Giugno 11, 2026

"When the seagulls follow the trawler, it is because they think sardines will be thrown into the sea"

«Siamo tutti volontari e amiamo il nostro paese. Campionato? Sarà dura ma proveremo a raggiungere i play-off» – Intervista a Corrado Tirelli (Storie di Provincia #16)

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Nel Girone A di Promozione c’è una società che sta crescendo in maniera esponenziale. Stiamo parlando del Luzzara, passata dalla salvezza sofferta di due stagioni fa al prestigioso percorso di quest’anno. I Rossoblu sono infatti distanti appena 4 punti dalla zona play-off e sognano di tagliare un traguardo che rappresenterebbe un grande orgoglio. Ne abbiamo parlato con il Vicepresidente – nonché Responsabile della Comunicazione – Corrado Tirelli, il quale ci ha descritto a 360° la bellezza di vivere questa realtà quotidianamente. Abbiamo infatti approfondito anche tematiche come il settore giovanile e gli impianti, fiore all’occhiello che hanno permesso appunto al Luzzara di ospitare persino la Reggiana in una gara amichevole la scorsa estate. 

Cosa ama di più di Luzzara come realtà sportiva e del ruolo che ricopre in società?

«Per i dirigenti del Luzzara, penso che il senso di appartenenza sia un aspetto che fa la differenza. Siamo tutti volontari e negli anni abbiamo contribuito a realizzare progetti prima extra-sportivi e, successivamente, anche legati al mondo del calcio e non solo. Questo spirito del nostro direttivo, guidato da Roberto Meneghinello, nostro Presidente, è ciò che ci ha sempre contraddistinto e che ci ha sempre permesso di fare crescere ogni anno le attività del nostro paese».

Da tempo segue con passione anche la parte mediatica, inerente dunque ai canali social e non solo della società. Di cosa si occupa nello specifico?

«Sì, oltre al ruolo di Vicepresidente svolgo anche quello di Responsabile della Comunicazione. Ci tengo a citare Dante Bosi e Fulvio Iotti, due persone che con grande impegno mi aiutano a curare al meglio questo ambito. Scendendo nel dettaglio, mi danno una grossa mano nell’aggiornare il nostro canale YouTube ed il nostro sito – luzzaracalcio.it -. Sottolineo poi l’importanza del lavoro di Aleksandra Peqini e Sandro Righi, che a loro volta si dedicano a questo settore seguendo le annate giovanili. Sono strumenti preziosi per la società in quanto le attività che svolgiamo sono fondamentali; altrettanto importante è dunque metterle in mostra per farle conoscere».

Cosa può dirci in merito al settore giovanile e alle strutture? Quest’estate avete anche ospitato squadre come Reggiana e Cremonese. 

«Il settore giovanile e le strutture sono le fondamenta che fanno sì che anche la nostra prima squadra possa rendere al meglio. Soffermandomi sulle strutture, sono di vitale importanza affinché tutte le annate possano migliorare campionato dopo campionato. Lo spirito di iniziativa del nostro Presidente Roberto Meneghinello ha portato il nostro centro sportivo a rinnovarsi e ampliarsi. Il restyling che sta attuando da tempo – il quale, come dici tu, ci ha concesso di ospitare l’amichevole tra Reggiana e Cremonese della scorsa estate – è stato un passo importante. Chiaramente anche a tutti i nostri tesserati fa molto piacere usufruire di strutture così nuove».

Avete incassato appena 24 gol quest’anno e la vostra difesa è la seconda più solida del campionato. Come commenta questa statistica?

«Sicuramente è stato un imprinting del nostro mister Marco Iotti. Ha scelto di portare avanti questa filosofia di gioco, prestando appunto attenzione alla fase difensiva. Abbiamo grande fiducia nel nostro allenatore, in quanto è con noi ormai da due anni, da quando ha centrato la salvezza; ciò ci ha anche permesso di consolidare il gruppo con il passare del tempo. I ragazzi si riconoscono nella sua idea di calcio e le prestazioni rispecchiano la cura maniacale, la capacità di soffrire, la voglia di lottare su ogni palla, di andare a raddoppiare l’avversario, dunque di sacrificarsi l’uno per l’altro. È una caratteristica indispensabile per una squadra, specialmente in un campionato così competitivo e combattuto».

Nella parte alta della classifica ci sono 7 squadre – tra cui voi – raccolte in 9 punti. I play-off sono un traguardo troppo ambizioso o crede che possiate raggiungerli?

«I play-off non sono un traguardo troppo ambizioso, ma indubbiamente molto impegnativo. Non sarà facile, però questo campionato ci ha mostrato che è un obiettivo raggiungibile da tutte le squadre di alta classifica. Questo perché c’è un grande equilibrio: siamo tante formazioni in pochi punti e nessuna – neanche le corazzate che lo scorso anno militavano in Eccellenza – è riuscita a prendere il largo per il momento. Di questo “gruppone” facciamo parte anche noi, dunque tenteremo di raggiungere i play-off, con la consapevolezza che sarà difficile».

Da quando lavora per il Luzzara, quali sono le partite che più le sono rimaste impresse?

«Ci sono state tante partite in cui la squadra mi ha pienamente convinto, come la goleada di Monticelli o le vittorie casalinghe con Carignano – all’ultimo minuto tra l’altro – e Futura Fornovo Medesano. Non dimentico però neanche il trionfo sul Bibbiano in trasferta. Collegandomi tuttavia al discorso della fase difensiva citato in precedenza – strettamente legato agli altri valori che ho menzionato -, credo che il successo più importante sia stato quello con il Montecchio. Vincere giocando in inferiorità numerica per più di un tempo è infatti indice di grande unità, resilienza e voglia di combattere fino all’ultimo. Fu molto importante per il gruppo, anche perché iniettò una bella dose di fiducia e ci permise di fare uno step in più in termini di mentalità: in quel momento i ragazzi capirono che potevano giocarsela con tutti e raccogliere punti anche con gli undici di alta classifica».

Ringraziamo sentitamente Corrado Tirelli per la disponibilità e l’opportunità concessaci.

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