Gennaio 23, 2026

Il terzo tempo

"When the seagulls follow the trawler, it is because they think sardines will be thrown into the sea"

Una Reggiana troppo fragile perde 1-2 contro il Padova

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Non basta il guizzo del solito Reinhart. Una Reggiana scricchiolante incassa due gol evitabili da un Padova poco pericoloso ma concreto.

Le formazioni

Reggiana: Dionigi deve fare i conti con due assenze pesanti e qualche giocatore da gestire. Nonostante ciò l’ossatura della squadra non cambia. In difesa giocano Papetti, Magnani e il confermato Quaranta. A centrocampo, vista l’assenza di Charlys, conquista una maglia da titolare Bertagnoli, in cerca di conferme. Al suo fianco Reinhart, reduce dallo splendido gol di Mantova, ma – parole di Dionigi – non al top della forma. A destra Marras – anche lui non al meglio della condizione -, mentre dalla parte opposta Bozzolan. Tavsan e Portanova agiscono alle spalle di Gondo.

Padova: Grande novità per i Biancoscudati, il cui modulo è il solito 3-5-2. In porta Sorrentino, protetto da Faedo, Sgarbi e Perrotta. Sulle fasce Capelli e un giocatore di grande esperienza come Barreca; lo stesso vale per il regista Crisetig, che viene supportato da Varas e Harder. Tandem d’attacco formato dal Papu Gomez – questa la sorpresa – e Bortolussi.

La partita

I padroni di casa si rendono protagonisti di una partenza arrembante, scaldando i guantoni di Sorrentino dopo appena 4 giri di lancette, con una conclusione dalla distanza di Marras, purtroppo centrale e innocua. I Granata, tuttavia, continuano a premere e, al 12′, flirtano con il vantaggio. Bozzolan si fa largo sulla sinistra, poi pennella uno splendido traversone per la testa di Gondo, che spedisce a lato di pochissimo. Nei giri di lancette seguenti, il numero di occasioni prodotte cala vertiginosamente e la gara si fa molto equilibrata. Al Minuto 27, il Papu Gomez prende la mira e calcia da fuori – a testimonianza del fatto che oggi non è facile penetrare nelle due aree di rigore palla al piede -, ma Motta disinnesca senza problemi. La Regia si riorganizza e torna subito a gettarsi all’attacco: Reinhart pesca Gondo con un meraviglioso lancio dalle retrovie e l’ivoriano, da distanza siderale, tenta di sorprendere il portiere dei Biancoscudati con un pallonetto, ma non trova la porta per poco. I veneti rispondono al 36′, su calcio da fermo. Il Papu offre a Crisetig che, con un passaggio illuminante in ampiezza, premia l’inserimento di Capelli, il quale suggerisce al centro per Sgarbi, che di testa fa 0-1. Granata puniti al primo vero sussulto degli ospiti. Marras, nel giro di due minuti, è riuscito a commettere il fallo che ha portato al gol del Padova – era pure diffidato – e a perdersi l’avversario che è andato al cross. Per quanto lo schema fosse ben congegnato, questa è una dormita clamorosa non solo sua ma di tutta la squadra, che cestina quanto di buono aveva seminato.

I padroni di casa, però, non demordono e, poco più tardi, si riaffacciano nella metà campo avversaria. Tavsan si insinua in area di rigore, poi invita Bertagnoli ad andare al tiro, ma quest’ultimo alza troppo la mira e non inquadra il bersaglio. La più nitida chance di fare centro arriva nel recupero. Marras suggerisce in area con un traversone profondo. Sorrentino esce a vuoto e la sfera diventa buona per il tentativo di al volo di Bozzolan. Il suo tiro viene però respinto, dunque Portanova prova a correggere in rete da due passi, ma Sgarbi si oppone e salva il punteggio. Clamorosa occasione non capitalizzata. Termina 0-1 questa prima frazione di gioco. Tutto sommato una validissima Reggiana, che però ha pagato a caro prezzo una disattenzione difensiva molto grave.

Comincia la ripresa senza novità di formazione, ma con i Granata che adesso vogliono provare a dettare lo spartito della gara e soprattutto a rientrare in carreggiata. E, dopo poco più di 3 giri di orologio, ci riescono. Marras abbozza un cross, ma Faedo allontana di testa. La sfera diventa buona per Reinhart, che prima la ammaestra e poi la scaraventa in porta; può solo osservarla mentre si insacca il portiere del Padova. 1-1 al Giglio, seconda perla consecutiva dell’argentino, che, dopo l’eurogol di Mantova, ci delizia con un’altra straordinaria conclusione.

Corre ai ripari Mister Andreoletti, che, al 57′, decide di puntare sulla freschezza di Ghiglione. Giunge al termine la gara di Barreca. Al minuto 62 dà segni di vita il Padova, quando Crisetig dipinge un traversone interessante e imbecca Varas, che pizzica di testa e, per pochissimo, non trova la porta. Brivido per i Granata. La compagine guidata da Dionigi non ci sta e poco più tardi prova a intavolare un’altra azione offensiva. Il solito cross di Marras viene prolungato all’altezza del secondo palo, dunque Portanova tenta di sorprendere l’estremo difensore con una sforbiciata: la coordinazione non è niente male, ma il suo gesto tecnico si rivela poco efficace. Dopo 74 minuti è tempo di doppio avvicendamento – uno per parte -. Dionigi richiama il nominato in precedenza Marras, palesemente in affanno, ed inserisce Rover. Il Padova sostituisce il Papu Gomez con Seghetti. E proprio Seghetti ha un impatto clamoroso sulla partita. Dopo circa due minuti dal suo ingresso in campo, Harder tenta una conclusione ad incrociare dal lato destro dell’area di rigore; Motta respinge e la sfera giunge tra i piedi del classe 2004, che corregge in rete da due passi.

Inspessisce il suo fortino mister Andreoleti all’83’: Perrotta passa il testimone a Villa. Entrano anche Baselli e Belli (sembra un gioco di parole), mentre escono Varas e Crisetig. I Biancoscudati perdono tanto – troppo – tempo per effettuare queste sostituzioni; il pubblico rumoreggia e la terna arbitrale sembra non rendersi conto del fatto che sta letteralmente venendo presa in giro dai calciatori della formazione veneta. Si gioca due carte interessanti anche Dionigi: Mendicino rileva Bertagnoli; lo stesso fa Basili con un Gondo sottotono. Nei giri di lancette successivi, i Granata provano ad allestire più volte una trama offensiva degna di nota, ma questa non arriva mai. Nonostante i tentativi di schiacciare gli ospiti nella loro area di rigore durante il recupero – 5 minuti -, la Regia non riesce a far mutare il punteggio. Termina con una sconfitta per 0-1 l’ultima gara dell’anno tra le mura amiche.

Considerazioni sparse

E’ una sconfitta che fa male perché il Padova ha prodotto poco, ma quel poco è bastato per mettere in difficoltà la retroguardia granata. E’ brutto da dire, ma il primo gol se l’è fatto Marras che, nel giro di pochi istanti, ha causato la punizione – peraltro evitabile – che ha portato al gol e si è pure perso l’avversario che è andato al cross. Oltretutto era diffidato, quindi salterà la prossima gara. Ad ogni modo, non è semplice trovare dei grandi difetti in questa squadra, perché va detto: questa Reggiana è forte. E a dirlo sono i numeri, perché, se paragonate ogni anno di Serie B, arrivati questo punto della stagione i Granata non avevano mai racimolato così tanti punti. L’impressione, purtroppo, è che il giocattolo si sia rotto. Dalla gara con il Mantova abbiamo imparato che la giocata di un calciatore estroso può fare la differenza. E infatti proprio Reinhart ha impattato sulla partita con un gran tiro da fuori anche in quest’ultima gara. Purtroppo, però, sembra essersi spento un po’ Portanova, che è fondamentale in chiave offensiva. Tavsan spinge tanto ma è poco concreto, mentre Lambourde, nonostante abbia già segnato, deve ancora sbocciare – è pur sempre un 2006 -. Sta mancando qualcosa davanti, con Gondo che sembra meno nel vivo del gioco rispetto a prima e Novakovich che alterna ottime prove ad altre sottotono. La Reggiana continua a fallire ogni scontro salvezza ed è un peccato, perché questa squadra – e lo ha dimostrato -, se avesse la giusta continuità e giocasse sempre al meglio – e soprattutto capitalizzasse di più -, potrebbe tranquillamente stare in zona play-off. Non è quello l’obiettivo ed è per questo che è da ingenui parlarne, però l’impressione è proprio che si debba ritrovare quell’entusiasmo di cui i Granata avevano beneficiato a Cesena e contro il Modena.

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