Gennaio 19, 2026

Il terzo tempo

"When the seagulls follow the trawler, it is because they think sardines will be thrown into the sea"

La Reggiana debutta con una sconfitta: Pohjanpalo e Pierozzi trascinano i Rosanero al successo

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La Reggiana di mister Dionigi cade al Barbera contro il Palermo dei campioni di Pippo Inzaghi. Padroni di casa avanti al 38′ con un’incornata di Pohjanpalo. Il pareggio siglato da Tavsan regge per appena due minuti: Pierozzi timbra la rete del nuovo vantaggio e le Aquile conquistano i tre punti.

Le formazioni

Palermo: Solito 3-4-2-1, capace di evolvere in 3-5-2 o addirittura 3-4-3, per i Rosanero. In porta il grande ex Bardi, protetto da una difesa composta da Diakité, Bani e Ceccaroni. Sulle corsie laterali giocano Pierozzi ed Augello, mentre i due centrocampisti sono Segre e Ranocchia. Brunori e Gyasi agiscono a supporto di Pohjanpalo.

Reggiana: Nessuna particolare novità di formazione per quanto riguarda la compagine di mister Dionigi. Motta tra i pali, la retroguardia è formata da Libutti, Papetti e Bonetti – Rozzio si accomoda in panchina in quanto non è ancora al meglio -. A destra gioca Rover, mentre a sinistra Marras, preferito a Bozzolan probabilmente per via della maggiore esperienza. Impostazione affidata a Reinhart, affiancato da Bertagnoli. Spazio per le incursioni di Portanova e Tavsan più avanti, alle spalle di Gondo.

La partita

L’incontro comincia con il primo pallone che viene gestito dai Rosanero, in una splendida cornice di pubblico: oltre 30.000 spettatori al Barbera e meravigliosa coreografia esibita dai tifosi siciliani. Il calore dello stadio è talmente forte che dopo nemmeno un giro di lancette il Palermo si affaccia nella metà campo avversaria con Brunori che tenta un tiro dalla distanza, ma è da dimenticare. Al minuto 6, tuttavia, i padroni di casa hanno un’altra chance: Ranocchia mette un pallone estremamente invitante in area di rigore dalla bandierina, Ceccaroni colpisce di testa, ma la sfera termina a lato, a qualche centimetro dal palo. L’assedio della compagine guidata dall’ex campione del mondo prosegue negli istanti successivi però. All’8′, Pohjanpalo esegue una splendida sponda per Pierozzi, il quale recapita la sfera a Brunori con un bel traversone. La bandiera rosanero – uno degli ex di questo match peraltro – spinge in fondo al sacco e timbra l’1-0. I Granata, tuttavia, vengono graziati dalla revisione in sala VAR: l’esterno destro del Palermo era in posizione di fuorigioco. Dopo 14 giri di orologio, finalmente si fa sentire la Reggiana: Tavsan suggerisce al centro da corner, la retroguardia avversaria sputa il pallone fuori dall’area di rigore e Reinhart lo raccoglie, per poi abbozzare una conclusione, che però termina alta. La formazione di Dionigi torna dalla bandierina nei minuti successivi, tuttavia ne scaturisce un contropiede orchestrato dai Rosanero, che termina con una conclusione da fuori di Gyasi: Motta si distende e dice di no. L’assolo del Palermo ad ogni modo non vuole giungere al termine e al minuto 24 il nominato un attimo fa Gyasi va ad un passo dal vantaggio. Imbeccato da una torre di Pierozzi, tenta di battere il portiere granata con un’incornata, ma per fortuna non trova la porta per pochissimo. Nei giri di lancette successivi, i ragazzi di Inzaghi continuano a ronzare attorno alla porta avversaria, seppur diminuendo leggermente i giri del motore, per poi tornare ad un passo dall’1-0 al 33′. Augello dipinge un traversone perfetto e trova la testa di Bani, che scaraventa il pallone verso il bersaglio, ma deve fare i conti con una risposta eccezionale di Motta! Parata straordinaria del classe 2005! Torna all’attacco al minuto 38 la squadra di casa: Pierozzi inventa un cross intrigante e Pohjanpalo ringrazia spedendo in rete di testa. Era nell’aria da almeno mezz’ora. Ovvio che andare a riposo sullo 0-0 non sarebbe stato male, visto che non mancava nemmeno tanto. Scorre il tempo sul cronometro del direttore di gara ma nient’altro di avvincente accade: dopo 60 secondi di recupero concessi, la prima frazione di gioco va in archivio.

Comincia la ripresa con una sola novità di formazione: Inzaghi sostituisce Diakité, che aveva rimediato un cartellino alla mezz’ora, con Peda. Rimanendo in tema sanzioni disciplinari, al 52′ Papetti rimedia a sua volta un’ammonizione, dopo aver fermato con le cattive l’incontenibile Pohjanpalo. Quest’ultimo, peraltro, flirta con la doppietta poco più tardi, girando di testa verso il bersaglio dopo un traversone di Augello. Il pallone fortunatamente sorvola la traversa. Continua ad insistere il Palermo, che sfiora il secondo gol all’alba del minuto 57. Papetti, ben appostato sul primo palo, prova ad allontanare un pallone proveniente dalla sinistra, ma il suo intervento non è impeccabile e la sfera diventa buona per Brunori. Il numero 9 prova dunque il tiro, ma Motta si oppone con un riflesso superlativo. Il centravanti finlandese dei Rosanero tenta poi di correggere in rete, ma Bonetti scherma il suo tiro con un intervento fenomenale. Al 62′ finalmente torna a provarci la Reggiana. Bertagnoli offre a Tavsan, il quale danza sul pallone e si accentra, per poi scoccare la conclusione, che, complice una deviazione di Bani beffarda per Bardi, si rivela vincente! Torna in carreggiata la banda di Dionigi.

E’ una grandissima illusione, però, perché dopo appena due minuti il Palermo ristabilisce il divario. Pierozzi trasmette di testa per Segre, che restituisce con un meraviglioso colpo di tacco. L’esterno destro rosanero sprigiona il tiro e la sfera, dopo aver scheggiato il palo, termina in fondo al sacco. 2-1 e tutto da rifare per i Granata. Da vedere e rivedere, però, l’assist del centrocampista delle Aquile.

Non demorde, ad ogni modo, la compagine ospite, che conquista subito un calcio di punizione sulla sinistra. Marras mette un pallone delizioso in area di rigore e Portanova, da due passi, pizzica, senza però riuscire ad imprimere forza. La sfera termina dunque sul fondo. Brivido per il Palermo. Al minuto 69, mister Inzaghi opta per una doppia sostituzione: Le Douaron rileva Brunori, lo stesso fa Blin con Gyasi. L’appena nominato Le Douaron impiega pochissimo tempo ad entrare in partita. Con uno splendido colpo di testa, infatti, serve un pallone molto allettante a Segre, che calcia al volo. Motta, però, compie un altro grande intervento – si ripeterà un attimo più tardi su un colpo di testa di Peda -, concedendo solamente un angolo. Al minuto 76 si gioca una carta anche Dionigi, anche se non si tratta di un giocatore offensivo: Rozzio prende il poto di Libutti. Prova a fare male agli avversari negli istanti seguenti la Reggiana con un colpo di testa innocuo di Portanova, che termina tra le braccia di Bardi. E’ ancora tempo di cambi ad 11 dal recupero: Palumbo prende il posto di Ranocchia, mentre Bertagnoli passa il testimone a Novakovich. Prova a spingere l’undici della Città del Tricolore nei giri di orologio seguenti, ma senza mai scalfire la retroguardia avversaria. All’87’ il mister dei siciliani manda dentro Corona, attaccante che la società granata aveva seguito con attenzione nelle scorse settimane, il quale prende il posto di Pohjanpalo. Effettua due cambi anche Dionigi: Stulac prende il posto di Reinhart, lo stesso fa il classe 2007 Conté con Rover. Entriamo, intanto, nell’extra-time: concessi 180 secondi. Niente di avvincente, fatta eccezione per un’incornata innocua di Peda ed una respinta di Motta su un cross, si registra in questo finale di gara. La Reggiana debutta con una sconfitta contro un avversario nettamente più forte.

Considerazioni sparse

Si sapeva che sarebbe stata una partita difficile, contro una squadra che dispone di un organico nettamente più completo e competitivo. Uscire dal campo con una sconfitta per 2-1 è sintomo di essere una squadra comunque sia attenta, in quanto è sempre rimasta in partita. Il primo tempo è stato un po’ sottotono, con una difesa che ha scricchiolato eccessivamente, ma è comprensibile quando mancano calciatori del calibro di Rozzio, Meroni e Sampirisi. L’impressione è che anche a centrocampo manchi un giocatore di gamba, come lo sono stati in passato Bianco e Sersanti. Davanti si è creato troppo poco, con Gondo che si è ritrovato a fare la guerra da solo contro tutti. Portanova si è trovato più volte in una posizione atipica, abbassandosi nella speranza di ricevere il pallone e di fatto vedendo meno la porta avversaria. Nella ripresa lo spartito è cambiato, con la squadra che è scesa in campo con un altro spirito e non a caso ha trovato il gol in poco più di un quarto d’ora, con Tavsan, un atleta che deve ancora trovare la forma migliore ma che quest’anno potrebbe farci divertire. Purtroppo, però, la formazione di Dionigi si è addormentata subito dopo il gol realizzato, incassando la rete del nuovo vantaggio avversario all’istante. Un errore che non ti puoi permettere in Serie B, specialmente se devi salvarti. L’ingresso in campo di Novakovich non ha cambiato più di tanto le sorti della gara, ma non si può pretendere più di tanto da un ragazzo che ha saltato la preparazione. Si sapeva che la squadra non sarebbe arrivata alla partita con tutte le carte in regola, quindi non ha senso esporre particolari critiche. Bisogna essere pazienti e attendere che Fracchiolla porti qualche altro atleta che possa rendersi utile e che mister Dionigi trovi la quadra, dopo aver portato – assieme al suo staff – allo stesso livello dal punto di vista atletico tutti i giocatori. Ad ogni modo, resta estremamente positiva la prestazione di Edoardo Motta: senza di lui, il punteggio sarebbe stato molto più tondo. Tante parate determinanti per un portiere classe 2005 che quest’anno deve essere il titolare.

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