Gennaio 18, 2026

Il terzo tempo

"When the seagulls follow the trawler, it is because they think sardines will be thrown into the sea"

Terza partita consecutiva da imbattuta: la Reggiana pareggia con il Catanzaro e guadagna un altro punto

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Tanti gol e tanto spettacolo allo Stadio Giglio nella sfida tra Reggiana e Catanzaro. Gli ospiti passano in vantaggio nel primo tempo grazie a uno sfortunato autogol di Gondo, ma la risposta dei Granata non si fa attendere: Marras insacca con una potente conclusione di controbalzo. Nella ripresa, la banda di Dionigi riesce persino a portarsi avanti con un gran tiro al volo di Lambourde, ma sale in cattedra il classe 2006 del Catanzaro, Cissé, che ristabilisce l’equilibrio con un gol capolavoro su punizione.

Le formazioni

Reggiana: Dionigi non riserva particolari sorprese all’interno del suo scacchiere. In difesa spicca – lo aveva anticipato in sala stampa – il nome di Bonetti, affiancato dal centrale Rozzio e da Papetti, che agisce nel ruolo di braccetto di destra. Sulle fasce giocano Rover e Marras, mentre l’impostazione è affidata al solito Reinhart, che condivide il reparto con Bertagnoli. Sulla trequarti spazio per le incursioni di Portanova e Tavsan, mentre l’unico centravanti è Gondo.

Catanzaro: Schieramento speculare – 3-4-2-1 – per gli ospiti. Pigliacelli in porta, protetto da una retroguardia costituita da Bettella, Antonini e Di Chiara. Sul binario di destra sfreccia Favasuli, mentre dalla parte opposta D’Alessandro. I due play davanti alla difesa sono Pontisso e Rispoli. Cisse ed Oudin agiscono a supporto di Iemmello, unica punta.

La partita

L’incontro impiega meno di 2 minuti a farsi avvincente, quando Gondo commette fallo sula corsia di sinistra e concede una punizione invitante agli ospiti. Il traversone è tagliente sul primo palo, ma il tentativo di Antonini si spegne sul fondo. La risposta della banda di Dionigi arriva al minuto 10, quando Tavsan mette il piede sull’acceleratore e, con uno splendido cambio gioco, pesca Rover, il quale sfodera un tiro violento, sporcato però in corner. Questa possibilità di fare male agli avversari su palla inattiva viene però sperperata dalla Reggiana, dunque il Catanzaro cerca di imbastire una ripartenza con D’Alessandro, che viene abbattuto da Marras: giallo sacrosanto per aver interrotto un promettente contropiede. La gara si fa ancora più complicata per i padroni di casa quando il capitano Rozzio, dopo aver schermato un traversone di Cisse, deviando in corner, si accascia per terra. E’ purtroppo costretto ad alzare bandiera bianca: dentro Libutti, che ha festeggiato i 28 anni pochi giorni fa. Un vero peccato, anche perché era appena rientrato da un infortunio. Ad ogni modo, la prolungata azione su calcio d’angolo si dissolve con una conclusione di mancino dalla distanza di Rispoli, che però non inquadra lo specchio della porta. Un attimo più tardi, tuttavia, la squadra di casa torna a gettarsi all’attacco. Marras, grazie ad una splendida lettura, si impadronisce della sfera, poi la offre a Tavsan con un passaggio intelligente ma leggermente troppo profondo. L’ex Cesena, ad ogni modo, prova comunque a sorprendere Pigliacelli sul primo palo, ma l’estremo difensore dei Giallorossi risponde con un grande intervento. Ancora nessun gol, ma tante emozioni al Giglio in questa fase di avvio. La trama si fa ulteriormente avvincente al 21′: Di Chiara pennella una traiettoria intrigante di mancino e la sfera, dopo una deviazione di Libutti, giunge dalle parti di Oudin che, preso in controtempo, indirizza a lato del bersaglio da posizione ravvicinata. Il Catanzaro continua a premere però e, al minuto 29, rompe il ghiaccio. Cisse, imbeccato da un cross su corner si coordina per calciare al volo. Gondo devia la sfera di petto e, involontariamente, la spedisce in fondo al sacco, beffando Motta. Un episodio sfortunato che vale il vantaggio avversario, ma che non può cancellare le ottime prove fornite da questo calciatore dall’inizio della stagione.

La Reggiana, però, non molla e, anzi, prova a ripagare l’avversario con la stessa moneta al 36′. Reinhart, dalla bandierina, mette un pallone invitante nella zona calda. Questo viene allontanato dalla difesa giallorossa, ma Marras è ben appostato fuori dall’area e, con una conclusione di controbalzo ad incrociare, impallina Pigliacelli! L’ex Cosenza punisce il Catanzaro con uno splendido tiro di mancino! Tutto di nuovo in bilico a Reggio. Un gol – convalidato “definitivamente” dopo la revisione in sala VAR – che è anche la giusta ricompensa per tutto quello che ha fatto questo calciatore da quando veste il granata. Si è sempre messo a disposizione, giocando per il bene della squadra e talvolta facendo partite sporche e di sacrificio. Ad agosto la sua permanenza era persino in dubbio, ma lui è tornato in campo più forte di prima. Una rete assolutamente meritata.

La rete di Marras raffigurata da Simone Ferrarini in uno dei suoi disegni

Sulle ali dell’entusiasmo, la squadra di casa si ripropone in avanti nei minuti successivi. Bertagnoli scodella un pallone invitante in area di rigore, seppur un tantino troppo profondo; Gondo cerca il gol da posizione impossibile e non trova la porta, ma il pubblico apprezza applaudendo. Dopo 4 minuti di extra-time concessi, in cui non accade niente di particolarmente interessante, fatta eccezione per un giallo rimediato da Favasuli, la prima metà di gara va in archivio. 1-1 al Giglio. Partita divertente, con la banda di Dionigi che ha avuto bisogno di prendere uno schiaffo per aumentare il furore agonistico e mettere in luce le sue qualità.

Al via la ripresa con un doppio cambio tra le fila dei Giallorossi, i quali sostituiscono entrambi gli esterni. Cassandro rileva Favasuli; lo stesso fa Nuamah con D’Alessandro. Il copione non assume variazioni: dopo 5 minuti Pontisso cerca con un suggerimento profondo l’appena nominato Cassandro, il quale, per fortuna, non riesce ad addomesticare la sfera. Menomale, perché avrebbe calciato in porta da due passi. I Granata, però, non demordono: pochi istanti più tardi, Portanova dialoga bene con Gondo – nei minuti successivi farà persino prendere un cartellino a Bettella – e si intrufola in area di rigore, ma Nuamah gli sbarra la strada con un intervento provvidenziale, che vale come un gol. La banda di Dionigi continua ad inseguire il vantaggio e al 59′ ci prova con un calcio di punizione dall’out di sinistra. Siamo molto lontani dalla porta e la mattonella è ideale per un traversone, tuttavia Reinhart prova a superarsi, cercando il tiro in porta. La traiettoria da lui tinteggiata si rivela insidiosa per Pigliacelli, ma la sfera termina alta, seppur per pochissimo. Scorre il tempo sul cronometro del direttore di gara ed entrambi i mister escogitano qualcosa per provare a sbloccare questa gara. Aquilani si gioca la carta Liberali; fuori Oudin. Dionigi, invece, manda dentro Bozzolan e Lambourde – esordio per quest’ultimo -. Si accomodano in panchina Marras e Tavsan. Al minuto 67, il Catanzaro tenta uno dei primi squilli di un secondo tempo finora un po’ incolore. Cisse offre a Iemmello, il quale, da dentro l’area di rigore, sfodera una conclusione violenta, disinnescata però alla perfezione da un intervento in scivolata di un monumentale Bonetti, che mantiene la gara ancorata al punteggio di 1-1. Le Aquile, tuttavia, non si fermano e, neanche due giri di lancette più tardi, vanno ad un passo dal vantaggio. Nuamah sfida Rover sulla sinistra, poi si accentra e calcia ad effetto sul secondo palo. Il pallone termina a lato di un soffio, che spavento per Motta! Dopo il cooling break – oggi il sole picchia forte sulle teste di tutti i presenti allo Stadio Giglio -, il Catanzaro si affida a Rispoli per tentare di scalfire la retroguardia avversaria. Il centrocampista giallorosso si ritaglia lo spazio per andare al tiro, ma questo evapora a qualche metro dal bersaglio. Al 74′, finalmente la Reggiana torna a gettarsi all’avanscoperta. Bozzolan pennella un cross meraviglioso, perfetto per Lambourde, che calcia al volo e spedisce in fondo al sacco! La rete viene inizialmente annullata per un presunto fuorigioco, ma, dopo un’attenta revisione in sala VAR, viene convalidata! 2-1 al Giglio! Gol spettacolare del francese!

Il nuovo vantaggio granata raffigurato da Simone Ferrarini in uno dei suoi disegni

Il gol del 2-1 è però un’amara illusione. Al 78′, infatti, Cisse prende la mira da fuori area, su calcio di punizione, e realizza una rete straordinaria. La sfera, dopo aver sorvolato la barriera, si stampa sul palo, per poi terminare in fondo al sacco. Punizione calciata magistralmente. E ricordiamo che c’era stato lo zampino di questo ragazzo anche in occasione del vantaggio calabrese, nel primo tempo. Non male per essere un 2006…

Aquilani, un attimo dopo la prodezza del diciottenne scuola Verona, decide di mandare in campo Verrengia. Out Di Chiara. Corre ai ripari Dionigi: un comprensibilmente stanco Gondo passa il testimone a Novakovch. Spazio anche per Charlys, che prende il posto di Portanova. Al minuto 82 i Granata hanno l’opportunità di rimettere la testa avanti. Lambourde ha la strada spalancata verso la porta e decide di mettersi in proprio, per poi sfoderare una conclusione di mancino, purtroppo troppo centrale. Pigliacelli dice di no, poi il nominato un attimo fa Novakovich tenta la ribattuta, ma buca clamorosamente l’intervento. L’americano ha un’altra chance un attimo dopo: Bozzolan lo serve con un altro cross intrigante, ma il colpo di testa dell’ex Frosinone termina alto, anche se di poco, sopra la traversa. Entriamo intanto nel recupero: concessi 6 minuti. Nulla di degno di nota, fatta eccezione per un tiro centrale di Cassandro, si registra in questo finale. La Regia conquista un punto importante contro un avversario di alto livello.

Considerazioni sparse

Vincere è sempre tanto soddisfacente quanto importante per proseguire la corsa all’obiettivo, ma qui non ci si sta rendendo conto del fatto che la Reggiana ha già racimolato 5 punti in 4 partite. 4 partite, tra l’altro, contro squadre che difficilmente vedremo fuori dalla zona play-off – o che comunque, se preferite, sono state costruite per raggiungere quelle posizioni della graduatoria -. Negli scorsi anni, sia con Nesta che con Viali, sono stati falliti troppi scontri salvezza; la gara di Bolzano dovrà essere l’occasione perfetta per spezzare questo tabù. Ad ogni modo, parlando solo ed esclusivamente della sfida contro il Catanzaro, l’approccio non era stato dei migliori. All’inizio si è un po’ rivista la Reggiana di Castellammare, poi è arrivato il gol del Catanzaro. Quello, forse, è stato uno stimolo più che una doccia gelata, perché lì la squadra ha capito di dover cambiare atteggiamento. Il gol di Marras è stato davvero bello – doppiamente per i motivi di cui parlavamo prima -, ma è solo un piccolo frangente di una grande prova di sacrificio di un ragazzo straordinario. Gondo, malgrado l’autogol, ha fornito una prova immensa anche oggi. Ha fatto ammonire Bettella, ha conquistato diversi falli e ha tenuto la squadra alta. Nel secondo tempo, lo spartito è stato il medesimo del finale dei primi 45′. Una formazione arrembante che ha messo sotto il Catanzaro. Bozzolan ha dato un contributo importante, mettendo una serie di traversoni davvero niente male. E il gol di Lambourde è stato davvero un capolavoro, un grande gesto tecnico. Francamente non provo un grande accanimento nei suoi confronti per l’occasione che non ha sfruttato dopo il 2-2 del Catanzaro. Si poteva fare di meglio, ma ciò non toglie che questo ragazzo sia stato determinante, considerando che avrà bisogno di tempo per ambientarsi. E, seppur con le dovute proporzioni, è stato importante anche Novakovich, che ha sbagliato sì la ribattuta, ma che è entrato in campo convinto e ha flirtato con il gol più di una volta. Le qualità ci sono, così come i margini di miglioramento. Bisogna partire, come ogni anno, prevenuti sotto il piano delle aspettative, perché i periodi negativi – anche di 4 o 5 partite – non mancheranno. L’augurio, però, è che la Reggiana scenda sempre in campo con questo spirito, onorando una maglia storica che rappresenta una città intera e la sua gente.

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