Rubinacci continua a seminare: la Reggiana strappa un punto ad Empoli e mette nel mirino l’Avellino
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Girma fa centro dal dischetto; Shpendi pareggia i conti con un colpo di testa. La Reggiana lotta e soffre ma esce dal Castellani con un punto in tasca.
Le formazioni
Empoli: E’ un 3-5-2 l’assetto voluto da mister Dionisi. La retroguardia posizionata davanti alla porta di Fulignati è composta da Curto, l’ex Atalanta Lovato e Obaretin. Degli Innocenti prende le redini del centrocampo, coadiuvato da Magnino e Ignacchiti – giocatore che a Reggio conosciamo bene -. Le due ali sono Candela ed Elia, mentre il tandem d’attacco è formato da Spendi e Nasti.
Reggiana: Rubinacci conferma il modulo adoperato contro il Mantova: 3-5-2 – o 3-5-1-1 se preferite -. La colonna portante della difesa è il capitano Rozzio, affiancato da Papetti e Bonetti, che strappa ancora una volta il posto da titolare a Quaranta. Bozzolan e Rover si accomodano nuovamente in panchina: a sinistra gioca Tripaldelli, mentre dalla parte opposta Libutti. Il metronomo del gioco granata è come sempre Reinhart, che era in forte dubbio ma stringe i denti; accanto a lui Belardinelli e il solito Charlys. Qualche metro più avanti, libero di muoversi lungo tutto il fronte di attacco, gioca Girma, pronto a dialogare con Novakovich.
La partita
L’incontro comincia seguendo il più classico dei copioni, con la partenza arrembante dei padroni di casa, che oggi hanno la stessa ambizione dei Granata: uscire da un periodo negativo con un successo. I ragazzi di Rubinacci, schiacciati nella loro metà campo, subiscono le avanzate avversarie, ma stringono i denti. Il primo sussulto toscano degno di nota arriva al 9′: gli ospiti perdono un pallone sanguinoso ed Elia si intrufola in area di rigore, abbozzando un tiro-cross. Micai non trattiene, poi si accende una mischia, ma nessuno riesce a convertire in rete. L’azione evapora con una botta dalla distanza di Degli Innocenti, che però non inquadra il bersaglio. Continuano a spingere i giocatori di Dionisi che, al minuto 14, vanno ancora vicini al vantaggio, stavolta sugli sviluppi di calcio d’angolo. Nasti, infatti, gira verso la porta con una bella incornata, ma Rozzio sventa la minaccia allontanando quasi sulla linea di porta. L’assedio empolese prosegue imperterrito e, al giro di lancette numero 24, per poco i toscani non spezzano gli equilibri. Shpendi percorre il corridoio centrale, rendendosi protagonista di una splendida percussione, poi calcia forte verso la porta, scheggiando la traversa! La sfera torna successivamente dalle parti dell’albanese, che la ammaestra e scocca un’altra conclusione di mancino, ma questa è sbilenca e la difesa avversaria non ha problemi a spazzare. Dopo un avvio di gara a senso unico, la Regia si affaccia per la prima volta nella metà campo avversaria, con Girma che riesce a sgusciare tra un paio di maglie azzurre e ad intrufolarsi in area, ma Degli Innocenti lo abbatte: rigore per i Granata! Dal dischetto va proprio lo svizzero, che calcia alla sua destra e spiazza Fulignati. La compagine di Rubinacci fa centro alla prima trama offensiva e lascia una traccia indelebile sul match, ma c’è ancora tanto da vivere.
Nei minuti successivi, la flotta guidata da Dionisi prova a rientrare ovviamente in carreggiata, ma fatica ad intavolare un’azione degna di nota; sembra che il sigillo della Reggiana abbia avuto percussioni anche da un punto di vista psicologico. Il canovaccio è chiaro e sembra destinato a protrarsi anche per gran parte del secondo tempo, con la formazione ospite che serra ogni spazio e l’Empoli che torna a creare scompiglio soltanto al 44′. Magnino prende infatti la mira dalla distanza e abbozza un tiro privo di imprevedibilità, ma comunque insidioso. Micai lo disinnesca. E’ l’ultima occasione di questa prima metà di partita a senso unico. Il cinismo della Reggiana vale per ora un vantaggio insperato.
Prima che riprenda il gioco, il tecnico dei toscani decide di rivoluzionare il suo undici. Entrano Guarino, Popov e Cessay, mentre escono Obaretin, Nsati e Candela. Gli Azzurri ampliano sempre più i loro confini e, sin dal principio, piantano le tende nella metà campo avversaria, ma è ancora difficile stanare i Granata, che non concedono alcun varco. Dopo 13 minuti di difesa ad oltranza, Rubinacci inserisce nuova linfa: Tripaldelli – precedentemente dolorante – passa il testimone a Bozzolan; lo stesso fa Reinhart con il finalmente ritornato Portanova. Al 64′, i padroni di casa ci provano su calcio da fermo, con Degli Innocenti che carica il destro, ma la sua conclusione si infrange sulla barriera. Il centrocampista dei toscani ci riprova poi di sinistro, ma senza centrare lo specchio della porta. Poco dopo, la compagine proveniente dalla Città del Tricolore torna finalmente a prendersi la scena: sugli sviluppi di palla inattiva, Girma abbozza una conclusione verso la porta, violenta e di difficile lettura per Fulignati, ma Guarino scherma. Negli istanti seguenti, Dionisi si gioca la carta Saporiti; esce l’ex granata Ignacchiti. Al minuto 72, l’Empoli ci prova su calcio d’angolo. La sfera sfila e la Reggiana riesce momentaneamente ad evitare guai, ma, dopo l’ennesimo cross, gli Azzurri trovano la chiave di volta: Elia, con una splendida pennellata, pesca Shpendi che, totalmente indisturbato, trafigge Micai con un colpo di testa. Adesso gli ospiti devono stare attenti perché i padroni di casa hanno il coltello tra i denti e c’è ancora un finale intenso da scrivere.
Al 77′, la compagine azzurra ha l’ennesima chance su calcio di punizione, ma il violento tiro di Saporiti viene respinto. Lo stesso Saporiti ci riprova – stavolta al volo – poco dopo, ma Micai fa sua la sfera e fa respirare i Granata. Corre ai ripari Rubinacci, che punta sulla freschezza di Lambourde; giunge al termine la partita di Girma. Scorre inesorabile senza sorprese fino alla segnalazione del recupero il tempo sul cronometro del direttore di gara: concessi 300 secondi supplementari. Al giro di lancette numero 92, la compagine ospite ci prova su calcio di punizione: Bozzolan dipinge una traiettoria splendida, ma svernicia clamorosamente il palo alla sinistra di Fulignati! Ad un passo dal clamoroso 1-2 la formazione ospite! Al 95′ altre mosse da parte del mister della squadra emiliana: spazio per Mendicino e Fumagalli; si dirigono verso la panchina Belardinelli e Novakovich. Dopo oltre 6 minuti, cala il sipario: un altro buon punto si aggiunge al bottino della nuova Reggiana di Rubinacci.
Consideazioni sparse
E’ normale mangiarsi le mani, perché la Reggiana era andata avanti al 26′ e aveva mantenuto il vantaggio per oltre 40 minuti. L’Empoli, tuttavia, è una squadra dal bagaglio tecnico nettamente superiore, composta da giocatori che conoscono benissimo la categoria. Si sapeva, per di più, che la posizione in classifica degli Azzurri non sarebbe di certo corrisposta al coefficiente di difficoltà di questa gara. Il pareggio, però, va più che bene. Per tanto tempo la Reggiana ha sempre perso o vinto (più spesso la prima purtroppo), senza mai uscire dal campo anche solo con un punto. A fine campionato, però, specialmente con una classifica così corta, tutti questi “punticini” vengono a sommarsi e fanno la differenza, anche se non sembra e anche se la priorità al momento sono certamente i successi. Parlando della partita, Rubinacci ha indovinato un’altra volta la chiave tattica. I suoi ragazzi hanno allestito una solida muraglia davanti alla porta, rimanendo con una linea non particolarmente alta, che ha certamente messo nelle migliori condizioni Rozzio, non un velocista, ma un calciatore che nel gioco aereo fa la differenza. Le lacune, probabilmente, sono state gli esterni, in quanto Tripaldelli e Libutti faticano ad arrivare a fondo campo. Senza Bozzolan la differenza è netta: Novakovich non viene mai messo nelle condizioni di segnare di testa perché non gli arriva mai un traversone. Va poi detto che il gol dell’Empoli arriva dopo un fallo commesso proprio dallo statunitense, ma bisogna anche apprezzare la grossa mano che ha dato alla retroguardia: sembrava un difensore aggiunto. Sarebbe opportuno trovare una collocazione per Bohzanaj, anche perché abbiamo ormai capito quanto i giocatori di estro possano fare la differenza in questo campionato. La Reggiana adesso ha tutte le carte in tavola per fare bene e arrivare alla salvezza. La squadra ci sta mettendo il cuore e finalmente anche una partita sporca come questa frutta un punto che fa la differenza.
