Giugno 19, 2024

23 aprile 1927: quando il Cardiff sconfisse l’Arsenal di Herbert Chapman e portò la FA Cup in Galles

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Cardiff è la capitale del Galles, nazione di molti campioni, ed è a tutti gli effetti la città più importante del Paese, fondamentale centro commerciale per via della sua posizione molto vicina ai confini inglesi; sede del parlamento gallese, con i suoi 360.000 abitanti fa parte della rete Eurocities delle più grandi città europee. Cardiff ha la sua nascita nel 1905, ed è costruita sull’antica contea di Glamorgan, un importante zona portuale; negli anni successivi, la città si è espansa fino alle città di Dinas Powys e Penarth. La più grande caratteristica di questa località è sicuramente l’area portuale, che è una delle più importanti della penisola britannica. Come detto prima, Cardiff è la capitale del paese del dragone ma la squadra della città, il Cardiff City, nonostante abbia vinto numerose Coppe di Galles, milita in Championship (in Inghilterra) e non nel campionato gallese. Grazie ai numerosi trionfi in questa competizione ha anche partecipato a diverse edizioni della Coppa delle Coppe, riuscendo addirittura a raggiungere la semifinale in un occasione. Ciò influisce molto anche sulle rivalità della tifoseria dei Bluebirds: di fatto le due principali rivali della squadra sono il Newport County e lo Swansea City, due squadre gallesi che però militano come il Cardiff nei campionati inglesi; in passato le tifoserie hanno avuto diverse scaramucce, sopratutto nel 2006, in seguito alla vittoria dello Swansea del Football League Trophy al Millennium Stadium; inoltre si è stabilita nell’ultimo periodo una forte rivalità con il Wolverhampton e, anche se meno accesa, con il Bristol City.

La fondazione

Il Cardiff City Football Club è una società di calcio professionistico, con sede a Cardiff, in Galles. Viene fondato nel 1899 come Riverside A.F.C., ma cambia il suo nome in Cardiff City nel 1908, e nel 1910 entra nella Southern Football League, prima di iscriversi alla English Football League nel 1920. I colori sociali del club sono il blu e il bianco, dai quali deriva il soprannome “The Bluebirds”, adottati a partire dal 1908. Il primo campo in cui i Gallesi disputano le proprie partite casalinghe è il Ninian Park, inaugurato nel 1910 e rimasto in uso per 99 anni fino al trasferimento del club nel Cardiff City Stadium nel 2009. In seguito a una riunione a casa dell’artista litografico Bartley Wilson a Cardiff, il club viene fondato nel 1899 con il nome di Riverside A.F.C. per tenere insieme e in forma i giocatori del Riverside Cricket Club durante i mesi invernali. Nella prima stagione, il club disputa amichevoli contro squadre locali presso il campo di Sophia Gardens. Nel 1900 si iscrivono alla Cardiff & District League per la loro prima stagione agonistica. Nel 1905 il re Edoardo VII concede a Cardiff lo status di città, così il club presenta alla South Wales and Monmouthshire Football Association la richiesta di cambiare il proprio nome in Cardiff City, richiesta che non viene accettata perché il livello a cui giocava il Cardiff non è ritenuto sufficientemente alto. La squadra allora si iscrive alla South Wales League nel 1907, e l’anno successivo ottiene il permesso di cambiare il proprio nome nel modo auspicato.

Nonostante il club cresca di livello, è costretto a rifiutare di partecipare alla neonata Second Division della neonata Southern Football League per via della mancanza di strutture nel campo di Sophia Gardens. Negli anni successivi il Cardiff disputa delle amichevoli contro alcune delle migliori squadre professionistiche britanniche, come Middlesbrough, Bristol City e Crystal Palace.  Le partite si disputano in campi di Cardiff e delle città vicine, per valutare il livello di interesse del pubblico per la squadra. Alla fine il club si assicurò il terreno per costruire il proprio stadio, il Ninian Park, completato nel 1910. Nello stesso anno il club diventa professionista. Con la costruzione del nuovo campo, il Cardiff entra a far parte della Southern Football League Second Division e nomina il suo primo manager, Davy McDougall. Al primo anno di campionato il Cardiff si piazza al quarto posto, però il consiglio decide di sostituire McDougall con Fred Stewart, che aveva già precedenti esperienze da allenatore con lo Stockport County. Stewart adottò un approccio più professionale, ingaggiando diversi giocatori con esperienza nella Football League, tra cui i fratelli John e George Burton, e Billy Hardy. Nella sua seconda stagione Stewart porta la squadra alla promozione, vincendo il titolo di Seconda Divisione. La squadra rimase in First Division per tutto il decennio successivo, arrivando tra le prime quattro per ben due volte.

La FA Cup del 1927

Il 1927 è un anno storico per il Cardiff e per tutto il calcio britannico. I Bluebirds tentano la fortuna nella competizione più antica della storia del calcio, dal fascino unico. Parliamo certamente di un calcio d’altri tempi, completamente differente da quello che vediamo noi oggi, sotto tantissimi aspetti. Anche il regolamento, infatti, aveva da poco subito un cambiamento importante, entrato nella storia di questo sport, poiché porterà anche dei cambiamenti al calcio adoperato dalle squadre britanniche. Infatti, nel 1925, la regola del fuorigioco cambia radicalmente, poiché prima prevedeva che per considerare in gioco un calciatore occorreva che tra sé e la linea di porta vi fossero almeno 3 avversari. Peraltro, gli schieramenti che i tecnici adoperano in questo periodo sono totalmente diversi da quelli che si utilizzano adesso. Lo schieramento più gettonato, in un periodo in cui l’aspetto tattico del gioco era ancora un po’ trascurato, è il 2-3-5. C’è infatti un’ideologia calcistica che non si avvicina nemmeno lontanamente a quella attuale. La fase difensiva, come facilmente intuibile, è quasi un dettaglio all’interno della partita e si concentra tutto in quella offensiva. Sicuramente è un modo di giocare a calcio che oggi non otterrebbe esiti particolarmente positivi, tuttavia regala al pubblico uno spettacolo davvero niente male, poiché raramente le partite finiscono 0-0. E, tra l’altro, é piuttosto affascinante il modo che hanno i britannici di vivere questo sport. Gli stadi, già 95 anni fa, erano gremiti, con il pubblico che accorreva a vedere un gioco che stava coinvolgendo tutta la popolazione ogni fine settimana. Sarà un personaggio molto particolare a rivoluzionare il calcio, non soltanto dal punto di vista tattico, e questo personaggio, proverà ad interrompere lo strabiliante cammino dei gallesi in FA Cup, in quest’anno. 

L’avventura del Cardiff nel torneo di calcio più antico al mondo prende il via nel modo migliore: un successo per 2-1 ai danni dell’Aston Villa, in casa, a Ninian Park. Il tragitto della compagine della capitale gallese prosegue e, nella partita successiva (siamo nel quarto turno del torneo), le rondini sfidano il Darlington lontano dalle mure amiche. La spedizione del Cardiff si rivela vincente: 0-2 a Feethams (stadio  della formazione avversaria). Fin qui tutto procede per il meglio, con i Bluebirds che si rendono autori di un cammino degno di nota, che vale l’accesso al quinto turno della competizione, contro il Bolton. Un’altra trasferta particolarmente difficile per la compagine gallese, che, tuttavia, riesce a ripetersi: un altro trionfo, stavolta di 2-0, e il Cardiff vola ai quarti di finale. Adesso la difficoltà aumenta notevolmente e si scontrano formazioni sempre più competitive, basti pensare che due delle quattro partite di questo turno della competizione terminano in parità e saranno necessari i rematch per decretare chi saranno le due semifinaliste che affronteranno o l’Arsenal (che ha superato 2-1 il Wolverhampton) o il Reading (che ha battuto 1-3 lo Swansea, altra compagine del Galles, nonché rivale del Cardiff). L’altro spareggio é quello tra Millwall e Southampton, poiché anche tra i Lions e i Saints la gara é terminata in equilibrio, 0-0. Nel rematch della sfida contro i Blues, il club della capitale gallese trionfa 3-2 in casa e rompe l’equilibrio che si era instaurato a Stamford Bridge. Le semifinali sono Arsenal-Southampton (quest’ultima reduce dal trionfo per 2-0 ai danni del Millwall nello spareggio) e Cardiff-Reading. Il 26 marzo 1927 i Bluebirds affrontano i Royals in una gara che vale l’accesso alla finale di FA Cup. E, incredibilmente, la partita si rivelerà una sfida a senso unico. Dominio dei Bluebirds, che al Molineux Stadium si impongono 3-0 e volano in finale! Adesso resta l’ultima gara, che decreterà il vincitore della competizione. Il Cardiff affronterà i Gunners, che hanno eliminato in semifinale il Southampton vincendo 2-1. Si gioca a Wembley, in un’atmosfera unica. Non c’è un posto libero. Gli spalti sono pieni di tifosi accorsi a gustarsi lo spettacolo della finale di FA Cup. Scendono in campo, accompagnati da una cornice di pubblico incredibile, (91,206 spettatori) la formazione del nord di Londra e il Cardiff. Al timone dell’Arsenal c’è quel personaggio a cui prima abbiamo alluso: Herbert Chapman, colui che stava trasformando i Gunners. La società biancorossa era infatti nel bel mezzo di una rivoluzione calcistica davvero importante e lo stile di gioco che adoperava il tecnico inglese stava facendo il giro d’Inghilterra, poiché andava totalmente in controtendenza con quello dell’epoca (se volete sapere qualcosa in più riguardo a questo mister, vi lasciamo qui il nostro vecchio articolo su di lui: ). Il Cardiff riesce nuovamente a realizzare una fase difensiva impeccabile e a mantenere la porta immacolata. Al minuto 74 della partita si scrive la storia: Hughie Ferguson stappa la partita e porta in vantaggio la sua squadra, allenata da Fred Stewart. Nel finale, nonostante i molteplici sforzi, l’Arsenal non riesce a siglare la rete del pari. La partita finisce 1-0 in favore dei Bluebirds! Il Cardiff City è la prima squadra non inglese a vincere la FA Cup! 

Un biglietto della partita 

Il programma della partita 

Il Cardiff festeggia la conquista della FA Cup 

Il Cardiff oggi

Attualmente i Bluebirds lottano in Championship per non retrocedere, e in questa stagione si sono piazzati 21esimi, a una posizione dalla retrocessione in League One. Di fatto in rosa hanno diverse carenze, tra cui la mancanza di un vero e proprio bomber (il giocatore più prolifico in questa stagione è stato Sory Kaba con 7 gol, arrivato a gennaio dal Midtjylland) che hanno fatto sì che la squadra riuscisse a fatica a salvarsi. In FA Cup invece è stato eliminato dal Leeds con uno schiacciante 5-2, dopo il 2-2 dell’andata.

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