Giugno 20, 2024

E TANTO GIA’ LO SO CHE L’ANNO PROSSIMO GIOCO DI SABATO

22 min read

SIAMO IN SERIE B! I GRANATA CONQUISTANO UNA PROMOZIONE STORICA VINCENDO SUL CAMPO DELL’OLBIA! L’ENTELLA NON VA OLTRE AL PARI CONTRO LA RECANATESE E CIO’ VUOL DIRE SOLO UNA COSA: VUOL DIRE CHE L’ANNO PROSSIMO GIOCHIAMO DI SABATO!

La Reggiana scrive una pagina di storia vincendo il campionato con una giornata di anticipo. In Sardegna i Granata trovano un successo fondamentale. L’Entella, diretta inseguitrice, pareggia in casa contro la Recanatese e vede il sogno promozione smaterializzarsi.

Cauz stappa la partita dopo appena 3 minuti, ma Ragatzu firma la rete del pareggio. La reazione dei Granata arriva però al minuto 42 con Guiebre, che mette a segno un gol fondamentale. Nel finale si attende con ansia l’ufficialità da Chiavari e, quando arriva la notizia che la Recanatese é riuscita a pareggiare in Liguria, cominciano i festeggiamenti! SIAMO IN B!

Complimenti Vicenza! E grazie.

Il Vicenza ha vinto la Coppa Italia Serie C! I Biancorossi hanno infatti sconfitto in entrambi gli appuntamenti finali di questo torneo la Juventus Next Gen. Un meraviglioso 1-2 fuori casa e un 3-2 nella partita di ritorno, in casa, sono valsi la conquista di un titolo che arricchisce la bacheca vicentina. Adesso non resta che augurare a questa società di ottenere una promozione in Serie B. Bisogna inoltre ringraziare la Curva Sud del Vicenza per aver dedicato uno striscione molto importante per il mondo granata, questo il testo che recitava:

Per la città del tricolore non vi bastava cambiare il nome!!!

Dunque la tifoseria veneta ha voluto rimarcare un’altra volta il grande supporto e la stima reciproca che c’é con la Reggiana. Si può soltanto dire una cosa:”GRAZIE LANE!

In Italia sono poche le squadre che possono vantare un sostegno così caloroso da parte dei propri supporters, complimenti al Vicenza!

Inoltre, sempre a proposito del nostro Stadio Giglio, ci sono le prime immagini che mostrano il risultato ottenuto dall’inutile restyling di questi giorni. Ma la vera domanda é: a cosa serve tutto ciò? Sembra sia stato fatto con l’unico scopo di fare innervosire i tifosi della Reggiana. Al Sassuolo cosa serve? Ripeto quanto detto l’altra volta: contenti voi…
Tra l’altro, verso la fine della presentazione, in cui é stato mostrato l’aspetto che avrà lo stadio, una decina di sostenitori granata ha manifestato la sua contrarietà nei confronti di questo inguardabile cambiamento colorando l’aria di granata con dei fumogeni. Oggi é peraltro il compleanno di questo impianto. TANTI AUGURI, STADIO GIGLIO!
Ma prima del compleanno dello stadio c’é stato anche quello di Severino Taddei, il 14 aprile, fondatore della Reggiana. Tanti, tantissimi auguri a un personaggio che ha fatto la storia di questa società e che se vedesse quello che ha fatto in questi giorni la squadra da lui creata… sarebbe entusiasta.

Tra l’altro ha festeggiato gli anni pure Giuseppe Alessi, bandiera della Reggiana che ha scritto la storia di questo club a suon di gol e assist. Tanti auguri! Speriamo che altri giocatori con questo amore verso la maglia possano presto giocare per la squadra della nostra città.

Severino Taddei

Le formazioni

Olbia: La squadra di casa si schiera in campo con un 3-4-1-2/3-4-3 (dipende dalla posizione in cui gioca Biancu). Van der Want tra i pali. Brignani, Bellodi ed Emerson compongono la linea difensiva. Le fasce sono Arboleda e Sperotto, mentre i centrali di centrocampo Dessena e Zanchetta. Biancu sulla trequarti, le due punte sono invece Nanni e Ragatzu.

Reggiana: I Granata rispondono con un modulo pressoché identico, con Diana che riserva diverse sorprese per quanto riguarda l’undici titolare. In porta gioca Venturi, mentre in difesa si vede il terzetto Laezza-Rozzio-Cauz, dunque Luciani si accomoda in panchina. Guglielmotti si posiziona lungo la corsia di destra, mentre Guiebre dal lato opposto del campo. A centrocampo Rossi vince il ballottaggio con Cigarini, al suo fianco Nardi e Muroni, quest’ultimo ottiene la meglio sull’altro candidato ad una maglia da titolare, ovvero Vallocchia. I due centravanti sono Pellegrini e Lanini, come ci si aspettava. Non trova spazio dal primo minuto Montalto, così come Varela, altro giocatore che lottava per un posto nella formazione iniziale.

La partita

La Reggiana approda in Sardegna con l’unico scopo di portare a casa il risultato. I 3 punti sono fondamentali per proseguire la corsa alla conquista del campionato e inoltre diminuirebbero notevolmente le speranze della Virtus Entella, impegnata contro la Recanatese. Non sono ammessi errori e i giocatori vivono sulla loro pelle, in una fase così delicata della stagione, la paura di ottenere un risultato non abbastanza soddisfacente da questa sfida, ma, come vedremo, non sarà esattamente così. L’avversario é nuovamente una compagine di metà classifica, protagonista di un cammino quasi anonimo nella nostra Serie C, ma che proviene da un momento piuttosto glorioso, visti i risultati ottenuti e l’obiettivo stagionale raggiunto. Inoltre la squadra sarda può contare su un centravanti niente male come Ragatzu, che, prima di questo incontro, ha trovato la via del gol 18 volte in 34 apparenze. Sarà dunque duro per la difesa granata arginare un centravanti di questo spessore, ma, nonostante ciò, Diana decide di lanciare Cauz dal primo minuto, cambiando quindi un interprete, visto che, come già detto, Luciani non parte, e non era scontato aspettarselo, titolare.

La Regia può fare affidamento sul grandissimo sostegno da parte dei propri tifosi, presenti quasi in mille in Sardegna con l’unico scopo di trascinare la squadra verso il successo, in un momento del campionato in cui contano solamente i 3 punti. Dopo il classico coro per i diffidati, la Curva Ospiti intona, accompagnando la propria squadra durante l’ingresso sul terreno di gioco, Forza Regia alé, Regia alé, Regia alé, Regia alé! Alle 17:32, in seguito anche ad una stupenda coreografia realizzata dai tifosi granata, comincia l’incontro, un incontro destinato a rimanere nella storia di questa meravigliosa società.

La stupenda coreografia realizzata dai tifosi ospiti, foto: AC Reggiana

Altra immagine della coreografia e dell’ingresso in campo della Reggiana, foto: AC Reggiana

La Curva Ospiti vista da più vicino, foto: AC Reggiana

La Reggiana si dispone sulla classica fila orizzontale per l’ingresso in campo, foto: AC Reggiana

Il capitano Paolo Rozzio e parte della terna arbitrale, foto: AC Reggiana

Il primo possesso lo amministra la formazione ospite. E’ una partenza decisamente arrembante quella dei Granata, che approcciano nella migliore maniera l’incontro, manifestando subito la propria volontà di stappare la partita il prima possibile. E dopo appena due minuti un’arrembante Reggiana conquista il primo giro dalla bandierina, in seguito al tentativo da parte di Brignani di stoppare l’incursione di Pellegrini, arrivato fino in fondo al campo, con Nardi che, precedentemente, gli aveva offerto un pallone alquanto invitante. Rossi spedisce la sfera verso il secondo palo battendo questo calcio d’angolo, un giocatore della squadra di casa tenta di allontanare con un colpo di testa, ma non ci riesce e, anzi, ottiene il risultato opposto. La palla finisce infatti dalle parti di Guglielmotti, il quale, da posizione piuttosto ravvicinata, sprigiona un’avvelenata conclusione di mancino, al volo. L’estremo difensore dell’Olbia se la cava sfoderando un riflesso clamoroso, ma il 44 granata può ancora dire l’ultima parola, così ci riprova di destro, ma trova un’altra brillante risposta di Van der Want. Il pallone resta ancora lì, però, così Cauz, a porta spalancata, lo spedisce in fondo alla rete mettendo a segno l’1-0 ospite. LA REGGIANA E’ SUBITO AVANTI! DOPO UN BATTER DI CIGLIA I GRANATA SBLOCCANO LA PARTITA GRAZIE ALLA FIRMA DEL NUMERO 3! Esplode di gioia la Curva Ospiti, che, probabilmente, non si aspettava un avvio di partita così scoppiettante. E proprio i sostenitori reggiani, per celebrare al meglio questa rete, iniziano a cantare a volume altissimo Forza la Regia alé e-o!

La rete di Cauz disegnata da Simone Ferrarini

L’area di rigore sarda prima della battuta del calcio d’angolo, foto: AC Reggiana

Cauz un istante prima di appoggiare in rete il pallone, dopo il doppio tentativo di Guglielmotti, foto: AC Reggiana

Il gol, foto: AC Reggiana

I festeggiamenti, foto: AC Reggiana

Cauz e compagni si godono il momento, foto: AC Reggiana

I festeggiamenti, foto: AC Reggiana

La squadra celebra la rete dello 0-1, foto: AC Reggiana

Componenti dell’undici titolare e giocatori partiti dalla panchina esultano dopo il gol, foto: AC Reggiana

Purtroppo, però, verso il sesto minuto di gioco, arriva anche la notizia della rete del vantaggio dell’Entella, che risponde così alla diretta concorrente alla conquista di questo campionato. In questo momento, l’ipotetica festa della Reggiana sarebbe rimandata alla gara contro l’Imolese. Ai numerosissimi e rumorosissimi tifosi della compagine allenata da mister Diana sembra però non importare più di tanto e, infatti, verso l’undicesimo giro di lancette, il popolo emiliano comincia a cantare

Per un colore noi lottiamo

ed una fede difendiamo

Noi siamo quelli della Sud/del GV

Nessuno ormai ci ferma più

Ovunque noi andrem’

per sempre canterem’

“Alé alé alé la Regia alé”

Oggi, inoltre, c’é un elemento che rende ulteriormente complicata la partita alle due formazioni, ovvero un fortissimo vento. Infatti, quando i giocatori mettono per terra il pallone per battere un qualunque calcio di punizione, esso si muove e non sta minimamente fermo. Quando Venturi lancia lungo, addirittura, la palla prende traiettorie illeggibili, tornando indietro, dato che appunto il vento tira verso la porta dell’estremo difensore granata. Bisogna quindi giocare palla bassa. Al quarto d’ora altro cambio di coro per i sostenitori granata, che passano al solito Alé alé Regia alé! e, all’incirca tre minuti dopo, si passa al Dai Regia Dai, non importa dove andrai: non ti lasceremo mai. E al 22′ l’immancabile canto Tifare Reggio Emilia. Ma torniamo a parlare di quanto accade sul terreno di gioco. E’ alquanto oggettivo come la partita sia andata alla deriva, con i ritmi che si sono notevolmente abbassati e la Reggiana che amministra un sottile vantaggio di una rete. L’Olbia si dà da fare, ma non graffia. Gli ospiti fanno possesso. Al 25′ la squadra di casa domanda un tiro dagli undici metri al direttore di gara dopo un contatto tra Dessena e probabilmente Laezza, da cui non scaturisce però un calcio di rigore in favore della formazione sarda. Appena due minuti dopo i Bianchi si affacciano nella metà campo granata e minacciano la porta difesa da Venturi, non trovando la via del gol, ma incutendo comunque un acuto timore ai sostenitori reggiani. Biancu spedisce un pallone nella zona calda con la battuta di un corner. In seguito ad un colpo di testa di un giocatore che si trovava all’interno dell’affollata area di rigore, Guiebre svetta di testa e Guglielmotti prolunga, anche con lui con l’ausilio del capo. Emerson raccoglie la sfera giuntagli in seguito al doppio colpo di testa dei due esterni granata e, furbamente, offre al 21, largo sulla destra, nei pressi della bandierina (aveva realizzato lui il cross da calcio d’angolo) e in posizione regolare. Quest’ultimo mette al centro con un invitante traversone, che innesca però l’efficace risposta di Venturi, il quale smanaccia, con la sfera che però finisce dalle parti di Ragatzu. Lo spietato bomber della compagine sarda calcia verso lo specchio, ma Rozzio salva sulla linea con un intervento miracoloso! Si salvano i Granata. A un giro di lancette dalla mezz’ora si sente la voce dei tifosi ospiti, i quali gridano Forza Regia granata olé! E una manciata di minuti più tardi Muroni finisce sulla lista dei cattivi del direttore di gara. Dunque l’ex della sfida si becca un pesante cartellino giallo e, considerando che c’é ancora una vita da giocare, questo cartellino pesa tanto. Io, sinceramente, pensavo che Diana lo sostituisse all’intervallo con Vallocchia, ma, come vedremo, deciderà di tardare l’uscita dal campo del centrocampista granata. Al 33′ chance a campo aperto per l’Olbia: Dessena realizza una pregevole sventagliata calciando al volo e spedisce la palla dalle parti di Ragatzu, il quale, dopo una prolungata serie di finte, cerca un compagno in area di rigore, ma il suo traversone non trova gli esiti sperati. A 12 dall’annuncio del recupero il pubblico reggiano intona a volume altissimo il canto Segna per noi… vogliamo vincere! Al minuto 34 traversone dalla destra di Arboleda, buca Guglielmotti, Laezza cerca una giocata di prestigio con il tacco, nonostante sia conscio del fatto che l’avversario gli sia esattamente alle spalle. Questa leggerezza condanna la Reggiana alla perdita del possesso, che viene adesso governato dalla formazione di casa. Lanini distrugge poi la manovra dell’Olbia commettendo un’irregolarità, anche se non si tratta di certo di un fallo cattivo. Un attimo dopo il solito tranquillo e pacato Aimo Diana si becca un giallo per proteste. Anche un altro membro della panchina granata, dovrebbe trattarsi di Goretti, non condivide la decisione arbitrale. Vola qualche parola di troppo e quindi cartellino rosso. Ormai facciamo la collezione. Io però voglio spendere anche due parole a proposito dell’eccellente lavoro del direttore sportivo della Regia. Ad agosto abbiamo ceduto Zamparo e dicevamo che la società fosse incapace. Goretti però ha saputo costruire, chiaramente con l’ausilio di tutti i membri della club, una squadra capace di competere per la vittoria del titolo investendo meno di quanto guadagnato e non é per niente semplice. Dalla cessione dell’arciere (come lo chiamavamo quando vestiva il granata) sono arrivati 200 mila €. Bene, Kabashi (mi affido a Transfermarkt) é costato 50 mila € e, secondo me a pari merito con Guiebre (uno dei tanti arrivati a titolo temporaneo), é stato l’acquisto migliore che si potesse fare. Non so le cifre dei prestiti, ma la Reggiana, dall’ultima sessione di mercato, ha guadagnato sia a livello economico che di organico, anche se alcune zone vanno ulteriormente rinforzate. Poi sì: ci sono stati colpi di mercato errati, vale a dire Capone (che comunque é un giocatore che deve ancora esprimersi, con l’unico problema che la stagione si é praticamente conclusa), però, incassando da una grande cessione, la squadra si é rinforzata ed é merito di tutta la società, che ha lavorato benissimo, se adesso la Reggiana si trova dove si trova. Dopo questa parentesi che ritenevo quasi obbligatoria torniamo al campo. Il calcio di punizione é da posizione non particolarmente comoda per pensare ad una conclusione verso il bersaglio grosso, visto che ci troviamo circa sulla fascia sinistra. Il tiratore però non é un giocatore “normale”, bensì Ragatzu. Calcia forte di destro sul primo palo, attribuendo alla sfera una traiettoria meravigliosa. Una pennellata. Questa conclusione non lascia scampo a Venturi, che fa quel che riesce, ma non può evitare la rete avversaria (non ho capito se abbia deviato la sfera o meno, tuttavia il tiro era davvero imprendibile). Ci si può soltanto inchinare davanti ad un giocatore di questo livello tecnico. Ma cosa ci fa in Serie C? Ecco, diciamo che avere un centravanti come lui l’anno prossimo non sarebbe male. Davvero una punizione calciata magistralmente, meritevole di visioni e revisioni da parte di qualunque amante del gioco del calcio. E adesso la Reggiana vive un dejavù. In questo momento l’Entella si é riappropriato della vetta della graduatoria, visti i risultati in diretta, che favoriscono i liguri. Infatti la compagine che ha espugnato il Giglio si trova avanti di un gol contro la Recanatese, noi stiamo pareggiando e siamo indietro con gli scontri diretti. Incubo. Al 41′ i sostenitori granata cantano Forza Regia lotta e vinci insieme a noi! Un attimo dopo, accompagnata dalla spinta e dal calore del proprio pubblico, la formazione ospite tira fuori dal cilindro un nuovo attacco. Muroni, possessore della sfera all’interno della metà di campo emiliana, offre un pallone a Rossi, che compone il braccetto di destra della linea difensiva granata in questa fase di costruzione, con Laezza che ha lasciato la fetta di terreno di gioco su cui solitamente agisce per proporsi in avanti e questo “schema” l’abbiamo già visto in questo campionato. Inoltre é particolarmente interessante la disposizione dei tre centrocampisti in questo momento, infatti il più basso é appunto il numero 5, Muroni eredita le redini del centrocampo posizionandosi proprio in mezzo e Nardi si trova a sinistra, più avanzato rispetto agli altri due compagni di reparto. I 3 registi formano quindi una diagonale, potremmo dire. Dopo questa parentesi, ritorniamo agli sviluppi dell’azione. L’ex Valladolid cerca una palla profonda sulla corsia laterale di destra, laddove si trova Laezza, salito dalla difesa, come già detto. Il suggerimento del centrocampista della Reggiana é estremamente preciso e il 23 ringrazia proponendo al centro. Pellegrini ne approfitta e tenta di spedire la palla verso il bersaglio con un colpo di tacco, ma é una giocata topo pretenziosa. Un giocatore della formazione sarda, dovrebbe trattarsi di Arboleda, allontana come riesce, toccando la sfera con il piede destro. Tuttavia non fa altro che apparecchiare la tavola per la conclusione di Guiebre. Il 19 arriva in corsa sul pallone e calcia forte e rasoterra sul primo palo, trafiggendo Van Der Want! I GRANATA RIMETTONO LA TESTA AVANTI E SI RIPRENDONO, ALMENO MOMENTANEAMENTE, IL POSTO IN CIMA ALLA CLASSIFICA! Bellissima manovra offensiva dei Granata, costruita dalle retrovie con un un’azione che sembrava studiata a tavolino, provata e riprovata in allenamento. Bravo inoltre l’autore della rete a calciare sul primo palo e non sul secondo: credo che tirando in questo modo abbia sorpreso il portiere, che niente ha potuto. E, ovviamente, i tifosi della Reggiana presenti allo stadio festeggiano cantando a volume altissimo Forza la Regia alé e-o!

La rete di Guiebre in un disegno di Simone Ferrarini

Il tiro di Guiebre che é valso il nuovo vantaggio granata, foto: AC Reggiana

L’esultanza della squadra ospite, foto: AC Reggiana

Rozzio, Nardi e Guiebre dopo il gol dell’esterno sinistro della Regia, foto: AC Reggiana

Al minuto 45 ecco l’annuncio del recupero: altri 3 giri di orologio. Questo finale é tuttavia privo di emozioni o di avvenimenti degni di essere raccontati. Si va a riposo CON LA REGGIANA AVANTI!

L’avvio della seconda frazione di gioco viene accompagnato da una stupenda colonna sonora realizzata dai sostenitori granata, i quali cantano a gran voce Forza Regia dai combatti e vinci insieme a noi! E così, alle 18:37, comincia la seconda metà di questa partita. I ritmi, nel primo tempo, sono in realtà stati piuttosto bassi, tuttavia va riconosciuto il merito ad entrambe le squadre di essere state piuttosto ciniche sotto porta, con la Reggiana che, alla fine, ha avuto il pallino di gioco ma non ha avuto chissà quante palle gol, però ha saputo sfruttare tutte le opportunità. Così come i padroni di casa, che hanno trovato la rete che ha momentaneamente ristabilito l’equilibrio con un capolavoro di Ragatzu. Per il resto, non ha prodotto quasi null’altro la compagine sarda. Al minuto 49 ecco il solito Forza Regia e-e! Seguito da un altro bellissimo coro, vale a dire Sono granata al 100% e mai nessuno mi cambierà! Al 7′ della ripresa Muroni, dall’interno dell’area di rigore, dopo aver riconquistato la sfera in seguito ad un intervento in scivolata di Bellodi ai danni di Pellegrini, tenta di sorprendere il portiere della squadra di casa con un destro dall’interno dell’area di rigore, calciando da posizione non centrale. La palla termina però alta sopra la traversa. Squillo importante perché testimonia le intenzioni della Reggiana di costruire un vantaggio di fondamenta più solide. E attenzione perché qualche attimo più tardi arriva una novità clamorosa dal campo della Virtus Entella: LA RECANATESE HA PAREGGIATO! SE NON DOVESSERO VARIARE I RISULTATI DELLA GARA DI CHIAVARI E DI QUELLA DI OLBIA, LA REGGIANA SAREBBE PROMOSSA IN SERIE B. Al 54′ Lanini ci prova dalla distanza, ma manda alto sopra la traversa. Un istante più tardi Occhiuzzi realizza una doppia sostituzione: dentro La Rosa e fuori Zanchetta. Un attimo dopo ecco il solito Forza vecchio cuore granata! Seguito dall’immancabile Via il Sassuolo da Reggio Emilia! E dal canto Ovunque sarai non ti lascerò mai! Al dodicesimo giro di lancette della ripresa il 10 della Reggiana si rende nuovamente pericoloso. La Reggiana risale il campo con una palla profonda dalle retrovie, il centravanti della squadra ospite si intrufola minacciosamente in area di rigore passando in mezzo a due avversari e bruciandoli in velocità, prima di andare al tiro in porta. Si porta avanti il pallone e poi prova a scavalcare l’estremo difensore avversario, uscito con la speranza di coprire quanto più specchio possibile, con un pallonetto, ma non riesce a siglare quella che sarebbe stata la terza rete della giornata, per la Regia. Ghiottissima occasione per i Granata. Peccato perché questo giocatore meritava di sbloccarsi. A un minuto e mezzo dallo scoccare dell’ora di gioco Diana si gioca due carte importanti: Varela e Vallocchia. Nessun cambio di modulo, escono un attaccante ed un centrocampista: Lanini e Muroni. La Reggiana vuole chiuderla. Al 61′ ci prova Emerson su punizione. Tiro basso ma potente, ancor più insidioso poiché il vento altera la traiettoria, non semplicissima da leggere per Venturi, che però é attento e blocca una conclusione centrale. Per i successivi 10-15 minuti la partita prende una piega già vista. Nessuna occasione da gol, la Reggiana amministra il gioco, l’Olbia ci prova ma non ferisce. Così, al 21′ del secondo tempo ecco il momento di Fabbri, fuori Sperotto, per gli ospiti. 3 giri di orologio dopo Brignani si becca un’ammonizione. A 10 dal 90′ Diana manda in campo Montalto, che prende il posto di Pellegrini, autore di una partita complessivamente positiva, anche se non é riuscito ad essere incisivo (non che fosse semplice). I due attaccanti che hanno appena preso le redini del reparto offensivo, cedutegli da Lanini e dal numero 11, cercano subito di rendere il risultato più rotondo. Varela tocca per Montalto, il quale, seppur non sia certamente un velocista, porta avanti il pallone e, con i suoi tempi, avanza, per poi cedere la sfera a Vallocchia, che va però a sbattere contro le mura della difesa avversaria. Attenzione però perché la palla torna dalle parti del Tagliagole, il quale calcia di prima intenzione, sprigionando un tiro particolarmente potente. Respinge la difesa sarda. A 8 dall’annuncio del recupero la Curva Ospiti canta Tifiamo la Reggiana! Diana, nel finale, al 40′ della ripresa, sostituisce Nardi, giocatore che sta dando tutto e che ha assolutamente bisogno di rifiatare, con Cigarini. Anche la squadra di casa ne approfitta per fare dei cambi: Corti e Gabrieli entrano al posto di Arboleda e Emerson. Verso il minuto 87 della gara che vede la Reggiana impegnata sul campo dell’Olbia arriva una notizia incredibile riguardante l’Entella: la squadra inseguitrice dei Granata ha infatti avuto una grandissima opportunità di segnare con un calcio di rigore, ma Merkaj ha fallito quest’opportunità! Al 90′ ecco l’annuncio dell’extra time che separa la Regia da questo trionfo: 4 giri di lancette. Onestamente mi sembrano un po’ troppi, perché non mi pare ci siano state interruzioni particolarmente lunghe, fatta eccezione magari per i cambi. La squadra allenata da mister Diana deve soltanto mantenere il risultato. Al 91′ bella iniziativa di Varela, che, dopo aver ricevuto da Vallocchia, trova una bella azione personale sulla fascia destra, poi mette al centro con un passaggio rasoterra, ma Van der Want blocca. Anche a Chiavari, intanto, si entra nel recupero. Grande lavoro anche da parte del subentrato numero 6 della Regia, che, un giro di lancette dopo la bella giocata del centravanti che ha effettuato il suo ingresso in campo assieme a Montalto, trova una sontuosa giocata in mezzo a due avversari, che porta La Rosa a spendere un fallo per fermare la sua avanzata. Ovviamente la Reggiana non ha intenzione di andare alla ricerca del terzo sigillo. Si fa di tutto per perdere tempo, bisogna soltanto tenere botta per questi ultimissimi istanti. I giocatori della formazione ospite, una volta conquistato il possesso, vanno verso la bandierina con l’obiettivo di perdere quanto più tempo possibile. Più tardi altro prezioso calcio di punizione per la Regia. E nelle vicinanze c’era nuovamente Montalto. Fenomenale lavoro del Tagliagole da quando é entrato in campo: non ha fatto niente di eclatante, ma quello che serviva, vale a dire prendere dei falli, fare respirare la squadra e fare scorrere il tempo. E dopo 94 giri di lancette ECCO IL TRIPLICE FISCHIO! LA REGGIANA TRIONFA ANCHE IN SARDEGNA GRAZIE ALLE RETI DI CAUZ E GUIEBRE! MERAVIGLIOSA VITTORIA DA PARTE DELLA REGGIANA! E adesso NON RESTA CHE ATTENDERE LA FINE DI VIRTUS ENTELLA-RECANATESE! Intanto, la formazione di Reggio Emilia ha compiuto il suo lavoro e ha ottenuto ciò che si meritava. Andiamo un attimo in Liguria. Il direttore di gara ha dato 6 minuti di recupero. Siamo nel bel mezzo dell’assedio della squadra di casa, che, se non dovesse portarsi sul 2-1, vedrebbe il sogno promozione vanificarsi definitivamente. Anche la Recanatese fa lo stesso gioco della Reggiana e pensa esclusivamente al cronometro, ovviamente. A una manciata di secondi dal 96′ la squadra proveniente dalle Marche ha un calcio di punizione a proprio favore nella sua metà campo. Si occuperà della battuta il portiere della formazione ospite a Chiavari. Lancio lungo. Serie di tocchi da parte dei giocatori di ambedue le compagini. Intanto, ad Olbia, i Granata attendono che finisca questa sfida. Tutti vicini. Pronti a fare festa. La squadra, unita, va sotto alla Curva Ospiti per godersi questo momento, aspettando soltanto che il direttore di gara decreti il termine di Virtus Entella-Recanatese. Allo Stadio Comunale di Chiavari la palla finisce poi in fallo laterale. ED ECCO IL TANTO ATTESO TRIPLICE FISCHIO! LA REGGIANA E’ IN SERIE B! LA FORMAZIONE DI REGGIO EMILIA TROVA UN TRAGUARDO STORICO! OLBIA SI TINGE DI GRANATA! DOPO TANISSIMI SACRIFICI, DOPO UNA STAGIONE MERAVIGLIOSA E DOPO UN’INIFITA ATTESA ECCO LA PROMOZIONE! ESPLODE IL SETTORE OSPITI! E’ FESTA SIA IN SARDEGNA CHE A REGGIO! SIAMO IN B! SIAMO IN B! SIAMO IN B! Sono spettacolari le scene dei festeggiamenti della Reggiana, con i giocatori, anche commossi in seguito ad un’estenuante annata, che possono celebrare la conquista di un obiettivo importantissimo! CE NE ANDIAMO CE NE ANDIAMO CE NE ANDIAMO IN SERIE B! CANTA LA CURVA OSPITI. TRAGUARDO MEMORABILE PER UNA SQUADRA FENOMENALE, UNA SOCIETA’ CHE HA COMPIUTO UN LAVORO ECCELLENTE ED UN AMBIENTE PAZZESCO! Ma che stagione é stata? Regia, quanto ci fai soffrire… dopo Fiorenzuola non esisteva essere umano che avrebbe scommesso su una nostra promozione. Ma questo significa tifare Regia: una volta festeggiamo, una volta piangiamo, una volta ci arrabbiamo e il tutto si ripete continuamente. Alla fine si può fare soltanto una cosa: godersi le vittorie e non rimanerci male quando si perde. ONORE A QUESTA SQUADRA, A QUESTA SOCIETA’ E A QUESTA INCREDIBILE TIFOSERIA, CAPACE DI CONDURRE VERSO IL SUCCESSO UNA SQUADRA CHE AVEVA BISOGNO DEL CALORE DEL SUO PUBBLICO, CHE NON HA MAI MOLLATO! E L’ANNO PROSSIMO TUTTI A MODENA! E SPERIAMO PURE A PARMA! TUTTI IN BBBBBBBBB! SERIE B! E TANTO GIA’ LO SO CHE L’ANNO PROSSIMO GIOCO DI SABATO!!!!!!!!! E, INTANTO, ANCHE A REGGIO SI FESTEGGIA! E NEL FINALE SI CANTA ANCORA FORZA LA REGIA ALE’ E-O!

La Curva Ospiti, foto: AC Reggiana

Ritrovo nei dintorni del Mirabello, si inizia a cantare. Reggio si colora di granata. Comincia così la camminata dei sostenitori della Reggiana (quelli che non sono potuti andare ad Olbia) per le vie principali della città. Ci si gode il successo durante tutto il tragitto, senza dimenticare di mandare un pensierino al Modena e al Parma, ma non solo (vengono infatti dedicati cori non particolarmente amichevoli nei confronti di Spezia, Piacenza e Cesena, tra le tante). E, come fatto a in Romagna, in casa dei Bianconeri, tutti i sostenitori reggiani suonano il clacson per le vie della città, creando un frastuono assordante.

Clacson

Si canta. Si festeggia. Reggio ha vinto.

I tifosi della Reggiana riuniti fanno festa prima di avviarsi per le vie del centro

Reggio

L’inizio della camminata dei sostenitori granata

Il cammino dei tifosi della Reggiana

Il percorso

Una volta arrivati in Piazza Prampolini, il volume sale ulteriormente. Ed ecco fumogeni granata, torce da stadio e soprattutto tantissimi cori per celebrare al meglio un successo STORICO!

I festeggiamenti

MA NON E’ FINITA QUA! LE TESTE QUADRE DANNO APPUNTAMENTO A TUTTI I TIFOSI GRANATA PER CONTINUARE A FESTEGGIARE QUESTA MAGNIFICA PROMOZIONE. ALLE 14:30 TUTTI AL CAVAZZOLI!

E qui si attende l’arrivo del pullman, con a bordo tutti i giocatori. Per le vie di Reggio girano soltanto persone che indossano la maglia della Regia. Tutti al centro sportivo per festeggiare. Chi non viene é bagolo. Fumogeni, sciarpe, maglie granata, bandiere… che atmosfera! Che soddisfazione che ci siamo tolti… promossi in Serie B. E’ ancora difficile da realizzare. Difficile da realizzare, sì, ma non esiste squadra che nel nostro campionato abbia creato qualcosa di così bello e solido, sia come squadra e società, sia come ambiente. Il mondo granata é incredibilmente unito. C’é un grande rispetto reciproco tra tutti: tifosi, giocatori, dirigenti… E’ un ambiente piccolo e compatto, molto sano. E ciò é estremamente importante per una squadra come la Reggiana, che adesso deve crescere. E ORA BISOGNA TIFARE VICENZA! FORZA LANE! Dopo tutto il supporto nei nostri confronti, é obbligatorio sostenere una squadra come il Vicenza, che vanta una tifoseria unica (guardate la finale di Coppa Italia Serie C, per esempio) e che merita la Serie B. Anche oggi ci hanno dedicato uno striscione per complimentarsi per la promozione. Davvero un club unico. Unico.

La gente presente

Durante questi lunghi festeggiamenti ecco anche il Direttore Generale Vittorio Cattani, che, come al solito, decide di manifestare la sua grande ammirazioni nei confronti dei tifosi.

E finalmente arriva il pullman della squadra. Tutti cantano, ovviamente

E TANTO GIA’ LO SO CHE L’ANNO PROSSIMO GIOCO DI SABATO!

Fumogeni. L’aria é granata. Si respira granata. Festa stupenda. A fatica, il mezzo di trasporto della società riesce a farsi largo e a parcheggiare. Ecco i primi cori.

L’arrivo del pullman

Uno dei primi canti, a dimostrazione di quanto sia unito l’ambiente, é Grazie ragazzi. La tifoseria si congratula dunque per il raggiungimento del prestigioso obiettivo. Si passa poi a Ce ne andiamo ce ne andiamo ce ne andiamo in Serie B. Successivamente si intona nuovamente E tanto già lo so che l’anno prossimo gioco di sabato!

I tifosi ringraziano la squadra con diversi cori

Altre foto del pullman con i tifosi

Il pullman e i tifosi, foto di Gianni Santandrea

L’arrivo della squadra al Cavazzoli, foto di Gianni Santandrea

La folla e l’arrivo della squadra, foto di Gianni Santandrea

Il numero 1, però, é Venturi, che ha preso in mano il megafono e si é messo a cantare coi tifosi. Poi anche Montalto ha dato il meglio di sé e, con una bottiglietta d’acqua, ha gavettonato tutti i tifosi presenti. I giocatori sono inoltre stati estremamente disponibili e hanno scattato diverse foto con tutti i tifosi presenti. E LA FESTA NON E’ FINITA… ne riparleremo dopo Reggiana-Imolese.

Commento

Oggi non ha senso parlare della partita. Conta solo una cosa, ovvero…

CE NE ANDIAMO CE NE ANDIAMO CE NE ANDIAMO IN SERIE B

Tuttavia esprimerò un sintetico commento per quanto riguarda la partita. Venturi é stato chiamato in causa poche volte ma si é sempre fatto trovare pronto sventando diversi pericoli. Mezzo voto in più per essersi fermato a cantare coi tifosi. Rozzio solita colonna portante, nulla da recriminargli. Bene anche Laezza e Cauz, che non si sono mai fatti saltare, poi il 23 ha messo in mezzo quel pallone da cui é successivamente scaturito il gol di Guiebre. Il 3, invece, ha stappato la partita. Oggi voti molto, molto alti per la retroguardia. Guglielmotti e il già citato Guiebre hanno spinto moltissimo e hanno messo in difficoltà gli esterni dell’Olbia più volte. Rossi é stato bravissimo in fase di impostazione e non ha sbagliato niente. Grande prova di Nardi, che sta giocando tantissimo e ora si merita un po’ di riposo. Bene anche Muroni. In attacco Pellegrini e Lanini hanno realizzato buone partite, ma non sono riusciti a graffiare. Montalto e Varela sono stati più produttivi ma non hanno trovato la via del gol, peccato. Mi é piaciuto tanto anche Vallocchia, che, come al solito, ha messo ordine a centrocampo, poi, nel finale, é stato molto bravo a fare scorrere il tempo. Complimenti anche a Diana, che non ha sbagliato nessuna scelta.

Ed ecco i voti. Stavolta esageriamo.

Venturi 7,5

Laezza 7,5

Rozzio 7,5

Cauz 7,5

Guglielmotti 7

Guiebre 7,5

Nardi 7

Rossi 7

Muroni 6,5

Pellegrini 6,5

Lanini 6,5

Montalto 7

Varela 6,5

Vallocchia 7

Cigarini s.v

Diana 7,5

Diana e la panchina, foto: AC Reggiana

Pellegrini in azione, foto: AC Reggiana

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