Giugno 19, 2024

Reggiana umiliata dal Fiorenzuola, ma su cosa deve lavorare la squadra di Diana?

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Contro il Fiorenzuola abbiamo assistito ad una pessima Reggiana, che ha incassato 5 reti. Non credo abbia senso criticare qui questa squadra perchè l’hanno già fatto – anche esagerando, sotto alcuni aspetti – tanti commentatori: voglio provare, da tifoso di questa squadra, a dire cosa si potrebbe aggiustare.

Su cosa deve lavorare la Reggiana?

Chi dice che si tratta di crisi può tranquillamente smettere di parlare di calcio perchè questo non è il suo sport. Criticare, cercare di sgretolare e ridicolizzare il lavoro di una squadra è una cosa troppo semplice da fare. Se oggi i tifosi presenti in una trasferta come questa erano 1000 e non hanno smesso di cantare per nemmeno un istante nonostante una sconfitta così pesante, abbiamo la conferma di come a questa tifoseria non importi assolutamente nulla del risultato, quindi figuriamoci delle critiche. Abbiamo attraversato periodi complicati, anche nettamente peggiori di questo, e oggi non cambia nulla. Semplicemente, dobbiamo rialzarci dopo una grande umiliazione. Ma non mi pare che questa sia la ventesima volta in questa stagione in cui i Granata cadono. Ci sono un’infinità di partite ancora da giocare e il sogno Serie B è ancora realizzabile. Servono soltanto calma e testa. In una crisi la situazione è brutta e si hanno continuamente risultati scarsi, questa definizione non corrisponde per niente a quello che sta accadendo alla Regia. Ci sono delle cose che non funzionavano nemmeno quando i Granata hanno vinto, ma se ne parla soltanto dopo una sconfitta. Non ha senso, è qualcosa di incoerente: se c’è un problema, va evidenziato indipendentemente dal risultato finale, ma forse è più semplice aspettare una sconfitta per criticare in un’unica volta in maniera ancora più pesante. Adesso cominciamo a fare questa sorta di analisi, ricordando che sono soltanto pareri personali e si può benissimo non essere d’accordo. Prima di parlare della difesa, che è stata disastrosa, voglio cominciare da qualcos’altro. Oggi ho avuto l’impressione che gli attaccanti siano stati trovati veramente troppe poche volte. Questo perchè il centrocampo non è riuscito a verticalizzare molte volte e anche perchè i giocatori nel reparto offensivo non si sono mossi nel migliore dei modi. E’ inutile continuare a dire che finchè non ci sarà Cigarini questo non cambierà, purtroppo lo sappiamo e bisogna soltanto aspettare. Non mi piace come i centravanti restino in quella posizione senza venire in contro a ricevere, probabilmente Diana gli ha chiesto questo, però se non arriva neanche una palla a quel duo significa che qualcosa da sistemare c’è. Oltre al venire incontro degli attaccanti, al verticalizzare e – aggiungo – una maggiore rapidità nello smistamento della sfera da parte dei registi, penso farebbe comodo l’inserimento di un giocatore vicino al duo che compone il reparto offensivo. Potrebbe avere senso aggiungere un trequartista, quindi un giocatore che si metta a metà tra il centrocampo e l’attacco. Penso che mettere Sciaudone in posizione più avanzata, oppure qualcun altro – facendo anche qualche esperimento – potrebbe rivelarsi una bella mossa. Anche Muroni è un giocatore che, nonostante non sia abituato ad occupare quel ruolo, si potrebbe provare a mettere proprio lì, perchè potrebbe rendersi utile. E’ vero che potrebbe essere un grande azzardo cambiare la posizione di questo giocatore, ma Diana ci ha abituato ad esperimenti e potrebbe benissimo pensare anche a questo. Secondo me, potrebbe fare la differenza in quel ruolo. Se, in una partita come questa, centrocampo e attacco fanno fatica a trovarsi, si può provare a cambiare qualcosa anche di schieramento per fare sì che questo non accada, perchè sappiamo quanto sia forte offensivamente la Reggiana, però, se non trovi le punte, non riesci a segnare.

Un’altra cosa che credo potrebbe essere utile è un cambio di modulo. Ma non fisso, un cambio nello schieramento che si riveli una soluzione, non qualcosa di permanente. Guglielmotti e Guiebre sono fortissimi quando partono palla al piede e sono una risorsa fondamentale per questa Reggiana, ma non mi convincono in fase difensiva. Secondo me, si potrebbe pensare ad un 4-5-1. Quindi sì: passare dalla difesa a 3 a quella a 4. Questo perchè quando gli esterni salgono e non riescono a tornare in tempo, si creano degli spazi immensi per i giocatori avversari che possono rivelarsi pericolosi con poco. Con una linea difensiva a 4 e con quindi un giocatore a coprire l’esterno, questo potrebbe non verificarsi. Questa soluzione porterebbe all’esclusione di alcuni giocatori importanti, è vero, ma potrebbe fare bene alla Regia. Dietro Libutti e Nicoletti a coprire Guglielmotti e Guiebre, quindi con i 4 giocatori sempre in ballottaggio che giocherebbero assieme, senza escludere Cauz, che potrebbe fare il terzino sinistro. Al centro Rozzio e uno tra i tanti difensori che Diana a disposizione. A centrocampo Rossi, affiancato da un altro regista, che sceglierebbe il tecnico granata. Rosafio dà imprevedibilità e sa essere pericoloso, lo metterei quindi sulla trequarti e avrebbe il compito di innescare Lanini. E i due si sanno trovare alla grande, l’abbiamo visto. La posizione del numero 7 potrebbe non essere fissa: è un giocatore a cui piace svariare e lo sappiamo. Per questo motivo, di fianco a Rossi, potrebbe dunque giocare Sciaudone, perchè sarebbe in grado di coprire i buchi di Rosafio nei momenti in cui l’ex Cittadella esce dalla sua posizione per attaccare, quando si mette di fianco a Lanini. Conosciamo l’88 e sappiamo che può benissimo fare il trequartista. Con il 4-5-1, si giocherebbe con una punta in meno, il perchè credo avrebbe senso è questo: Montalto non mi convince. E’ un giocatore ottimo, che può dare una grossa mano alla Regia in questo campionato, certo. Ci vuole una punta fisica, è vero, ma non ha le caratteristiche che aveva ad esempio Arrighini lo scorso anno, che si intendeva con Lanini. Ci sta che stia facendo fatica, deve abituarsi perchè la Serie C ha un calcio particolare e non escludo che Diana lo schieri titolare nelle prossime partite, ma se dovesse continuare a fare questa fatica, io penso che il tecnico granata potrebbe provare a giocare anche con soltanto una punta. Io, sinceramente, non lo troverei così sbagliato. Però sì, i problemi di questo modulo sarebbero il centrocampo troppo poco folto (solo 2 centrali) e poi giocare con un solo attaccante sarebbe un esperimento, se non dovessero arrivare risultati utili bisognerebbe assolutamente tornare con il vecchio modulo. Ma ribadisco che il 4-5-1 sarebbe soltanto una possibilità, non un cambio totale di schieramento. E credo che l’alternativa migliore al 3-5-2 possa essere questa perchè è un modulo che dà tanto equilibrio. Un altro aspetto che mi piace sottolineare è proprio questo: ormai si conoscono gli stili degli allenatori, Diana ama la difesa a 3, ma bisogna essere anche flessibili e sapere cambiare. Le grandi squadre si vedono pure in questo e non mi piace sentire che alcune cose non si possano cambiare: nelle squadre ci sono giocatori o altre cose che non vanno modificate, però bisogna anche sapere differenziare. La Serie C mi dà l’impressione di essere un campionato in cui la tecnica vale più della tattica e la rapidità dei giocatori si sente tanto. Contro il Fiorenzuola, sono stati sfruttati troppo poco Guglielmotti e Guiebre. La Regia ha bisogno di puntare l’uomo con le sue fasce, perchè se accelerano possono essere veramente inarrestabili, ma quando non vengono trovati si fa fatica, perchè si arriva più difficilmente davanti. Va riguardato qualcosa anche dietro, perchè non è possibile incassare 5 gol in queste partite. Sicuramente, non ha aiutato giocare senza Rozzio, ma alcuni gol erano davvero evitabili. Non si possono subire quelle reti. Ma la cosa particolare è che in realtà la difesa doveva essere il punto di forza di questa squadra, come era stato dimostrato nelle ultime partite. Infatti, anzichè parlare delle disattenzioni difensive, bisogna dire che questa formazione subisce in maniera troppo pesante le reti, parlando proprio di atteggiamento. Non è possibile incassare un gol e non reagire, bisogna assolutamente fare qualcosa di più. Le trasferte sono sempre dei problemi per i ragazzi di Diana, ma non è di certo per via della mancanza dei tifosi.

Oggi erano circa in 1000 a vedere la Regia in trasferta, sono numeri pazzeschi. Il problema sembra quasi mentale o forse di approccio. Quello che però è sempre più evidente è che la Reggiana incassa un gol e crolla mentalmente, quasi esce dal campo. Bisogna lavorare su questo. Forse serve più esperienza, servono giocatori abituati a situazioni difficili. Avere la squadra giovane è un bene per il futuro, ma, magari, in alcune situazioni è meglio avere dei giocatori che abbiano giocato tante partite e che sentono meno la pressione. Bisogna creare un misto, perchè tutti i giocatori giovani che questa squadra ha a disposizione sono molto forti e hanno un grande posizione. La stagione è ancora lungo, alziamoci al più presto possibile e andiamo a sostenere la Regia nella prossima partita a Reggio contro l’Ancona!

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