Giugno 13, 2024

Cesena 1-2 Reggiana, meraviglioso trionfo granata in Romagna

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La Reggiana trionfa anche in Romagna! Nardi sblocca l’incontro con un bellissimo colpo di testa, Varela raddoppia nel finale. Accorcia le distanze Mustacchio poco dopo, ma é troppo tardi.

Meraviglioso successo dei Granata, che espugnano Cesena. Accompagnata dal tifo di oltre 2700 sostenitori, la Regia ottiene una vittoria su un campo difficilissimo e conquista il derby contro i Bianconeri. Nardi sblocca l’incontro con un colpo di testa splendido dopo un gran cross di Kabashi. Nel secondo tempo Varela segna il secondo, a cui risponde un attimo dopo Mustacchio, ma il tempo non é abbastanza per trovare la rete del pari.

I giorni prima della partita

l’Integrity Tour fa tappa a Reggio Emilia. Come annunciato dalla Reggiana sui suoi profili social, l’iniziativa organizzata da Lega Pro, Assocalciatori e Sportaradar ha coinvolto i giocatori granata, sia della prima squadra che del settore giovanile, che hanno ascoltato le informazioni e le testimonianze sui pericoli per gli atleti e sui risvolti oscuri del mondo di attività illegali che si nasconde dietro al business delle scommesse sportive.

All’ultimo successo granata allo Stadio Giglio ha assistito anche Jeff Daniel, Co-Owner del partner della Regia Omni Powertrain, arrivato nella nostra città assieme al CEO Vincenzo Vanni dalla sede di Houston in Texas. Il Vicepresidente Giuseppe Fico e Stefano Corradini, titolare dello storico partner granata Corradini Ingranaggi, gli hanno regalato una maglia della Reggiana personalizzata ufficiale.

Purtroppo, é arrivata anche una brutta notizia in casa Reggiana: il 18 febbraio é morto Ilario Castagner. Prima di fare l’allenatore, aveva realizzato una grande carriera da calciatore, giocando inoltre per la squadra della nostra città. Faceva il centravanti e aveva debuttato tra i professionisti in Serie B con i Granata nel campionato 1959-60. Con la Regia, aveva disputato nove incontri e aveva messo a segno due reti. Inoltre, a proposito di derby, visto che adesso parleremo della partita contro il Cesena, Castagner ha realizzato il primo dei due gol contro il Modena il 31/12/1959, match terminato 2-2.

Tutta Reggio a Cesena! I ragazzi di Diana saranno sostenuti in questa difficilissima sfida in Romagna da 2715 cuori granata! I tifosi della Regia attendono questa partita dall’inizio della stagione e finalmente é arrivato il momento di andare a supportare la nostra Reggiana anche a Cesena, visto che adesso c’é un derby complicatissimo contro i Bianconeri. In città non si parlava di altro: tutti non vedevano l’ora che arrivasse questo momento, come testimoniano gli striscioni appesi in giro, il finale della sfida contro il Gubbio, dove i sostenitori granata hanno cantato più volte cori non proprio di affetto nei confronti della Romagna, gridando inoltre a squarciagola, in coro, Cesena stiamo arrivando! Oltre che l’aria da derby che si respirava. Dopo l’andata, c’é una voglia di rifarsi incredibile. E’ l’ennesima occasione di dimostrare quanto Reggio ami la sua squadra di calcio. E ben 2715 sostenitori della Regia saranno presenti al Manuzzi e inciteranno i Granata fino, anzi oltre, lo scadere dei 90 minuti. Inoltre, sia il Gruppo Vandelli che le Teste Quadre avevano dato la carica a tutta Reggio nei giorni precedenti tramite anche i loro profili social. Tra l’altro, i tantissimi supporters granata, per raggiungere lo Stadio, hanno dovuto noleggiare ben 6 pullman. Ma parleremo meglio della meravigliosa atmosfera della partita tra poco.

Le formazioni

Cesena: 3-4-1-2 per il Cesena. Tra i pali Lewis, in difesa Ciofi, Prestia e Silvestri. A centrocampo Albertini, De Rose, Brambilla e Adamo. Sulla trequarti Bianchi e davanti il temibile duo Shpendi-Corazza.

Reggiana: Solito 3-5-2 per la squadra di Diana. Venturi in porta, retroguardia composta da Laezza, capitan Rozzio, tornato a disposizione, e Cauz. A centrocampo si sente la pesante assenza di Cigarini, dunque giocano Rossi, Kabashi e Nardi. Sulle corsie laterali, invece, agiscono, come di consueto, Guglielmotti, sulla fascia destra, e Guiebre, sul lato sinistro del campo. In attacco si vede di nuovo il duo Pellegrini-Lanini, poiché, senza considerare Varela, ritenuto da Diana carta da giocare a partita in corso, sono i due attaccanti più in forma, dato che Rosafio non é in un ottimo momento, Capone deve ancora ambientarsi e Montalto é alle prese con un infortunio.

Lo stadio

Avendo avuto l’occasione di assistere a quest’incontro dal vivo, possiamo raccontare com’é lo stadio del Cesena, così come fatto in occasione della sfida contro l’Imolese, con i Granata che vinsero 0-1 in trasferta. Parliamo della curva ospiti, poiché ci trovavamo lì e quindi possiamo descrivere com’é quella zona. La casa del club romagnolo, sicuramente, é uno degli impianti più belli della Serie C e non lo si può negare. Non é come il nostro Giglio, ma é comunque un ottimo luogo per ospitare incontri di questo livello, anzi, potrebbe andare bene anche per partite di Serie B. Il parcheggio non é proprio il top della comodità, visto che se si arriva appena appena in ritardo bisogna lasciare il proprio veicolo su uno spiazzo pieno di fango e buche, ma per il resto tutto molto bello. Per entrare bisogna passare in un tunnel, poiché c’é da oltrepassare un binario su cui passano continuamente treni, poi bisogna mostrare il proprio biglietto e, una volta superati i controlli, si entra. Unica cosa che non si spiega sono le tante diverse entrate a disposizione dei supporters per arrivare in curva. Alla fine, nessuno rispetta il proprio posto in questo settore (e lo sappiamo tutti), per questo motivo le diverse entrate non hanno molto senso. Inoltre, la curva ospiti é divisa in una parte superiore ed in una inferiore, a cui non siamo molto abituati, visto che a Reggio non é così. Cosa inguardabile la rete che separa dal terreno di gioco, che oggi, nel 2023, non si può vedere in uno stadio. Va bene evitare le invasioni di campo ed é vero che é impossibile che i sostenitori si schiaccino contro appunto la rete, tuttavia, nonostante non sia poi così fastidiosa, non é possibile avere per 90 minuti una rete davanti. Per il resto, nulla da dire: lo stadio del Cesena non é niente male. Ha una forma più rotonda rispetto a quella del nostro Giglio e ricorda un po’ uno stadio inglese di Championship, League One o League Two. Però il Giglio é meglio.

lo stadio

La partita

Stavolta non ha senso guardare le statistiche, i giocatori più pericolosi, le caratteristiche del Cesena e i risultati ottenuti. Questa, semplicemente, é una partita che va vinta, indipendentemente da tutto ciò che accade. E’ un derby. E’ Cesena-Reggiana: molto, ma molto di più di una semplice sfida di Serie C. Una rivalità infinita tra due città e due tifoserie che mai si ameranno. Inoltre, dopo quanto successo nelle ultime due stagioni, con la Regia che non é riuscita a brillare, anche per via di alcune decisioni arbitrali discutibili, é necessario riscattarsi. Oggi é arrivato il momento di vendicarsi. E’ arrivato anche il momento di aumentare il distacco sui Bianconeri per poter controllare il campionato. Non ci sono scuse: stasera bisogna portare a casa i 3 punti.

I tifosi della Regia arrivano numerosissimi allo stadio per supportare la squadra del proprio cuore. Reggio Emilia é pronta a sostenere la Reggiana fino all’ultimo istante di questa sfida. Si respira sin dal primo momento un clima di festa, con i tifosi che cominciano a prendere posto con largo anticipo. Dopo aver battezzato un posto in cui si ha lo spazio necessario per compiere almeno un salto e battere le mani, poiché ce ne sarà bisogno per tutta la partita visti i numerosissimi cori dei sostenitori granata, si comincia a cantare. I supporters del Cesena iniziano subito a farsi sentire coi primi cori contro la Reggiana, con la risposta del pubblico emiliano che é ovviamente immediata e, anzi, subito dopo, arriva il contrattacco. Tra l’altro, nei giorni prima della partita, il GV aveva appeso uno striscione con su scritto Allo stadio fai il leone, d’estate ci apri l’ombrellone, provocando così il pubblico cesenate e invitando i reggiani a raggiungere in tanti la Romagna per sostenere i ragazzi di Diana. Ricordiamo che il settore destinato al pubblico ospite, al Manuzzi, é diviso in un due parti: una superiore ed una inferiore. In basso c’erano le tantissime e splendide bandiere portate dai sostenitori granata, che hanno colorato con esse la Curva Ospiti. In alto, invece, c’erano quasi tutti i tifosi, che hanno incitato la Regia per tutto il tempo senza mai interrompersi. Era un vero e proprio mare granata: sciarpe, tamburi, fumogeni e tantissimi cori creavano un’atmosfera meravigliosa in quella zona dello stadio. Inoltre, al momento dell’ingresso in campo dei giocatori di Diana per eseguire il riscaldamento, il pubblico é impazzito e ha iniziato a cantare a squarciagola.

Stupendo il momento dell’ingresso in campo. Entra prima la Regia. Il Cesena, nel frattempo, mostra quella che dovrebbe essere una coreografia. Mentre i tifosi di casa alzano al cielo della carta stagnola come se fosse un trofeo, cercando di mettere in piedi questa “coreografia”, ecco la fila di giocatori in maglia granata, che, nonostante i tantissimi fischi del pubblico romagnolo, può sentire il calore del proprio pubblico, che, cantando a volume altissimo, sovrasta addirittura le voci dei supporters di casa. Spettacolo in Curva Ospiti, dove si può ammirare l’immensità del tifo reggiano. Si vede un gigantesco striscione con su scritto Reggio Emilia coprire l’intera parte superiore del settore pieno zeppo di sostenitori granata. Nel frattempo, tutti insieme, in coro, si canta Forza Regia alé! Sempre insieme a te! Ed ovunque sarai… non ti lascerò mai! Vivere un momento del genere, per un tifoso, é qualcosa di straordinario. Sono quei momenti in cui ti sale l’adrenalina e ti viene spontaneo cantare per incitare la tua squadra del cuore. Sono quei momenti in cui non vuoi fare altro che stare lì e sperare che quegli istanti non terminino mai. Sono quei momenti che ti fanno sentire fiero di tifare Reggiana.

Il settore ospiti, foto: AC Reggiana
sotto lo striscione del settore ospiti

E’ con questo meraviglioso ambiente che comincia la partita. Inoltre, anche Matteo Marani, da poco eletto Presidente della Lega Pro, assisterà a questo fantastico incontro.

Matteo Marani con Fico e Salerno prima del calcio d’inizio, foto: AC Reggiana

Si comincia con il primo pallone che viene manovrato dalla formazione proveniente da Reggio Emilia. Cominciano forte i padroni di casa, che, spinti dalla propria tifoseria, vanno presto a caccia della rete che romperebbe il ghiaccio. Per il Cesena questa gara é praticamente una finale, poiché rappresenta l’opportunità di avvicinarsi notevolmente ai Granata, dunque i Bianconeri faranno di tutto per sconfiggere i ragazzi di Diana nella partita di oggi. Colpisce davvero come si senta in qualunque angolo dello stadio la voce del pubblico emiliano, che prosegue cantando lo stesso coro con cui aveva accompagnato lo striscione. Al 4′ subito il primo pericolo. Guiebre colpisce di testa un pallone spiovente dall’alto, il quale finisce dalle parti di Pellegrini, che cerca di addomesticarlo ma fa fatica perché sono diverse le maglie bianconere che ha intorno. La formazione di casa effettua così una riconquista del possesso. Brambilla trova poi largo sulla corsia di destra Albertini. Il 16 scodella un pallone all’interno dell’area di rigore, il suo intento é probabilmente quello di cercare Shpendi. Rozzio, però, é attento e anticipa di testa, cercando di allontanare la sfera dalla zona calda. Ma la palla schizza dove si trova Bianchi, che ammaestra quest’ultima, la quale tocca terra una volta per poi venire nuovamente calciata dal capitano del Cesena, ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Tuttavia, la traiettoria é stata alterata da una leggera deviazione del 4 granata, per questo motivo il direttore di gara assegna un tiro dalla bandierina. Al 9′ il settore ospite comincia a cantare Ovunque noi andrem’ per sempre canterem’ “Alé alé alé la Regia alé”! 3 minuti dopo, invece, tutti i sostenitori granata intonano Segna per noi, vogliamo vincere. A poco meno di 180 secondi dal quarto d’ora di gioco i padroni di casa hanno un’occasione da calcio d’angolo. Batte Brambilla con il destro, il pallone termina dalle parti di Venturi, che però viene anticipato da Cauz, il quale, non colpendo il pallone in maniera proprio pulita, spedisce la sfera alle spalle del suo stesso portiere. Fortunatamente Rossi riesce a salvare sulla linea di porta controllando di petto e spazzando successivamente. I giocatori della squadra di casa protestano poiché ritengono che il pallone abbia oltrepassato la linea, ma il direttore di gara non é d’accordo. Che brivido per la Reggiana! Al 13′ il direttore di gara estrae un cartellino giallo e ammonisce Brambilla. Al 20′ le tantissime voci granata sovrastano nuovamente quelle del pubblico di casa, con i sostenitori granata che cantano a squarciagola Magica Regia vinci per noi. Qualche istante dopo Guglielmotti si becca un’ammonizione in seguito a uno scontro con Silvestri e Brambilla (su una palla a mezza altezza, tutti e tre sono andati alla ricerca di essa allungando la gamba, il 44 della Regia, però, é entrato con il piede a martello e quindi ha dovuto fare i conti con il provvedimento disciplinare). Al 26′ Rozzio si impone con un ottimo colpo di testa e permette ai compagni di riconquistare il possesso della sfera. Dopo l’intervento del 4, la sfera giunge tra i piedi di Kabashi, che cerca di smistarla nel modo più corretto e, dopo aver ragionato per qualche istante, trova largo sulla corsia di sinistra Guiebre. Il 19 sfida Albertini e lo supera con una delle sue solite incursioni palle al piede, poi mette al centro un pallone invitante con il mancino. Nardi sfrutta il cross del compagno di squadra cercando di indirizzare la sfera verso la porta con un colpo di tacco, tuttavia non riesce a dare né forza né angolo alla sua conclusione, che non impensierisce Lewis, il quale si distende e blocca. Prima opportunità per i Granata, che minacciano la porta romagnola con il tentativo del centrocampista in maglia numero 24. Al 28′ la squadra di Diana tenta nuovamente di ferire il Cesena. Rossi mette ordine dopo un’azione a dir poco confusa offrendo a Nardi un pallone invitante, quest’ultimo realizza una splendida progressione, poi vede il movimento di Lanini e cerca di servirlo con un passaggio, il 10 cerca dunque di andare al tiro, ma viene ostacolato da Prestia, che non gli permette di eseguire una conclusione perfetta. Il centravanti della Regia riesce a malapena a pizzicare il pallone, senza attribuirgli la forza necessaria per impensierire Lewis, che, anche stavolta, non fatica nel compiere una semplice parata. Ma prosegue l’assedio granata. Nardi tocca all’indietro per Lanini, che serve Kabashi. L’albanese si sposta il pallone con la suola e fa partire un tiro di destro ad incrociare, forte, basso e angolato. La sfera termina fuori di pochissimo. Reggiana vicina alla rete del vantaggio. E, intanto, i sostenitori granata cominciano a cantare Non ti lasceremo mai. Al 34′ i Bianconeri realizzano una pericolosa manovra d’attacco. Silvestri prende campo, poi serve Brambilla, che va da De Rose, quest’ultimo avanza palla al piede, poi sprigiona un tiro di destro molto affilato, che per poco non supera Venturi. L’estremo difensore granata, con un intervento meraviglioso, riesce a negare la rete del vantaggio ai Bianconeri e a mettere in calcio d’angolo. Un attimo dopo, Adamo prova uno spunto sulla corsia di sinistra, poi scodella un pallone in mezzo, che viene allontanato dalla retroguardia emiliana (probabilmente da Kabashi). La sfera, tuttavia, schizza dalle parti di Brambilla, che, dal limite dell’area di rigore, fa partire una potente conclusione di destro, che per poco non supera Venturi. Palla fuori di niente. E’ difficilissimo resistere agli attacchi così continui del Cesena. Al 40′ la Regia comincia un’azione dalle retrovie, con Rozzio che, quasi a centrocampo, trova Laezza vicino a sé, il compagno di reparto del capitano granata serve Rossi, che restituisce, il 23 trova Kabashi largo sulla fascia destra. Nel frattempo, i tifosi della Reggiana iniziano a cantare la versione da stadio di Romagna mia contenenti termini non molto amichevoli nei confronti di Cesena e della zona geografica in cui si trova. Ma torniamo al campo. Il 77 serve Guglielmotti con un passaggio in avanti, l’esterno destro della Regia prova ad accentrarsi, poi torna dall’albanese. Kabashi si sposta il pallone, poi realizza un traversone stupendo e Nardi ne approfitta indirizzandolo verso la porta con un colpo di testa meraviglioso. La sfera termina sotto l’incrocio dei pali e la Reggiana si porta avanti! Gol fantastico dei Granata! Cross perfetto e colpo di testa fenomenale!

Il colpo di testa di Nardi, foto: AC Reggiana
Foto: AC Reggiana
Foto: AC Reggiana
I giocatori della Reggiana esultano dopo la rete di Nardi, foto: AC Reggiana
La festa della Regia dopo la rete del vantaggio, foto: AC Reggiana
La squadra celebra il gol del vantaggio, foto: AC Reggiana
Guglielmotti, Rozzio e Nardi sotto al settore ospiti dopo il gol dei Granata, foto: AC Reggiana
Il gol di Nardi disegnato da Simone Ferrarini

Esplode di gioia il settore ospiti! Tutti sotto al settore ospiti per festeggiare! E, un attimo dopo, i sostenitori reggiani iniziano a cantare Chi non salta un cesenate é! E, ovviamente, nessuno ha intenzione di stare fermo. Non esiste tifoso che non sollevi da terra i piedi.

Chi non salta un cesenate é

E, visto che é sempre buona cosa portare a termine ciò che non si é concluso, verso la fine del 41′ i tifosi della Reggiana finiscono di cantare Romagna mia, poiché prima non erano riusciti a terminare tutta la canzone, visto che la rete aveva interrotto il coro. Per festeggiare al meglio, il pubblico ospite aggiunge il coro Regia is on fire! Al 45′ il direttore di gara spedisce le due squadre negli spogliatoi. Niente recupero.

La ripresa comincia con il primo pallone che viene giocato dai padroni di casa. Il copione che ci attendiamo prevede ovviamente un Cesena alla ricerca continua della rete del pari e una Reggiana serrata dietro che farà di tutto per tornare a casa trionfante. Il primo coro che viene cantato dai sostenitori della formazione di Diana nel secondo tempo é Forza Regia dai combatti e vinci insieme a noi. Al 51′ si sente invece Forza Regia lotta e vinci insieme a noi. Poco dopo giunge all’interno dell’area di rigore un pallone spedito nella zona calda da un cross di Silvestri, Guiebre sbaglia lo stop e per poco non ne approfitta Albertini, fortunatamente Cauz riesce a rimediare in tempo alla sbavatura del compagno respingendo il tiro dell’avversario. All’8′ del secondo tempo i Bianconeri effettuano una doppia sostituzione: fuori Adamo e Brambilla, dentro Mustacchio e Saber. Al 10′ il pubblico granata intona il solito Forza la Regia alé e o. Al 57′ Albertini esegue un traversone dalla destra dell’area di rigore, la sfera giunge tra i piedi proprio di Mustacchio, che aveva appena effettuato il suo ingresso in campo, il 23 calcia di destro e fa tremare la Reggiana, ma, fortunatamente, non colpisce bene e la sfera termina lontana dallo specchio. Appena dopo lo scoccare dell’ora di gioco, i Bianconeri hanno un’opportunità su calcio di punizione. L’incaricato per la battuta é il chiamato in causa per l’ennesima volta in pochi minuti Mustacchio. Di sottofondo si sente il Forza vecchio cuore granata gridato dai sostenitori della Regia. Prestia riesce ad approfittare del traversone del compagno andando a saltare e colpendo di testa, spedendo il pallone verso il bersaglio. Per fortuna la traiettoria non é imprendibile per Venturi, che riesce a rispondere realizzando una bella parata. La conclusione era priva di angolazione ma presentava comunque delle insidie dettate dalla distanza ravvicinata da cui ha colpito il giocatore del Cesena, ma Jack é stato molto attento e ha compiuto l’ennesima parata della sua partita. Al 63′ Toscano apporta una modifica al suo undici: fuori Shpendi e dentro Ferrante. Tutto per tutto dei Bianconeri. Anche Diana modifica la sua formazione: lasciano il campo Guglielmotti (giocatore ammonito e che inoltre stava facendo fatica a contenere l’avversario che agiva sulla sua corsia) e Kabashi: prendono i loro posti Fiamozzi e Vallocchia. Al 66′ il settore ospiti canta a squarciagola Segna per noi, forza AC Reggiana seguito da Quando la Reggiana sarà campione canteremo tutti “Reggiana alé”.

una parte di questo coro

Al 69′ esce Laezza ed entra Hristov. A 20 giri di lancette dal 90′ arrivano brutte notizie per la formazione di Diana: Guiebre si becca un cartellino giallo per un fallo su Ferrante. Al 75′ i Granata cambiano il loro duo d’attacco: escono Pellegrini e Lanini, che hanno corso tantissimo, ed entrano Capone e Varela. Ricordatevi questa mossa del tecnico della Regia perché farà la differenza in questa partita. Toscano si gioca due carte: Chiarello e Udoh (nato e cresciuto a Reggio Emilia), che effettuano il loro ingresso in campo sostituendo Corazza e Bianchi. All’81’ Guiebre si allunga troppo un pallone, che gli viene sottratto da Ciofi, che trova poi Chiarello con un bel suggerimento in avanti, quest’ultimo tenta di sorprendere Venturi con un tiro dalla distanza, ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. C’é ancora da soffrire. La formazione ospite, sulle note di Tifiamo la Reggiana, risponde immediatamente.

Tifiamo la Reggiana

Ciofi colpisce di testa dopo una palla profonda di Venturi, la sfera schizza sui piedi di Guiebre, che, ostacolato probabilmente da Saber, fa di tutto per non perdere il possesso, poi, da terra, riesce a calciare il pallone in avanti, trovando inoltre un corridoio interessante. La sfera arriva infatti a Capone, che vede Varela e lo serve con un passaggio perfetto. Il 18, da posizione abbastanza defilata, fa partire un insidioso tiro di mancino sul primo palo. Lewis si oppone alla potente conclusione del centravanti granata e mette in calcio d’angolo con un bell’intervento. Il giocatore della Regia chiede inoltre al suo pubblico di alzare il volume: vuole sentire l’adrenalina al massimo. Inoltre, quest’azione é la dimostrazione di come le intenzioni di Diana, nel momento in cui l’ha gettato nella mischia, fossero quelle di sfruttare la sua velocità per risalire il campo nei contropiedi, facendo respirare così la squadra (e prendendosi anche qualche fallo, quando possibile). Di sottofondo, al momento della battuta del corner di Vallocchia (da cui però la Regia non trarrà benefici) si sente il pubblico ospite cantare A spasso con te: giochiamo con il cuore, lottiamo con ardore, sei l’unico mio amor. All’82’ cartellino giallo per Capone e Mustacchio, entrambi coinvolti in un accenno di rissa. A 6 giri di lancette dal 90′ la squadra romagnola porta a casa un tiro dalla bandierina, oltre che il ruggito del suo pubblico. Venturi interviene cerando di respingere in uscita alta, ma la sfera rimane lì. Dopo una carambola, prova il tiro Chiarello, ma sempre l’estremo difensore granata nega la gioia del gol opponendosi al tiro avversario. La palla si impenna, rimbalza una volta in area di rigore e viene finalmente allontanata probabilmente da Vallocchia. La Regia, qui, ha corso un rischio enorme. Ma non é finita: adesso i Granata possono fare male in contropiede. Guiebre infatti scatta e cerca di arrivare sulla sfera allontanata dal numero 6 un attimo prima, ma deve lottare con Albertini. Alla fine é il giocatore in maglia granata a vincere il duello. Varela vede che davanti a sé c’é una distesa infinita e detta il passaggio con un ottimo movimento. Il 19 lo cerca con un passaggio meraviglioso. Il centravanti granata si dirige verso la porta difesa da Lewis. Entra in area di rigore. Tiro di piatto sul secondo palo. La palla si insacca all’angolino! Un tiro basso e ad effetto del giocatore della Regia, che chiude la partita! Tutti sotto la Curva Ospiti! Esplodono di gioia sia i giocatori che i tifosi sugli spalti! Ammutoliti i sostenitori del Cesena. Dopo una partita infinita, piena di sofferenze, la Regia riesce finalmente a prendere le distanze dai Bianconeri.

Il tiro di Varela, foto: AC Reggiana
L’esultanza di Varela, foto: AC Reggiana
Il salto mortale di Varela dopo il gol, foto: AC Reggiana
Varela abbracciato dai compagni celebra la rete messa a segno con gli oltre 2700 tifosi reggiani, foto: AC Reggiana
Diana impazzisce dopo la rete del raddoppio, foto: AC Reggiana
Diana festeggia il secondo gol della sua squadra, foto: AC Reggiana
Il gol di Varela in un disegno di Simone Ferrarini

E adesso i sostenitori granata deridono i tifosi del Cesena, rimasti in silenzio dopo il raddoppio della Reggiana. Si sente infatti gridare dal settore ospiti Non si sente… non si sente niente! Un attimo dopo Lo sai che chi non salta é un cesenate!

Non si sente niente
Lo sai che chi non salta é un cesenate

All’88’ occasione enorme per i Granata, che possono mettere a segno il tris. Vallocchia trova Fiamozzi a destra, l’esterno della Regia viene steso da Mustacchio, ma l’arbitro decide di non assegnare il calcio di rigore. Al 90′ ecco l’annuncio del recupero: si proseguirà per altri 4 minuti. Nel frattempo, i sostenitori della Regia cantano Reggiana gol… fino al 90′

Reggiana gol fino al 90′

Al 92′ la Reggiana si rilassa e subisce il gol dell’1-2. Albertini crossa, prolunga di testa Prestia e mette dentro Mustacchio. Una dormita della difesa costa caro ai ragazzi di Diana, che adesso dovranno soffrire nel finale. Per fortuna, nei minuti di recupero rimanenti il Cesena non riesce ad impensierire Venturi. LA REGGIANA VINCE 1-2 A CESENA!

I giocatori della Reggiana festeggiano la vittoria a fine partita, foto: AC Reggiana
I giocatori della Regia festeggiano sotto al settore ospiti il successo, foto: AC Reggiana
I giocatori della Regia sotto al settore ospiti, foto: AC Reggiana
i giocatori sotto al settore ospiti
Varela e compagni celebrano la vittoria, foto: AC Reggiana
La festa granata, foto: AC Reggiana

Nel finale, i sostenitori granata cantano nuovamente Non si sente… non si sente niente poi Chi non salta un cesenate é! Dopo il bellissimo saluto al pubblico granata da parte dei giocatori, comincia la festa della Reggiana! Impazziscono i tifosi presenti nel settore ospiti: 2715 supporters provenienti da Reggio Emilia. Si continua a cantare, si sfrutta il tempo che bisogna attendere perché vengano aperti i cancelli per fare tanti altri cori. A partita terminata bellissimo gesto del Direttore Generale Vittorio Cattani, che é venuto a ringraziare il pubblico presente ed ha applaudito lo spettacolo meraviglioso regalato dai sostenitori della Reggiana.

Il settore ospiti, foto: AC Reggiana
I tifosi della Reggiana presenti, foto: AC Reggiana
sciarpata dei tifosi granata, foto: AC Reggiana
I sostenitori della Regia, foto: AC Reggiana
Vittorio Cattani e Carmelo Salerno a fine partita, foto: AC Reggiana

La festa granata

Dopo altri cori accompagnati dai tamburi, che sono stati usati dal primo all’ultimo istante dai sostenitori granata, i tifosi della Regia cominciano a dirigersi verso l’uscita. C’é una gran folla. Come già detto a inizio articolo, per uscire bisogna superare un binario, quindi occorre passare attraverso un tunnel. E il prolungamento della strada da percorrere per raggiungere il parcheggio non ha fatto altro che regalare altro divertimento ai sostenitori granata. Infatti ne hanno approfittato cantando più volte salutate la capolista! Ma anche il solito Chi non salta insieme a noi cos’é? E’ un bagolo, é un bagolo! Inoltre, nel parcheggio, tutti i tifosi della Regia diretti verso casa per il ritorno si sono divertiti a fare un gran baccano con i clacson delle macchine per celebrare la grande vittoria dei Granata.

Chi non salta insieme a noi cos’é?
i tifosi della Regia all’uscita dallo stadio
La capolista se ne va
clacson

Altre foto e altri video dallo stadio

Commento

Anche oggi poco da dire. In queste partite bisogna saper soffrire e ci siamo riusciti. Vittoria fantastica, contro una squadra che sarà per sempre nostra rivale. Un successo che carica ulteriormente l’ambiente e ci permette di allungare in classifica. Adesso parliamo delle prestazioni. Grande prova di Venturi, che si é fatto trovare pronto e ha fatto dei miracoli incredibili. Oggi ha salvato la Regia e le ha permesso di uscire dal campo con un solo gol subito dopo i tantissimi tiri dei Bianconeri. Ottima prestazione anche da parte della difesa, che é stata sempre molto attenta, ma peccato per la rete incassata: era decisamente evitabile. Adesso parliamo degli esterni. Guiebre ha fatto la solita partita straordinaria, infatti ha spinto tantissimo e ha anche difeso molto bene. Guglielmotti non é riuscito a sfondare e ha fatto fatica anche a difendere, non aiutato certamente dal cartellino giallo. Ma una giornata storta capita. Fiamozzi mi é piaciuto nella fase difensiva, magari rinunci a qualcosa nella rapidità palla al piede perché non ha lo strappo del 44, però ha giocato bene. Gli attaccanti non avevano vita facile e si é visto. Bravi Lanini e Pellegrini, che hanno corso tanto e hanno cercato di rendersi pericolosi, ancor più bravo Varela, autore di un gran gol che é valso la vittoria.

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