Giugno 14, 2024

Imolese 0-1 Reggiana, un colpo di testa di Cremonesi regala i 3 punti ai Granata

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La Reggiana trionfa ad Imola e conferma il primo posto in classifica! Cremonesi sblocca la partita nel primo tempo con un colpo di testa e, grazie ad un’ottima prestazione da parte della difesa, la Regia porta a casa una bella vittoria per 0-1.

I Granata arrivano ad Imola con la speranza di tornare ad ottenere un nuovo successo, che servirebbe tantissimo dopo la brusca frenata con l’Olbia. Nel primo tempo Cremonesi, che non sarebbe nemmeno dovuto partire titolare, sblocca la partita con un bel colpo di testa, con cui trafigge Rossi. Nel secondo tempo poche occasioni, con la Regia che preferisce controllare il gioco e aspettare un’Imolese che fatica ad impensierire l’attentissima retroguardia granata. I ragazzi di Diana portano così a casa 3 punti importantissimi e continuano a trovarsi in testa alla graduatoria, sperando che nulla cambi fino a Natale, vista l’insidiosa trasferta contro la Lucchese.

I giorni prima della partita

Nei giorni prima della partita, la Reggiana ha finalmente conosciuto tutti gli orari degli impegni che vedranno la formazione di Diana scendere in campo fino alla 33a giornata di campionato. Dopo questa gara contro l’Imolese, la Regia dovrà affrontare il Siena in casa, una formazione che ha già messo in difficoltà i Granata, l’8 gennaio alle ore 17.30.

Sono tantissimi anche i supporters che partecipano a questa trasferta, logisticamente non tra le più complicate: tuttavia il numero dei tifosi di fede granata presenti in una gara che si disputa fuori dalle mura amiche è, ancora una volta, decisamente alto: più di 660. Inoltre il tifo degli ospiti sarà nettamente più vigoroso di quello dei sostenitori dell’Imolese, che, nonostante giochino in casa, sono vsiibilmente di meno.

Lo stadio

Lo Stadio Romeo Galli è sicuramente uno dei più particolari della Serie C. Il campo da gioco sta per traguardare il secolo di vita, 4000 posti a sedere. Tuttavia è celebre per via della sua posizione. E’ situato infatti all’interno del circuito del celebre autodromo. La casa dell’Imolese presenta una piccola curva per i tifosi di casa, uno spogliatoio per gli arbitri praticamente dentro al campo. La distanza tra gli spalti e il campo è davvero ridotta e a separare essi c’è una pista di atletica.

Lo splendido e famoso autodromo di Imola
La tribuna dello stadio
La curva ospiti (non ancora del tutto piena dato che i tifosi della Regia stavano ancora entrando, seguiranno altre foto della curva ospiti)

Ciao, Sinisa 

Purtroppo, qualche giorno fa, abbiamo ricevuto la tristissima notizia della scomparsa di un grandissimo giocatore e allenatore: Siniša Mihajlović. E’ stato colpito da una malattia davvero pesante, ma, nonostante ciò, ha affrontato anche questa complicatissima battaglia con forza straordinaria. Prima del calciatore, parliamo dunque di una grandissima persona che è sempre stato un esempio sia dentro che fuori dal campo. In questa sfida tra Imolese e Reggiana, gli è stato dedicato, giustamente, un minuto di silenzio: un gesto simbolico che in questi giorni ha aperto qualsiasi incontro, anche sfide tra dilettanti o partite di livello giovanile. La Reggiana ha inoltre voluto ricordare questa leggenda con un post sui suoi social. Ciao, Sinisa.

La formazione

Imolese: L’Imolese scende in campo con un 4-4-2. Rossi, a cui sarà dedicata un’accoglienza speciale dai tifosi ospiti – come vedremo – tra i pali. Difesa composta da Cerretti, Zagnoni, Serpe e De Vito. Ma, come vedremo, Serpe dovrà cedere il suo posto a Milani probabilmente per via di un problema fisico accusato nel pre-gara. A centrocampo giocano Zanon, Bensaja, Zanini e Faggi. In attacco non trova spazio Fonseca, che ottiene soltanto un posto in panchina. Gioca il duo De Feo-Stijepovic.

Reggiana: Dopo mesi e mesi di probabili formazioni della Reggiana scritte, siamo riusciti ad indovinare le scelte di Diana. 3-5-2, come al solito. Venturi tra i pali, retroguardia formata da Luciani, capitan Rozzio e Cauz, che però, anche lui, accuserà un problema fisico durante il riscaldamento e lascerà il suo posto a Cremonesi. Gli esterni sono i soliti Libutti e Guiebre, mentre al centro giocano Kabashi, Rossi e Nardi. Ma attenzione perchè il 24 non gioca a destra, ma a sinistra, mentre il 77, di piede mancino, parte a destra. Forse perchè il tecnico della Regia aveva valutato come soluzione di calciare spesso, aspettandosi un avversario molto chiuso. In attacco giocano Rosafio e Lanini, con Pellegrini e Varela che si siedono in panchina.

La probabile formazione scritta e pubblicata ieri sul profilo Instagram del sito. Il dubbio era ovviamente chi sarebbe sceso in campo tra Lanini e Pellegrini, ma, alla fine, come abbiamo scritto, l’ha spuntata il numero 10

Il pre-partita

Si percepisce un bel clima in quel di Imola. I tifosi non mancano e, nonostante non arrivino tutti quanti all’inizio del riscaldamento, si fanno sentire a partire dal primo istante. E’ una bella atmosfera, con il pubblico ospite che non smette per nemmeno un secondo di incitare i propri giocatori. Purtroppo, però, durante il riscaldamento Cauz è costretto ad alzare bandiera bianca per via di un infortunio che si spera non sia troppo grave. A prendere il suo posto, come anticipavamo, ci pensa Cremonesi, che non sarebbe dovuto partire titolare per via della diffida che non gli permette di giocare troppo libero con la testa. Tuttavia, il difensore in maglia numero 26 scenderà in campo ed inciderà addirittura sull’incontro in maniera davvero significativa. Il campo è stretto e vieta quindi ai Granata di fare la solita partita brillante sotto l’aspetto del gioco. Infatti, ci saranno diversi errori tecnici non dovuti ad errori dei giocatori, ma che derivano principalmente dalle condizioni del terreno di gioco, persino pieno di buchi ed incapace di reggere per oltre 10 giri di lancette. Sono concessi più di due tocchi solamente agli esterni, perchè basta un secondo per venire raddoppiati o addirittura triplicati dagli avversari.

Il terreno di gioco durante il riscaldamento “apparecchiato” con cinesini e altri oggetti necessari per lo svolgimento di altri esercizi
L’ingresso in campo dei giocatori della Reggiana per il riscaldamento

Il riscaldamento dei giocatori dell’Imolese con dietro quelli della Reggiana

Dopo un po’, arriva pure Cremonesi, che non aveva preso parte al riscaldamento assieme al numeroso gruppo di compagni perchè sarebbe dovuto partire dalla panchina, come già detto.

Cremonesi

Poi arrivano anche Pellegrini e Orsi.

Pellegrini
Orsi

Il settore ospiti, pian piano, si riempie.

Immagine del settore ospiti e dei giocatori che eseguono il consueto riscaldamento

Poco dopo, arriva anche Varela, più che preparato contro il freddo.

Varela

Dopo aver svolto i vari esercizi, tutti i giocatori tornano negli spogliatoi. Arriva il momento di ripassare gli ultimi schemi della partita negli spogliatoi e di ascoltare le ultime parole del mister.

I giocatori escono dagli spogliatoi per la solita entrata in campo

La partita

Dopo Olbia, la Reggiana torna in campo e sfida nuovamente un avversario di bassa classifica, capace però di rendere la vita complicata alla formazione di Reggio Emilia. Non ci si aspetta una partita troppo differente dall’ultima, visto che si parla pur sempre di una squadra che lotta per non retrocedere e che, se dovesse guadagnare un punto, otterrebbe un risultato più che convincente. Ci si aspetta quindi una squadra chiusa dietro, che cercherà di bloccare qualsiasi azione della Regia, che arriva invece in questo stadio con lo scopo di portare altri 3 punti per continuare a tenere a bada il Gubbio, che ospita un Pontedera che si sta rivelando la rivelazione di questo campionato, ma che non sta sbagliando niente in questo campionato. Le due formazioni si dispongono dunque sulle classiche due file per l’entrata in campo e, dopo il doveroso minuto di silenzio per ricordare una leggenda non solo del mondo dello sport, può cominciare la partita. Ma non c’è solo questo di bel gesto, infatti, diversi giocatori della Regia sono andati a salutare il loro ex compagno Zanini prima dell’inizio della gara.

L’entrata in campo ed il minuto di silenzio
Il calcio d’inizio

Sulle note di un “Granata è una malattia, non è un color” cantato a squarciagola dai centinaia di cuori granata presenti in curva ospiti, comincia l’incontro. L’inizio dell’incontro non conferma per niente le aspettative, però. Infatti, sono i rossoblù a farsi sentire per primi, rendendosi pericolosi con una conclusione di De Feo da fuori, che però termina distante dal bersaglio. Con questo tiro, i ragazzi di Anastasi fanno subito capire alla Regia che non hanno intenzione di fare una gara incolore e che vogliono assolutamente cercare di fare di tutto per portare a casa più punti possibili. In questi primi giri di lancette, si sentono tantissimo i tifosi della Reggiana, che sovrastano la voce dei supporters imolesi. La risposta granata arriva al sesto minuto, grazie ad un calcio di punizione conquistato da Kabashi sulla fascia destra. Sul punto di battuta ci sono proprio il giocatore che aveva appena subito l’intervento scorretto dell’avversario e Lanini, che si posiziona vicino al compagno per battere con un sottofondo splendido creato dal “Non ti lasceremo mai” cantato dai sostenitori granata. Alla fine batte il numero 10, che diretto verso la porta con un tiro potente, ma De Vito mette di testa in calcio d’angolo, anticipando il suo portiere. Dalla bandierina si vede uno schema interessante provato probabilmente in allenamento. Kabashi si occupa della battuta del corner e trova Rosafio, che viene incontro, con un passaggio rasoterra, il 7 riceve all’interno dell’area di rigore, non distante dal primo palo. Poi, con un tocco dolce, mette la sfera al centro, dove arriva Lanini, che però spedisce alto. Bella iniziativa della Reggiana da calcio d’angolo, che vuole subito dare un segnale importante e cerca il prima possibile di stappare l’incontro. Al 13′, sospetto contatto nell’area di rigore granata tra Luciani e Stijepovic’, ma, secondo il direttore di gara, non c’è niente. Sembra una scelta corretta perchè il giocatore dell’Imolese si è lasciato cadere. Al 14′, un’iniziativa personale di Guiebre porta Cerretti, tra l’altro diffidato, a buttarlo giù e a ricevere un’ammonizione che pesa perchè non è semplice contenere l’esterno sinistro granata, molto intraprendente e rapido. Adesso, il giocatore della formazione di casa deve stare molto attento. Sulle note del solito Segna per noi intonato dai tifosi della Regia, i Granata cercano di sfruttare questa opportunità su punizione. Ci sono i soliti Kabashi e Lanini ad occuparsi della battuta. Parte l’attaccante in maglia granata, che cerca di scavalcare la barriera, ma la palla si infrange sulla barriera sistemata da Rossi un attimo prima. La sfera, dopo essere andata a sbattere sul muro, si impenna, fino ad arrivare sul secondo palo, zona in cui si trova Libutti, ma Faggi lo anticipa di testa, con la sfera che poi rimbalza nel cuore dell’area di rigore. Nardi arriva in corsa e prepara una conclusione davvero potente, con cui colpisce De Vito, ad avviso dei giocatori della Regia sul braccio, ma il direttore di gara non concede il tiro dagli undici metri. Probabilmente, anche questa scelta del direttore di gara è stata corretta. Tocco con il braccio o meno, è difficile togliere in tempo il braccio quando ti arriva addosso un tiro così potente.

La punizione di Lanini

Al 17′, i Rossoblù, grazie ad una combinazione nello stretto, mandano al tiro ad incrociare di sinistro Zanini, che però non impensierisce un Venturi attento. Inoltre, sale la bandierina dell’assistente, che segnala la posizione irregolare. Nonostante non sarebbe stato convalidato un’eventuale rete, va ricordata questa azione perchè qui si sono viste le doti tecniche di una squadra che oggi sa che dovrà fare una partita sporca, ma che si concede anche qualche azione offensiva. Verso il 21′, si sentono nel concerto granata della curva ospiti i soliti cori contro il Parma, sperando di incontrarlo l’anno prossimo, e anche, a seguire, un Forza Regia alè alè alè che dà carica ai ragazzi di Diana. Al 25′, Guiebre mette il piede sull’acceleratore e parte in solitaria sulla fascia sinistra, poi fa partire un traversone, ma nessuno riesce ad approfittarne e la sfera arriva dall’altra parte del campo. Nardi raccoglie, trova Rosafio vicino a lui, dunque Kabashi, che torna dal 7, l’attaccante disegna una traiettoria molto bella e mette il pallone sul secondo palo, ma è bravo Cerretti a contenere Libutti e a concedere solo un tiro dalla bandierina. E qui si vede un’altra situazione nuova, probabilmente studiata da Diana. Dopo i difensori centrali che salgono a fare gli attaccanti di posizione, dopo un Rosafio che svaria tra le righe, adesso si vede anche il 17, esterno destro, che va a saltare di testa sul palo vicino alla fascia opposta alla sua. Al 26′, si sente anche un Sono granata e sono contento gridato a gran voce dai supporters della Regia. Al 28′, Luciani, in possesso sulla corsia laterale di destra, perde un pallone sanguinoso cercando di servire Kabashi a centrocampo. Stijepovic ne approfitta e offre il pallone a De Feo. I Grifoni hanno tanto spazio e possono fare male ai Granata adesso. Il 10 restituisce la sfera al compagno che gliel’aveva precedentemente giocata. Il 26 avanza, poi prova a fare tutto da solo, ma la difesa della Regia non si fa superare ed evita guai. Al 29′, leggerezza di Rozzio, che imposta l’azione da dietro, ma, sicuramente non aiutato dal campo, regala la sfera a De Feo, che tenta l’azione personale, poi si porta il pallone sul mancino e scocca una freccia che per poco non trafigge un Venturi che poco avrebbe potuto fare. Palla sul fondo di poco e padroni di casa vicini alla rete dell1-0. Al 33′, i Granata ci provano dalla bandierina. Salgono le torri, che, con i loro centimetri, sono difficili da marcare per gli avversari. Kabashi si occupa della battuta e mette la sfera al centro con un traversone morbido, ma Zagnoni allontana di testa, tuttavia l’assedio della Regia alla porta imolese non termina qui. Bensaja cerca di allontanare definitivamente, ma Rossi non gli permette ciò e riconquista la sfera, che finisce sui piedi del centrocampista che aveva battuto il corner un attimo prima. Il 77 mette al centro un pallone davvero invitante, su cui si fionda Cremonesi, che colpisce di testa e spedisce la palla in fondo al sacco, stappando la partita! La Reggiana è avanti contro l’Imolese! Incredibile pensare come abbia trovato proprio lui questa rete, visto che non sarebbe nemmeno dovuto partire titolare. Davvero un bel gol questo. Ottima palla di Kabashi e perfetta finalizzazione del difensore centrale della Regia. Esplodono di gioia i tifosi granata presenti allo stadio! E questa è una rete che scaccia i fantasmi, perchè i Granata avevano fatto fatica a rendersi pericolosi con gli attaccanti e adesso, grazie alla rete del difensore centrale, possono giocare con meno pressioni addosso.

L’esultanza dei giocatori dopo il gol messo a segno da Cremonesi

Un minuto più tardi, l’autore della rete del vantaggio vede sventolarsi davanti agli occhi un cartellino giallo, che pesa e non poco, visto che era diffidato. E adesso Diana avrà diversi dubbi su come schierare la propria retroguardia contro la Lucchese. Al 35′, chance enorme per i Granata, che possono fuggire in contropiede con Kabashi e Lanini, è un 2 contro uno. In possesso della sfera è il centrocampista della Reggiana, che viene però falciato da dietro da Faggi, che ferma così il contropiede. Intervento da rosso punito soltanto con l’ammonizione. Va bene che non era ultimo uomo, ma non è possibile che, entrando da dietro e fermando una chiara occasione da gol, abbia ricevuto soltanto questa sanzione. Espulsione netta non data. I tifosi della Reggiana scaldano ulteriormente la voce con un Regia is on fire, qualche attimo dopo. Al 38′, nei pressi della panchina di Diana, insoddisfatto riguardo una decisione arbitrale, si scaldano gli animi e il direttore di gara assegna un giallo anche a Bensaja. E, come vedremo, arriveranno tanti altri cartellini, per via di un arbitraggio pessimo da parte di un direttore di gara che ha fatto fin troppe volte il protagonista. Al 40′, ammonito anche Libutti, che ha commesso fallo dopo aver perso palla in un disimpegno complicato. E arriva anche il solito Ovunque sarai, non ti lascerò mai a dare manforte ai ragazzi di Diana. Al 42′, tentativo dalla distanza da parte del 44 dell’Imolese, che però non centra la porta. E questa sarà l’ultima occasione del primo tempo. Dopo un ulteriore giro di lancette di recupero, si va a riposo con la Reggiana in vantaggio grazie alla brillante realizzazione di testa da parte di Cremonesi.

Le due formazioni raggiungono gli spogliatoi dopo il primo tempo

La ripresa comincia con la curva ospiti che intona subito Voglio solo star con te e con i Granata che amministrano il primo pallone della seconda frazione di quest’incontro. Nei primi minuti del secondo tempo, entrambe le squadre fanno possesso ma non riescono mai ad impensierire il portiere avversario o a creare occasioni. Al 51′, brutto fallo su Guiebre sulla fascia sinistra da parte di De Feo, che gli costa un cartellino giallo pesante. 2 giri di lancette più tardi, i tifosi della Regia cantano ancora una volta Via il Sassuolo da Reggio Emilia! Coro che mai smetteremo di cantare. Al 61′, Anastasi, forse insoddisfatto da quanto prodotto dal suo reparto offensivo, manda in campo Fonseca e Pagliuca, che prendono i posti di Faggi e Stijepovic. Parliamo di due giocatori davvero giovani, uno di 21 anni cresciuto nel settore giovanile dell’Inter e uno di 20 che è arrivato a Imola dalle giovanili del Bologna. 3 giri di lancette più tardi, anche Diana apporta una modifica all’attacco e manda Lanini in panchina, sostituendolo con Pellegrini. Buona partita del numero 10, che, come annunciato dal tecnico granata alla vigilia di questa gara in conferenza stampa, si trova, a suo avviso, in un ottimo stato di forma. Prestazione positiva, ma deve ritrovare la continuità che aveva una volta, non soltanto nelle statistiche. Manca forse qualche sua incursione palla al piede a questa Regia, che ogni tanto manca di creatività, nonostante ci siano i Rosafio, i Pellegrini e i Lanini sempre pronti a fare la differenza. 6 minuti dopo lo scoccare dell’ora di gioco, i tifosi della Reggiana presenti nel settore ospiti mostrano con fierezza la propria sciarpa, rendendo la curva un vero e proprio mare granata. Una tifoseria che mai smetterà di sostenere la sua squadra del cuore, indipendentemente dai risultati. Meritano soltanto una vittoria dopo tutto ciò che hanno fatto oggi, in questa partita, tra cori, sciarpe e il solito sostegno infinito.

I tifosi della Reggiana mostrano le sciarpe

A circa 20 giri di lancette dalla segnalazione del recupero, l’Imolese manda in campo Attys, altro giocatore proveniente dal settore giovanile interista, che eredita il posto in attacco di De Feo. Nel frattempo, dalla curva parte il solito coro Forza vecchio cuore granata! Attenzione al 94, perchè metterà in difficoltà più volte la retroguardia granata. Diana si fruga tra le tasche e, circa un minuto dopo l’ingresso dell’attaccante dell’Imolese, sulle note di Vorrei che fosse ogni giorno domenica, sostituisce Rosafio e Nardi con Varela e Muroni. Come avrete potuto leggere, rispetto al primo tempo, abbiamo potuto raccontare molti meno avvenimenti della partita in questa ripresa. Infatti, questa seconda metà dell’incontro non ci ha riservato, fin qui, grandi emozioni. La Reggiana, ovviamente, non ha la minima intenzione di aumentare il ritmo e cerca semplicemente di controllare il gioco. Rozzio, in forma straordinaria quest’oggi, deve fare anche gli straordinari visto l’ingresso in campo di un centravanti fisico come Attys. E, come vedremo, riuscirà a contenerlo, concludendo al meglio la sua grandissima partita. Al 77′, Rossi perde un brutto pallone al limite dell’area di rigore, più verso la fascia sinistra, prova poi a rimediare, ma commette fallo di mano involontariamente. Punizione per l’Imolese, che però non riesce a sfruttare questa opportunità. A 13 giri di lancette dal 90′, Eguelfi ed Agyemang sostituiscono Bensaja e De Vito. E, adesso, il tecnico della formazione di casa ha finito i cambi. Al 78′, Venturi non ha il tempo di mettere a terra il pallone per eseguire il lancio lungo che il direttore di gara lo ammonisce. Il portiere della Regia non rivolge poi parole proprio amichevoli al direttore di gara. E, pure qui, si vede come l’arbitro faccia troppo il protagonista, senza mai essere in grado di calmare gli animi in momenti di discussione tra gli avversari sul terreno di gioco., dando l’impressione di essere più nervoso degli stessi calciatori nei momenti di tensione. Inoltre, al 79′, inventa un calcio di punizione in favore dei Grifoni, dopo uno scontro tra Rozzio e Attys. Il 4 della Reggiana non ha allargato le braccia, è arrivato regolarmente sul pallone, l’avversario è caduto e allora è stato assegnato un calcio di punizione. Contatto accentuato eccessivamente dal giocatore dell’Imolese, Rozzio qui ha fatto un intervento più che corretto. All’80’, i padroni di casa chiedono un calcio di rigore per un presunto fallo di mano di Guiebre, ma non c’è niente. All’83’, Pellegrini prova una botta dalla distanza e fa un favore ai tifosi ospiti, regalandogli un pallone. Brutta esecuzione, ma era corretta la scelta della conclusione in quella circostanza, visto che si trovava al limite dell’area di rigore. All’84’, Kabashi conquista il pallone a centrocampo e cerca Pellegrini in avanti con un suggerimento in verticale. L’11 avanza, c’è Varela largo che vorrebbe ricevere dal compagno, ma viene ignorato. L’ex Sassuolo cerca di fare tutto da solo, ma Zagnoni lo ferma. L’attaccante della Reggiana, poi, peggiora ulteriormente la situazione commettendo fallo e ottenendo un cartellino giallo. E qui ha gestito male la situazione Pellegrini, che deve forse imparare a giocare con un po’ più di calma quando ha queste chance. Varela è furioso. Peccato. All’86’, chance su calcio di punizione per l’imolese. Siamo lontanissimi dalla porta della Regia, ma Milani può mettere un pallone velenoso in mezzo. Diana chiama Venturi: “Dai Jack la prendi te!” E così accade. Presa sicura da parte dell’estremo difensore granata. Al 90′, un Kabashi sfinito dopo corse infinite, lascia il terreno di gioco, al suo posto D’Angelo. Solo applausi per il 77 e per quello che sta facendo qui a Reggio da quando è arrivato. Il direttore di gara assegna 4 minuti di extra time. Anche il 27 finisce sulla lista dei cattivi, siamo al minuto 93. Dopo 94 minuti, arriva il triplice fischio! Siamo campioni d’inverno!

Commento

Bella partita da parte della Regia, che ha saputo capitalizzare una delle non tante occasioni avute e ha portato così a casa i 3 punti, anche grazie ad una solidità difensiva niente male. Rozzio ha giocato benissimo, non facendosi mai saltare e confermandosi la solita garanzia nel gioco aereo, così come Cremonesi, che ha pure trovato la gioia personale. Luciani si è visto di meno, ma, anche lui, è stato molto bravo nella fase difensiva. Gli esterni hanno spinto tanto come al solito, con tante incursioni e con tanti movimenti, mettendo in difficoltà gli avversari più volte. Il centrocampo ha giocato molto bene e ha saputo realizzare un’ottima partita nonostante la grande difficoltà degli spazi stretti, che impediva ai Granata di palleggiare con la qualità che solitamente hanno. Da Rosafio e Lanini mi aspettavo forse qualche azione personale in più, ma hanno fatto comunque una gara ottima proponendosi molto spesso. Risposte più che buone anche dai cambi. Ottimo risultato e prestazione che vale la conferma del primo posto.

I tifosi della Reggiana che escono dallo stadio

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