Giugno 19, 2024

Reggiana 5-2 Imolese, splendida prestazione dei Granata

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E’ sempre la stessa storia, è sempre il solito obiettivo, è sempre la stessa Reggiana che fa punti in casa. I Granata continuano la loro sfida a distanza con il Modena e, grazie ad una splendida partita, continuano a dimostrare ai Canarini come, nonostante la differenza di punti in classifica, siano ancora in corsa. Una prestazione straordinaria, con tantissime occasioni create e concluse con il gol, con un bel gioco e con una vittoria che è arrivata e che dà coraggio, ma che soprattutto mette paura e pressione ai Gialloblù, che ora sanno di non dovere sbagliare.

Ecco le formazioni:

Le squadre scendono in campo ed eseguono i soliti esercizi di riscaldamento, prima corsa poi tecnica, infine tiri in porta, con qualche pallone che finisce in curva e che viene preso a braccia aperte dai sostenitori di casa.

Qualche immagine del riscaldamento
I tiri in porta dei giocatori della Reggiana

Ci si può aspettare una squadra con la voglia di riscattarsi dopo un pareggio arrivato sì contro una delle squadre migliori del campionato, ma che comunque non ha portato nulla se non una perdita di punti dal Modena, è una Reggiana che ha bisogno dunque di cancellare quello che è successo in Romagna, complice anche un pessimo arbitraggio, e ci riesce sin da subito. Mister Diana sarà stato chiaro con i suoi e avrà certamente fatto un discorso incoraggiando i giocatori a crederci fino alla fine perchè la corsa non è ancora terminata e, ancora una volta, la mano dell’allenatore si vede. Come la trasferta di Cesena aveva messo in mostra che le partite cambino negli intervalli grazie ai discorsi degli allenatori e non solo, anche oggi si vede con evidenza come Diana abbia voluto parlare chiaramente alla squadra e come, molto probabilmente, abbia parlato loro trasmettendo energie positive. Prima del fischio d’inizio, le due squadre si dispongono sulle due solite file per eseguire la solita entrata, con i giocatori della Reggiana che vengono accolti dal solito coro che i tifosi cantano tutte le volte che giocano i Granata, soprattutto qualche secondo prima del fischio del direttore di gara che annunci l’inizio della sfida, il ritornello è abbastanza chiaro: Ed ovunque sarai, non ti lascerò mai.

Entrata in campo dei giocatori
Le due squadre si dispongono sulle classiche file per l’entrata in campo

La squadra, come già detto, è chiamata a vincere, ed oggi può contare su un numeroso e rumoroso tifo, lo stadio pieno accompagna i giocatori dal primo all’ultimo minuto. I sostenitori cantano i soliti cori, con un tamburo che ogni tanto richiama l’attenzione verso i settori in cui c’è il maggior numero di tifosi granata, rumore assordante e cori a cui non è possibile resistere, del resto i numerosi supporters sanno del momento di difficoltà della loro squadra e proprio per questo vanno in tantissimi a sostenere la Reggiana allo Stadio Città del Tricolore, impossibile non sentire l’adrenalina.

I tanti tifosi della Reggiana presenti nel Gruppo Vandelli e in Curva Sud

I giocatori della formazione di casa cominciano la loro partita nella migliore maniera immaginabile e trovano il gol dopo neanche venti secondi, al primo possesso palla. L’azione comincia con il calcio d’inizio battuto all’indietro da Zamparo per il regista d’eccellenza della Regia, Luca Cigarini, il numero 8 allarga per Fausto Rossi, oggi titolare, che vede la corsa sulla destra di Luciani e lo serve con un bel passaggio, il giocatore in maglia numero 16 avanza e poi vede Lanini al limite dell’area di rigore, lo serve con un passaggio in diagonale e rasoterra, il 94 si trova però spalle alla porta, così è costretto a scaricare per Cigarini, il secondo pallone toccato dall’ex Atalanta è straordinario e trova magnificamente D’Angelo, il 27 riceve il lancio del compagno e prova a fare la sponda di testa per un compagno; Zamparo è marcato da Vona e non riesce ad arrivare sul pallone, ma non ci arriva neanche il giocatore della formazione ospite, la palla prosegue la sua corsa ed è buona sul secondo palo per Arrighini, che calcia sul primo palo e supera Santopadre, che riesce a deviare ma non a respingere. Subito festa per il pubblico, un inizio straordinario da parte della Reggiana, a cui sono bastati soltanto 18 secondi per sbloccare la partita e il gol è arrivato grazie ad una splendida azione, un primo possesso gestito in maniera perfetta. La rete arriva molto presto e fa ben sperare i tifosi, un gol importante per la squadra soprattutto al livello emotivo visto che è una grande e potente scossa, che permette ai giocatori di Diana di andare sotto la curva ad esultare e a prendersi il sostegno e l’affetto dei propri tifosi. Una cosa che va sottolineata è il passaggio di Cigarini, l’ex giocatore di Serie A è riuscito a mettere un pallone perfetto sulla testa di D’Angelo con un lancio di prima, al secondo pallone toccato dal numero 8 da quando l’incontro è iniziato, comincia al meglio la gara il regista di Diana, ma appunto è solo l’inizio, avremo tanto tempo per vedere altre sue magnifiche giocate. I padroni di casa non si accontentano e non abbassano i ritmi, anzi, vanno alla ricerca del gol del raddoppio e non ci vanno lontani al minuto 23: ancora Cigarini recupera un ottimo pallone in mezzo al campo e poi lo offre a Lanini, l’ex giocatore del Novara si gira e si sposta il pallone sul sinistro, è al limite dell’area di rigore, dà uno sguardo alla porta avversaria, poi decide di calciare rasoterra sul primo palo, il tiro è molto potente, ma termina largo di pochissimo; l’ha accompagnata con lo sguardo l’estremo difensore avversario, sperando che la palla non entrasse, gli è andata bene. Al 24′ giro di orologio, l’Imolese riesce a guadagnarsi un calcio di rigore grazie ad un contatto tra D’Angelo e Lombardi, ha qualche dubbio tutto lo stadio, ma poco cambia, il direttore di gara ha indicato il dischetto dal rigore. Difficile giudicare questo contatto, l’impressione è che però il giocatore della formazione romagnola abbia utilizzato la furbizia, vedendo che la posizione non era delle migliori per calciare e soprattutto vedendo da quanti avversari fosse circondato, al contatto, che probabilmente c’è stato, ma non così violento, si è lasciato cadere, infatti, poco dopo, si vede molto bene come esulti per essersi guadagnato il tiro dagli undici metri. E’ davvero un dejavù per la Reggiana, altro penalty fischiato contro, quello di Cesena non era assolutamente rigore ma è stato fischiato non si sa di preciso come visto quanto era evidente come il contatto fosse avvenuto fuori area, su questo ci poteva stare avere qualche dubbio in più, ma il contrasto non sembra così cattivo. Le proteste non hanno mai cambiato la decisione di un arbitro e questa non è un’eccezione, perchè l’arbitro sembra ancor più sicuro della sua decisione quando inizia a sentire le prime contestazioni da parte dei giocatori della formazione di casa. E proprio mentre gli animi si accendono e i giocatori hanno da dirsi qualcosa a vicenda e al direttore di gara, Padovan posiziona sul dischetto il pallone, aspettando semplicemente che le acque si calmassero. L’esecuzione dal dischetto è vincente, il giocatore dei Rossoblù calcia alla destra di Venturi, con un tiro neanche troppo angolato, ma che basta per firmare la rete del pareggio, non ci arriva l’estremo difensore granata ed è quindi 1-1. La Reggiana non ci sta e forse il fatto che sia una cosa già vissuta dai giocatori in campo aiuta la squadra di Diana a reagire subito, senza perdersi in ulteriori inutili proteste. La squadra di Reggio Emilia riesce infatti a riportarsi sul risultato di 2-1 a 7 minuti di distanza dal gol del pareggio subito: ovviamente Cigarini vede Zamparo e lo serve con una palla perfetta, il giocatore in maglia numero 30 che ha da poco festeggiato le 100 presenze in maglia granata, si trova spalle alla porta e quindi prova a girarsi, riuscendoci, poi vede lo specchio, non ci pensa più di tanto e lascia partire un missile dal limite dell’area di rigore, impatto perfetto con la palla e tiro a mezza altezza ma molto angolato, Regia nuovamente in vantaggio grazie a una magia del suo centravanti che sale a quota 15. Non è però sazia la squadra di mister Diana, che vuole portarsi avanti con due reti di vantaggio sull’avversario e per poco non riesce nel suo intento quando Rossi cambia gioco meravigliosamente per Lanini, il numero 94 ha tanto spazio a sua disposizione ed avanza sfruttando la sua dote migliore, ovvero la corsa, appena entrato in area di rigore decide poi di sterzare, mandando a vuoto il difensore, poi calcia con il destro sul secondo palo, il suo tiro non manca di forza ma di precisione, la palla termina distante di poco dal palo, ma qui poteva fare di meglio nella conclusione l’attaccante della Regia, che ha sciupato una grande opportunità di segnare. E dopo un’altra grande occasione creata, anche se non sfruttata, dai giocatori in maglia granata, l’intensità non cala e Zamparo ci riprova con un tiro dalla distanza, che fa sperare i tifosi di casa in una replica del gol trovato qualche minuto prima, la sua conclusione con il mancino a rientrare viene però respinta dal portiere avversario, ma un altro squillo di Reggiana in questo fantastico primo tempo. Dopo essersi portata in vantaggio per la seconda volta, la squadra di casa ha continuato a produrre diverse occasioni ma non è riuscita a capitalizzarle tutte, nonostante ci fosse un grande bisogno di portarsi sopra di due gol. La tanto attesa rete del doppio distacco arriva grazie ad un grande colpo di fortuna, ma l’importante è che la palla sia entrata: Zamparo serve Contessa con un bel tocco morbido, il numero 3 stoppa il pallone che poi gli va a sbattere sul braccio, l’arbitro non fischia, ma dopo Cesena e il rigore dato all’Imolese in questa partita è il minimo che la Regia non venga punita dall’arbitro per almeno una volta, il giocatore granata, che voleva probabilmente mettere un pallone in mezzo, non colpisce bene il pallone, che prende una traiettoria difficilmente intuibile per il portiere avversario e sbatte sul secondo palo, insaccandosi poco dopo. E’ finalmente arrivata la rete del 3-1, meritata. Non sembra minimamente volersi fermare la squadra di casa, che anzi dà l’impressione di volere continuare a produrre occasioni, i giocatori in campo sembra abbiano tanta voglia di fare divertire i tifosi e di continuare a giocare così bene, ma quando la squadra sta così bene non è poi troppo difficile. La Regia ha una grossissima chance di portarsi sul 4-1 proprio prima di andare negli spogliatoi per il quarto d’ora di riposo: Contessa mette fuori di testa un pallone scodellato nel cuore dell’area di rigore granata probabilmente per Lombardi, Lanini raccoglie poi il suo colpo di testa e avanza per qualche metro, poi restituisce proprio al numero 3 che si allarga sulla sinistra, l’esterno granata la gioca in avanti per Zamparo e poi si sovrappone, l’attaccante della Regia vede la sua corsa, ma lo ignora e ricomincia da Cigarini, che scambia con D’Angelo e poi la passa a Cauz all’indietro, che restituisce al regista, continua a palleggiare la squadra di casa, con il numero 8 che va da Rozzio, il pallone del capitano è poi corto per Rossi, che allarga per Luciani, che esegue un uno-due con Arrighini, il pallone finisce poi nuovamente i piedi del numero 5, che cambia gioco per Cauz proprio quando la lavagana luminosa annuncia il minuto di recupero da giocare, la palla finisce sui piedi di Cigarini che esegue l’ennesimo strepitoso passaggio della sua partita lanciando lungo con una meravigliosa pennellata per Contessa, che la mette giù e poi dà uno sguardo all’area di rigore, decide di crossare, il pallone viene respinto dalla difesa, ma continua a vagare pericolosamente nell’area di rigore, il primo ad arrivarci è D’Angelo in corsa, che calcia quasi un rigore in movimento e tira con forza, non con troppa angolazione, riesce a respingere coi piedi Santopadre, Reggiana ancora pericolosa, instancabile. Si va a riposo sul risultato di 3-1 in favore dei Granata, che hanno giocato molto meglio, hanno prodotto molte occasioni e soprattutto le hanno capitalizzate. Verrebbe quasi da dire che se avessimo avuto un’Italia così impeccabile sotto porta contro la Macedonia del Nord saremmo andati a giocarci l’accesso ai Mondiali con il Portogallo. Nella seconda metà di partita nulla cambia, il copione è lo stesso e la Reggiana non cala minimamente di intensità e ritmo, così si fa sentire nuovamente, al 5′ giro d’orologio della ripresa, quando un Contessa in uno straordinario stato di forma mette un pallone morbido sul secondo palo, dove c’è Arrighini, che colpisce di testa all’indietro per Lanini, l’attaccante arriva indisturbato sul pallone e vede la porta, calcia anche abbastanza bene, ma il suo tiro viene deviato in corner. Verso il 60′, l’Imolese ha un’interessante opportunità da calcio di punizione, il punto di battuta non è dei migliori, tuttavia c’è la possibilità di mettere in mezzo un pallone alla ricerca dei centimetri delle torri romagnole, tuttavia questo calcio da fermo non viene sfruttato e la Reggiana riesce a difendere la porta senza troppi problemi. Una cosa molto bella che è accaduta sullo sviluppo di quest’azione è stata il sostegno della tifoseria, tutti i tifosi in Curva Sud hanno infatti preso le sciarpe in mano mostrandole con fierezza, l’intero settore si è riempito ancora di più di granata con tutti i colori degli indumenti che i tifosi reggiani, qualche istante prima, portavano al collo.

Immagine dei tifosi della Reggiana che mostrano le sciarpe

I Grifoni non vogliono però smettere di fare la loro partita e provano a rendersi pericolosi dopo circa 17 minuti dall’inizio del secondo tempo: Benedetti riesce a sfondare sulla corsia di sinistra, poi serve con un bel suggerimento Romano, il giocatore della formazione ospite restituisce il pallone a Benedetti, che riceve al limite dell’area di rigore e calcia molto forte, il suo tiro viene deviato, la palla prende una traiettoria molto strana e rimbalza molto pericolosamente nell’area di rigore della Regia, fino a finire sui piedi di Padovan, che è solo davanti al portiere e si coordina per calciare al volo, ma spara sopra la traversa, grossa disattenzione della difesa, ma ancora più grosso l’errore dell’attaccante. La Reggiana riesce a cancellare quanto subito al minuto 62 e torna all’attacco con Fausto Rossi, protagonista di una grandissima partita, che si trova sulla fascia destra e riceve, dà uno sguardo in mezzo e nota che è salita la torre, nota che è arrivato il capitano, il pallone è proprio per lui, Rozzio stacca magnificamente di testa e supera l’estremo difensore avversario impattando perfettamente, è la rete del poker che condanna quasi definitivamente la formazione ospite. Dopo il gol del 4-1, c’è stato un colloquio tra mister Diana e Cigarini, solo loro sanno cosa si sono detti, ma, molto probabilmente, l’allenatore ha voluto chiedere al centrocampista della Regia quali fossero le sue condizioni fisiche e, probabilmente, si sarà anche raccomandato di stare tranquillo, perchè la Reggiana ha davvero bisogno di lui e le ammonizioni hanno pesato troppo e soprattutto troppo spesso, il numero 8 doveva quindi riuscire a rimanere sereno e a cercare di fare meno falli possibili, fortunatamente ha messo in pratica le parole di Diana. La Reggiana ha una grandissima opportunità di chiudere definitivamente i conti al 72′, quando Angeletti esce dai pali nel tentativo di anticipare Lanini, che era stato cercato da un lancio lungo, il portiere però compie un errore clamoroso e lascia lì il pallone, deve lottare anche con Zamparo per far sì che il numero 30 non arrivi su questa palla al limite dell’area di rigore, che, in qualche modo, schizza sui piedi di Rosafio, che calcia da lontanissimo, ma la porta è vuota, centra molto facilmente lo specchio, ma gli viene negato il 5-1 da uno splendido salvataggio di testa sulla linea di porta da parte di Rinaldi. Al 73′, Luca Cigarini viene sostituito e lascia il campo applaudito da tutto lo stadio, per avere giocato una partita stratosferica, senza aver sbagliato un passaggio e avendo servito splendidamente gli attaccanti con i suoi filtranti. La sua bravura nell’impostazione è unica, un giocatore straordinario in un contesto che non c’entra tanto con lui, perchè ha la visione di gioco e la capacità di servire qualunque compagno in qualsiasi momento, è un giocatore da Serie A, ma ha voluto giocare per la Reggiana poichè è nato a Montecchio e proprio per questo è un privilegio avere un giocatore incredibile come lui in squadra. Al 73′ non esce soltanto Cigarini però, ma anche Zamparo, anche lui applaudito da ogni tifoso sugli spalti meritatamente, del resto ha da poco raggiunto le 100 presenze e ha trovato un gol stupendo che ha cambiato la partita, esce dal terreno di gioco con i tifosi presenti nel Gruppo Vandelli che gli dedicano il coro Luca, Luca. A 15 minuti dalla fine, la Reggiana segna il quinto gol con Scappini, che ha ricevuto da calcio d’angolo dopo uno scambio tra due suoi compagni, sfortunatamente, l’autore del cross, quando ha ricevuto il pallone di ritorno, si trovava in posizione di fuorigioco ed è giustamente salita la bandierina dell’assistente, davvero una chiamata difficile ma corretta, non era per niente facile vedere questo offside. Mister Diana decide di eseguire alcune sostituzioni per fare giocare tutti quanti e, fortunatamente, anche chi entra in campo prova e riesce a dare il massimo, ed è proprio un subentrato a firmare il gol della manita granata all’85’. La rete è la conseguenza di un ottimo gioco di squadra, i giocatori sono infatti stati molto bravi nel cambiare lato con pochissimi passaggi e a mandare alla conclusione Rosafio dalla parte opposta, dopo una bella azione che ha visto Sciaudone sul lato sinistro dell’area di rigore servire Scappini, il numero 9, spalle alla porta, ha deciso di servire Neglia, l’autore del gol del pari contro il Modena nel derby d’andata ha poi giocato un bel pallone per Radrezza, che ha messo in porta con un passaggio ancora migliore Rosafio, il numero 7 ha potuto così calciare di prima con il mancino e mettere dentro l’ennesimo gol della Regia. Il vantaggio di 4 reti dura, purtroppo, solamente 3 minuti; all’88’, la squadra attualmente penultima in classifica accorcia leggermente le distanze trovando un gol che pesa poco: De Feo riesce a mettere in mezzo un pallone interessante, nella mischia, un giocatore della squadra ospite riesce ad eseguire una buona sponda per Benedetti, che, pur scivolando al momento del tiro, riesce a calciare di controbalzo e a tenere basso il pallone, firmando la rete del 5-2. Gol che cambia poco, continuano a cantare i sostenitori della Regia, che sembra non abbiano subito il colpo ed esibiscono i loro cori con un tono più alto di quello di prima. E’ una Reggiana che, come i tifosi, non sembra essere intenzionata a smettere di fare il proprio compito dopo il 5-2, nonostante manchi davvero poco tempo allo scadere, la squadra di casa va addirittura vicina al gol del 6-2 quando un Rosafio molto ispirato riesce a passare sulla sinistra e a mettere al centro per Scappini, che si trova spalle alla porta addirittura da dentro l’area piccola, decide quindi di lasciare il pallone a Neglia, che ovviamente, da una distanza così ravvicinata, non può fare altro che calciare di prima intenzione, ma, al momento del tiro, arriva la copertura difensiva a fermarlo, per sua fortuna la palla resta lì e ha quindi un’altra opportunità di calciare verso la porta, calcia con molta forza di sinistro, il tiro è però centrale e Angeletti riesce a respingere, evitando che la sconfitta possa diventare più larga di quanto già non sia. Dopo 94 minuti divertenti, con tantissimi gol, ma con soprattutto un dominio granata, il direttore di gara mette il fischietto in bocca e soffia per tre volte, dichiarando l’incontro concluso e assegnando i tre punti in classifica alla Reggiana.

I giocatori delle due squadre si salutano a fine partita e iniziano a dirigersi verso i settori in cui sono presenti i tifosi per salutarli
I giocatori della Reggiana vanno a salutare i tifosi dopo la vittoria per 5-2 sull’Imolese

Commento

La Reggiana che da qui fino alla fine del campionato tutti vogliono vedere. Davvero una grande partita, non solo offensivamente; tutti i giocatori in tutti i reparti hanno giocato molto bene e la vittoria è frutto di una grandissima prestazione collettiva. Il successo che serviva ai Granata dopo la trasferta di Cesena, che ha portato a una perdita di punti evitabile soprattutto per via di un errore arbitrale abbastanza grosso. Tuttavia, la squadra di Reggio Emilia è riuscita a voltare facilmente pagina e a concentrarsi alla partita successiva, del resto l’avversario da affrontare era inferiore, ma da non sottovalutare perchè, come ha dimostrato, era in grado di fare un bel gioco e di creare dei pericoli mettendo in difficoltà la difesa reggiana, che ha retto per tutta la partita e ha poi saputo anche attaccare nella maniera migliore, grazie alla splendida prestazione degli attaccanti, che si sono mossi molto bene e sono stati cercati molto spesso da uno straordinario Luca Cigarini, che li ha serviti in continuazione con meravigliosi passaggi. Un successo importante perchè mette pressione al Modena e soprattutto lancia un altro segnale di come questa squadra non voglia mollare. Modena ancora favorito per la vittoria del campionato, ma la Reggiana resta lì e continua a vincere in casa, ma sono purtroppo ancora troppi pochi i punti conquistati in trasferta, sembra sia una squadra che abbia davvero tanto bisogno del sostegno e dell’affetto dei propri supporters, che sono davvero una carata in più.

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