Giugno 11, 2026

"When the seagulls follow the trawler, it is because they think sardines will be thrown into the sea"

L’ottima prestazione non basta: la Reggiana si accontenta di un punto contro il Palermo

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Palumbo risponde a Lambourde: Reggiana-Palermo termina 1-1. Buon punto conquistato in inferiorità numerica dai Granata.

Le formazioni

Reggiana: Conferma il 4-3-2-1 Mister Bisoli – oggi squalificato e sostituito dal vice Angelini -. Papetti prende il posto dell’indisponibile Libutti sulla destra, mentre dalla parte opposta gioca ancora Bonetti; i due centrali sono i soliti Vicari e Lusuardi. Belardinelli orchestra il reparto intermedio, coadiuvato da Reinhart e Bohzanaj, mentre davanti c’è ancora il tridente d’attacco Lambourde-Gondo-Portanova.

Palermo: Scende in campo con un 3-5-2 la grande favorita di questo match. Pierozzi, Peda e Ceccaroni proteggono la porta di Joronen. Sulle corsie laterali spazio per le incursioni di Rui Modesto e Augello, mentre a centrocampo giocano Segre, Ranocchia e Palumbo. I due centravanti sono invece Le Douaron e Pohjanpalo.

La partita

La gara si prospetta sin da subito ostica, in quanto il Palermo scocca la sua prima freccia dopo appena due minuti e poco più. Palumbo tratteggia un traversone intrigante e Peda, con un velenoso colpo di testa, per poco non supera Micai, il quale è bravo ad opporsi con un riflesso felino. Lo stesso Peda è ancora protagonista al quarto d’ora quando, dopo aver preso le distanze, la Reggiana costruisce la sua prima occasione offensiva. Pescato da un lancio di Portanova, Gondo riesce infatti a vincere il duello con il difensore rosanero e ad immolarsi verso la porta, ma, a tu per tu con l’estremo difensore, abbozza un pallonetto che non si rivela abbastanza delicato. La sfera termina alta sopra la traversa: grande rimpianto per la banda di Angelini. I siciliani non ci stanno e, nei giri di lancette successivi, tornano a graffiare. Rui Modesto parte da destra e converge, poi trasmette per Pohjanpalo, il quale si gira e indirizza all’angolo, ma colpisce il palo – anche se la sua posizione era sospetta -. La trama si infittisce al 21′, quando i padroni di casa tornano ad esplorare la metà campo avversaria. Portanova mette il piede sull’acceleratore e percorre indisturbato l’out di sinistra. Successivamente cerca con un passaggio rasoterra il nominato in precedenza Gondo, che viene però anticipato. Il pallone sgorga dalle parti di Lambourde che, con una rasoiata, trafigge il portiere e timbra il cartellino! Grandissimo momento di forma del talento di proprietà del Verona.

E’ però una gioia effimera quella del popolo granata, perché alla mezz’ora Pierozzi dipinge una traiettoria panoramica spettacolare e trova sul secondo palo Palumbo, che batte Micai con una bella conclusione al volo. Si torna in parità.

Al minuto 37 gli ospiti hanno persino la chance di fare 1-2. L’autore del sigillo rosanero verticalizza per Pohjanpalo, il quale offre a Rui Modesto, che prova a sorprendere Micai. Quest’ultimo, però, si fa trovare pronto e, con il piede, compie un altro intervento prodigioso. La compagine di Inzaghi continua a ronzare attorno al bersaglio in un lungo finale di primo tempo, ma senza riuscire a lasciare il segno. Dopo un cospicuo recupero di 4 giri di orologio le due squadre si dirigono negli spogliatoi. Ha ancora tanto da dire questa sfida.

Comincia la ripresa e Angelini opta subito per un doppio cambio: entrano Tripaldelli e Bertagnoli; fuori Bohzanaj e Reinhart. I primi 20 minuti di questa ripresa scorrono senza regalare grandi emozioni. Lo spartito è esattamente quello che ci si aspetta: il Palermo amministra il gioco, mentre la Reggiana serra le linee. Incide e non poco sull’intensità della gara anche il caldo, un fattore importante da non trascurare. Al 66′, ad ogni modo, Inzaghi richiama Segre e prova a dare una scossa inserendo Johnsen. 8 minuti più tardi cala un asso anche il vice di Bisoli: Gondo passa il testimone a Girma. C’è movimento pure sulla panchina delle Aquile però: Corona e Vasic rilevano Le Douaron e Rui Modesto. Dopo 76 giri di orologio il Palermo flirta con il vantaggio sugli sviluppi di corner. Peda prova un altro colpo di testa all’altezza del secondo palo, indirizzando alla sinistra di Micai. Vicari però è attento e allontana la minaccia. Poco dopo continua a premere il Palermo, ma Papetti interrompe l’azione con un tackle piuttosto ruvido ai danni di Johnsen. Il direttore di gara assegna in un primo momento il cartellino giallo ma, dopo aver rivisto l’accaduto al VAR, cambia idea: espulsione. Sarà un finale tostissimo per la Reggiana. Furbamente, il tecnico della compagine ospite decide di gettare nella mischia un nuovo esterno di spinta: out Ceccaroni; in Gyasi. Sul punto di battuta intanto c’è Augello, che pesca Peda con uno splendido traversone panoramico. Micai, tuttavia, mette un punto esclamativo ad una prestazione stupefacente, opponendosi con un intervento straordinario! All’88’ Angelini si gioca la carta Rover; giunge al termine la partita di Lambourde. Negli istanti successivi Gyasi tenta un tiro da fuori area, ma questo viene sporcato. La sfera diventa buona per Pierozzi, che prova a far girare il destro, ma non trova lo specchio. Risponde subito la Reggiana: Portanova, dopo una giocata raffinata, trasmette per Girma, il quale serve a centro area Rover che, solo davanti al portiere, gonfia la rete. E’ però una beffarda illusione: fuorigioco del trequartista svizzero. Corre ai ripari in vista di questo finale il tecnico dell’undici di casa: Charlys rileva Belardinelli. L’epilogo, ad ogni modo, si ripete. Tripaldelli pesca in area di rigore il nominato poco fa Girma che, da distanza ravvicinata, fa centro. E’ ancora offside però. Dopo un lungo extra-time, l’arbitro fischia tre volte. Non basta una prestazione eccellente: i Granata devono accontentarsi di un punto.

Considerazioni sparse

Pareggiare contro il Palermo non è mai cosa facile. Bisoli ha preparato ancora una volta alla perfezione la partita, organizzando nel migliore dei modi la fase difensiva. Pohjanpalo, come aveva anticipato proprio il tecnico dei Granata, è un attaccante capace di segnare alla prima occasione che gli capita, non a caso uno dei suoi pochi tiri è finito sul palo. Vicari però è stato fenomenale e, aiutato da Lusuardi, ha contenuto in maniera quasi impeccabile il centravanti rosanero. Di estremamente positivo, ad ogni modo, c’è anche il fatto che la Reggiana ha ritrovato qualità negli ultimi metri, con un tridente di attacco capace di intavolare sempre più occasioni da rete, grazie soprattutto ad un Lambourde in grande forma. E il gol di quest’ultimo non è semplice come lo ha fatto apparire lui, perché tenere la palla prossima al suolo in quella circostanza non è scontato. Il rammarico ovviamente è il gol di Rover annullato, ma viviamo in un calcio in cui il VAR non ti permette neanche più di esultare – l’offside era anche abbastanza evidente e il guardalinee era ben posizionato -. Comunque sia la Reggiana ha ribadito come il “farmaco Bisoli” abbia avuto un grande effetto, anche se per i play-out servono ancora 4 punti almeno. Come detto altre volte, però, questa Reggiana può giocarsela con tutte le altre compagini del campionato.

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