Giugno 19, 2024

Cadice: lo yoyo club di Spagna che cerca continuità in Liga – Dalla A alla Z, le storie di tutti i club europei più importanti

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Il Cádiz Club de Fútbol, spesso abbreviato Cádiz e conosciuto in Italia come Cadice, è una società calcistica spagnola, fondata nell’omonima città di Cadice, in Andalusia, nel 1910. Milita in Primera División, la massima serie del campionato di calcio spagnolo e gioca le partite casalinghe allo stadio Ramón de Carranza, conosciuto anche col nome di Estádio Nuevo Mirandilla. Il suo miglior piazzamento in campionato è il dodicesimo posto del 1987-1988, mentre in Coppa del Re è giunta fino alle semifinali nel 1989-1990. La bacheca non è molto ricca di titoli; infatti il Cadice ha vinto soltanto un campionato di seconda divisione spagnola nel 1940, quattro campionati di terza divisione spagnola (nel 2001, 2009, 2012, 2015). A livello semi-professionistico e dilettantistico, ha vinto anche due campionati di quarta divisione spagnola (1955 e 1970), e un Campionato Regionale di Andalusia, nel 1916. L’attuale allenatore del Club è Sergio González Soriano ex centrocampista del Levante.

Le origini

Il Cadice CF viene fondato il 10 settembre 1910, con il nome di Mirandilla FC, preso dall’omonimo collegio cristiano attivo nella città. Dopo diversi anni trascorsi nei campionati locali, il Club esordisce nel 1924 nel Campionato regionale andaluso. Nel giugno 1936 la squadra cambiò il suo nome ufficiale in Cadiz Foot-Ball Club, adottando una divisa composta da una maglia di colore giallo e calzoncini azzurri, quelli che diventeranno i colori ufficiali e simbolici del Club. Il 30 aprile 1939, dopo la fine della guerra civile spagnola, ha luogo una partita della squadra spagnola  contro la “Squadra tedesca” di Hitler (Cadice, peraltro, è una città simbolica per la storia della guerra civile in Spagna: proprio da qui il colonnello Franco e i suoi soldati iniziarono la risalita che li portò a prendere il controllo del paese fino al 1975). Iscritto alla Segunda División, nel 1943 il Club si fonde con il locale Hercules FC, assumendo il nome di Hércules de Cádiz Club de Fútbol. Il nuovo sodalizio non è tuttavia fortunato e verrà dissolto dopo solo un anno ed una retrocessione nelle divisiones regionales. Promosso nuovamente in Tercera División nel 1945, il Cadice si assesta per il successivo decennio nella categoria, prima di ottenere una nuova promozione in Segunda nel 1955.  Tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta, la squadra riesce a confermarsi una presenza pressoché costante in seconda serie. Fra i risultati degni di nota in questo periodo si segnalano due importanti quarti posti, ottenuti nelle stagioni 1960-61 e 1962-63.

La storia recente

Nel 1977 la squadra amarilla, guidata da Enrique Mateos, ex calciatore del Real Madrid, conquista per la sua prima volta il massimo campionato, concludendo al secondo posto la Segunda División, alle spalle dello Sporting Gijon, con il notevole punteggio di 46 punti totali e sole 9 sconfitte su 38 partite disputate. Il campionato 1977-1978, il primo del Submarino Amarillo (sì, lo stesso soprannome con il quale adesso si riconosce soprattutto il Villarreal e per il quale le due tifoserie hanno lottato spesso) nella massima serie, si apre con una sorprendente vittoria contro il Rayo Vallecano e con un altro successo, alla terza giornata, contro la Real Sociedad. Nonostante il promettente inizio, nel prosieguo della stagione l’andamento della squadra peggiora sensibilmente, tanto che già dalla quinta giornata la squadra inizia a gravitare tra il terzultimo e l’ultimo posto senza mai uscire, per tutto il campionato, dai bassifondi della classifica. Il Cadice conclude il campionato con soltanto 7 vittorie, la peggior difesa e il peggior attacco, retrocedendo di nuovo in Segunda con soli 22 punti accumulati. Promosso nuovamente nel 1984-85 grazie ad un nuovo secondo posto, il Cadice ottiene la prima storica salvezza in Primera División nell’anno 1985-86, riuscendo ad ottenere un punto in più del Valencia terzultimo. È il preludio del “periodo d’oro” della squadra, che dal 1985 al 1993 disputa ben otto campionati di fila in massima serie, ottenendo anche discreti risultati, come un dodicesimo posto nella Primera División 1987-1988 e la semifinale di Coppa del Re due stagioni dopo. L’annata 1992-93 vede il Cadice concludere il campionato al diciannovesimo posto, con 22 punti, e retrocedere nuovamente nella serie cadetta. La successiva stagione è nuovamente molto negativa per la squadra, che retrocede addirittura in terza divisione Tra il 1994 e il 2003, il Club milita sempre nella terza divisione, sfiorando la promozione nelle annate 1997-98 e 2000-01. L’ambito ritorno in Segunda viene conseguito al termine della stagione 2002-03: dopo due anni di cadetteria, i gialli riescono a tornare in Primera División, venendo promossi dopo la vittoria nel campionato di Segunda División a dodici anni di distanza dall’ultima volta. Il tanto atteso ritorno nella Liga dura però soltanto una stagione: il diciannovesimo posto finale, condanna il Club ad una immediata retrocessione. Il ritorno in Segunda (categoria che era stata “persa” nel 2008 e poi di nuovo nel 2010) viene, dopo diversi tentativi falliti, conseguito nel 2016 grazie ad una rete di Daniel Güiza nella partita decisiva contro l’Hércules. Dopo alcuni anni di assestamento, il campionato 2019-20 vede il Cadice ottenere la promozione in massima serie a una giornata dal termine; la squadra torna così nel massimo campionato spagnolo a quattordici anni di distanza dall’ultima apparizione.

La stagione scorsa

La stagione 2021-22 è la 112a nella storia del Cádiz CF e la seconda stagione consecutiva nella massima serie. I risultati non sono stati molto positivi ma, nonostante questo, il Club è riuscito ad ottenere, in campionato, un prestigioso successo contro il Barcellona (1-0) ed una salvezza importantissima. La stagione di Liga, infatti, si è conclusa con il Submarino Amarillo diciassettesimo, a quota 38 punti, soltanto uno in più del Granada retrocesso, ma con una rimonta esaltante arrivata proprio nelle ultime giornate (dopo un inizio a dir poco da incubo, in cui il Club aveva collezionato solo 12 punti dopo le prime sedici giornate). Proprio a causa di una prima metà di stagione deludente, Álvaro Cervera, manager protagonista della promozione in Liga e della salvezza della stagione 2020-21, è stato sostituito alla 21° giornata da Sergio González, il quale, grazie al contributo fondamentale di Anthony Lozano e Álvaro Negredo (i due migliori marcatori della squadra) è riuscito a raggiungere la tanto attesa salvezza. In Coppa del Re, invece, i gialli sono arrivati fino ai quarti di finale, laddove, poi, hanno dovuto arrendersi al Valencia, capace di trionfare per 2-1.

La stagione in corso

La stagione 2022-23 è la terza consecutiva del Club nella massima serie e i gialli si preparano ad affrontarla con alcune novità di formazione legate al mercato. Dopo aver salutato giocatori come Jens Jönsson, Salvi Sánchez e Carlos Akapo, elementi importanti delle ultime stagioni, il Submarino Amarillo ha puntato a rinforzarsi rendendo definitivi i prestiti di Rubén Alcaraz e Fede San Emeterio (entrambi riscattati dal Real Valladolid) e investendo sul giovane Víctor Chust, proveniente dal Real Madrid. Il nome più importante arrivato al Nuevo Mirandilla, però, è senza dubbio quello di Joseba Zaldúa, terzino prelevato dalla Real Sociedad a titolo gratuito. Da notare, inoltre, è la capacità del Club di acquistare giocatori contenendo decisamente le spese. Considerando acquisti a titolo definitivo, rientri dai prestiti o promozioni dal settore giovanile, infatti, il Club si è arricchito di ben 17 nuovi giocatori per una spesa totale di soli 2 milioni di euro. In Liga, però, l’inizio di stagione non è stato positivo. Sono arrivate infatti due sconfitte, rispettivamente per 1-0 e 2-0 contro Real Sociedad (in casa) e Osasuna (in trasferta). Al momento, il Submarino Amarillo siete al penultimo posto della graduatoria ed è l’unica squadra, insieme al Getafe, ancora ferma a quota 0 punti in classifica.

Lo sapevate che?

  • La tifoseria cadista detiene un record particolare e del quale essere molto orgogliosi. Tra il 2002 e il 2006, infatti, nonostante il Club abbia militato soltanto un anno in Liga, i tifosi hanno fatto registrate il tutto esaurito in tutte le sfide casalinghe di ogni singola stagione. Non male per una città di 130mila abitanti e uno stadio da più di 25mila posti;
  • il Club è riconosciuto in Spagna come uno dei tanti “yoyo club”. Nella sua storia, infatti, il Cadice è stato retrocesso per ben 11 volte tra le varie divisioni e ha ottenuto la promozione in altrettante occasioni;
  • il soprannome Submarino Amarillo venne affibbiato al Club dalla stampa tra gli anni ’80 e ’90. Come si sa, questo è lo stesso con il quale si riconosce anche il Villarreal, società con la quale il Cadice ha, proprio per questo motivo, una forte rivalità a livello di tifoseria e di riconoscimento identitario.

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