Un’ottima Reggiana manda ko il Modena di Sottil: termina 1-0 il Derby del Secchia
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La Reggiana si regala una notte da sogno superando il Modena capolista con una vittoria di misura. I Canarini fanno la partita, ma i Granata contengono alla perfezione e, grazie ad una rete di Bozzolan, strappano tre punti pesantissimi.
Le formazioni
Reggiana: Dopo aver centellinato le energie dei giocatori più preziosi grazie al turn over di Monza, Dionigi manda in campo il suo undici migliore. In difesa, finalmente, trova una maglia da titolare Magnani, che si posiziona al centro del reparto, affiancato da Libutti e Papetti. Sulla fascia destra gioca Marras, mentre dalla parte opposta Bozzolan. Le chiavi del centrocampo sono affidate a Charlys e Bertagnoli. Davanti torna finalmente dal primo minuto Gondo, supportato dall’inventiva di Tavsan e Portanova.
Modena: 3-5-2 per gli ospiti. Tra i pali Chichizola, protetto da Tonoli, Adorni e Nieling. A destra Zampano, dalla parte opposta Beyuku. Impostazione assegnata a Magnino, coadiuvato da Santoro e Sersanti, grande ex di questa sfida. In attacco Di Mariano e Pedro Mendes.
La partita
L’incontro comincia con il primo pallone che viene gestito dagli ospiti. Sfiorate le 15 mila presenze allo Stadio Giglio, davvero uno spettacolo unico. Dopo appena 4 minuti, i Canarini cercano subito di lasciare il segno: Di Mariano trova con una splendida imbucata Sersanti, che prova a sorprendere Motta sul primo palo, ma la sfera termina sull’esterno della rete. I Granata si iscrivono alla gara al 17′. Tavsan scodella un pallone in area di rigore su calcio da fermo; Nieling respinge, tuttavia la sfera diventa buona per Bozzolan, che, con una frustata di mancino, gonfia la rete! Padroni di casa avanti nel derby, ma la sfida è ancora lunga.
La reazione gialloblu arriva al minuto 25, quando Zampano rimedia un calcio di punizione da posizione promettente. L’incaricato per la battuta è Pedro Mendes, che supera la barriera e per poco non toglie la ragnatela dall’incrocio dei pali. Brivido per Motta. I successivi giri di lancette scorrono con il più attendibile degli spartiti. La banda di Sottil si getta spesso all’avanscoperta, facendo più volte affidamento sui guizzi di Di Mariano, mentre la formazione che rappresenta la Città del Tricolore rimane rintanata nella sua metà campo, arginando il più possibile – grazie soprattutto a Magnani – le avanzate avversarie e prolungando la vita di questo vantaggio timbrato dal ragazzo cresciuto nel Milan. Il Modena tenta l’ultimo sussulto all’alba del recupero – 1 minuto – con Pedro Mendes, ma il suo tiro – ancora una volta su punizione – viene respinto con i pugni da Motta. Termina 1-0 questa prima frazione di gioco. Classica trama da derby, con le due squadre che non vogliono prendersi rischi e optano per la prudenza. Il divario, dal punto di vista qualitativo, è abbastanza marcato, ma gli ospiti, pur ronzando a lungo attorno al bersaglio, non hanno fatto registrare grandi pericoli, fatta eccezione per il tiro di Sersanti a inizio match.
Dopo un primo tempo probabilmente al di sotto delle aspettative, Sottil decide di giocarsi due carte interessanti, ovvero Zanimacchia e Gerli. Fuori Beyuku e Magnino. Due nuovi interpreti ma i Canarini ancora faticano a trovare la chiave di volta, presidiando la porta avversaria ma senza graffiare, almeno nei primi giri di orologio di questa ripresa. Evidentemente insoddisfatto, il tecnico dei Canarini, i quali hanno soltanto fatto registrare qualche innocuo tiro dalla distanza, prova a dare una defibrillata al suo undici, inserendo Gliozzi e Massolin, che rilevano Mendes e Sersanti, il quale un attimo prima aveva reclamato un calcio di rigore per una spinta (tutto regolare secondo l’arbitro, scelta condivisibile). Al 61′, ecco il primo ammonito del match: è Nieling, autore di un fallo ai danni di Tavsan. La mattonella è stuzzicante e a calciare è Portanova, che dipinge una traiettoria intrigante, ma di facile lettura per Chichizola, che blocca senza problemi. Poco più tardi si allunga la lista dei cattivi: sanzionato Charlys per un fallo sul nominato poco fa Massolin. Un attimo dopo, i Gialloblu vanno per la prima volta davvero vicini alla rete del pareggio. Di Mariano riesce a sottrarre a Marras il pallone, che schizza dalle parti di Gliozzi, il quale prende la mira dalla distanza e tenta di sorprendere Motta, sfiorando il palo posto alla sinistra di quest’ultimo. Altro cartellino a 20 dalla segnalazione del recupero: è all’indirizzo del citato in precedenza Di Mariano. Successivamente, Dionigi decide di mandare dentro Novakovich, protagonista di una staffetta con un visibilmente stanco – è appena rientrato da un infortunio – Gondo. Negli istanti seguenti, la Reggiana torna ad affacciarsi, seppur timidamente, nella metà campo avversaria, con un tentativo al volo di Tavsan, su invito di Bozzolan, ma il pallone si spegne sul fondo. Intanto Sottil decide di puntare sull’esperienza di Defrel, che prende il posto di Nieling. Proprio l’ex attaccante del Sassuolo, una manciata di secondi dopo il suo ingresso in campo, prova a sorprendere Motta con una conclusione da fuori area, ma fortunatamente Papetti riesce a smorzare. Ci mette poi una pezza Marras, allontanando di testa. I Granata, negli attimi successivi, tornano ad esplorare la metà campo avversaria: Charlys offre a Novakovich, che si accentra, ritagliandosi lo spazio per il tiro da dentro l’area di rigore, ma il pallone termina in Curva Sud. Clamoroso errore dell’ex centravanti del Lecco. Al 77′, Magnani compie la prima sbavatura della sua immensa partita, concedendo un calcio di punizione sull’out di destra – fortunatamente non sfruttato dagli ospiti -, che gli costa la sanzione disciplinare. Poco dopo Dionigi getta nella mischia Vallarelli; giunge al termine la partita di Tavsan. Al minuto 85, dopo un ambizioso tiro di Defrel da distanza siderale – pallone raccolto dai supporters canarini nel settore ospiti -, l’allenatore della Regia decide di fare affidamento sulle percussioni di Lambourde; out Marras. Spazio anche per Bonetti, che irrobustisce la difesa entrando al posto di Marras. A 2 giri di lancette dall’annuncio dell’extra-time, il Modena ha un’opportunità su calcio d’angolo. Il pallone, dopo una mischia, si impenna, diventando buono per Gliozzi, il quale si coordina ed esegue una strepitosa rovesciata, sfiorando un gol che sarebbe stato davvero un capolavoro. Fortunatamente la sfera termina, seppur di pochissimo, alta sopra la traversa, ma il gesto tecnico di questo centravanti – non a caso capocannoniere della Serie B – è stato davvero qualcosa di notevole. Finalmente arriva la tanto attesa segnalazione del recupero: 5 minuti all’insegna della difesa ad oltranza ci separano dal verdetto del campo. I Canarini hanno ormai piantato stabilmente le tende nella metà campo avversaria, mentre la Regia gioca con il cronometro. Al 93′ Bonetti esagera però e finisca sulla lista dei cattivi. Negli istanti seguenti, Charlys cerca Novakovich sull’out di destra con un lancio dalle retrovie. Il centravanti statunitense prova a fare valere il fisico per superare Tonoli, ma questo lo ferma con le cattive: giallo sacrosanto. Dionigi reclama persino il rosso, in quanto l’ex Modena era ultimo uomo, ma l’arbitro, dopo essere persino andato a rivedere l’accaduto al monitor, decide di non tornare sui suoi passi. Soltanto ammonizione. Al minuto 97, i Granata provano persino a chiudere la partita con un’iniziativa di Lambourde. Il suo tiro viene respinto, tuttavia subentra Bertagnoli, che si dirige verso la bandierina e viene abbattuto, ottenendo un calcio di punizione che non solo sa di boccata di ossigeno, ma che permette alla Regia di diminuire i secondi che ci separano dal triplice fischio. Charlys tocca corto per Novakovich e finalmente l’arbitro annuncia la conclusione dell’incontro! La Reggiana si aggiudica il Derby del Secchia battendo il Modena capolista!
Considerazioni sparse
Vincere il derby non ha prezzo, ma è ancor più bello quando si sconfigge una squadra che non aveva mai perso una partita e che si trova, anche dopo questa giornata, in vetta alla graduatoria. La Reggiana è stata davvero impeccabile sotto ogni punto di vista. E’ giusto dire, tuttavia, che questa partita l’ha vinta Dionigi con il suo piano partita azzeccatissimo. Pur sacrificando la gara di Monza, il mister è riuscito a preservare le energie di tanti ragazzi, soprattutto quelle di Magnani, che è stato davvero stratosferico in questa partita. I Granata, raccolti nella metà loro metà campo, sono riusciti a non concedere mai una palla gol nitida al Modena, che infatti ha inquadrato lo specchio soltanto 1 volta, nonostante i 22 tiri. Non è affatto scontato, tra l’altro, il fatto che i Granata non si siano per nulla adagiati dopo la rete di Bozzolan. Sembrava davvero di essere rimasti sullo 0-0: la squadra ha mantenuto lo stesso atteggiamento, lo stesso canovaccio tattico e soprattutto la stessa grinta, contenendo un Modena che ha ronzato allungo attorno alla porta, ma che, come detto, non ha mai concretizzato. Questa, squadra, con Magnani, può davvero agganciare le ultime posizioni della zona play-off. Non è una questione di sognare in grande – è la prima volta in tre anni di Serie B che parliamo di ciò – e non è nemmeno un pronostico. Con questo giocatore, però, si è finalmente trovata la solidità difensiva che mancava. Gli esterni sono due ottimi giocatori, disposti sia a spingere che a sostenere partite di sacrificio. In mezzo al campo c’è una qualità eccelsa – in questa gara mancava persino Reinhart – e davanti tutti si trovano quasi a memoria – Novakovich tra l’altro è stata proprio la ciliegina sulla torta su un mercato davvero niente male portato a termine da Fracchiolla -. In panchina, tra l’altro, c’è un allenatore che azzecca sempre ogni scelta e che prepara sempre al meglio ogni incontro. Il problema, come detto tante volte, è che l’ex difensore del Verona spesso non avrà i 90 minuti nelle gambe, ma lasciateci dire che una Reggiana così può fare bene, anzi, benissimo, su qualsiasi campo.
