La Reggiana manda ko il Mantova grazie ad un gol capolavoro di Charlys
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La Reggiana tampona l’emorragia di sconfitte e conquista il derby con il Mantova. A segno Charlys con una splendida conclusione dalla distanza.
Le formazioni
Reggiana: Rubinacci esordisce proponendo una novità nello schieramento: si passa al 3-5-2. Tra i pali debutta Micai, protetto da Papetti, Rozzio e Bonetti. Sul binario di destra, a sorpresa, gioca Libutti, mentre dalla parte opposta Tripaldelli – rifiata dunque Bozzolan -. Il regista è Reinhart, coadiuvato da Charlys e Belardinelli. Davanti Girma inventa alle spalle di Novakovich. Non parte titolare nemmeno Gondo, contro ogni aspettativa.
Mantova: E’ un 3-4-2-1 l’abito tattico cucito da Modesto per i suoi ragazzi. Il portiere è il grande ex Bardi; davanti a lui Meroni – altro giocatore che ha vestito la maglia granata -, Cella e Castellina. Sulle fasce sfrecciano Dembele e Goncalves, mente i due centrali sono Trimboli e Kouda. Bragantini e Buso dialogano con l’unica punta Mensah. Si dirigono inaspettatamente in panchina Ruocco e Marras.
La partita
I primi minuti di gara scorrono senza regalare particolari emozioni, tuttavia i ritmi son sin dal principio elevati e il pubblico di casa apprezza lo spirito arrembante dei Granata, che al minuto 9 aprono le danze. Charlys si libera di Trimboli e percorre il corridoio centrale ad ampie falcate, poi, giunto sulla trequarti, sterza e, con una pennellata, spedisce la sfera sotto l’incrocio dei pali! Gol spettacolare del regista brasiliano!
Nei giri di lancette successivi, gli ospiti si affacciano più volte nella metà campo avversaria, andando vicini al pareggio al minuto 25. Bragantini, in possesso sulla destra, offre un bel pallone a Kouda, che calcia forte e rasoterra, mirando l’angolino basso alla sinistra di Micai. Quest’ultimo, però, è attento e si distende, sventando il pericolo. Poco dopo, sono ancora i Virgiliani a premere: Buso si libera agilmente di Papetti e scocca il tiro, ma la sfera termina alta sopra la traversa, seppur di poco. Dopo tanto tempo trascorso a serrare gli spazi nella propria metà campo, i Granata tornano ad allargare i loro confini con una bella percussione di Girma. Lo svizzero parte palla al piede dalla sua metà campo e, percorrendo il binario di sinistra, riesce persino ad insinuarsi in area di rigore, per poi sfoderare una conclusione bassa e insidiosa, di mancino. Bardi, però, si oppone con una bella parata. L’undici della Città del Tricolore, per di più, arriva ad intavolare una nuova situazione di pericolo verso il tramonto di questo primo tempo, su calcio d’angolo. Il traversone invitante di Reinhart è infatti perfetto per l’incornata di Novakovich, che, però, non trova lo specchio della porta. Dopo un solo minuto di recupero, arriva il termine di questo primo tempo. Reggiana che è andata un po’ “a momenti”, creando problemi alla retroguardia avversaria all’inizio e al termine di questa prima metà di gara, subendo invece durante i minuti “centrali”. La formazione di Rubinacci, ad ogni modo, sembra aver imparato dai suoi errori ed è scesa in campo con uno spirito diverso rispetto alle altre partite.
La ripresa comincia con un doppio avvicendamento tra le fila dei lombardi: entrano due pezzi da novanta, ovvero Marras e Mancuso, escono Bragantini e Mensah. La prima trama offensiva degna di nota di questa ripresa è dei Biancorossi e porta il nome dell’appena citato Mancuso, che punta Papetti sulla corsia di sinistra, si accentra e abbozza una conclusione a rientrare sul palo lontano. Il suo tiro, fortunatamente, si spegne sul fondo. La risposta della squadra di casa arriva puntuale poco dopo, sugli sviluppi di calcio d’angolo. Il traversone di Reinhart viene prolungato all’altezza del primo palo, laddove si trova Girma, che tenta la conclusione al volo. Bardi si supera con un grande riflesso, poi Belardinelli tenta di correggere in rete, ma non inquadra il bersaglio, complice una deviazione. Al minuto 63, quando è passato parecchio tempo dall’ultimo squillo dei Virgiliani, Modesto decide di giocarsi due carte non da poco: Benaissa-Yahia e Ruocco. Giungono al termine le partite di Goncalves e Buso. Il tempo scorre inesorabile sul cronometro del direttore di gara, ma la partita continua a non regalare colpi di scena, nonostante una prolungata fase di possesso esibita dal Mantova nella metà campo avversaria. Al 70′, tuttavia, ecco le prime mosse di Rubinacci: Girma – e non Novakovich, a sorpresa – passa il testimone a Gondo. Lo stesso fa Reinhart con Mendicino. Opta per una sostituzione anche la compagine ospite più tardi: Meroni, ex dell’incontro, abbandona il campo; spazio per Muci. Poco dopo la formazione lombarda torna a ronzare attorno alla porta avversaria: Ruocco si fa largo sulla sinistra e tenta un tiro cross: l’estremo difensore granata, attento sul primo palo, concede un corner. Dalla bandierina va Trimboli, che mette un pallone invitante in area di rigore, all’indirizzo di Castellini. Quest’ultimo gira di testa verso la porta e scheggia il palo alla sinistra del di Micai. Ci pensa poi Marras e rifinire in rete e a spegnere l’entusiasmo della Reggiana. Fortunatamente, però, il direttore di gara viene richiamato al monitor e annulla la rete dei Virgiliani per via di un contatto tra Mancuso e il portiere avversario! Il pubblico di casa ruggisce come se avessero segnato i ragazzi di Rubinacci. Al minuto 87, i padroni di casa addirittura flirtano con il secondo gol: Gondo imbecca, con una palla profonda, Novakovich, che scarta Bardi e, a porta sguarnita, calcia clamorosamente alto. Sale, però, la bandierina dell’assistente: sarebbe stato tutto vano. In vista di un cospicuo recupero, Rubinacci decide di inserire nuove energie: entrano Fumagalli – esordio per lui -, Bozzolan e Vallarelli, mentre escono Novakovich, Tripaldelli e Belardinelli. Il finale assume esattamente il copione che ci si aspettava. La Reggiana resta rintanata nella sua metà campo, intenta a difendere una porta che ha già tremato in questa ripresa, mentre i Virgiliani aumentano i giri del motore e provano fino alla fine a trovare la chiave di volta. Fortunatamente, però, la squadra di casa riesce a non fare registrare alcun pericoloso sussulto mantovano. Al triplice fischio lo stadio si lascia andare in un urlo liberatorio: l’agonia è, almeno per una notte, giunta al termine. La Reggiana torna a vincere. L’ultimo successo era datato 8 dicembre. Indovinate chi era l’avversario? Proprio il Mantova.
Considerazioni sparse
E’ scontato dire che una vittoria del genere era di vitale importanza. Rubinacci, però, ha saputo preparare molto bene la partita. Da 3-4-2-1 a 3-5-2 la differenza sembra sottile, ma aggiungere un centrocampista porta la squadra a subire meno imbucate e a fare circolare più rapidamente la palla. Per di più, forse, permette anche alle mezze ali di esaltarsi maggiormente tecnicamente. Ad ogni modo, il gol di Charlys è una perla che a Reggio verrà a lungo ricordata e che è il giusto premio per una stagione fin qui ottima del brasiliano – classe 2004, ogni tanto qualcuno dovrebbe ricordarlo -. Oltretutto, la retroguardia è sembrata più solida. Nelle ultime partite, la Reggiana aveva sempre preso gol ad una delle prime avanzate avversarie. Stavolta non è stato così e forse non è neanche tanto una questione di giocatori, ma di atteggiamento. Certo è che, se Dionigi metteva Libutti a sinistra e adesso Rubinacci preferisce Bonetti, Quaranta è un difensore che deve ancora crescere tanto e che è costato dei punti. Per concludere, un aspetto interessante è stata la scelta del mister di chiudere la partita con due punte in campo – sia Gondo che Novakovich -: per quanto non siano due giocatori veloci – lacuna che può essere colmata da Portanova -, hanno dialogato bene e non era scontato. Ci sono ancora tanti, tanti difetti, ma la strada è quella giusta e la squadra può solo crescere.
