Giugno 20, 2024

Una Reggiana perfetta asfalta la Fermana: 0-3 in trasferta e primo posto in classifica!

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La Regia è ancora in testa alla classifica! Tutto troppo facile contro la Fermana. I Granata sbloccano la partita nel primo tempo con Rosafio, che segna dagli undici metri, e raddoppiano poco più tardi, sempre dal dischetto, con Montalto. Nella ripresa, Pellegrini mette in sicurezza la partita. L’unica nota negativa è l’infortunio dell’autore della seconda rete.

I Granata partono forte e minacciano subito la porta avversaria. Il gol non si fa attendere più di tanto e arriva grazie alla realizzazione di un calcio di rigore da parte di Rosafio. Poco più tardi, replica Montalto, che raddoppia sempre con un tiro dagli undici metri. Quest’ultimo deve però abbandonare più tardi il terreno di gioco per un problema muscolare. Nella ripresa, a coronare una partita perfetta da parte della Regia, che ha dominato per tutto il tempo, ci pensa Pellegrini. Rossi, in forma straordinaria (e che, tra l’altro, festeggia il suo compleanno) lo mette davanti al portiere e l’attaccante della Reggiana, a quel punto, trova una giocata splendida e chiude i conti con un pallonetto. La Fermana si complica ulteriormente la vita con l’espulsione di Pellizzari, che lascia i suoi compagni in inferiorità numerica. I Granata, sostenuti dai tantissimi tifosi presenti anche in trasferta, portano a casa un successo che vale la conferma della vetta della classifica. Diana riesce a trionfare su un campo difficile facendo anche riposare giocatori molto importanti per lui e concedendo diversi minuti a calciatori fin qui poco utilizzati, ma che meritavano un minutaggio maggiore. Poco da aggiungere: una partita perfetta.

I giorni prima della partita

Nei giorni prima della gara in casa della Fermana, i Granata hanno ricevuto una notizia importante, ovvero il cambio dell’orario della prossima partita casalinga. La Regia sarà infatti impegnata sul terreno di gioco del suo Stadio Giglio contro l’Olbia alle 14:30 e non alle 17.30.

E’ poi arrivata un’altra news che tifosi e giocatori attendevano da mesi e mesi. Finalmente, a distanza di moltissimi giorni da quel brutto infortunio procuratosi contro la Feralpisalò, è tornato a disposizione Ciga. Finalmente, Diana ritrova un giocatore che, nella scorsa stagione, è stato fondamentale in tutti gli incontri disputati dai Granata. Un centrocampista importantissimo nel gioco della Reggiana ed una persona a cui tutti i supporters si sono affezionati per via delle sue grandi prestazioni e per aver scelto di giocare quelli che potrebbero essere i suoi ultimi anni di carriera con la maglia del club di Reggio Emilia. Bentornato, Luca! Inoltre, adesso sorge spontaneo un dubbio: come cambierà il centrocampo? Il trio, ormai, l’abbiamo imparato a memoria: Kabashi, Rossi e Nardi. La Regia ha dimostrato di fare fatica senza questi 3, che, infatti, hanno fatto una stagione ottima fin qui. Adesso, però, torna Cigarini, quindi Diana dovrà pensare a lungo su chi schierare di volta in volta in vista di ogni partita, perchè ci sono tantissime soluzioni.

Nel giorno della partita, invece, i Granata hanno celebrato la Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità. Sui social del club, è stato pubblicato un bellissimo video che ha coinvolto tutte le formazioni della Reggiana. Tutti uniti per diffondere un messaggio importante, ovvero che i diritti sono per tutte le persone, senza differenze, utilizzando, all’interno del filmato, il motto “Noi granata siamo tutti uguali”.

Le formazioni

Fermana: I padroni di casa scendono in campo con un 4-3-3. Borghetto tra i pali, che si è ormai guadagnato stabilmente il ruolo di portiere titolare, rubandolo a Nardi. Difesa composta da Parodi e Spedalieri al centro ed Eleuteri e De Nuzzo come terzini. A centrocampo Romeo, Giandonato e Misuraca. In attacco Pinzi, Fischnaller e Maggio. In realtà, c’è da dire qualcosa riguardo al posizionamento in campo degli appena citati Romeo e Pinzi. Il primo è in grado di ricoprire sia il ruolo di ala destra che di centrocampista centrale, il secondo, in teoria, soltanto quello di regista. Ma, non a caso, abbiamo detto che il 17 gioca come mezzala e il 23 come attaccante sulla fascia destra. Infatti, ci accorgeremo a partita in corso che Pinzi girerà un po’ per tutto il terreno di gioco, ricoprendo una grande parte di esso, ma posizionandosi spesso davanti a Romeo. Questo in particolare in fase di non possesso, quando la Regia costruisce da dietro e i padroni di casa aspettano chiusi nella propria metà campo.

Reggiana: Arrivano importanti aggiornamenti dall’infermeria granata: Rozzio torna a disposizione. Ciga dimostra un grande affetto verso la propria squadra e parte in trasferta nonostante sappia che, seppur abbia recuperato dal problema fisico, non giocherà quasi sicuramente per precauzione. Un bel gesto quello del centrocampista della Reggiana, che, anche nel periodo che l’ha visto distante dai campi, è stato molto vicino ai compagni. Purtroppo, Guglielmotti è ancora alle prese con il solito infortunio. Varela deve invece fare i conti con la febbre e Cremonesi accusa qualche fastidio. Peccato per il penultimo citato perchè, a detta del mister della Reggiana, avrebbe potuto trovare spazio dal primo minuto in questa gara. Il modulo non cambia e la Regia scende in campo con un 3-5-2. Venturi in porta, difesa a 3 con Rozzio al centro, Cauz a sinistra e Luciani a destra. Gli esterni sono i soliti: Guiebre a sinistra e Libutti a destra. A centrocampo Kabashi, Rossi e Nardi. In attacco la spuntano Montalto e Rosafio, con Lanini e Pellegrini che si siedono in panchina e non trovano spazio dal primo giro di lancette.

La partita

I Granata sono chiamati a rispondere al Gubbio, che ha conquistato, qualche ora prima del kick off dell’incontro che vede impegnata a Fermo la Regia, 3 punti contro il Siena. Un successo per 2-0 che obbliga i ragazzi di Diana a rispondere per non perdere la vetta della graduatoria. Una classifica che, ormai da mesi, vede tantissime formazioni in pochi punti non concede errori a nessuno e la Reggiana non può fallire nemmeno oggi, nonostante la trasferta sia complicata. Il successo è obbligatorio non soltanto per il primo posto, ma anche per permettere alla Regia di staccare sulla terza, ovvero il Cesena per il momento, e di formare un duo un po’ più avanti nel punteggio assieme proprio al Gubbio, che non commette mai un passo falso. La squadra di Reggio Emilia deve però essere capace di giocare con la mente libera e di concentrarsi solo sulla sua partita. L’orario, come dichiarato dal tecnico della formazione oggi ospite a Fermo, si rivela un vantaggio perchè permette di valutare fino alla mattina del matchday le condizioni dei giocatori non al top della forma. Quest’incontro potrebbe non essere tanto diverso dall’ultimo che ha visto la Regia protagonista di una vittoria nel finale contro la Recanatese. Si gioca su un terreno di gioco pessimo, ancor più piccolo rispetto al manto erboso su cui hanno disputato l’ultima sfida i Granata. E la formazione ospite, quest’oggi, sa che la partita non sarà tanto diversa. Si gioca contro una squadra che si è data come obiettivo stagionale la salvezza e che farà di tutto per strappare un punticino da quest’incontro che oppone appunto la Fermana alla Reggiana. Ma, come vedremo, lo sviluppo della gara sarà del tutto diverso rispetto a quello dell’ultimo successo granata in trasferta sull’insidioso campo della Recanatese. Cornice di pubblico fantastica per la Reggiana anche oggi, nonostante i tanti chilometri di strada da percorrere per raggiungere lo Stadio Bruno Recchioni di Fermo. Il Gruppo Vandelli, negli scorsi giorni, ha dichiarato che i tifosi che avevano fino a quel momento acquistato un biglietto per assistere alla partita erano circa 160. Probabilmente, si è poi arrivati a quota 200 circa. Numeri niente male per la Regia, che ha questo vantaggio di avere un grande supporto ovunque giochi. Stavolta, è più rumoroso (e anche numeroso) il tifo avversario. Tuttavia, per oltre 90 minuti, si sentiranno soprattutto i sostenitori della Reggiana. L’attesa finisce con il fischio del direttore di gara alle 17:30: semafori verdi a Fermo, si può cominciare. I Granata scendono in campo con la mentalità giusta e minacciano più volte la porta dei padroni di casa già nei primi minuti. Un’aggressività che mette subito in difficoltà la Fermana, che sa benissimo che sarà molto difficile resistere a questi ritmi per tutto l’incontro. Il primo squillo da parte della formazione ospite si fa attendere circa 180 secondi. I Granata, in possesso della sfera sulla fascia destra, nella propria metà campo, quasi dalle retrovie, riescono ad uscire bene da una situazione complicata creatasi grazie al pressing dei ragazzi allenati da mister Protti. Kabashi scarica su Luciani, che trova con un passaggio preciso Rossi, mandando così a vuoto la pressione dei padroni di casa. Il numero 5 lascia al 77, che trova Nardi in avanti con una palla sulla corsa perfetta. Il 24 ha tanto campo davanti a sè, allora decide di accelerare e di avanzare il più possibile. Il centrocampista della Reggiana prosegue la sua corsa infinita conducendo la sfera fino al limite dell’area di rigore. Un’azione quasi coast to coast. Vede il bersaglio ingrandirsi sempre di più, così decide di provare una conclusione dalla distanza. E’ una rasoiata potente e angolata, che per poco non si insacca nell’angolino in basso alla destra di Borghetto. Per sua sfortuna, dopo la magnifica azione personale, il pallone termina sul fondo di pochissimo. Regia ad un passo dal gol che romperebbe gli equilibri. E qui ha sbagliato tutto la formazione gialloblù, che prima ha visto il suo pressing alto rivelarsi inutile e poi ha concesso un’autostrada al centrocampista della Regia, che ha sfiorato la rete del vantaggio. Al 10′, i Granata riescono a fare male nuovamente alla squadra di casa. Rossi riceve il pallone nella sua metà campo, resiste all’attacco di Fischnaller. Poi vede il movimento da parte di Rosafio ad attaccare la profondità, a quel punto, disegnando una traiettoria stupenda, lancia lungo alla ricerca del compagno. Il passaggio è incredibilmente preciso per l’attaccante in maglia numero 7, che riceve, sterza, si accentra e sprigiona una conclusione potente con il mancino, che non termina distante dalla traversa. Altro pericolo creato dalla Reggiana, che va nuovamente vicina alla rete dello 0-1. Al 12′, sempre l’attaccante granata che aveva sfiorato il gol qualche istante prima, riceve tra le linee, poi, libero di avanzare, prova l’azione personale, dopodiché vede il taglio del tagliagole Adriano Montalto (soprannome del bomber della Regia che permette di fare questo gioco di parole). Rosafio lo cerca con un filtrante, che probabilmente viene sporcato leggermente dal tentativo in scivolata di Parodi di intercettare la sfera. Ma lo sforzo del centrale difensivo della Fermana non basta e il 32 arriva lo stesso sul pallone. Esce dai pali Borghetto, che cerca disperatamente di fermare l’attaccante granata, ma non fa altro che stenderlo. L’arbitro assegna un tiro dagli undici metri in favore della Reggiana e sanziona con un cartellino giallo l’estremo difensore della squadra di casa. I Granata hanno una ghiottissima occasione per portarsi avanti e per ottenere questa benedetta rete che sarebbe la giusta ricompensa dopo un assedio alla porta avversaria proseguito per oltre 10 giri di lancette. Dal dischetto va proprio Rosafio, che aveva tentato di mettere Montalto davanti al portiere con un passaggio illuminante. Il 7 prende la rincorsa, poi si ferma appena prima di tirare, calcia di mancino e la piazza alla destra del portiere, che si tuffa dalla parte opposta. La sfera oltrepassa la linea di porta e si insacca proprio all’angolino. I Granata stappano la partita grazie all’esecuzione impeccabile di Rosafio su rigore! Un penalty calciato in maniera perfetta permette al fantasista della Regia di realizzare il primo gol stagionale e ai Granata di sbloccare l’incontro. Ma è ancora lunga. Ed è clamoroso quello che accade pochissimi minuti dopo. Al 16′, Montalto, vicino alla linea di centrocampo, sulla corsia di sinistra e non da posizione centrale, però, cerca l’autore della rete del vantaggio con una palla lunga. Il lancio è estremamente preciso e il 32 trova, grazie a questo passaggio fantastico, Rosafio, che cerca di controllare dopo che Spedalieri se lo era completamente perso di vista. Un grave errore da parte del centrale difensivo dei Gialloblù, che poi tampona l’avversario dopo il tocco di petto di quest’ultimo. Altro rigore per la Reggiana e cartellino giallo per l’autore del fallo. E qui, probabilmente, c’è anche un errore arbitrale, perchè il giocatore della formazione di casa era ultimo uomo e quindi, qui, poteva starci il cartellino rosso. Protesta la panchina della Reggiana che vorrebbe appunto l’espulsione, ma il direttore di gara non cambia decisione. E, tralasciando il giudizio dell’arbitro, va detto che è incredibile come si trovino Montalto e Rosafio: si conoscono alla perfezione e si cercano quasi a memoria. Stavolta, dal dischetto, non può andare il giocatore che ha inciso sulla partita trovando la rete del vantaggio, poichè è momentaneamente fuori dal terreno di gioco per farsi medicare, dopo il fallo subito. L’incaricato per la battuta del penalty è Montalto, che calcia, proprio come il numero 7, a sinistra, tirando però a mezza altezza e non rasoterra. Il rigorista non cambia lato, così come l’estremo difensore avversario, che si tuffa sempre alla sua sinistra. La Regia raddoppia con il numero 32! Ai Granata bastano meno di 20 minuti per distruggere la Fermana! Il duo Rosafio-Montalto mette la gara in ghiaccio grazie a due tiri dagli undici metri calciati in maniera perfetta. Due reti incassate nel giro di 5 minuti dai Gialloblù, che, adesso, per portare a casa anche solo un punto, devono scalare una montagna. Una realizzazione su rigore che permette alla Reggiana non soltanto di chiudere la gara, ma proprio di addormentarla. Per tutto il resto del primo tempo, non assisteremo ad occasioni da gol, nè a favore di una squadra, nè a favore dell’altra, fatta eccezione per una che riguarda Rosafio, che tra poco racconteremo. L’incontro, dopo il secondo sigillo della Regia, prosegue con un possesso palla da parte dei Granata, che gli permette di non subire niente e di amministrare completamente la partita. I padroni di casa non riusciranno mai a rendere la vita difficile a Venturi, che, in questa sfida, verrà chiamato in causa poche volte, tuttavia si farà sempre trovare pronto. Da qui fino al 40′ circa, i ragazzi di Diana, come già detto, non permetteranno ai Gialloblù di minacciare la porta, ma va aggiunta una cosa. A differenza della gara contro la Recanatese, la Reggiana palleggia con un’intensità maggiore (anche se non di tantissimo). Lo shock subito dai marchigiani è troppo pesante e la reazione non può arrivare. Oltre al lungo palleggio granata, si segnalano un tiro da fuori di Guiebre terminato distante dal bersaglio non di poco, al 31′. Un minuto dopo, Kabashi batte una punizione da una posizione certamente non invitante, visto che la distanza è notevole. Nonostante ciò, decide di provare un tiro verso la porta, ma non inquadra lo specchio. Un tentativo fin troppo ambizioso. Al 40′, Montalto accusa un problema, che, purtroppo, non sembra una cosa così leggera. È un fastidio muscolare, si teme ovviamente lo stiramento. L’attaccante granata lascia il terreno di gioco, chiaramente non si può capire l’entità dell’infortunio dal campo, ma, come già detto, potrebbe essere un guaio muscolare non da poco per il bomber della Regia. I Granata restano momentaneamente in 10. Al 42′, gli ospiti vanno ad un passo dal tris con una grande occasione. Guiebre, che tra l’altro ha rimediato un cartellino giallo al 16′, lancia lungo con una palla non alta però, bensì a mezza altezza, che prende inoltre una traiettoria un po’ sporca, non semplice da leggere per i giocatori della Fermana. Parodi cerca di intercettare, ma manca il pallone, dietro di lui c’è Rosafio, che gli soffia la sfera, mette il piede sull’acceleratore e parte in solitaria a gran velocità verso la porta difesa da Borghetto. Il 7 arriva addirittura in area di rigore, poi si sposta il pallone sul mancino e sprigiona la conclusione, ma il portiere della squadra di casa riesce a non farsi superare coprendo bene lo specchio ed opponendosi con una bella parata al tentativo del centravanti della Regia. Grossissima chance per trovare il gol del definitivo k.o, ma la formazione di Reggio Emilia non riesce a mettere a segno la terza rete per via di un grande intervento di Borghetto, che ha ipnotizzato il numero 7. Al 43′, Pellegrini prende il posto in campo lasciato da Montalto. Il direttore di gara assegna un extra time di 3 minuti, in cui, però, non ci saranno occasioni, nè a favore di una formazione, nè a favore dell’altra. Si va a riposo sul risultato di 0-2, con la Reggiana che ha trovato la via del gol per 2 volte nel giro di pochi minuti grazie alle realizzazioni dagli undici metri prima di Rosafio e poi di Montalto. Si rientra in campo senza novità nelle formazioni. Al 50′, i Granata hanno la prima opportunità della ripresa con un tentativo dal limite dell’area di Pellegrini, che cerca di centrare lo specchio della porta con un tiro da fuori deviato in angolo da Parodi dopo che l’attaccante in prestito dal Sassuolo aveva ricevuto da una sponda di testa del centrocampista in maglia numero 5. Al 54′, sulle note di “Forza vecchio cuore granata”, la Reggiana gioca da dietro con Luciani, che serve Kabashi con una palla in verticale, il 77 trova Rossi, che ha già notato lo splendido movimento da parte di Pellegrini e, con un filtrante fantastico, mette il compagno davanti al portiere. Un regista che dipinge calcio. Parodi, per l’ennesima volta, sbaglia e si fa sfuggire il numero 11, che, da fuori area, cerca la giocata di classe e scavalca con un pallonetto delizioso Borghetto, uscito dai pali. La sfera scavalca il portiere avversario e termina in fondo alla rete. La Reggiana archivia la pratica! Terzo gol per i Granata! Esplode di gioia il settore ospiti, con l’autore della rete che sancisce il definitivo k.o per la Fermana che va ad esultare assieme ai suoi tifosi. Un gol bellissimo! La retroguardia della formazione di casa ha fatto una pessima partita e la Regia è stata brava a punirla, senza nessuna pietà. Sono bastati 54 minuti alla Reggiana per vincere e chiudere definitivamente la sfida. Al 58′, Protti effettua una doppia sostituzione: entrano Pellizzari e Bunino ed escono Parodi e Pinzi, che ha corso tantissimo. Ma questi cambi non raddrizzeranno la sostituzione, anzi, tutt’altro. E’ festa totale in curva ospiti, con il risultato che ha alimentato ulteriormente l’entusiasmo dei supporters granata, che, dopo il solito Via il Sassuolo da Reggio Emilia, cantano i soliti cori a squarciagola, sovrastando la voce dei tifosi della Fermana. Va però riconosciuto un grande attaccamento alla maglia da parte dei sostenitori della squadra di casa, che, anche a partita chiusa, non smettono di incitare i propri giocatori. Al 62′, un’altra invenzione di professor Fausto Rossi, che vede un inserimento stupendo di Guiebre e lo serve con una palla morbida sulla corsa. L’esterno sinistro della Regia riceve all’interno dell’area di rigore, si defila dopo un controllo non proprio perfetto però e allora perde l’attimo per la conclusione. Eleuteri riesce a chiudere in scivolata e a concedere soltanto un tiro dalla bandierina alla Reggiana. Al 64′, Diana fa rifiatare Rossi e Rosafio, autori di due prestazioni straordinarie. Dentro Lanini e Muroni. Al 66′, i tifosi della Reggiana presenti a Fermo mostrano con fierezza le proprie sciarpe e aumentano ulteriormente il volume, creando uno spettacolo unico. A 20 giri di lancette dal 90′, mentre i tifosi della Regia cantano Ovunque sarai, non ti lascerò mai, i Granata attaccano. Lanini recupera un pallone importante dopo il calcio di punizione più brutto che abbia mai visto, battuto da Giandonato, che ha letteralmente calciato la sfera addosso a Pellegrini, con la palla che è poi arrivata al numero 10. A quel punto, Eric mette il piede sull’acceleratore, prova a portarsi la sfera sul destro, ma Pellizzari lo stende. Rosso diretto per il giocatore nato a Correggio, ex della partita tra l’altro, che, da ultimo uomo, ha fermato la corsa verso la porta di Lanini. La sua partita è durata meno di 15 minuti. Proprio l’attaccante che aveva subito il fallo dal giocatore della squadra di casa (uscito dal campo per via dell’espulsione) si incarica della battuta della punizione. Posizione davvero invitante: siamo circa al limite dell’area di rigore, non proprio al centro, un po’ più verso destra. Lanini riesce a scavalcare la barriera e a centrare lo specchio, dando alla sfera una traiettoria splendida. Quando il pallone è a mezza altezza, però, interviene Borghetto, che, con una grandissima parata, evita il gol del poker rispondendo alla grande esecuzione del 10. Ma la sfera resta lì e, come un avvoltoio, vi si fionda Pellegrini, che sente odore di doppietta e, da due passi, cerca il secondo sigillo in tap-in, ma, clamorosamente, non riesce ad inquadrare la porta. Va detto che non era semplicissimo poichè la posizione era defilata, tuttavia resta il dispiacere per un giocatore che avrebbe meritato di trovare il secondo centro in questa sfida. Più tardi, cartellino giallo per Eleuteri. Riassumiamo la partita della difesa della Fermana: quest’ultimo è stato ammonito, Spedalieri pure, Pellizzari è stato espulso e i centrali si sono persi in continuazione gli attaccanti che attaccavano la profondità, persino Montalto che gioca da fermo di solito. Prestazione inguardabile da parte della retroguardia gialloblù. Al 75′, Laezza fa riprendere fiato a Cauz e D’Angelo entra al posto del già ammonito Guiebre. Pare che, vista l’inferiorità numerica, Giandonato si sia dovuto adattare nel ruolo di difensore centrale, almeno così sembra da come si posiziona in campo. All’83’, Lorenzoni entra al posto di Misuraca. Al 90′, il direttore di gara assegna un recupero di 3 minuti, in cui non ci saranno occasioni da gol. Titoli di coda a Fermo. La Reggiana è ancora prima in classifica!

Commento

Partita perfetta. Non c’è altro da aggiungere. La difesa non ha concesso assolutamente niente, inoltre è bello vedere come Diana ci tenesse a portare a casa la porta inviolata anche dopo il 3-0. Prestazione magnifica da parte dei centrocampisti, bisogna fare i complimenti soprattutto a Rossi, che ha trovato i compagni con delle invenzioni splendide. Vede il passaggio prima di chiunque altro. Nardi e Kabashi hanno fatto anche loro una bella partita, ma era importante sottolineare il grande impegno mostrato dal 5. Gli esterni hanno spinto tanto, hanno fatto il loro solito gioco spingendo tantissimo in avanti e tornando a difendere molto bene, senza farsi mai saltare. Sull’attacco non c’è niente da dire. Rosafio ha fatto una partita ottima, trovando un gol che gli serviva tantissimo. Montalto si è procurato un rigore e ne ha messo a segno un altro, quindi niente male. Pellegrini ha trovato un gol capolavoro e Lanini, per poco, non si univa anche lui alla festa granata con una bellissima punizione. Ottimo gioco: fraseggio rapido e tante occasioni create. Bisogna fare davvero i complimenti a questa Reggiana!

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