Giugno 19, 2024

Everton, la prima squadra del Merseyside – Dalla A alla Z, le storie di tutti i club europei più importanti

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L’Everton è una squadra di Liverpool che milita in Premier League dal 1954. Parliamo di
un Club che, nonostante non vinca titoli da molto tempo, ha un grande fascino dovuto ad
una splendida storia. I Toffees giocano a Goodison Park, impianto inaugurato nel 1892 e
progettato da Archibald Leitch: uno stadio splendido e tra i più iconici di tutta Inghilterra
poiché, quando si passa di lì, sembra proprio di tornare indietro nel tempo, nonostante le
ristrutturazioni. I Blues vanno fieri di avere conquistato trofei non solo in Inghilterra, ma
anche a livello internazionale; infatti hanno potuto mettere le mani su una Coppa delle
Coppe, 9 First Division/Premier League, 5 FA Cup e 9 Community Shield. A partire dallo
scorso gennaio, i Toffees sono guidati da Frank Lampard, che tutti ricorderete per la sua
straordinaria carriera da calciatore.

Le origini

La fondazione del Club risale al 1878 e in particolare grazie al lavoro della Chiesa
metodista di St Domingo’s, situata nel distretto di Everton, a Liverpool. La squadra, infatti,
inizialmente prese il nome di St Domingo’s e soltanto un anno dopo la fondazione cambiò
la propria denominazione in Everton Football Club. Le prime partite si disputavano a
Stanley Park, ma, nel 1882, una folla di più di 2.000 persone creò problemi ai Blues che,
quindi, decisero di affittare un campo in Priory Road da un certo J. Cruitt di Coney Green.
Più tardi, ci fu il trasferimento ad Anfield, stadio oggi utilizzato dai rivali del Liverpool. Il
terreno era di proprietà dei birrai locali, i fratelli Orrell, che lo affittarono al Club in cambio
di una donazione annuale allo Stanley Hospital. I dirigenti e i giocatori, aiutati dai propri
supporters, presero vanghe, martelli e chiodi e trasformarono quello che era un pascolo in
Anfield Road in un campo da gioco. I Blues giocarono la loro gara inaugurale qui contro
l’Accrington Stanley, nella prima storica stagione di Football League, l’8 settembre 1888 e tre anni dopo, nel 1891, vinsero il loro primo campionato giocando davanti ad una media di
20.000 spettatori. John Houlding, presidente del Club, aveva comprato il terreno di gioco
ed era desideroso di ottenerne un maggior profitto visti gli importanti numeri che la
squadra stava attirando. Il 25 gennaio 1892, George Mahon, stufo delle richieste di
Houlding, comunicò ai membri del Club che la sua intenzione era quella di acquistare
Mere Green Field, situato sul lato nord di Stanley Park, una zona allora definita
come: “Degenerated from a nursery into a howling desert” (in italiano “degenerato da un
vivaio in un deserto ululante”). Quando i progetti di riqualificazione della zona e di
costruzione dello stadio furono completati, quel “deserto ululante” si trasformò nella nuova
casa dell’Everton: l’immortale e splendido Goodison Park. Anfield, nel frattempo, rimase a
disposizione dei proprietari precedenti, i quali trovarono un accordo con il neonato
Liverpool FC per far disputare al Club le proprie partite casalinghe in quel magico
scenario. Da questa vicenda, dunque, si può dedurre che senza i Toffees, non ci
sarebbero i Reds.

La storia recente

Con l’Everton partiamo molto indietro rispetto alle altre squadre, poiché non si possono non citare gli anni ’60, un periodo straordinario per il Club. In questo decennio, considerato come il secondo più glorioso della storia toffee (dietro soltanto agli straordinari anni ’80), il Club ha vinto la bellezza di due campionati, una FA Cup e due Charity Shield e ha anche raggiunto i quarti di finale nell’allora Coppa dei Campioni (stagione 1970-71). Come detto poco sopra, però, gli anni d’oro della storia dell’Everton sono quelli che vanno dal 1983 al 1988. Nel maggio 1984, infatti, i Toffees hanno vinto la loro quarta FA Cup sconfiggendo 2-0 il Watford in finale e hanno inaugurato un ciclo vincente destinato a rimanere per sempre nella memoria dei tifosi. L’annata successiva è stata la più gloriosa della storia del Club: l’Everton, nella stagione 1984-85, ha vinto il campionato, il Charity Shield e la Coppa delle Coppe: una tripletta storica, che ha lasciato il segno nella storia del calcio inglese. Nel 1986, i Toffees hanno messo nuovamente le mani sul Charity Shield, mentre nell’annata successiva è stata aggiunta alla bacheca un’altra Premier League, accompagnata dal trofeo che i Blues avevano vinto l’anno prima e che rivinceranno nella stagione seguente. Tutti questi trofei sono stati vinti sotto la guida di Howard Kendall, ex giocatore del Club e storico manager al quale è stata anche dedicata la tribuna dove si trovano i sostenitori più caldi del tifo toffee, la cosiddetta Howard Kendall Gwladys Street End. Nel 1995, l’Everton ha vinto un’altra FA Cup e l’anno dopo l’ennesimo Charity Shield. Da qui in poi, i Blues non riusciranno più a vincere dei titoli e vivranno delle stagioni complicate e concluse con dei piazzamenti in classifica peggiori rispetto ai gloriosi anni precedenti. Tuttavia, nel Merseyside, sponda Blues, per ora, ci si accontenta di vedere i rivali non vincere la Premier League, dedicandogli quel solito coro che dice:“You nearly won the league” .

L’Everton nel 1970
La squadra vincitrice della Coppa delle Coppe nel 1985

La stagione scorsa

La scorsa stagione, per i Toffees, è stata davvero complicata: nonostante un inizio
incoraggiante, la gestione dell’ex-Liverpool Rafa Benitez ha diviso la tifoseria e ha portato
il Club in una lunga spirale di risultati negativi. Grazie al cambio di allenatore, la squadra di
Liverpool è tuttavia riuscita a salvarsi a fine campionato, battendo il Crystal Palace per 3-2
a Goodison Park, il 19 maggio scorso, tra l’altro dopo essere andata in svantaggio di 2 gol
contro la formazione londinese. Dopo Benitez, sulla panchina del Club sono arrivati: prima
Duncan Ferguson, leggenda del Club per via della sua carriera da giocatore, assunto
come traghettatore per la partita contro l’Aston Villa, e poi Frank Lampard, che ha
risollevato l’Everton grazie ad un finale di stagione in cui non sono mancate anche
affermazioni importanti in scontri con squadre di alto livello, come dimostrato dai successi
consecutivi contro Manchester United e Chelsea (entrambi per 1-0 a Goodison Park) o dal
successo esterno contro il Leicester di Brendan Rodgers (2-1).

L’esultanza di Gray dopo il gol contro l’Arsenal

La stagione in corso

La Premier deve ancora cominciare, ma possiamo già dire qualcosa sui Blues e sul loro
pre-season. La tournée inaugurale negli Stati Uniti si è rivelata particolarmente deludente,
visto che i Toffees hanno perso 2-0 contro l’Arsenal e addirittura 4-0 contro il Minnesota
United. Al ritorno in Inghilterra, si sono fatti perdonare con una vittoria per 4-2 contro il
Blackpool (dove Dele Alli ha segnato i primi gol per il Club) e con un altro successo, nella
“partita della pace” contro la Dinamo Kiev, incontro terminato sul risultato di 4-0, con
l’ultimo gol messo a segno da un tifoso e di cui vi lasciamo qui la storia completa:

Parlando di mercato, invece, l’Everton, per motivi economici, ha dovuto salutare il suo top
player, Richarlison, che è stato venduto al Tottenham per 58 milioni di sterline. In entrata,
invece, le mosse della società sono state poche fino alla scorsa settimana. Ad oggi, i
Blues annoverano tra i loro acquisti i nomi di James Tarkowski (svincolatosi dal Burnley),
Rubén Vinagre (in prestito dallo Sporting Lisbona) e Dwight McNeil (anch’esso dal
Burnley), con gli ultimi due giocatori acquistati tra gli scorsi giovedì e venerdì. A breve,
però, dovrebbe anche arrivare l’ufficialità del ritorno di Idrissa Gueye, che tornerebbe a
vestire il royal blue dopo la parentesi al PSG.

Lo sapevate che?

  • Il soprannome “Toffees” è nato agli inizi di Goodison Park, quando i tifosi che
    andavano allo stadio ricevevano proprio dei toffees come omaggio, ovvero dei
    dolci tipici inglesi;
  • il simbolo dell’Everton, presente anche sul logo, è la Prince Rupert’s Tower, ovvero
    un luogo in cui venivano rinchiusi criminali ed ubriachi. Fu costruita nel 1787 ed è
    il simbolo del quartiere ancora oggi;
  • il Club è stato il primo nella storia del gioco ad introdurre la numerazione dei
    giocatori sul retro delle maglie. Il loro primo numero 9 è stato l’iconico Dixie Dean,
    uno degli attaccanti inglesi più prolifici di sempre, nonché detentore del record di
    gol in una singola stagione: ben 60 in 38 partite di campionato (nel 1928);
  • l’Everton, assieme al Manchester Untied (entrambi i club sono stati fondati nel 1878)
    è la squadra più antica che disputerà la prossima Premier League.
Prince Rupert’s Tower

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