Gennaio 19, 2026

Il terzo tempo

"When the seagulls follow the trawler, it is because they think sardines will be thrown into the sea"

Serie B 2025-2026: l’identikit di tutte le formazioni (parte 2/2)

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Monza

Partiamo con una delle possibili candidate alla conquista della promozione diretta. Reduce da una stagione fallimentare nella massima serie, il Monza vuole tornare nel calcio che conta alla svelta e, per farlo, ha deciso di mantenere un blocco di giocatori di livello. Vestiranno la maglia biancorossa anche nella prossima stagione, infatti, giocatori come Izzo, Ciurria, Pessina, Birindelli, Colpani, Caprari e Dany Mota: atleti – inutile dirlo – che hanno poco a che fare con questa categoria. Sarà compito di mister Bianco – 3-4-2-1 il modulo che con ogni probabilità adotterà – plasmare una squadra che dispone di top player e di altri ragazzi alle prime esperienze, come Colombo, calciatore interessante promosso dalla Primavera, Lucchesi, che dopo una grande stagione a Reggio Emilia difenderà la porta del neoarrivato Thiam, e Galazzi, classe 2000 che ha fornito 6 assist nell’ultimo campionato. L’esordio in Coppa Italia, ad ogni modo, non è stato dei più felici: i lombardi, nonostante i favori del pronostico, sono stati sconfitti dal Frosinone. Va segnalato, tuttavia, che i brianzoli hanno disputato diverse partite amichevoli nel pre-season, dando buoni segnali anche nei due test di lusso con Atalanta e Inter. Il Monza ha tutte le carte in regola per rendersi protagonista di un cammino avvincente.

Padova

assiamo da una neoretrocessa a una neopromossa. Il Padova, reduce da uno strepitoso cammino nel campionato di Serie C, parte con l’umile obiettivo di ottenere una salvezza tutt’altro che scontata. Si riparte da una certezza, ovvero mister Andreoletti, artefice della promozione dello scorso anno, che proporrà quasi sicuramente un 3-4-3 capace di evolversi in un 5-2-3 in fase di non possesso. L’organico è stato completato con gli innesti di Sgarbi, che proteggerà la porta del giovanissimo e interessantissimo Fortin, dei centrocampisti Barreca e Baselli e di due calciatori offensivi di grande qualità come Ghiglione e Di Maggio. Nelle ultime ore, tuttavia, i biancoscudati sono riusciti a compiere un altro colpo che ha scatenato l’entusiasmo della piazza: l’ex Udinese Lasagna. Bisogna però sottolineare che gli euganei non si sono ancora confrontati con una squadra di Serie B in questo pre-season e, in Coppa Italia, sono stati eliminati dal Vicenza in un derby molto sentito, il cui risultato ha causato parecchio malumore. La sensazione, dunque, è che manchi ancora qualcosa: tante scommesse e due giocatori dalle qualità indiscusse, ma che non è detto troveranno continuità. Ancora poche certezze. Questi ultimi dieci giorni circa di mercato saranno molto intensi per il club veneto.

Palermo

Passiamo alla squadra di cui si è parlato di più nell’ultimo mese: il Palermo di Pippo Inzaghi. Una rosa davvero formidabile, con giocatori dalle qualità immense e un’esperienza importante alle spalle. I rosanero si sono infatti aggiudicati un centrocampista del calibro di Palumbo, hanno rinforzato il reparto arretrato con l’innesto dell’ex Genoa Bani e hanno preso un esterno di valore come Augello. Inoltre, la società, dopo l’infortunio rimediato dal portiere Gomis, si è messa alla ricerca di un nuovo numero uno. La scelta è ricaduta su Bardi, reduce da due anni eccezionali con la maglia della Reggiana. Non a caso, è finito sotto i riflettori nell’ultima partita, parando il rigore che ha permesso ai siciliani di eliminare la Cremonese in Coppa Italia e di passare il turno. Le aquile, tra l’altro, hanno vinto e convinto in quasi tutte le amichevoli disputate nel pre-season. Anche con il Manchester City, infatti, malgrado il sonoro 0-3, la prova è stata più che positiva: basti pensare che i rosanero hanno persino sfiorato il gol dell’1-0. Le pedine, per il 3-4-2-1 del mister, di certo non mancano: l’undici rosanero farà di tutto per ottenere una promozione attesa da troppo tempo.

Pescara

Dopo una promozione ottenuta tramite i play-off, anche il Pescara sogna di mantenere la categoria. La dirigenza, tuttavia, ha deciso di non confermare l’artefice di questo percorso straordinario, Baldini, per dare fiducia a Vivarini, allenatore che ha già dimostrato il suo valore nelle passate stagioni, in particolare durante la sua esperienza a Catanzaro. Il modulo sarà un 4-3-3, formato da diversi giocatori giovani desiderosi di affermarsi. I biancazzurri hanno già concluso numerose operazioni di mercato, prelevando un portiere giovane e affidabile come Desplanches, ma anche l’ex Brescia Olzer, ragazzo dalle qualità sopraffine. Anche il reparto avanzato è stato rinforzato con gli arrivi di Di Nardo – in doppia cifra nella scorsa Serie C – e Sgarbi, reduce da un’esperienza con la maglia della Juve Stabia. Le amichevoli hanno visto il Delfino imporsi, seppur contro squadre di livello modesto, prima della sconfitta contro il Parma in Coppa Italia. Il discorso per gli abruzzesi è molto simile a quello fatto in precedenza per il Padova: manca ancora qualcosa per poter affrontare al meglio le insidie che un campionato come la Serie B riserva.

Reggiana

Dopo essersi salvata per il rotto della cuffia nella scorsa stagione, la Reggiana è chiamata a inseguire lo stesso obiettivo per il terzo anno consecutivo. Dopo gli addii di Vergara, Sersanti e Lucchesi, tre giocatori chiave dell’ultima annata arrivati in prestito, la società ha confermato i calciatori che più hanno trascinato la squadra in questi due anni di Serie B, ovvero Portanova, Girma e Gondo. Dionigi, peraltro, ha potuto accogliere un difensore come Papetti che, nonostante sia un 2002, conosce benissimo la categoria, oltre a Bertagnoli (altro ex Brescia), agli esterni Bozzolan – scuola Milan – e Rover (reduce da una buona stagione al Südtirol), e all’attaccante scuola Verona Tavsan. L’idea del club resta quella di puntare sui giovani, concretizzando un mercato sostenibile e dai costi contenuti. I granata hanno chiuso il pre-season da imbattuti, risultato non scontato visto che hanno affrontato anche Cremonese e Juventus. Purtroppo, però, l’esordio in Coppa Italia è stato amaro: la Regia ha fallito tre rigori consecutivi, dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, perdendo contro l’Empoli. La prestazione, tuttavia, è stata più che positiva. Lo spirito sembra lo stesso delle ultime partite dello scorso campionato, che hanno portato quest’undici a ottenere la salvezza.

Sampdoria

Senza addentrarci nelle vicende extra-campo, la Sampdoria sarà una delle protagoniste della Serie B 2025-26. L’anno scorso i blucerchiati sono stati la delusione più grande del campionato cadetto e in questa stagione dovranno assolutamente migliorare il risultato della passata annata. Dopo i quattro allenatori transitati a Genova nello scorso campionato, è arrivato Massimo Donati, tecnico con esperienze in Serie D sulle panchine di Sambenedettese e Legnano e in Grecia con l’Athens Kallithea. In campo, con ogni probabilità, opterà per un 3-5-2, il modulo più gettonato alla vigilia. Parlando della rosa, dai prestiti sono rientrati Vulikic, Conti, Leonardi, Girelli, Tantalocchi, Malagrida, Ravaglia, Giordano e Pedrola, mentre è approdato in blucerchiato Luigi Cherubini, ala sinistra molto promettente di proprietà della Roma, oltre ad Abildgaard dal Como e Ferri dal Montpellier. A parametro zero sono arrivati anche Liam Henderson, già conosciuto per la sua esperienza all’Empoli, Coucke, Marvin Cuni e Victor Narro. Hanno invece cambiato maglia Ntanda, Meulensteen, Yepes, Ronaldo Vieira, Porzi, Tutino (una delle maggiori delusioni della scorsa stagione), Polli, Niang, Cragno, Borini, Bereszynski, Akinsanmiro, Oudin e Veroli, mentre Beruatto e Abiuso sono tornati alle rispettive società. I primi segnali sono stati abbastanza positivi: in casa dello Spezia, infatti, gli uomini di Donati sono stati eliminati soltanto ai rigori, dopo essersi visti annullare un gol nel recupero per un fuorigioco millimetrico. La Sampdoria deve sicuramente alzare l’asticella: solo un piazzamento dai play-off in avanti può scaldare l’ambiente.

Spezia

Lo Spezia ha vissuto un giugno indubbiamente difficile, complice la sconfitta in finale play-off e le insistenti voci che accostavano mister D’Angelo al Modena. Il tecnico abruzzese ha deciso di restare nel Golfo dei Poeti e dare continuità a un progetto solido che, dopo la passata stagione, non può che avere come obiettivo le prime posizioni della classifica. A rinforzare il reparto arretrato, dopo la partenza di Bertola, sono arrivati Cistana, Onofri e Candela – l’ultimo a titolo temporaneo – insieme al giovane Comotto dal Milan, ad Artistico e a Vanja Vlahovic. Zurkowski, Verde, Corradini, Serpe, Crespi e il giovane Cugnata rientrano dai prestiti. Sono stati ceduti Elia, Bertola, Reca, Ferrer e Antonucci; Francesco Pio Esposito, capocannoniere della scorsa Serie B, è rientrato all’Inter dopo il prestito, Degli Innocenti è tornato all’Empoli e Gori si è accasato all’Union Brescia. Infine, Chichizola e Falcinelli hanno lasciato a parametro zero. D’Angelo, come noto, opterà per il 3-5-2, modulo già utilizzato nella stagione 2024-25, come visto anche in Coppa Italia: i bianconeri hanno superato il turno ai rigori, ma lo spavento per i tifosi spezzini è stato forte a causa del gol annullato nel recupero alla Sampdoria.

Sudtirol

In panchina è stato confermato Castori, che ha condotto i bolzanini a una salvezza tranquilla dopo un avvio di campionato a dir poco disastroso, nonostante le due vittorie nelle prime due partite. Il modulo prediletto sembra essere il 3-5-2, già adottato nello scorso campionato e, come detto, il più utilizzato tra gli allenatori in questa Serie B. In entrata, il Südtirol si è assicurato soltanto Mamadou Coulibaly a parametro zero e Tronchin dal Cittadella, mentre Bordon, Pecorino e Italeng arrivano in prestito rispettivamente da Lazio, Juve Next Gen e Atalanta U23. Sono state invece numerose le partenze, tra cui quelle di Eklu, Cagnano, Lonardi, Cisco, Barreca, Rover e Arrigoni. Hanno salutato anche Ceppitelli, che si è ritirato dal calcio giocato, oltre a Vergani e Lamanna, andati in scadenza. Ceduti a titolo temporaneo Rottensteiner e Vimercati, mentre Pyyhtia, Belardinelli e Gabriele Gori sono rientrati alle rispettive società. Inutile dire che l’obiettivo della compagine trentina sarà la salvezza: difficile aspettarsi qualcosa di più, soprattutto dopo un mercato finora poco ricco, ma non si escludono sorprese. La squadra di Castori ha perso 3-1 contro il Como nei trentaduesimi di Coppa Italia, ma senza sfigurare, considerando anche le grandi ambizioni dei lariani per l’imminente stagione di Serie A.

Venezia

Dopo la retrocessione di maggio, Di Francesco è stato esonerato e al suo posto è arrivato Stroppa che, reduce da una promozione alla guida della Cremonese (ricordiamo anche quella con il Monza nella stagione 2021-22), è stato scelto per tentare subito il ritorno nella massima serie. Il nuovo tecnico sembra aver optato per il 3-5-2, modulo non molto diverso da quello utilizzato dall’attuale allenatore del Lecce nello scorso campionato di Serie A.

Sul mercato i lagunari sono stati tra i club più attivi, assicurandosi Andrea Adorante per rinforzare il reparto d’attacco, insieme a Casas e Pietrelli – quest’ultimo in prestito dalla Juve Next Gen insieme a Compagnon. A centrocampo rientrano Lella, dopo l’esperienza al Bari, e Tavernaro dalla Vis Pesaro, che offriranno più soluzioni all’ex mister della Cremonese. Per completare il reparto arretrato sono arrivati Korac, Hainaut, Venturi, Franjic e Alessandro Plizzari, protagonista della promozione in Serie B con il Pescara e rientrato dal prestito.

Compiono invece il percorso inverso Candé, Cannavò, Candela, Lucchesi, Okoro, Novakovich, Enem, Da Pozzo, Peixoto, Idzes, Gytkjaer, De Vries, Crnigoj, Ellertsson e Franco Carboni. Joronen, Radu e Zampano hanno salutato a parametro zero.

Buoni segnali sono arrivati dal trentaduesimo di Coppa Italia contro il Mantova: un rotondo 4-0 casalingo che fa ben sperare i tifosi arancioneroverdi in vista della prossima stagione.

Virtus Entella

Siamo giunti all’ultima squadra di questa Serie B che, di fatto, è stata una delle prime ad assicurarsi la partecipazione al campionato cadetto. Dopo Fabio Gallo, con cui i liguri hanno vinto il Girone B di Serie C e conquistato anche la Supercoppa di categoria, è arrivato Andrea Chiappella, allenatore giovanissimo alla prima esperienza in Serie B, intenzionato ad adottare il 3-4-2-1 per la sua squadra.

Non sono pochi gli acquisti messi a segno dalla società di Chiavari: su tutti Benali, calciatore con esperienza sia in Serie B che in Serie A. Da segnalare anche Karic, Colombi (per la porta), Nichetti, Mezzoni, Palomba, Flavio Russo – giovane promettente in prestito dal Sassuolo –, Debenedetti dal Genoa, Fumagalli dal Como e Dalla Vecchia dal Torino. Infine, rientrano dai prestiti Matteazzi, Banfi, Langella, Ghio e Rinaldini, che tornano con maggiore esperienza a disposizione di mister Chiappella.

Capitolo cessioni: Tomaselli, Piredda, Cucciniello, Vianni, Corbari e Di Noia sono partiti a titolo definitivo, così come Garattoni, mentre Fall, Costa e Valori hanno salutato a titolo temporaneo. Motoc è rientrato all’Athens Kallithea. Hanno lasciato Chiavari anche due portieri: Paroni, che si è ritirato, e Vandelli, partito a parametro zero.

Difficile pensare che i biancazzurri possano ambire a qualcosa di più di una salvezza, ma la Serie B ha insegnato che fare pronostici – e azzeccarli – è quasi impossibile. In ogni caso, le due partite di Coppa Italia hanno dato buoni segnali: nel turno preliminare gli uomini di Chiappella hanno archiviato senza problemi la pratica Ternana con un netto 4-0, mentre ai trentaduesimi si sono arresi soltanto ai rigori sul campo del Cagliari.

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