Giugno 13, 2024

Fulham, la prima squadra di Londra – Dalla A alla Z, le storie di tutti i club europei più importanti

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Il Fulham Football Club è la squadra più antica di Londra, e ha sede nell’omonimo quartiere nel sud-ovest della capitale. Fondata nel 1879, è considerata la “squadra madre” di Londra. Ad oggi, il Club milita in Premier League e gioca nell’iconico impianto di Craven Cottage (che ha una capienza di circa 26.000 posti) sotto la guida del portoghese Marco Silva. Il palmarès del club non è così povero: i Cottagers hanno vinto, in campo regionale, una West London Cup nel 1885-86 e una London Challenge Cup nel 1909-10, mentre, per quanto riguarda le competizioni nazionali, le coppe alzate non sono poche: tre campionati inglesi di seconda divisione, nelle stagioni 1948-49, 2000-01 e 2021-22; due Football League One (terza divisione inglese), nel 1931-32 e nel 1998-99; due Southern Football League (competizione locale del Sud dell’Inghilterra) nel 1905-06 e 1906-07, quindi per due anni di fila; e due Southern Football League Second Division (seconda divisione della Southern Football League). In campo internazionale, nonostante sia una squadra che ultimamente gioca spesso per salvarsi in Premier League o per ottenere la promozione nella massima serie inglese, i Cottagers hanno vinto una Coppa Intertoto UEFA nel 2002 e raggiunto la finale di UEFA Europa League 2009-10, poi persa ai supplementari contro l’Atletico Madrid.

Tribuna di Stevenage Road al Craven Cottage.
Tribuna di Rabbit Hutch al Craven Cottage.
Il Cottage.

Le origini

Come detto, il Club nacque nel 1879 e fu il primo di Londra, quindi la storia non sarà nè noiosa nè povera di informazioni. La società nacque quando un insegnante di una scuola e il guardiano di una chiesa decisero di formare una squadra per i ragazzi del luogo vicino la chiesa di Fulham St Andrew. Nel gennaio del 1889, il titolo del Club diventò Fulham Football Club, e questo significò che il soprannome originario di Saints dovette essere abbandonato. Dopo aver cambiato nome, viene cambiata anche la casa: infatti i Cottagers si spostarono, passando dai campi del parco, dagli spogliatoi del pub e da un terreno in condivisione con il Wasps Rugby Club a un sito di sette acri situato sulla riva nord del Tamigi. Nel 1896, il Fulham si insediò nella sua nuova sede, e in quello stadio, nella prima partita in casa, vinse 4-0 nella Middlesex Senior Cup. Così nacque presto un legame tra società, tifosi e terreno di gioco, creando quel legame indissolubile che ancora oggi lega il popolo dei Whites al mitico Craven Cottage. Il 12 dicembre 1898, il Fulham ottenne lo status di società professionistica, e nel settembre 1907 passò dalle divisioni nazionali della Southern Football League alla Football League nazionale. Nella prima stagione in Football League arrivò al quarto posto e mancò di poco la promozione dalla Division Two. Tra l’altro in questa stagione, i Whites raggiunsero la semifinale di FA Cup.

La storia recente

Nel 1975, il Fulham raggiunse il suo momento di massimo splendore, arrivando in finale di FA Cup dopo un cammino strepitoso. In finale, ad attendere la squadra capitanata da Alan Mullery (che poteva contare anche sul campione del mondo Bobby Moore), c’erano I rivali londinesi del West Ham, capaci di imporsi per 2-0, ma non di cancellare la grande impresa, che ancora oggi è impressa nella mente dei tifosi del Fulham.

Alan Mullery, capitano del Fulham nella finale di FA Cup del 1975.
I giocatori del Fulham nella finale di FA Cup del 1975.

Nell’estate del 1997, Mohamed Al Fayed divenne il proprietario del club. Il nuovo presidente promise di raggiungere le posizioni di vertice nel calcio mondiale entro cinque anni e la rivoluzione iniziò direttamente dalla dirigenza, con le nomine di Ray Wilkins e Kevin Keegan nel board del Club. In poco tempo, il Fulham inizia a dominare le divisioni inferiori e nel 1999 i Whites diventano campioni della Division Two.

La nuova proprietà, con Wilkins a sinistra, il presidente Al Fayed al centro e Keegan a destra.

Keegan, a causa del successo ottenuto con il primo club di Londra, viene richiesto come manager dell’Inghilterra e a Craven Cottage viene sostituito da Paul Bracewell. Per il sostituto di Keegan la campagna 1999-2000 è deludente e infatti dopo poco Jean Tigana prende il suo posto. Il piano di Al Fayed supera le aspettative: il Fulham, in quattro anni, torna in massima serie. In quella Premier League, i Cottagers raggiunsero il 13° posto che consentì al club di giocare la Coppa Intertoto UEFA nel 2002, trofeo che arrivò a Craven Cottage, grazie alla finale vinta contro il Bologna. Nella stagione 2002-03, il Fulham rischia la retrocessione, ma a cinque partite dalla fine viene nominato allenatore Chris Coleman, che contribuisce al raggiungimento della salvezza. Nella stagione 2008-09, invece, la squadra raggiunge il 7° posto che gli permette di giocare l’Europa League l’anno dopo. I Cottagers, nella competizione, arrivarono in finale dopo aver battuto Shakhtar Donetsk, Juventus, Wolfsburg e Amburgo, prima di perdere per 2-1 ai tempi supplementari la finale dell’Imtech Arena (oggi Volksparkstadion) contro l’Atletico Madrid.

La finale di Europa League del 2010 contro l’Atletico Madrid.

L’instabilità comincia a partire dalla stagione 2013-14 laddove i Cottagers non sono costanti, e alla penultima giornata di campionato vengono condannati alla retrocessione. Nel 2014-15 la squadra è allenata da Felix Magath, leggenda del calcio tedesco, ma il suo periodo in carica è pessimo e così arriva Kit Symons, che conduce la squadra alla salvezza. Il suo successore è il serbo Slaviša Jokanović, che in due anni raggiunge due volte un posto ai play-off. Nel primo anno arriva una sconfitta in semifinale, l’anno dopo, invece, un gol di Tom Cairney regala la vittoria al Fulham contro l’Aston Villa, e così la squadra torna nella massima serie inglese.

Tom Cairney che segna all’Aston Villa


L’anno del ritorno in Premier League, Claudio Ranieri, reduce della vittoria del campionato con il Leicester, siede sulla panchina dei Whites. L’allenatore italiano non visse un’ottima annata, così fu Scott Parker a prendere le redini della squadra, ma l’attuale allenatore del Bournemouth non riuscì a salvare la stagione, quindi il Fulham tornò a giocare la Championship. In questa stagione, gli uomini di Scott Parker arrivarono ai play-off e vinsero in finale contro il Brentford.

Joe Bryan che esulta nella finale play-off contro il Brentford.

La scorsa stagione

Nella stagione 2021-22, il Fulham ha militato in Championship e ha vinto il campionato accumulando la bellezza di 90 punti. In 46 partite giocate, ne ha vinte 27, pareggiate 9 e perse 10, con 106 gol fatti (media di 2,3 gol a partita), 43 subiti e un impressionante +63 di differenza reti. Grazie anche e soprattutto alle 43 reti di Aleksandar Mitrović, bomber della squadra e recordman di gol nella competizione, i Cottagers si sono assicurati la promozione con ben tre giornate d’anticipo.

Aleksandar Mitrović, capocannoniere della scorsa Championship e del Fulham.

La stagione 2022-23

Ad oggi, il Fulham ha disputato quattro amichevoli estive in vista della nuova stagione: la prima contro il Nizza (vittoria per 2-0); poi contro il Benfica (sconfitta 1-5); la terza con l’Estoril Praia, (e questa volta il 5-1 è stato a favore dei Whites); mentre l’ultima amichevole è stata giocata con il Villareal (pareggio per 1-1). Insomma, amichevoli di livello che servono a capire le potenzialità della squadra. In ambito mercato, i Cottagers sono molto attivi, come dimostrano i rinnovi di contratto di: Neeskens Kebano, Tim Ream, Steven Sessegnon e Tyrese Francois. L’unica cessione (per ora) è quello di Fabio Carvalho al Liverpool per 5,9 milioni di sterline. Sul fronte entrate, sono arrivati gli acquisti di Joao Palhinha per 20 milioni dallo Sporting Lisbona, Andreas Pereira dal Manchester United per 10 milioni, e Kevin Mbabu per 5,5 milioni dal Wolfsburg.

Joao Palhinha, l’acquisto più costoso del Fulham in questa sessione di calciomercato.

Lo sapevate che?

  • Il Fulham detiene il record della Nationwide League per il maggior numero di vittorie (30), minor numero di sconfitte (5), maggior numero di punti totali (101), miglior differenza reti (58) e miglior marcatore individuale (Louis Saha con 27 reti).
  • I Cottagers hanno anche il record di maggior numero di partite disputate per arrivare a una finale (11), la finale in questione è quella di FA Cup del 1975.
  • Il soprannome “The Cottagers” deriva dal cottage, tipica abitazione inglese, che circonda lo stadio, oltre che dal nome dello stadio stesso: Craven Cottage.
Jean Tigana e il presidente Al Fayed con la coppa di Nationwide League in mano.

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