La Reggiana espugna Cesena con una clamorosa vittoria in rimonta
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La Reggiana conquista tre punti d’oro saccheggiando il Manuzzi. Ciervo apre le marcature con una conclusione deviata che beffa Motta, ma Tavsan e Portanova portano a termine una straordinaria rimonta realizzando due gol nell’arco di 5 minuti.
Le formazioni
Cesena: E’ un 3-5-2 l’abito tattico cucito su misura da Mignani per i suoi ragazzi. Ciofi, Zaro e Mangraviti salvaguardano la porta di Klinsmann. Sulle corsie laterali sfrecciano Ciervo e Adamo, mentre i tre centrocampisti sono Francesconi, Castagnetti e Berti. Si accomoda dunque in panchina Bisoli, uno dei giocatori più interessanti del Cesena. In attacco la coppia Blesa-Shpendi.
Reggiana: Dionigi, pur mantenendo come modulo il 3-4-2-1, sorprende tutti e propone una Reggiana, almeno negli ultimi metri, inedita. Magnani non ha ancora una condizione fisica tale da permettergli di partire titolare, dunque ci si accontenta dell’ormai abituale difesa Libutti-Papettti-Bonetti, quasi uno scioglilingua. A destra agisce il solito Marras, mentre dalla parte opposta Bozzolan. I due registi sono Reinhart e Charlys. Davanti si pensava ad una partenza da titolare di Novakovich, dato l’infortunio di Gondo, ma il tecnico granata opta per il falso nove. Il tridente è dunque composto da Tavsan, Girma e Portanova.
La partita
L’incontro comincia con il primo possesso che viene gestito dai padroni di casa in una splendida cornice di pubblico – quello di fede bianconera si è anche cimentato in una coreografia -. Si fanno sentire maggiormente, ad ogni modo, gli oltre 1200 provenienti da Reggio Emilia. Al 7′ la Reggiana decide di rompere il ghiaccio con Reinhart, che parte in percussione dal cerchio di centrocampo e arriva a concludere di mancino addirittura nell’area di rigore avversaria. Il suo tiro, però, viene respinto da Zaro. La risposta dei padroni di casa è tuttavia quasi immediata: Blesa offre di tacco a Ciervo, che apparecchia la tavola per la conclusione da fuori di Berti, ma questa termina abbondantemente alta sopra la traversa. Una manciata di secondi più tardi, il nominato un attimo fa Berti trova Shpendi con un’imbucata illuminante. L’albanese tenta dunque il tiro ad incrociare di mancino, ma Motta si oppone con un intervento in due tempi. Al minuto 14, il Cavalluccio rimedia persino un calcio di punizione al limite dell’area di rigore, dopo una manata rifilata da Bonetti a Blesa – costatagli peraltro il cartellino -. La traiettoria del regista di Montecchio, fortunatamente, si stampa sulla barriera. L’assedio romagnolo prosegue però nei secondi seguenti e dopo qualche giro di orologio porta i suoi frutti: una conclusione di Ciervo deviata da Bozzolan termina in fondo al sacco. Cesena in vantaggio. Era nell’aria, vista la partenza arrembante dei ragazzi di Mignani.
I Granata, ad ogni modo, non demordono e, anzi, al 19′ si affacciano nella metà campo avversaria. Marras, dopo un buono spunto, trasmette per Girma, che restituisce al numero 7, andato nel frattempo ad occupare l’area di rigore avversaria, il quale invita Tavsan ad andare al tiro. La conclusione di mancino del grande ex di questa partita termina all’angolino basso alla destra di Klinsmann! Ha già pareggiato la banda di Dionigi! Azione stupenda intavolata dalla formazione ospite ed equilibrio ristabilito.
Non vuole accontentarsi, tuttavia, la Reggiana, che torna ad attaccare al 24′. Girma, dopo una bella triangolazione sulla destra con l’autore del gol dell’1-1, mette al centro per Portanova che, da distanza ravvicinata, trafigge il portiere! Rimonta completata in appena 5 minuti! Altra manovra offensiva strepitosa! Esplode il settore ospiti. E il trequartista granata si reca proprio lì sotto dopo essersi fatto tutto il campo, prendendosi l’ovazione del suo pubblico. 1-2 al Manuzzi!
Il Cavalluccio prova a rientrare in partita al minuto 27, quando Klinsmann pesca Blesa con un lancio dalle retrovie – disattento qui Bonetti -; la conclusione del bianconero, per fortuna, termina alta, seppur di pochissimo, sopra la traversa. Da qui fino al termine del primo tempo, i padroni di casa tentano di scalfire la retroguardia avversaria, ma senza riuscire a lasciare il segno. Si registrano due tentativi di Shpendi al 38′ e al 39′, ma entrambi vengono soffocati sul nascere. Non ha più nulla da raccontare una prima metà di gara dalle grandi emozioni – soprattutto per gli ospiti -, che va in archivio dopo un minuto di extra-time.
La ripresa comincia con novità di formazione per entrambe le squadre: Dionigi richiama l’ammonito e affannato Bonetti, inserendo Magnani, che finalmente esordisce in maglia granata. Tra le fila del Cesena, invece, entra Celia ed esce Adamo. Dopo appena un giro di lancette dall’inizio di questa seconda frazione di partita, Motta rimedia un giallo per perdita di tempo. Un’altra ammonizione la rimedia se la becca Reinhart poco più tardi, che prova a mettere una pezza dopo aver perso un pallone sanguinoso, in maniera irregolare. Si aggiunge anche Ciervo alla lista dei cattivi poco più tardi. Dopo un avvio forse al di sotto delle aspettative – almeno in termini di occasioni create -, Mignani cala un asso non da poco: Bastoni prende il posto di Francesconi. La prima palla gol del secondo atto di questa sfida arriva al 57′, quando Shpendi tenta una frustata di destro da dentro l’area di rigore, ma deve fare i conti con un superlativo intervento di Motta. Ancor più determinante è però la risposta sul citato poco fa Bastoni, che tenta la ribattuta, ma ottiene lo stesso esito del suo compagno. C’era, tuttavia, una posizione di offside. Ciò non cancella, però, la splendida doppia parata del classe 2005. Il Cesena continua ad insistere e flirta nuovamente con il pari grazie al suo centravanti albanese che, imbeccato da Ciervo, indirizza verso la porta, spedendo alto di un soffio. Proprio Shpendi, tuttavia, abbandona il terreno di gioco all’ora di gara, passando il testimone ad Olivieri. Quest’ultimo impiega appena due minuti ad impattare sulla partita, abbozzando un’ambiziosa conclusione in acrobazia, che termina però larga. Corre ai ripari Dionigi, che, al 65′, decide di rinunciare agli spunti di Tavsan per rimpolpare il reparto intermedio: dentro Bertagnoli. Il Cesena ha inevitabilmente il pallino del gioco, ma fatica a sorprendere la retroguardia avversaria, che con Magnani ha acquisito una solidità non indifferente. I Granata tentano di respirare con le iniziative dei suoi giocatori d’attacco. Questo accade al 71′, quando uno straripante Girma fa ammonire Berti, costretto a fermare con le maniere forti un’iniziativa potenzialmente pericolosa dello svizzero. Quest’ultimo, ad ogni modo, si accomoda in panchina pochi giri di lancette più tardi, stremato dopo una partita sensazionale. Dentro Novakovich. Cambi anche sponda Cesena: out Ciervo e Castagnetti, spazio per Magni e Balde. Altri avvicendamenti in casa Reggiana al minuto 81: volge al termine la gara di Marras, che ha accusato un problema fisico – probabilmente qualcosa di muscolare -. Al suo posto Tripaldelli. Dionigi si gioca anche la carta Mendicino, che rileva Reinhart. Un attimo più tardi, i romagnoli hanno una palla gol mastodontica. Balde innesca la rapidità di Olivieri con uno splendido filtrante, ma il centravanti del Cavalluccio, a tu per tu con Motta, manda clamorosamente alto, sciupando un’occasione ghuottissima! Esulta come se avesse segnato l’undici della Città del Tricolore il settore ospiti. Ancora Cesena all’85’, stavolta su calcio d’angolo. Zaro esegue una bella sponda di testa per Mangraviti, che serve Ciofi. Il suo tiro rasoterra si rivela molto insidioso, ma la sfera va a sbattere sul palo! La devia anche Motta una frazione di secondo dopo, ma che brivido per la Reggiana! Un paio di minuti più tardi, tuttavia, si verifica un clamoroso colpo di scena: viene espulso – difficile ricostruire la dinamica, ma forese per proteste – Bastoni! La compagine romagnola resta in 10! Espulso anche un componente della panchina bianconera, inoltre. Scorre il tempo sul cronometro del direttore di gara e finalmente ecco l’annuncio del recupero: 4 minuti, un’infinità. Al tramonto del 92′, il Cesena va ad un passo dalla rete che avrebbe gelato gli oltre 1200 provenienti da Reggio Emilia. Berti scodella un pallone invitante all’altezza del secondo palo, perfetto per la testa di Zaro, che fortunatamente non inquadra lo specchio per pochi centimetri! Si continua a battagliare sul manto erboso del Manuzzi, ma i Granata riescono stoicamente a resistere fino al triplice fischio! Il derby si tinge di granata! Come due anni fa – ai tempi in Serie C -, la Reggiana saccheggia la Romagna per 1-2. Cambia la categoria, ma non il punteggio e le emozioni.
Considerazioni sparse
Dionigi ha ribadito per l’ennesima volta di essere un genio dal punto di vista tattico. Non si era mai vista una Reggiana senza punte, eppure lui si è inventato un autentico capolavoro. Tavsan, Girma e Portanova si trovavano a memoria, con una facilità disarmante, e hanno messo in ginocchio la difesa avversaria. I 2 gol realizzati in appena 5 minuti sono tra i più belli che i Granata abbiano segnato da quando militano in Serie B. Nella ripresa, con l’ingresso di Magnani, è cambiata la musica in difesa. Un giocatore straordinario. Ha dominato in ogni duello aereo, dando una sicurezza davvero assurda. Questo giocatore potrebbe davvero fare la differenza da qui a maggio. Molto bene, comunque, anche Charlys a centrocampo: tecnicamente è veramente forte ed imposta sempre in maniera impeccabile. Pure Marras ha continuato a stupire, fornendo una prova eccelsa – speriamo non si sia fatto nulla di che -. Insomma, la Reggiana ha dato prova di essere squadra. Tolti i tre ragazzi che hanno dato spettacolo là davanti, non ci sono top player: la forza deve essere la coesione del gruppo, l’agonismo, la fame. 9 punti in 7 partite – dopo aver affrontato undici come Palermo, Spezia, Cesena, Juve Stabia ed Empoli – sono un bel bottino. Ottimo inizio, ma non ci si deve accontentare.
