. Inoltre, questa sessione di mercato ha portato in Calabria un difensore esperto come Di Chiara, l’ex Trento Frosinini, il 2006 Rispoli, cresciuto nel Como, e l’ex Brescia Nuamah, 2005 con tanti gettoni nel campionato cadetto. Cifre di investimenti, dunque, piuttosto basse, ma una spesa complessivamente molto intelligente, vista anche la regola inerente allo schieramento degli atleti nati dal 2004 in poi. Tra l’altro, quasi non c’è neanche bisogno di ricordare che il Catanzaro in attacco ha un giocatore come Iemmello, che per tre stagione consecutive ha raggiunto la doppia cifra. 

Cesena

Anche il Cesena va alla ricerca di un’altra stagione scoppiettante. Dopo l’accesso ai preliminari conquistato lo scorso anno, infatti, la società ha ovviamente deciso di mantenere l’ossatura della squadra e di dare continuità alle idee di Mignani, fornendogli diversi giocatori importanti e adatti alle esigenze tattiche del suo 3-5-2. La difesa si è infatti rinforzata con l’innesto dell’ex Modena Zaro, mentre il reparto intermedio è stato rimpolpato con l’ex Brescia Bisoli e con due esterni dall’ateltismo niente male, ovvero il 2002 cresciuto nelle giovanili della Roma Ciervo e Frabotta, calciatore che in tanti ricorderanno con la maglia della Juventus. Per quanto riguarda l’attacco, invece, il direttore sportivo ha scelto di scommettere su Blesa, centravanti che ha timbrato il cartellino 7 volte nel campionato georgiano. Inoltre – anche stavolta quasi scontato doverlo sottolineare -, davanti ci sarà il solito Cristian Shpendi, che ha trascinato il Cavalluccio nello corso campionato con un bottino di 11 reti. Malgrado l’eliminazione in Coppa Italia – una partita davvero surreale: 6 calci di rigori di fila sbagliati dopo il pari maturato nei tempi regolamentari – contro il Pisa, i Bianconeri sembrano pronti a tornare sotto i riflettori con un cammino avvincente. Ne sono una dimostrazione i risultati ottenuti durante la preparazione: nessuna sconfitta, seppur con avversari modesti. 

Empoli

Delle tre retrocesse dalla Serie A, l’Empoli è la prima che analizziamo in questa panoramica sulla Serie B 2025-26. I toscani, reduci da una stagione nella massima categoria che li ha visti partire in quarta e poi calare progressivamente nell’arco del campionato, hanno cambiato mister, sostituendo D’Aversa con Guido Pagliuca, la scorsa stagione protagonista di un campionato sopra le aspettative sulla panchina della Juve Stabia. Sono stati ceduti pezzi importanti, su tutti Fazzini, Ismajli, Viti, Cacace, Goglichidze e Marianucci. Sono poi partiti in prestito Gyasi e Anjorin, mentre Sebastiano Esposito e Colombo hanno fatto rientro rispettivamente all’Inter e al Milan. La società tuttavia, ha ingaggiato giocatori funzionali e promettenti, come Salvatore Elia, proveniente dallo Spezia, Curto dal Como, Ceesay, la scorsa stagione al Cesena, Gerard Yepes e Saporiti; arrivano a titolo temporaneo Lovato dalla Salernitana, Nasti e Fulignati dalla Cremonese, Ilie dal Nizza, Franco Carboni dall’Inter, Obaretin dal Napoli – la scorsa stagione in prestito al Bari -, e Brando Moruzzi dalla Juve Next Gen. Rientrano, infine, dai prestiti, Stiven Shpendi, Ignacchiti, Guarino, Belardinelli, Degli Innocenti, Perisan, Kaczmarski, Sodero e Indragoli. Il modulo che adotterà Pagliuca sarà, probabilmente il 3-4-2-1, proposto più volte la scorsa stagione sulla panchina delle Vespe. Nella prima partita ufficiale la compagine toscana è riuscita ad imporsi sulla Reggiana soltanto ai calci di rigore dopo aver pareggiato con Ilie il vantaggio granata firmato Gondo. Tornare subito in Serie A non è un’impresa, ma lo storico parla chiaro: complessivamente, nelle ultime tre stagioni di Serie B, soltanto tre neoretrocesse si sono riguadagnate subito la massima categoria.

Frosinone

I Giallazzurri hanno cambiato guida tecnica ancora una volta: è arrivato Massimiliano Alvini con l’obiettivo di migliorare il risultato maturato nella passata stagione. Jacopo Gelli, ex Messina, Corrado, Masciangelo e Eldin Lolic, portiere bosniaco, approdano in Lazio a parametro zero. Sono inoltre stati riscattati Koutsoupias e il giovane Barcella, mentre Antonio Raimondo dal Bologna, Sherri dal Cagliari, Calò dal Cesena, Calvani dal Genoa e Zilli dal Cosenza arrivano in prestito. Rientrano, infine, alla base Francesco Gelli e Alessandro Selvini. Per quanto riguarda le cessioni, saluta Lusuardi che va in direzione Pisa, oltre a Simone Romagnoli, Canotto, Szyminski, Bettella, Di Chiara e Cerofolini. Tornano ad accasarsi alle società proprietarie del loro cartellino Ambrosino, Bohinen, Distefano, Darboe, Cittadini, Begic, Partipilo, Tsadjout, Kone, Sorrentino, Pecorino e Sene. L’ex tecnico del Cosenza schiererà probabilmente un 4-2-3-1, una delle poche eccezioni in una Serie B che quest’anno vede molti allenatori adottare la difesa a tre. Nel turno di Coppa Italia, i Frusinati hanno eliminato il Monza all’U-Power Stadium in una partita combattuta fino all’ultimo istante e decisa da un gol di Kvernadze nel recupero. Chissà che non sia il segnale di una ripresa dopo l’ultima stagione trascorsa sempre nei bassifondi della classifica… 

Juve Stabia

La Juve Stabia è stata la vera sorpresa dell’ultimo campionato di Serie B: le Vespe si sono dimostrate una squadra ben collaudata sin dall’inizio e si sono guadagnate un meritatissimo posto ai play off, per poi arrendersi soltanto in semifinale alla Cremonese (che ha successivamente raggiunto la massima serie). Riconfermarsi, però, sarà più difficile, soprattutto quando perdi il tuo allenatore dopo due anni insieme e il tuo bomber, Andrea Adorante, che l’anno scorso ha messo a segno ben 17 reti nella stagione regolare. Il nuovo tecnico è Ignazio Abate, che probabilmente proporrà un 3-4-1-2. L’ex calciatore del Milan ha già fatto esperienza sulla panchina dell’U19 dei Rossoneri e su quella della Ternana in Serie C nell’ultima stagione disputatasi. Si tratta quindi di un mister giovane e alla prima esperienza in Serie B: è difficile immaginarsi un campionato sui livelli dell’ultimo, ma l’entusiasmo a Castellammare non manca e se Abate dovesse partire bene e stabilire in tempi brevi un buon feeling con la piazza, le possibilità di fare bene aumenterebbero. Per quanto riguarda il mercato in entrata è stato prelevato dal Vicenza, a costo zero, il portiere Alessandro Confente, oltre a Battistella, Boer e Louati; tra i vari rientri dai prestiti, soltanto D’Amore è momentaneamente rimasto. Sono poi stati prelevati a titolo temporaneo Giacomo De Pieri e Giacomo Stabile dall’Inter, Mattia Mannini e Filippo Reale dalla Roma, Rareș Burnete dal Lecce, Alessio Cacciamani dal Torino e Carissoni, ex Cittadella. Sul fronte cessioni, spicca quella di Adorante, che per 2,5 milioni di euro ha lasciato Castellammare per andare Venezia; abbandonano la Campania anche Quaranta, Meli, Andreoni, Gerbo, Fortini, Thiam, Floriani, Rocchetti, Peda, Sgarbi, Dubickas e Matosevic. Cambiando tema, in Coppa Italia i Gialloblù se la sono vista con il Lecce di Di Francesco al Via del Mare: 2-0 in favore dei pugliesi ma gli uomini di Abate, in particolar modo nel momento in cui si trovavano in superiorità numerica – era stato espulso Kaba durante il recupero del primo tempo -, non hanno sfigurato. La partenza non è delle migliori ma non tutto è da buttare.

Mantova

Il Mantova di Possanzini, la scorsa stagione ha subito ben 56 gol – solo il Sudtirol ha fatto peggio -, al pari di Cittadella e Cosenza retrocesse. Nella speranza di risolvere questo problema, i Virgiliani si sono rinforzati grazie al mercato, prendendo ben quattro difensori centrali: Valerio Mantovani dall’Ascoli, Alessio Castellini dal Catania, Senan Mullen dal Torino e Tommaso Pittini dal Genoa – e tre di questi quattro sono profili giovanissimi -. Ma non è finita qui, perché sono arrivati in Lombardia anche Cesar Falletti, giocatore di livello assoluto per la categoria, Zan Majer, Tommaso Marras dal Caldiero Terme, il portiere Lorenzo Andrenacci, ex Brescia, e il giovane Caprini, in prestito dalla Fiorentina. Tra gli addii più rilevanti troviamo quello di capitan Burrai, Mattia Aramu e Alessandro Debenedetti, per non dimenticare Brignani, Solini, Redolfi, Muroni, Sonzogni, De Maio e Giordano. Nonostante le lacune difensive di cui abbiamo parlato prima, il Mantova non ha quasi mai rischiato di retrocedere, anche grazie all’identità chiara sviluppata dal mister, che, con il suo 4-2-3-1, ha messo sempre in campo una squadra votata all’attacco; se le reti subite dovessero diminuire, i Biancorossi potrebbero disputare un campionato ancora più tranquillo rispetto allo scorso e – perché no? – sognare i play off. Ai trentaduesimi di Coppa Italia è stata subita una sonora sconfitta per 4-0 al Penzo di Venezia, ma non dimentichiamo che gli Arancioneroverdi sono una candidata seria alla promozione diretta.

Modena

La scorsa stagione, per i Gialli, si è conclusa male. Per riconquistare il pubblico, è stato innanzitutto scelto un nuovo allenatore: Andrea Sottil, con esperienza anche in Serie A, può portare una nuova identità e far compiere alla squadra il salto di qualità tanto atteso dai tifosi. Il direttore Catellani, inoltre, è intervenuto sul mercato rinnovando, prima di tutto, il prestito di Alessandro Dellavalle e poi andando a rinforzare la squadra con calciatori già affermati in cadetteria e giovani interessanti: l’esperto Chichizola è arrivato per sostituire Gagno; mentre per completare il reparto difensivo sono stati ingaggiati Adorni a parametro zero, Bryant Nieling dal Cambuur e Tonoli dalla Pergolettese. Passando agli esterni, sono stati acquistati Francesco Zampano, Luca Zanimacchia e Francesco Di Mariano, provato da Sottil anche come seconda punta. Per rimpolpare il centrocampo, è stato preso Steven Nador a parametro zero, mediano che, all’occorrenza può fare anche il difensore centrale, oltre a Yanis Massolin dal Francs Borains e Pyythia in prestito dal Bologna dopo una stagione al Sudtirol. Tra le cessioni, spicca quella di Palumbo al Palermo, insieme a quelle di Zaro, Gagno e Battistella. Duca, Botteghin e Caldara salutano lasciando scadere il proprio contratt, mentre Bozhanaj vivrà una seconda avventura con la maglia della Carrarese, trasferendosi in prestito. Idrissi, Di Pardo, Kamate e Vulikic tornano alle società detentrici dei loro cartellini. Il mister disporrà in campo i suoi uomini, probabilmente, con un 3-5-2 provato e riprovato nelle amichevoli e anche in Coppa Italia contro il Torino, partita che i Canarini hanno perso 1-0 ma in cui hanno seriamente messo in difficoltà la banda di Baroni, soprattutto nel primo tempo, senza però riuscire a concretizzare le occasioni create. Quest’anno, concludere il campionato nelle prime otto è d’obbligo. 

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