Agosto 14, 2026

"When the seagulls follow the trawler, it is because they think sardines will be thrown into the sea"

«La nostra è una società che permette ai giovani di crescere serenamente» – La conferenza stampa del Lentigione Calcio in vista della stagione 2026-2027

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Lentigione, 27 luglio 2026 – Si è tenuta ieri mattina, alla Domus Technica Immergas, la conferenza stampa del Lentigione Calcio, in vista della stagione sportiva 2026-2027. A prendere parola sono stati il Presidente Alfredo Amadei, il Direttore Sportivo Sandro Cangini, il Mister Ivan Pedrelli e il Responsabile Marketing Ettore Bergamaschi. Sono state presentate le divise che la formazione gialloblù utilizzerà a partire dal prossimo campionato, ma si è parlato anche di obiettivi, di giovani e di futuro. Abbiamo inoltre avuto la possibilità di porre un paio di domande a due dei protagonisti dell’evento, oltre al nuovo capitano Giovanni Nappo. 

Sono arrivati tanti atleti da settori giovanili importanti, oltretutto nella fascia di età degli “Under” rientrerà il 2007 Filippo Barattini, che lei, Mister, ha schierato spesso titolare al Sasso Marconi quando aveva appena 17 anni. 

Mister Ivan Pedrelli:«Barattini lo avevamo preso dalla Seconda Categoria: si vedeva che aveva qualcosa in più. E’ reduce da un anno in cui non ha saltato neanche una partita e penso che i profili che la società cerca siano proprio questi: ragazzi motivati, con voglia di emergere. E’ un calciatore umilissimo e volenteroso. Ci sono tanti giocatori di prospettiva pronti, che però talvolta non sono adatti al contesto in cui si trovano. Ritengo tuttavia che i nostri siano arrivati nel posto giusto al momento giusto: la nostra è una realtà che gli permette di rimanere tranquilli, oltretutto questo è un gruppo che fa tirare fuori a tutti la motivazione necessaria per rendere al meglio. Lo scorso anno abbiamo avuto Mattia Penta: siamo tutti contenti che sia andato in C e speriamo di aver trovato qualcun altro che possa intraprendere la stessa strada. Sta ai giocatori e a noi fare sì che questo possa accadere». 

Direttore Sportivo Sandro CanginiE’ importante saper scegliere bene i talenti che il nostro territorio offre; prendere calciatori che arrivano da lontano comporta costi e responsabilità, nonostante cerchiamo sempre di mantenere contatti con le famiglie. Non nascondo che a volte ci voglia anche fortuna, ma nella passata stagione abbiamo avuto due calciatori come Gasperini e Penta che adesso militano tra i professionisti – due dei tre “under” che avevamo -. Ovviamente vorremmo che questo potesse capitare anche a qualche altro nostro tesserato. Ci siamo molto ringiovaniti: ci sono tanti 2008, che devono avere pazienza per sbocciare e cercare di arrivare nelle categorie superiori. Lavoriamo per questo. Prima dicevamo che i 2005 “non servono più” visto che la regola degli under coinvolge i 2006 – come il nostro Orlando Bita -, i 2007 e i 2008, ma chi è bravo sale ulteriormente di livello. Cerchiamo di selezionare nel migliore dei modi le promesse locali, prima di allargarci».

Mister Pedrelli, lo scorso anno ha provato tanti giocatori in diverse posizioni del campo. Prima ha parlato di gruppo: pensa che, una volta trovata l’alchimia giusta, questo aspetto tattico possa essere un valore aggiunto per la sua squadra? 

«Quest’anno accadrà la stessa cosa. Abbiamo calciatori duttili e faremo delle scelte in base anche alle situazioni e agli avversari. A parte le punte, che non si spostano, tutte le altre pedine potranno giocare in ogni posizione: sono molto attento su questo». 

Al termine della conferenza abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere anche con Giovanni Nappo, protagonista della strepitosa cavalcata gialloblù dell’ultimo campionato. 

Ti appresti a vivere il tuo quarto campionato con la maglia del Lentigione: sei contento della riconferma fino al 2028?

«Sì, sono contentissimo: non ho esitato ad accettare la proposta che mi è stata fatta, anche perché ho un sogno – non vi dico quale – a cui tengo particolarmente, non tanto per me, ma per la società, lo staff e tutti coloro che ci seguono e sostengono. Mi aspetto di fare bene, però non voglio pensare allo scorso campionato, se non per riflettere sugli errori che abbiamo commesso». 

Nella passata stagione hai tagliato il traguardo delle 100 presenze: sarai un punto di riferimento per tanti giovanissimi compagni. 

«Farò di tutto per aiutarli: darò consigli e cercherò di essere un esempio. Avranno il mio aiuto, ma già dal primo giorno ho notato che ci sono ragazzi veramente disponibili e dediti al lavoro, quindi sarà tutto più facile sotto questo punto di vista». 

Che emozione sarà per te indossare la fascia da capitano? 

«E’ un orgoglio per me poter rappresentare una piccola grande realtà come Lentigione, dietro la quale c’è un mondo che, nei miei anni qui, ho avuto la fortuna di conoscere».  

Ringraziamo sentitamente il Lentigione Calcio per l’invito e per la splendida opportunità che ci è stata concessa. 

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