Giugno 20, 2024

Elche, una squadra che vuole e può dire la sua nel calcio spagnolo – Dalla A alla Z, le storie di tutti i club europei più importanti

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L’Elche Club de Fútbol, ma per tutti semplicemente Elche, è una squadra non molto famosa al di fuori della Spagna, tuttavia ha una storia calcistica interessante e vale la pena impararla. Fondata nel 1923 nell’omonima città della Comunità Valenciana, la squadra gioca in Liga, con questa, per la terza stagione consecutiva, dopo avere combattuto alungo, nel corso della sua storia, per ottenere la promozione in questo campionato. I biancoverdi non hanno mai vinto un titolo, sebbene possano annoverare nella loro bacheca due titoli di Segunda División e ben sette di Tercera. Il momento più alto raggiunto dal Club, però, è probabilmente la finale di Coppa del Re 1969 (ai tempi conosciuta come Copa del Generalísimo, visto che si era ancora sotto la dittatura di Franco), giocata e persa contro l’Athletic Bilbao (che, per lo stesso motivo della coppa, si chiamava Atlético Bilbao) nella splendida cornice del Santiago Bernabéu. La casa dell’Elche è l’Estádio Manuel Martínez Valero, impianto ristrutturato circa dieci anni fa e che può ospitare fino a 33.000 spettatori circa. Ad oggi, il tecnico è Francisco Javier Rodríguez Vílchez, conosciuto semplicemente come Francisco.

Lo stadio dell’Elche

Le origini

Siamo nella città di Elche, nella Comunità Valenciana, qualche anno dopo la fine della Prima guerra mondiale. Nell’agosto del 1923, tutte le squadre di calcio locali, ovvero La Sportiva, Gimnástica FC, Illice FC più altre realtà minori, decisero di fondare un unico Club cittadino, che prese il nome di Elche Football Club. Questa nuova formazione esordì sfidando il Monóvar e il debutto fu davvero da incorniciare: la neonata squadra trionfò per 4-0 e portò a casa il primo successo della sua storia. Los Franjiverdes giocarono la loro prima stagione in Tercera División nell’annata 1929-1930 e l’avventura in questo campionato, lunga qualche anno, fu, anche questa, davvero positiva: l’Elche ottenne la promozione in Segunda División nel 1934. Ma i risultati non si fermarono soltanto lì: dopo diversi anni in cui il Club si posizionò spesso a metà classifica, dal 1957 al 1959, Los Ilicitanos vissero un periodo d forma straordinario e conquistarono due promozioni consecutive, meritandosi così la loro prima partecipazione alla Primera División,il livello più alto del calcio spagnolo. La promozione arrivò dopo un rotondo 3-0 rifilato al Club Deportivo Tenerife e venne accompagnata, nella stagione dell’esordio in Liga, dal pareggio inaugurale contro il Real Oviedo e dalla sorprendente vittoria per 2-1 contro il Barcellona. A discapito della pesantissima sconfitta per 2-11 contro il Real Madrid (la peggiore della storia del Club), l’Elche non solo si salvò in quella stagione, ma mantenne la categoria fino al 1971, per ben dodici stagioni consecutive.

La storia recente

Sulla storia recente di questa squadra si possono dire diverse cose, visti i numerosi avvenimenti che hanno contraddistinto gli ultimi decenni. Prima di parlare del nuovo millennio, infatti, è bene sottolineare come l’Elche, a cavallo tra il 1989 e il 1990, venne colpito da una gravissima crisi finanziaria che compromise fortemente la sua stabilità non solo in Liga (divisione dalla quale i biancoverdi retrocessero proprio nell’89), ma anche in Segunda División. Al termine della stagione 1990-91, i Franjiverdes sprofondarono in terza serie per la prima volta negli ultimi cinquant’anni della loro storia e dovettero attendere fino al 1997 per tornare in Segunda (la sabilità arrivò solo a partire dal 1998-99, quando l’Elche si mantenne in “Serie B” per circa dieci anni consecutivi). In questi dieci anni,  Los Ilicitanos hanno spesso e volentieri concluso la stagione a metà della graduatoria, ad eccezione della stagione 2001-02, quando si classificarono quinti. Fu a partire dall’annata 2010-11, quella della finale play-off promozione persa contro il Granada (causa di una forte rivalità, tutt’ora esistente, tra i due Club e le rispettive tifoserie), che i Franjiverdes cominciarono di nuovo a vivere stagioni movimentate. Al termine della stagione 2012-13, infatti, il Club riesce a tornare in Liga, a quasi venticinque anni di distanza dall’ultima volta, ma la retrocessione arriva soltanto due stagioni dopo. Nonostante il tredicesimo posto ottenuto in classifica, il Club è stato retrocesso in Segunda a causa dei gravissimi problemi economici che si sono abbattuti su di esso per la seconda volta nella sua esistenza. La crisi che ha costretto i Franjiverdes a salutare la Liga nonostante la salvezza sul campo non ha lasciato scampo al Club nemmeno nelle stagioni successive, tanto che, nel giugno 2017, l’Elche è retrocesso nuovamente in Segunda División B, dalla quale, per sua fortuna è riuscito a risalire immediatamente. Passata la tempesta, è tornato a splendere il sole sulla parte bianco-verde della Comunità Valenciana: a partire dalla stagione 2017-18, infatti, sono arrivate due promozioni (dalla terza alla seconda serie e dalla seconda alla prima) e, con questa, tre stagioni consecutive in Liga. Non male per una squadra che ha vissuto periodi parecchio tribolati negli ultimi decenni.

Festa promozione

La scorsa stagione

L’Elche, nella scorsa stagione, si è rivelato un po’ la sorpresa del campionato. L’obiettivo era sempre quello di non retrocedere e i biancoverdi non solo sono riusciti ad ottenerlo, ma hanno concluso addirittura al tredicesimo posto della graduatoria, merito dei 42 punti totali collezionati in Liga. Il Club, inoltre, si è rivelato, non solo in casa, un avversario scomodo per tante squadre, come nel caso della vittoria esterna (1-0) sul campo del Betis, il 2-2 contro il Real Madrid al Bernabéu, l’1-0 contro il Villarreal nel proprio stadio e l’1-1 contro il Siviglia. Grazie anche ad un buon mix di giocatori esperti e ragazzi cresciuti nel settore giovanile, questo Club può contare sui talenti molto importanti e che di sicuro hanno (o hanno avuto, nel caso di qualche “vecchia gloria”) grandi qualità. Per fare un breve elenco dei giocatori dal pedigree superiore che hanno vestito la camiseta Franjiverde nell’ultima stagione, bisogna assolutamente citare. Lucas Boyé (ex-Torino e miglior marca tore del Club nel 2021-22), Pablo Piatti, Guido Carrillo, Pere Milla e, su tutti, il Flaco, Javier Pastore.

L’1-0 contro il Villarreal

La stagione in corso

Dopo essersi rinforzato con dei colpi di mercato come Ezequiel Ponce (ex Roma, tra l’altro), Roger Martí (bomber del Levante appena retrocesso), Carlos Clerc e Pol Lirola (anche lui vecchia conoscenza del calcio italiano), l’Elche ha avuto un avvio di campionato non semplice. Nella prima partita, l’avversario è stato di grande livello, dato che compete per tornei di prestigio come l’Europa League, ovvero il Real Betis. Dopo una sonora sconfitta per 3-0, i biancoverdi sono riusciti a conquistare il primo punto stagionale pareggiando per 1-1 contro il neo-promosso Almería. Dopo l’ultima annata conclusa nel migliore dei modi, i tifosi si aspettano e sanno che sarà possibile fare di meglio, visto anche il buon mercato fatto e l’entusiasmo che si è creato dopo un posizionamento nella graduatoria importantissimo per consolidare la permanenza dell’Elche nella massima serie del calcio spagnolo.

Real Betis 3-0 Elche

Lo sapevate che?

  • Il Club è riuscito a raggiungere la promozione nella massima serie soltanto nel 1959, ad oltre trent’anni dalla propria fondazione;
  • a livello storico, l’Elche può vantare tra le sue fila anche un campione del mondo. Si tratta di Marcelo Trobbiani, centrocampista offensivo da oltre 130 presenze con la maglia del Club, campione del mondo con la sua Argentina nel 1986 (esatto, si tratta della famosa edizione messicana del mondiale, quella della Mano de Dios di Maradona contro l’Inghilterra).
  • Gonzalo Villar, giocatore della Sampdoria in prestito dalla Roma, che ha indossato la 10 nella Spagna Under-21, è un prodotto del florido settore giovanile dell’Elche.

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