Gennaio 19, 2026

Il terzo tempo

"When the seagulls follow the trawler, it is because they think sardines will be thrown into the sea"

La Reggiana cala il tris e vince in rimonta: 3-1 contro il Bari

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In svantaggio dopo 41 minuti, la Reggiana riesce a realizzare una straordinaria rimonta e a conquistare tre punti preziosissimi. Tavsan ristabilisce la parità, Bozzolan firma il 2-1 trovando il primo gol in granata e Lambourde chiude la partita. Ottima prova in vista della gara di Monza.

Le formazioni

Reggiana: Solito 3-4-2-1 per Dionigi. Magnani non è ancora al top della forma, pertanto la retroguardia è formata da Libutti, Papetti – ancora assente anche Rozzio – e Bonetti. La direzione dell’orchestra è affidata ai soliti Reinhart e Charys, supportati da due esterni di gamba come Marras e Bozzolan. Per quanto riguarda l’attacco, il mister dei Granata ripropone la mossa che ha portato i suoi frutti a Cesena: nessuna punta di ruolo. Girma e Portanova agiscono infatti alle spalle di Tavsan.

Bari: Tanti nomi importanti per il Bari che, dopo aver alternato difese a 3 a difese a 4, decide di optare per uno schieramento speculare a quello dei padroni di casa. In porta Cerofolini, protetto da una difesa costituita da Pucino, Meroni e Nikolaou. Sulla destra Dickmann, dalla parte opposta Antonucci. In mezzo al campo Darboe e Braunoder. Il campione europeo Castrovilli e Partipillo giocano a supporto di Moncini.

La partita

L’incontro comincia in un’atmosfera davvero particolare al Giglio. La Curva Sud ha infatti deciso di rimanere in silenzio per il primo minuto di gara, ricordando Michele, Gaetano, Samuel e Samuele, quattro giovanissimi tifosi del Foggia che hanno perso la vita in un incidente stradale circa un anno fa, di rientro da una trasferta.

La gara impiega circa 180 secondi ad infiammarsi: Tavsan verticalizza per Portanova, che sfodera un diagonale rasoterra piuttosto insidioso. Cerofolini devia e compie un grande intervento, ma sale la bandierina dell’assistente, dunque, in ogni caso, sarebbe stato tutto vano. Al 10′, dopo un avvio di gara a tinte granata, si prende la scena il Bari con Partipilo che, servito da Darboe, si libera di Bonetti con una finta, poi esplode il tiro. La sfera termina però alta sopra la traversa, seppur di poco. L’ex centravanti del Frosinone torna a graffiare circa 8 giri di orologio in seguito, quando, su invito di Moncini, affila il mancino e cerca di sorprendere Motta, ma, per la fortuna dei padroni di casa, con lo stesso esito dell’azione precedente. Scorre il tempo sul cronometro del direttore di gara ma la trama non muta: ancora Galletti al 25′. Il solito Partipilo mette un pallone estremamente invitante all’altezza del primo palo e proprio l’ex della partita, Meroni, con un colpo di testa trafiggente, per poco non gela il pubblico che tanto lo ha stimato seppur per una sola stagione. Per assistere ad un’altra occasione da gol bisogna attendere il minuto 37 – prima ci aveva provato al volo Bozzolan, ma senza destare preoccupazioni al portiere -: il protagonista è ancora una volta il numero 21, che, dopo aver dialogato molto bene con Castrovilli, si intrufola in area di rigore, mettendo poi incredibilmente a lato, una volta arrivato a tu per tu con Motta. Al 41′ ci riprova il Bari: Dickmann disegna un cross meraviglioso e Moncini, rubando il tempo a Libutti, gira verso il bersaglio di prima intenzione, spedendo in fondo al sacco! L’asse “ex Brescia” punisce la banda di Doinigi: fantastico gol del centravanti biancorosso e ospiti avanti.

La Reggiana, tuttavia, non demorde e, allo scadere del recupero – 2 minuti – torna ad affacciarsi nella metà campo avversaria. Marras trova Tavsan con un filtrante teso, illuminante e dalla precisione chirurgica e l’ex Cesena ringrazia accentrandosi e concludendo di mancino. Cerofolini devia ma non basta: 1-1 al Giglio! E qui è difficile stabilire se sia più bella la rete o l’assist, ma ciò che importa è che la gara sia tornata in bilico proprio prima di andare a riposo. 45 giri di lancette di alti e bassi per i padroni di casa.

Dionigi, probabilmente preoccupato dall’ammonizione rimediata da Papetti – oltre a lui, sono finiti sulla lista dei cattivi Meroni e Marras -, decide di giocarsi la carta Magnani, che, esattamente come nell’ultima gara, entra in campo dal primo giro di lancette della ripresa. Comincia il secondo atto di questo avvincente confronto con la Reggiana che impiega appena tre minuti a flirtare con il vantaggio. Reinhart sradica la sfera dai piedi di Darboe, poi trasmette per Girma, il quale perde l’attimo per calciare in un primo momento, poi riesce a ritagliarsi lo spazio per concludere, ma il suo tiro si spegne sul fondo. Il nominato un attimo fa Darboe, tuttavia, ha l’occasione per farsi perdonare poco più tardi, quando, dopo un’intrigante manovra offensiva congegnata dai suoi compagni, viene invitato alla botta da fuori area, ma questa viene respinta. Secondo tempo che ha già regalato qualche emozione, ma che necessita di una scintilla affinché lo spettacolo possa farsi più emozionante. Questa arriva al 58′, quando Nikolaou entra duro su Girma: in un primo momento, la direttrice mostra il giallo all’ex Palermo, ma, dopo attenta revisione al monitor, il colore cambia! I padroni di casa hanno una superiorità numerica e oltre 30 minuti davanti a sé da sfruttare per cercare di portare a termine la rimonta. Un intervento talmente ruvido che il mister della Regia è costretto a sostituire lo svizzero, molto dolorante, con Novakovich. Un attimo più tardi, i padroni di casa tornano a farsi sentire con Tavsan che, imbeccato in area di rigore, prova a calciare a rientrare sul secondo palo, ma senza inquadrare lo specchio, seppur per pochissimo. Brivido per il Bari, che corre ai ripari dopo il rosso precedente: Burgio rileva Antonucci; lo stesso fa Dorval con Partipilo. Al 67′, Charlys pesca il centravanti statunitense mandato in campo da Dionigi un attimo prima, ma il suo tiro da dentro l’area di rigore si dissolve a lato. Sarebbe stato, tuttavia, tutto inutile, in quanto si era aiutato a controllare la sfera con un braccio. Poco più tardi è ancora tempo di cambi per i pugliesi: Braunoder passa il testimone a Pagano, uno dei tanti ragazzi scuola Roma. Al minuto 70, i Granata battono corto un calcio d’angolo e Tavsan, dopo uno scambio con Renihart, trova Bozzolan libero all’altezza del secondo palo. L’esterno scuola Milan ammaestra la sfera e cerca la porta, con la sfera che, dopo una deviazione, si deposita in fondo al sacco. Ecco il tanto atteso 2-1! Primo sigillo con la maglia della Reggiana per il prodigio classe 2004!

L’adrenalina adesso traina i Granata che, una manciata di giri di lancette più tardi, vanno ad un passo dal terzo sigillo. L’intuizione brillante è ovviamente dell’autore del gol dell’1-1, che trasmette per Novakovich. L’ex centravanti del Lecco tenta dunque il tiro ad incrociare, ma Cerofolini dice di no. Ciò basta, tuttavia, per fare crescere il volume allo Stadio Giglio. Al 76′, Dionigi effettua una sostituzione che in pochi si aspettavano: esce Tavsan – pioggia di applausi per lui ovviamente – ed entra Lambourde. Cambiano gli interpreti ma non la sostanza: un paio di giri di lancette in seguito, Marras mette il piede sull’acceleratore percorrendo la fascia destra, poi suggerisce al centro per Novakovich, il cui colpo di testa viene disinnescato da una gran parata di Cerofolini. Serve la rete che ponga fine alle speranze avversarie però. Prova a cercarla dunque il citato poco fa Lambourde, che si mette in proprio sul binario di destra, poi punta Meroni, si accentra e scocca il tiro, con la sfera che termina incredibilmente in rete! Secondo sigillo stagionale del classe 2006, che torna ad incidere su un incontro con un gol che permette ai padroni di casa di archiviare la pratica.

Opta per la prudenza, dopo questo 3-1, il tecnico Dionigi, che sostituisce Charlys, finito in precedenza sulla lista dei cattivi, con Bertagnoli. Giunge al termine anche la gara di Bozzolan; spazio per Rover. Caserta, che adesso vede la quarta sconfitta di questo campionato materializzarsi, prova a giocarsi le carte Gyktjaer e Maggiore. Si accomodano in panchina Moncini e Castrovilli. Declina il tempo senza che le reti tornino a gonfiarsi – si registrano solo due tiri, uno di Portanova e uno di Pagano, che però non creano problemi – ed ecco l’annuncio del recupero: 5 minuti. Da segnalare, cambiando leggermente discorso, un bellissimo gesto dei tifosi del Bari, che, all’alba di questo extra-time, decidono di dedicare un coro ad Igor Protti, attaccante che ha militato sia in biancorosso che in granata colpito purtroppo da un tumore. Nient’altro di degno di nota accade in questo finale, fatta eccezione per un destro di Maggiore da centro area, potente ma non angolato e, dunque, disinnescato da Motta. Cala il sipario al Giglio e il pubblico di casa può finalmente fare festa. 3 punti preziosissimi per la Reggiana che si appresta a disputare due gare complicatissime contro Monza e Modena.

Considerazioni sparse

Non ha alcun senso guardare la classifica, ma lasciateci dire che 12 punti in saccoccia dopo 8 gare – considerando tra l’altro che la Reggiana si è già tolta ostacoli come Palermo, Cesena, Juve Stabia, Empoli e Spezia – sono un ottimo risultato. I primissimi minuti erano stati buoni: si era intravisto qualcosa di interessante e si pensava che finalmente i ragazzi di Dionigi potessero fare un primo tempo degno di nota. E’ stata una mera illusione purtroppo, perché i Granata si sono fatti schiacciare dal Bari, che ha messo in campo le sue qualità e ha condannato i padroni di casa all’ennesima partita da ribaltare. La reazione, fortunatamente, è stata immediata, grazie a Tavsan, un calciatore davvero sontuoso, anche oggi indemoniato – e vogliamo parlare del passaggio di Marras? -. Nel secondo tempo, sicuramente, l’espulsione ha condizionato la partita, ma bisogna poi essere bravi a concretizzare quanto prodotto, anche perché gli spazi si restringono. Anche sul secondo gol c’è lo zampino dell’ex Cesena e speriamo che la rete sia una bella iniezione di fiducia per Bozzolan. Per concludere, in un certo senso, il 3-1 l’ha segnato Dionigi. Togliere il giocatore che meglio ha reso per dare spazio ad un 2006 è una scelta che non tutti avrebbero preso. Invece il francese ha ammazzato la partita con un capolavoro. Quest’anno, davanti ci sono delle qualità davvero notevoli. Si è perso qualcosa dietro purtroppo, in quanto Rozzio e Magnani sono costantemente ai box – sarà importantissimo intervenire a gennaio per rimpolpare il reparto -, però la squadra esprime un ottimo calcio e sta dimostrando di poter combattere con chiunque. Tre punti contro il Bari non sono scontati, anche perché tra un po’ di tempo, quando torneremo a guardare la classifica – che magari avrà un peso specifico già leggermente maggiore -, i Biancorossi probabilmente non saranno più nella zona calda.

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