Giugno 11, 2026

"When the seagulls follow the trawler, it is because they think sardines will be thrown into the sea"

Reggiana, ennesima prestazione terrificante: il Bari vince in scioltezza 4-1 – Considerazioni sparse

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Non ha senso raccontare l’ennesima figuraccia della Reggiana. Non ha senso perdere delle ore per descrivere una partita che è già stata descritta del risultato. Vale piuttosto la pena provare ad analizzare essa e la situazione in cui si trova la squadra in questo momento.

Cominciando dalla partita, molti hanno giustamente sottolineato come sia veramente ridicolo prendere gol dopo 10 minuti. A rendere il tutto ancora più tragico, però, è il fatto che Novakovich abbia cestinato una palla gol clamorosa dopo due giri di orologio. A porta spalancata. E il problema non è stato tanto l’1-0 del Bari, ma la “reazione” dei calciatori di Rubinacci. Andare sotto così presto certamente è sintomo di una mancanza di concentrazione, ma la partita è ancora lunga e c’è tutto il tempo per rientrare in carreggiata. Se la squadra però stacca completamente la spina, è impossibile ribaltare il punteggio. Infatti il raddoppio del Bari è arrivato subito, complice una dormita di Bonetti e Tripaldelli – e ricordiamo che abbiamo dato via Meroni per pren…
[22:35, 15/03/2026] Cristiano Cavallaro: 🇱🇻 Bari-Reggiana, considerazioni sparse:

Cominciando dalla partita, molti hanno giustamente sottolineato come sia veramente ridicolo prendere gol dopo 10 minuti. A rendere il tutto ancora più tragico, però, è il fatto che Novakovich abbia cestinato una palla gol clamorosa dopo due giri di orologio. A porta spalancata. E il problema non è stato tanto l’1-0 del Bari, ma la “reazione” dei calciatori di Rubinacci. Andare sotto così presto certamente è sintomo di una mancanza di concentrazione, ma la partita era ancora lunga e c’era tutto il tempo per rientrare in carreggiata. Se la squadra però stacca completamente la spina, è impossibile ribaltare il punteggio. Infatti il raddoppio del Bari è arrivato subito, complice una dormita di Bonetti e Tripaldelli – e ricordiamo che abbiamo dato via Meroni per prendere quest’ultimo -. Torniamo però a quanto detto prima: anche dopo averne incassato un altro, c’è ancora una partita intera da scrivere. Nessuna risposta. Nessuna trama offensiva degna di nota. Nessuna combinazione rapida. Nessun tiro da fuori. Nessuna idea. Niente di niente. Niente ritmo, niente agonismo, niente orgoglio. E allora si ritorna in campo e il primo quarto d’ora è identico a quello appunto della prima metà di gara. 2 gol – uno dei quali facilmente evitabile, su cross – e partita sempre più in salita. Il gol della bandiera quantomeno fa sperare che Lusuardi abbia voglia di rimettersi in condizione per un lungo e complicato finale di stagione.

La situazione adesso è critica in quanto la Reggiana è 18°, in piena zona retrocessione. Per di più è giusto sottolineare che il prossimo avversario sarà il Monza, un undici che ambisce al salto di categoria. Oltretutto non va dimenticato il fatto che gli ultimi tre avversari di questo campionato saranno Palermo, Modena e Sampdoria. La retrocessione è quindi ad un passo. Persino il Pescara, squadra che sembrava destinata ad andare in C, si sta dimostrando una formazione più determinata, più “viva” di quella di Rubinacci.

Come se non bastasse, però, ai tifosi tocca sentire dichiarazioni ridicole, definibili anche auto umilianti. E’ vergognoso come chiunque prenda parola pubblicamente non riesca a fare un mea culpa ed è sempre più chiaro come anche dirigenti e proprietari non stiano remando nella stessa direzione. Fracchiolla, ai microfoni di Teletricolore, ha emesso una serie di frasi davvero grottesche, che è giusto riportare.

“Bisogna stare vicini ai ragazzi. E’ un appello non di una persona disperata, ma di una persona che ha le palle, perché penso che, se retrocediamo, retrocediamo tutti e non la Reggiana o Fracchiolla, o Rubinacci”.

E’ abbastanza assurdo, se vogliamo anche ipocrita, come una “persona con le palle” non sia mai riuscita a dire esplicitamente di aver sbagliato più volte. La squadra da dicembre in poi è crollata vertiginosamente. Chi è che ha “rimpiazzato” Magnani, Marras e Tavsan a fine gennaio, con dei giocatori assolutamente non all’altezza? Fracchiolla. Lo stesso che ha poi aggiunto:”Siamo corti, stanno giocando sempre gli stessi”, lamentandosi degli infortuni. E’ giusto ribadirgli che chi ha cercato di sostituire Magnani con Vicari – 9 presenze da agosto a gennaio con la maglia del Bari – è lui. Non ha ancora esordito. Lo stesso vale per Lusuardi, che avrà pur fatto gol ma non è ancora in una condizione fisico-atletica adatta. Così come è importante tornare a illustrare il fatto che l’alternativa a Bozzolan è un terzino che nella passata stagione ha giocato 153 minuti. Sono meno di due gare intere. E non avere l’umiltà di dire:”Ho sbagliato” – oppure “Abbiamo sbagliato” (perché la colpa non è solo di Fracchiolla) – dimostra l’arroganza e la mancanza di obiettività di tutta la società.

Il Direttore Sportivo della Reggiana, per di più, ha difeso pubblicamente Rubinacci, ritenendolo intoccabile. Come detto già in passato, non ha senso mettere in discussione le competenze dell’allenatore: ci sarà un motivo se era nello staff di Nesta. L’aggettivo che meglio gli si addice infatti non è “scarso”, ma “inadeguato”, perché non ha assolutamente senso, in un momento così buio, dare una formazione ad un tecnico che non ha mai guidato una prima squadra. Anzi, così facendo la dirigenza dà l’impressione che non sia in grado di pagare un allenatore di esperienza e questo è agghiacciante.

La squadra è impresentabile e martedì ogni tifoso partirà ancora una volta prevenuto, non soltanto per la situazione in cui si trova la Reggiana, ma perché Fracchiolla stesso ha detto che non abbiamo la rosa per disputare le infrasettimanali. Rosa allestita da chi…? E comunque sarebbe bene se anche il Presidente Salerno prendesse parola. Delle scuse non se ne fa niente nessuno, ma, quando manca l’umiltà di fare un mea culpa, si sta prendendo in giro i tifosi. Gli stessi che di sabato mattina si sono svegliati in piena notte per raggiungere Bari e assistere ad una prestazione straziante.

E’ giusto, anzi, è un orgoglio che tanti calciatori vedano la maglia granata come una rampa di lancio e non come un punto di arrivo. Bisogna però entrare nell’ottica che si sta rappresentando una storia, una città, una comunità. E chi ha lasciato il settore ospiti per protesta va solo che rispettato perché i giocatori danno per scontate troppe cose. E magari sono gli stessi che a fine anno cambieranno casacca come se niente sia successo, nonostante una retrocessione. Bisogna tirare fuori l’orgoglio; ci vuole rispetto verso i tifosi, gli unici che ci sono sempre e che pagano. E che per di più lavorano ma sono sempre al seguito della squadra. Per questa ragione tutti i “mezzi giocatori” che si limitano al compitino e che pensano già a dove andare il prossimo anno non devono più vedere il campo. E basta dichiarazioni senza senso. Basta prese in giro.

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