Giugno 14, 2024

La Reggiana fatica nel primo tempo, ma reagisce alla grande nella ripresa, 2-0 al San Donato Tavarnelle e primo posto in classifica!

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La Reggiana trova un’altra vittoria e conquista la vetta della classifica. 2-0 al San Donato TavarnelleMontalto sblocca l’incontro, Gorelli sigla un autogol e i Granata escono dal campo vittoriosi di nuovo.

Una Reggiana non abbastanza brillante nel primo tempo riesce a guadagnare altri tre punti grazie ad una seconda metà di gara giocata meglio. Il San Donato dimostra ancora una volta di poter essere un avversario scomodo per qualsiasi squadra di questo campionato, rendendo la vita difficile anche alla formazione di Diana. Partita in realtà equilibrata, con i Granata che cercano di tenere il possesso del pallone visto che sanno che la formazione ospite è molto forte proprio in questo e quando fa girare la sfera è capace di mettere in difficoltà ogni avversario. La Reggiana, nei primi 45 minuti, prova a rendersi pericolosa con diverse manovre, ma non riesce mai a fare male ai Gialloblù. Il gol firmato da Montalto è una rete che sa di liberazione, perchè scaccia gli incubi e inclina l’incontro in favore della Reggiana, che da lì si scioglie, prende fiducia e non si ferma, trovando presto la rete del raddoppio. La Regia si fa dunque un regalo per il suo compleanno, dato che ieri ha festeggiato 103 anni.

I giorni prima della partita

La Regia, nei giorni prima di quest’incontro, ha fatto un giro nella sede di Immergas, a Lentigione. E, ovviamente,  ha incontrato nuovamente Romano Amadei, leggenda della storia granata di cui parleremo in uno dei prossimi articoli. E’ impossibile descrivere in maniera accurata che personaggio sia per il mondo granata, ma possiamo, in maniera fin troppo sintetica, riassumere dicendo che Amadei è sempre stato amato per via del suo grandissimo amore verso il granata della Reggiana. Tra attaccamento alla maglia e sponsor, è sempre stato ammirato da tutti per il suo appassionato sostegno alla squadra di Reggio Emilia.

Ciao Catta

Il mondo granata, nei giorni che precedevano questa partita, ha dovuto fare i conti con una notizia tristissima. Purtroppo, Marco Cattani, tifoso storico della Reggiana che faceva parte del Gruppo Vandelli, è morto all’età di 51 anni. I tifosi, nell’incontro di ieri, hanno voluto ricordarlo con il coro “Catta è qua e canta con gli ultrà”, dedicandogli anche uno striscione vicino alla zona appunto del GV. Già da giorni le sue condizioni non erano delle migliori e il gruppo di ultras granata del 1991 gli ha dedicato uno striscione nella trasferta di Alessandria, mostrando la propria vicinanza nei suoi confronti scrivendo “Catta tutto il GV è con te”.

Inoltre, al momento dell’ingresso in campo, tutto lo stadio è rimasto in silenzio e non ha fatto che applaudire, con l’entrata in campo dei giocatori che è passata in secondo piano e con lo striscione e l’atmosfera che hanno caratterizzato questo storico momento. Ciao, Catta.

Le formazioni

Reggiana: Quasi nessuna novità di formazione per la Reggiana. Solito 3-5-2 con Voltolini, autore di una partita sensazionale, tra i pali, linea difensiva a 3, centrocampo a 5 con gli esterni a tutta fascia e due punte. Retroguardia formata da Cremonesi, che si è posizionato al centro della difesa e che ha ereditato la fascia da capitano, Cauz a sinistra e Laezza, anzichè Luciani, come invece pensavamo, a destra. Guglielmotti e Nicoletti sulle corsie laterali, il primo a destra e il secondo a sinistra, come si pensava dato l’assenza di Guiebre. Muroni, Nardi e Kabashi a centrocampo, quest’ultimo confermato nonostante il ballottaggio con Sciaudone, partito dalla panchina. Montalto trova spazio e gioca una grande parte di partita davanti, aiutato da Lanini, compagno di reparto.

San Donato Tavarnelle: Grossa novità per la formazione ospite: niente 4-3-1-2, il tecnico Magrini opta per un 3-5-2, schieramento in realtà non così differente rispetto a quello che usava di solito, dato che, a parte gli esterni a tutta fascia che non sono coperti in fase difensiva dai terzini, i posizionamenti sono in realtà simili a quelli di sempre. Cardelli in porta, Siniega, Gorelli e Brenna in difesa, sulle fasce Alessio e Montini, in mezzo Rossi, Regoli e Nunziatini, in attacco confermato il duo Galligani-Marzierli.

La partita

Già dal riscaldamento si capisce quale sarà l’undici che scenderà in campo dal primo minuto. Guardando dalla curva sud, infatti, si nota che a sinistra ci sono una decina di giocatori che sono scesi in campo per primi e che stanno facendo un tipo di preparazione diversa. Tra quei dieci c’è Kabashi, ma manca Luciani, al suo posto c’è Laezza. Voltolini e Lorenzi (classe 2006 tra l’altro) eseguono l’allenamento dei portieri.

La metà campo dove la Reggiana farà riscaldamento preparata con le porte e i cinesini
Gli undici giocatori della Reggiana che scenderanno in campo dal primo minuto che si riscaldano

La metà campo dove la Reggiana farà riscaldamento preparata con le porte e i cinesini Gli undici giocatori della Reggiana che scenderanno in campo dal primo minuto che si riscaldano

Arriva il momento dell’ingresso in campo, i giocatori, l’arbitro e i suoi assistenti eseguono l’entrata, ma l’atmosfera non è come quella a cui siamo abituati. Un silenzio assordante e tantissimi applausi provenienti da tutto lo stadio. Lo striscione del Gruppo Vandelli recita le seguenti parole:”Ciao Catta il nostro cuore è spezzato” poi, l’altro pezzo di questo striscione, continua:”Non sarai mai dimenticato” con le parole “Ciao Catta” e “Mai Dimenticato” scritte in rosso a caratteri più grandi, a sottolineare come questo tifoso resterà per sempre una leggenda granata, per tutto quello che ha fatto.

L’ingresso in campo delle due squadre, con gli applausi dei tifosi e il coro dedicato a Marco Cattani

Il direttore di gara decreta l’inizio dell’incontro, la squadra ospite muove il primo pallone dell’incontro. Le due formazioni passano i primi minuti a fare girare il pallone e a cercare il varco per attaccare, ma non ci sono spazi; le due squadre sono schierate molto bene e non è per nulla facile creare occasioni. E’ subito chiara una cosa, però: la Reggiana non vuole lasciare iniziativa agli avversari. Diana sa che l’avversario è forte proprio in questo e non vuole per nessuna ragione permettergli di fare possesso palla e di controllare la partita, sarebbe un rischio tropo grosso, anche perchè, come vedremo, ai Gialloblù basta un attimo per accendersi e rendersi pericolosi. Al 12′, attacca la Reggiana. Dopo un pallone allontanato la difesa su un cross da calcio d’angolo, Laezza raccoglie appena fuori dal cerchio di centrocampo, nella metà campo ospite, alza la testa, osserva il piazzamento dei compagni e nota che sulla fascia destra sono liberi Kabashi e Muroni, con il suo lancio trova il secondo. Il numero 21 mette giù la sfera, prova a disorientare il difensore, poi si sistema il pallone sul destro e va al cross, che è profondo sul secondo palo; Lanini si coordina e va all’impatto con la palla, che però non è dei migliori. Le intenzioni dell’attaccante della Regia erano probabilmente quelle di spedire la sfera verso lo specchio, ma non fa altro che mettere in mezzo indirizzando il pallone al centro dell’area, dove si trova Cauz, salito dalla difesa perchè è consapevole di potere essere pericoloso per via della sua statura. In qualche modo controlla il pallone, poi prova una giocata acrobatica e, con una rovesciata, tenta di centrare la porta, ma manda la palla sopra la traversa. Bella azione e Granata pericolosi, subito uno squillo dei ragazzi di Diana. Subito dopo questa prima azione, la Regia torna ad attaccare con Lanini, che si porta il pallone all’interno dell’area di rigore e va al tiro di destro, ma Gorelli interviene in scivolata e salva la porta deviando in calcio d’angolo. Meravigliosa chiusura del giocatore della squadra ospite, che nega la gioia del gol al bomber della Regia. La sfida, nella parte centrale del primo tempo, va un po’ alla deriva. La Reggiana palleggia tanto, cerca di non concedere nulla agli avversari, ma fa fatica ad innescare le punte. Il possesso palla viene eseguito molto bene dalla formazione di Reggio Emilia, che costruisce, ma, come già detto, fa fatica a servire gli attaccanti, si cercano molto le fasce, ma i due centravanti meno. Siamo abituati a vedere Rosafio svariare, prendere la palla e inventare; Montalto, però, è un giocatore diverso. E’ più fisico, si muove un po’ di meno, ma sa giocare bene spalle alla porta, prende le botte che deve prendere e fa salire la squadra, che può anche pensare ad una palla lunga ogni tanto. Dunque la difficoltà della Reggiana potrebbe derivare dalla mancanza di un fantasista, poichè Lanini non si renderà autore di una prestazione esaltante come le vecchie. Anche questo è un discorso da fare, perchè il numero 10 non ha giocato peggio, semplicemente è stato meno incisivo del solito, ma ci sta. Dopo tutte queste partite giocate così bene, ci può stare non andare in gol o non avere tante palle gol come al solito. Ma non ha assolutamente giocato male, semplicemente gli sono arrivati meno palloni e ha avuto meno occasioni per puntare l’uomo con una difesa così ben schierata che, conoscendo le doti di questo attaccante, ha cercato di arginarlo. La Reggiana, forse, dovrebbe quindi trovare la quadra; con l’utilizzo di Montalto ci sarà sempre bisogno di avere in campo uno o due giocatori forti tecnicamente, o forse fare girare ancora più velocemente il pallone, ma queste sono cose che può valutare soltanto mister Diana. Abbiamo detto che basta concedere una minima opportunità al San Donato Tavarnelle per trovarsi in grosse difficoltà. Proprio questo accade dopo 29 minuti. Galligani, in possesso della sfera dall’esterno dell’ara di rigore, in posizione più o meno centrale, allarga per Nunziatini, che si trova un po’ più largo e fa partire un tiro di sinistro affilato che richiama l’attenzione di Voltolini, autore di una parata stupenda con cui allontana la sfera. A raccogliere la palla sulla fascia desta dopo la parata dell’estremo difensore della Regia ci pensa Alessio, che va al cross dalla fascia destra, il traversone non è molto alto e Cremonesi, che è appena fuori dall’area piccola, allontana spedendo la sfera fuori dall’area di rigore. Regoli raccoglie da fuori area e crossa di sinistro, il traversone è morbido ed è preciso per Nunziatini, che si libera delle marcature degli avversari in maglia granata e va a colpire di testa. Voltolini, con una parata meravigliosa, si oppone e tiene a galla la Reggiana. Ma non finisce qua: l’assedio ospite prosegue con l’incursione sulla sinistra di Montini, che mette giù il pallone dopo avere ricevuto da una sventagliata, con una sterzata, si libera di Guglielmotti, intervenuto in scivolata con la speranza di portargli via il pallone. Da posizione defilata, decide di provare a calciare forte sul primo palo, ma Voltolini è ben piazzato, copre lo specchio ed interviene con un’altra bella parata, con cui mette in calcio d’angolo. Rischia tanto qui la squadra di Diana, che però riesce a salvarsi grazie ai riflessi fantastici del proprio portiere, che eredita il posto da titolare di Turk e dimostra di essere un sostituto più che degno con dei salvataggi spettacolari e decisivi. Incredibilmente, questa sarà l’ultima occasione a gol della prima metà di gara. L’arbitro annuncia la fine del primo tempo, si va a riposo sul risultato di 0-0. Le due squadre hanno combattuto tanto, hanno cercato la via del gol tante volte, ma, come sapevano, non è stato facile. La Reggiana ha palleggiato molto bene ma ha trovato una difesa schierata bene ed una squadra molto brava nel chiudersi e ripartire. I Giallobù hanno invece dovuto fare i conti con una retroguardia che, nonostante l’assenza di capitan Rozzio, è stata molto attenta e non ha concesso niente, se non in quei 2-3 minuti in cui gli avversari hanno attaccato dando il massimo e cercando in ogni modo di sbloccare la partita. 45 minuti molto tattici, in cui la Reggiana ha fatto la partita, ma ha rischiato tantissimo in un istante. Questi sono gli avversari, bisogna cercare di imparare da questo primo tempo per non ripetere gli stessi errori nella ripresa. Diana capisce che forse manca qualcosa davanti, manca un giocatore che possa trovare le punte, che possa rendersi pericoloso portando palla e che possa cambiare le partite. Quel giocatore è Rosafio. Toglie la casacca che deve mettere quando è in panchina e, durante l’intervallo, si riscalda. Grande responsabilità per lui, deve essere incisivo in questa partita così bloccata, il tecnico della Regia fa un grande affidamento su di lui. Prende il posto di Muroni e gioca in una posizione un po’ strana. Infatti viene spontaneo pensare che, con l’ingresso in campo di un attaccante/esterno e l’uscita di un centrocampista, possa cambiare qualcosa tatticamente. In realtà, Rosafio ha l’incarico di svariare palla al piede. L’ordine sembra quasi sia stato quello di prendere la palla e portarla su, di fare la differenza accelerando. Infatti, gioca tra Guglielmotti e l’altro centrocampista lì vicino, a volte andando anche più avanti, circa sulla trequarti, ma lo schieramento non sembra un vero e proprio 3-4-3 perchè il subentrato sale e scende per tutto il campo. Abbiamo detto che Rosafio deve cambiare la partita grazie alle sue doti tecniche. Gli bastano 5 minuti per farlo. Siamo al 50′, Nicoletti è in possesso del pallone sulla fascia sinistra, Cauz si sovrappone mettendosi davanti a lui, il numero 33 gioca la palla in orizzontale, servendo Montalto, venuto basso a ricevere. L’attaccante gioca la sfera a Cauz, la palla torna dunque sulla fascia sinistra, ma Nicoletti non c’è più perchè ha compiuto uno scatto senza palla ed è salito ulteriormente. Il difensore della Reggiana largo sulla fascia passa nuovamente dal centro, giocando la palla a Kabashi, che va da Rosafio. Il numero 7 alza la testa, si sposta il pallone sul sinistro e vede il movimento perfetto di Montalto. Con un filtrante di una precisione clamorosa, mette il numero 32 davanti al portiere, l’attaccante granata calcia ad incrociare e trafigge Cardelli. La Reggiana sblocca l’incontro! Assist meraviglioso di Rosafio e Reggiana in vantaggio! Esplode lo Stadio Giglio! Ha segnato la formazione di Reggio Emilia! Diana non poteva fare una sostituzione migliore mandando in campo l’autore di questo splendido assist per Montalto. Una liberazione per la Regia, che finalmente rompe l’equilibrio e mette fine ad un momento complicato. Ma sembra quasi che i Chiantigiani non abbiano subito lo shock del gol e tornano subito all’attacco. Tre minuti dopo la rete granata, Rossi, dalla sua metà campo, lancia il pallone in avanti alla ricerca di un compagno. Nicoletti buca l’intervento, Cauz non riesce ad arrivare sul pallone e Marzierli gli passa davanti, poi, da posizione molto defilata, va alla conclusione di destro. Nonostante il poco angolo, riesce a trovare un tiro molto insidioso, poichè è alto, forte e ad incrociare; Voltolini deve volare ancora una volta per negare la gioia del gol agli avversari. Altro miracolo del portiere della Regia, che risponde con l’ennesimo spettacolare tuffo. Gli ospiti non si fermano però e continuano ad andare alla ricerca della rete del pari. Al 58′, Alessio insiste sulla fascia destra, si accentra e crossa di sinistro, ma Cauz mette fuori. Raccoglie Gorelli, che fa partire un traversone, la palla arriva sul secondo palo, dove sbuca Galligani, che calcia al volo e indirizza il pallone verso la porta, ma, ancora una volta, Voltolini interviene e, erigendo un muro, respinge in tuffo. La palla schizza sul lato destro dell’area di rigore, prova a rimettere in mezzo Regoli, ma c’è ancora il portiere della Reggiana a dire di no e a bloccare questo pallone, forse anche dopo una leggera deviazione di Cauz. Diana vuole forze fresche e giocatori che possano chiudere la partita, infatti entrano Pellegrini e Sciaudone dopo 66 minuti, al posto di Montalto e Lanini. Dopo 67 giri di lancette, i giocatori della squadra di casa tornano a farsi sentire davanti e cercano la rete che cancellerebbe ogni speranza dei Gialloblù. Laezza controlla il pallone nella metà campo avversaria, sulla fascia destra, in una zona del campo affollata poichè ci sono tanti giocatori sia della Reggiana che della squadra ospite. Gioca il pallone in verticale per Nardi, a quel punto Guglielmotti capisce che è il momento di scattare sulla fascia destra e di sovrapporsi per ricevere palla largo sulla sua corsia. Il centrocampista della Reggiana si gira e, invece, sceglie di servire Rosafio, che, dopo l’ingresso di Pellegrini e le uscite dal campo di Lanini e Montalto, può finalmente posizionarsi in attacco come punta, nel suo ruolo naturale. Il numero 7 restituisce a Nardi, il 24 tocca di prima il pallone e serve sulla corsa la fascia destra della Reggiana, partita in scatto a gran velocità. Passaggio perfetto per il 44, che riceve in area di rigore, avanza, ha poco angolo e allora decide di andare al cross basso per Pellegrini. Ad anticipare l’intervento dell’attaccante della Regia c’è però l’intervento di Gorelli, che spinge il pallone in fondo alla sua porta. Raddoppia la Reggiana con l’autogol del numero 6! I Granata trovano il 2-0 e mettono in sicurezza la partita! Azione stupenda della squadra di Diana! Una rete fondamentale, che ci voleva proprio visto che gli ospiti hanno dimostrato di essere in partita in qualunque momento e che gli basta un secondo per accendersi. Questo gol cambia completamente la partita perchè adesso, per il San Donato Tavarnelle, la vetta da scalare è troppo ripida ed è davvero complicato tornare in partita. Nei minuti successivi, i ritmi calano non di poco, con la Reggiana che ha trovato fiducia, ha chiuso la partita e adesso può controllarla. Cercando di non perdere mai la palla, la Regia si limita a fare possesso stando attentissima a non fare errori banali. Si gioca con calma e testa, non si può sbagliare perchè è ancora lunga. Al 78′, trova spazio anche D’Angelo, che prende il posto di Kabashi, protagonista di una buonissima partita. A 4 giri di lancette dal 90′, il tecnico della Reggiana concede qualche minuto anche a Varela, giocatore che ha già fatto vedere le sue ottime qualità tecniche e che sa cambiare le partite con la sua rapidità. Gli cede il posto in campo Nardi, che, anche questa volta, ha fatto una partita quasi impeccabile. All’89,’ ci prova Regoli con un mancino di sinistro dalla distanza troppo debole, blocca in due tempi l’estremo difensore della squadra di casa. Siamo al 93′, il traguardo è sempre più vicino per la Reggiana. Calcio di punizione per i Gialloblù; si occupa della battuta Mascia. Voltolini ha messo a protezione della sua porta una barriera davvero solida (con tanto di coccodrillo sdraiato vicino ai giocatori posizionati davanti allo specchio). La palla si infrange sul muro eretto dal portiere della Reggiana e schizza sulla parte destra dell’area, dove arriva Regoli. Il 14 va al traversone, colpisce di testa sul secondo palo Siniega, che direziona la sfera verso lo specchio, Voltolini deve fare gli straordinari ed intervenire anche questa volta. Con un tuffo con cui prolunga il pallone in calcio d’angolo, aggiunge un punto esclamativo alla sua sontuosa prestazione. Questa sarà l’ultima grande chance per i Chiantigiani. Arriva il triplice fischio! La Reggiana vince ancora e ottiene altri 3 punti, volando in vetta alla classifica! Il miglior modo per festeggiare i 103 anni dalla nascita!

Severino Taddei, fondatore della nostra Reggiana

Bellissimo gesto dei giocatori a fine partita, che vanno a salutare il Gruppo Vandelli e gli altri tifosi presenti in Curva Sud, ringraziandoli per il loro affetto. Il saluto ai supporters della sud è davvero speciale; infatti, i calciatori, appena arrivati sotto al settore dei propri sostenitori, si devono fermare per via del coro che gli viene dedicato dai tifosi granata:

“Noi non ti lasceremo mai, noi non ti lasceremo mai, noi non ti lasceremo mai, saremo sempre a fianco a te! Noi saremo sempre a fianco a te, finchè morte non ci separerà! In qualunque stadio giocherai, noi non ti lasceremo mai!”

I giocatori salutano i tifosi e applaudono i tifosi durante i cori

E’ stato fantastico perchè i giocatori, anzichè andare negli spogliatoi, si sono fermati lì e si sono messi ad applaudire, ad accompagnare il coro con le mani. Un gesto di gratitudine magnifico nei confronti di una magnifica tifoseria, che non smetterà mai di sostenere la squadra della propria città. Quella curva, quel tifo, gli ultras in qualunque settore dello stadio, ovunque si giochi… è qualcosa di unico ed è pazzesco viverlo. Questo, i supporters del Sassuolo che “condividono” il nostro Giglio, non potranno mai provarlo. E non a caso, anche in questa partita, i tifosi granata hanno cantato per l’ennesima volta:“Via il Sassuolo da Reggio Emilia!” Coro che non verrà mai cantato abbastanza.

Il saluto dei giocatori ai tifosi

Commento

Abbiamo già detto più o meno tutto raccontando la partita. Questa squadra ha un ottimo centrocampo e degli attaccanti che con le loro doti tecniche possono risolvere le partite nelle situazioni più complicate. Quindi, bisogna avere dei giocatori in grado di innescarli. Si è sentita la mancanza di Rossi a centrocampo, che avrebbe potuto fare la differenza proprio in questo. Tuttavia, siamo riusciti a portare a casa altri 3 punti giocando un ottimo secondo tempo. Rosafio è un attaccante pazzesco, bisogna cercare di ottimizzarlo al meglio e Diana ci è riuscito alla perfezione facendo giocare prima Montalto, che necessitava di spazio, e poi lui, che ha risposto presente trovando un assist incredibile. In Serie C, forse, conta un po’ meno il fisico e più la tecnica, esatto opposto della Serie A (per fortuna, in un certo senso). Questo è il motivo per cui giocatori come Varela, Lanini, Rosafio, Guglielmotti, Nardi e tanti altri possono fare la differenza, perchè per tutte le difese è complicato contenere i giocatori veloci. Anche la difesa è stata molto brava; qualche piccola disattenzione, che ci può stare, ma per il resto niente male. Voltolini ha fatto una partita incredibile, che spettacolo rivederlo giocare!

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