Giugno 17, 2024

Southampton, dalla nascita in una parrocchia alla Premier League – Dalla A alla Z, le storie di tutti i club europei più importanti

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Il Southampton Football Club è una società calcistica inglese con sede nella città costiera di Southampton. Il Club milita in Premier League, e gioca le proprie partite casalinghe al St. Mary’s Stadium, impianto inaugurato nel 2001 e capace di contenere oltre 32mila spettatori. I biancorossi, attualemente, sono allenati dall’austriaco Ralph Hasenhüttl, ex attaccante nella sua carriera da calciatore e manager del lipsia prima del suo arrivo nella South Coast. Tra i trofei nella bacheca dei Saints possiamo ricordare: sei titoli di Southern Football League (1896-97, 1897-98, 1898-99, 1900-01, 1902-03, 1903-04); una Third Division, nel 1959-60; una FA Cup (il trofeo più importante della storia del Club) nel 1975-76, e la Football League Trophy del 2009-10.

Le origini

La società nacque il 21 novembre 1885, come compagine di una parrocchia, durante una riunione della St. Mary’s Church of England Young Men’s Association, un’associazione di membri della parrocchia di St. Mary di Southampton. La prima partita si giocò la settimana seguente contro il Freemantle, sul “campo posteriore” del nuovo impianto dell’Hampshire County Cricket Club a Banister Court e si concluse con la vittoria dei Saints per 5-1. Il primo nome della squadra fu St. Mary’s Young Men’s Association F.C., che divenne St. Mary’s F.C. nel 1887-88, prima di adottare il nome Southampton St. Mary’s quando il Club aderì alla Southern League nel 1894. Fu soltanto dopo la vittoria della Southern Football League nel 1896-97, che i Saints, decisero di adottare l’attuale denominazione di Southampton Football Club. Inoltre la squadra della parrocchia di St. Mary vinse la Southern League per altri due anni di fila, e di nuovo nel 1901, 1903, 1904. Questi successi portarono al cambio di stadio per i biancorossi, che si trasferirono al The Dell, nel nord-ovest della città, impianto in cui il Club giocò per i successivi 103 anni, arrivando a fargli vivere anche l’emozione della Premier League. Nel 1900, la squadra raggiunse la sua prima finale di FA Cup della storia, persa però 4-0 contro il Bury. Tre anni dopo, il Southampton raggiunse nuovamente la finale del torneo più antico della storia, ma anche in quell’occasione uscì sconfitto, stavolta contro lo Sheffield United, al “replay”, per un risultato di 2-1, dopo l’1-1 della prima partita. Le due occasioni perse portarono al Club di Southampton una fame di vittoria enorme che, però, non fu colmata fino al 1975-76, quando i Saints sollevarono al cielo di Wembley quella coppa che per così lungo tempo avevano inseguito (la vittoria arrivò contro il Manchester United e fu una vera e propria sorpresa perchè i biancorossi in quella stagione militavano in seconda serie ed erano nel pieno di una vera e propria ricostruzione).

Il resoconto della prima partita del Southampton, tratto dall’Hampshire Independent.

La storia recente

Nell’estate del 1983, a Southampton arriva il due volte calciatore europeo dell’anno, Kevin Keegan, grande acquisto che stupisce il mondo del calcio (da ricordare che a difendere la porta dei biancorossi c’era un certo Peter Shilton, portiere della nazionale inglese). La stagione 1983-84 fu la migliore per i Saints, che in campionato arrivarono secondi dietro il Liverpool, e in FA Cup raggiunsero la semifinale, che persero contro l’Everton ai tempi supplementari. Nel 1984-85, il Southampton arriva quinto in campionato, guadagnandosi un posto in Europa. Mentre l’anno dopo, in FA Cup esce di nuovo in semifinale, contro i rossi del Liverpool. Nel 1986-87, furono sempre i Reds gli artefici dell’eliminazione dei Saints, e provate a indovinare? Esatto, sempre in semifinale di FA Cup. Gli anni ’90, sono quelli che i tifosi del Club ricordano con più affetto. In questo periodo, infatti, il Club riuscì a trovare la stabilità all’interno della neonata Premier League, lega della quale i Saints si possono considerare tra i fondatori. Sebbene per un decennio la squadra abbia veleggiato in posizioni di metà classifica, i tifosi che si recavano al The Dell potevano gustarsi le giocate di alcuni giocatori straordinari, come il giovane Alan Shearer, che dopo 21 gol segnati nella stagione 1991-92 si trasferì al Blackburn (con il quale vinse il campionato pochi anni dopo) per 3 milioni di sterline e, soprattutto, Matt Le Tissier. “Le God” come viene soprannominato da quelle parti, meriterebbe un articolo a parte in verità. Con 540 presenze, ottenute tra il 1986 e il 2002 è uno dei giocatori che hanno indossato per più volte la maglia biancorossa dei Saints e si colloca anche, in virtù dei suoi 209 gol, al secondo posto nella classifica marcatori all-time del Club. Ma non sono soltanto questi numeri a rendere straordinario questo giocatore: considerato come uno dei più talentuosi della sua generazione, Le Tissier è ricordato soprattutto per la fedeltà che osservò sempre nei confronti del Club della sua vit. Più volte, infatti, rifiutò la corte del Manchester United di Sir Alex Ferguson (che gli avrebbe permesso di ottenere molti più trofei ed introiti personali) per di rimanere a Southampton. Anche sulla panchina del Club si successero manager di grande fama, come gli scozzessi Graeme Souness e Gordon Strachan o Glenn Hoddle, che poi venne contattato dal Tottenham grazie ai buoni risultati ottenuti col Club della costa sud. Le cose peggiorarono nel 2005 quando, guidati da Harry Redknapp, allenatore odiatissimo dai tifosi dei Saints per i suoi trascorsi con i rivali edl Portsmouth, i biancorossi retrocessero in Championship e dovettero aspettare fino al 2012 per poter tornare in massima serie. Negli anni recenti, comunque, la storia del Southampton è tornata a tingersi di risvolti positivi: grazie ad uno scouting e ad un settore giovanile di altissimo livello, i Saints hanno potuto giocare più volte anche in Europa League e hanno fatto sempre ottime cessioni, a livello economico, dopo aver potuto beneficiare del talento di allenatori e giocatori di livello mondiale. Giusto per citare alcuni di questi nomi, i primi che vengono in mente sono: Virgil van Dijk, Dejan Lovren e Sadio Mané (tutti e tre acquistati poi dal Liverpool per oltre 100 milioni di sterline) per quanto gli atleti e Mauricio Pochettino e Ronald Koeman, per quanto riguarda invece i manager.

Kevin Keegan con la maglia del Southampton.
Alan Shearer che veste i colori biancorossi.

La scorsa stagione

Il Southampton non ha disputato un’ottima stagione nel 2021-22, come testimonia il quindicesimo posto in Premier League, frutto di 9 vittorie, 13 pareggi e 16 sconfitte; 43 gol fatti, 67 subiti e una differenza reti di -24. Questi numeri dicono chiaramente che c’è qualcosa da sistemare, sopratuttto in difesa, sebbene il dato possa essere influenzato dal pesantissimo 0-9 incassato ad Old Trafford contro il Manchester United (preoccupante , inoltre, può essere il fatto che per i Saints quella fu la seconda sconfitta con lo stesso scarto negli ultimi tre anni, prima era successo anche contro il Leicester, nel 2019). Quanto all’attacco, le cose non vanno nel migliore dei modi anche lì, dove forse c’è bisogno di più gol, nonostante l’acquisto di Adam Armstrong che col Blackburn, nella Championship 2020-21, aveva superato quota 20 gol in campionato. Diciamo che i Saints si sono salvati in una maniera non troppo tranquilla: c’è bisogno di più solidità per potersi dimostrare una compagine in grado di fare costantemente un campionato da metà classifica. Nota importante è stato il passaggio di proprietà conclusosi nel gennaio 2022: da questo momento in avanti, infatti, il Club è diventato di proprietà di Dragan Solak, magnate delle telecomunicazioni serbo che ha rilevato l’80% delle quote della società Gao Jisheng, l’ormai ex-dei Saints.
suposto in Premier League, frutto di 9 vittorie, 13 pareggi e 16 sconfitte; 43 gol fatti, 67 subiti e una
differenza reti di -24. Questi numeri dicono chiaramente che c’è qualcosa da sistemare, soprattutto
in difesa, sebbene il dato possa essere influenzato dal pesantissimo 0-9 incassato ad Old Trafford
contro il Manchester United (preoccupante, inoltre, può essere il fatto che per i Saints quella fu la
seconda sconfitta con lo stesso scarto negli ultimi tre anni, prima era successo anche contro il
Leicester, nel 2019). Quanto all’attacco, le cose non vanno nel migliore dei modi anche lì, dove
forse c’è bisogno di più gol, nonostante l’acquisto di Adam Armstrong che col Blackburn, nella
Championship 2020-21, aveva superato quota 20 gol in campionato. Diciamo che i Saints si sono
salvati in una maniera non troppo tranquilla: c’è bisogno di più solidità per potersi dimostrare una
compagine in grado di fare costantemente un campionato da metà classifica. Nota importante è
stato il passaggio di proprietà, conclusosi nel gennaio 2022: da questo momento in avanti, infatti, il
Club è diventato di proprietà di Dragan Solak, magnate delle telecomunicazioni serbo che ha
rilevato l’80% delle quote della società da Gao Jisheng, l’ormai ex-proprietario dei Saints.

La stagione in corso

Il Southampton ha bisogno di risollevarsi dopo un anno passato che si è concluso sotto le aspettative. Sul mercato sono arrivati gli acquisti di:Gavin Bazuni e Roméo Lavia dal Manchester City, Sékou Mara dal Bordeaux, Armel Bella-Kotchap dal Bochum, Joe Aribo dai Glasgow Rangers, Mateusz liz dall’Altay Sk: tutti giocatori molto giovani (eccetto Aribo che con i suoi 26 anni fa la parte dell'”anziano”) per i quali i Saints hanno investito una gran quantità di denaro e, di conseguenza, di fiducia. A fare il percorso inverso, invece, sono stati: il giovane Harry Lewis e due giocatori molto più esperti come Fraser Foster (che è andato a fare il secondo portiere al Tottenham) e Shane Long, che dopo sette anni con il Club è sceso in Championship, al Reading. Per quanto riguarda le partite di pre-campionato, i Saints hanno vinto l’amichevole con il Monaco, hanno perso contro Villareal e Lipsia e, infine, hanno pareggiato con Watford e Austria Klagenfurt, mentre per quanto riguarda l’esordio stagionale in Premier League è arrivata una pesante sconfitta per 4-1 sul campo del Tottenham di Antonio Conte, maturata nonostante il gol iniziale del capitano James Ward-Prowse.

Lo sapevate che?

  • Nel 1988-89, il Southampton fu il primo Club a schierare tre fratelli in una partita di First Division: si tratta di Danny, Rodney e Raymond Wallace;
  • Il soprannome The Saints deriva dai fondatori del Club, in quanto essi facevano parte di un’associazione della parrocchia di St. Mary (da qui deriva anche il nome dello stadio, che si chiama appunto St. Mary’s);
  • I Saints possono contare su uno dei vivai più floridi d’Inghilterra e d’Europa: solo per citare alcuni nomi, bisogna ricordare Theo Walcott, Gareth Bale, Luke Shaw, Alex Oxlade-Chamberlain e Matt Targett, oltre a grandi campioni come Alan Shearer, Matt Le Tissier e Dennis Wise.

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