Giugno 19, 2024

La Reggiana non si ferma: 2-0 all’Alessandria e altra bella prestazione

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Un’altra bella prestazione da parte dei Granata, che sconfiggono l’Alessandria 0-2 in trasferta grazie alle reti segnate da Nardi e dal subentrato Pellegrini.

La Reggiana di mister Diana trionfa sul campo dell’Alessandria vincendo 2-0. Nardi e Pellegrini (quest’ultimo entrato nel secondo tempo) trovano la via del gol e regalano alla squadra di Reggio Emilia altri 3 punti. In una partita contro un avversario che non bisognava sottovalutare, la Regia si fa trovare pronta e risponde con una prestazione più che buona e con il risultato migliore che si potesse sperare. Arrivano dunque delle belle risposte da parte dei giocatori scesi in campo ieri sera (subentrati compresi). Vittoria che inoltre serviva alla Reggiana per potere dimostrare ai suoi tifosi che questo problema delle partite disputate lontane dallo Stadio Giglio, in realtà, non esiste. Tra l’altro, il tecnico dei Granata trova importanti conferme da parte di tutti, nessun giocatore ha fatto una brutta partita. Sfortunatamente, però, bisogna fare i conti anche con l’infortunio di capitan Paolo Rozzio, colonna portante di questa squadra che ha dovuto lasciare il campo dopo circa mezz’ora. La Regia perde dunque un giocatore importantissimo, ma può fare affidamento su Hristov, protagonista di una buona partita ieri sera, e di Cremonesi, che, se dovesse tornare ad essere in forma, potrebbe prendere il posto del 4 al centro della retroguardia reggiana.

Le formazioni

Entrambi i tecnici ci hanno sorpreso con delle novità di formazione che nessuno si aspettava, mandando in campo dei giocatori che non si pensava potessero partire titolari.

Alessandria: L’Alessandria è scesa in campo con un 4-4-2 e non un 3-5-2, come ci si poteva attendere. Marietta tra i pali, linea difensiva a quattro composta da Baldi e Nunzella come laterali, il primo a destra e il secondo a sinistra, al centro, invece, Rota e Sini, quest’ultimo con la fascia da capitano al braccio. La retroguardia è stata dunque una delle novità di questa formazione, dato che ci si aspettava una linea a 3 con Rota, Checchi e Sini. Invece, il secondo non è sceso in campo, si sono posizionati al centro il capitano in maglia numero 23 e Rota. Sorprese anche a centrocampo: 4 giocatori anzichè 5 in questo reparto, con Lombardi esterno destro e Ascoli a sinistra e non dall’altra parte, come pensavamo. In mezzo, Mionic e non Filip, altra sorpresa, assieme a Nichetti. In attacco, invece, Galeandro, accompagnato non da Nepi come ci si attendeva, ma da Sylla.

Reggiana: Solito 3-5-2 per la Reggiana. Turk in porta e difesa formata da Luciani e non Laezza, a differenza di come era stato scritto nelle nostre probabili formazioni pubblicate ieri mattina. Rozzio al centro, ovviamente, e Cauz a sinistra. Il centrocampo è sempre un’incognita: è sempre complicato provare ad indovinare come giocherà la Reggiana in questo reparto. Infatti, come già detto tante volte, il tecnico dei Granata ha diverse soluzioni e può cambiare tanti giocatori e questo è ovviamente un vantaggio quando ci sono partite molto ravvicinate. Guglielmotti sulla fascia destra e Guiebre a sinistra, come di consueto. Al centro Rossi ad occuparsi della regia, aiutato da Nardi, protagonista di un’altra fantastica partita, e da Muroni, anzichè Sciaudone, come avevamo scritto nelle nostre probabili. Davanti, confermato come sempre il duo Rosafio-Lanini.

La partita

La Reggiana arriva allo Stadio Giuseppe Moccagatta dopo il successo per 4-0 contro l’Aquila Montevarchi. Per i Granata c’è la solita accoglienza speciale: i sostenitori reggiani presenti sono almeno 305 e regaleranno un’atmosfera fantastica, con il loro tifo e i loro cori che si sentono di più di quelli dei supporters di casa. E’ inutile continuare a sottolineare quanto sia speciale questa tifoseria. E’ unica e basta vedere i numeri per capirlo. Poi c’è la storia, c’è l’affetto verso i colori di questa squadra e altre centinaia di cose fantastiche che i tifosi granata possono vantare con tanta ma tanta fierezza (a differenza dei “compagni” di stadio del Sassuolo, che non arriveranno mai a questi numeri e non sapranno mai cosa voglia dire realmente amare la squadra della propria città con tutto questo affetto). Quindi, è il momento di dirlo visto che la prossima partita si giocherà il giorno prima del compleanno di questo meraviglioso Club: quel Via il Sassuolo da Reggio Emilia è più di un semplice coro di insulti verso i propri rivali che verrà cantato per sempre. E’ qualcosa che andrà avanti per sempre, perchè quello Stadio Giglio con quella statua di Severino Taddei all’sterno resterà per sempre granata e una società con una tifoseria così scarsa come quella neroverde non potrà mai capire cosa significhi realmente amare la squadra che rappresenta la propria città.

La statua di Taddei

Detto questo, possiamo cominciare a parlare della partita. Il direttore di gara fischia e decreta l’inizio della gara. Nei primi minuti, le due squadre si osservano, fanno girare il pallone e cominciano a ritmi non troppo alti, come del resto è giusto che sia. Tuttavia, molto presto, al 6′ giro di orologio, i Granata si fanno sentire. La Reggiana riconquista la sfera con un bell’anticipo di capitan Rozzio, la sfera schizza sui piedi di Guglielmotti, che si trova sulla corsia di destra e tocca morbido per Nardi, il numero 24 riesce a mettere il piede sul pallone, il suo intento è probabilmente quelli di prolungare per Lanini. La sfera, forse anche dopo una leggera deviazione da parte di un avversario, termina sui piedi dell’attaccante della Regia, che avanza, poi vede lo scatto di Guglielmotti e lo serve con un passaggio sulla corsa. La fascia destra sfonda sulla sua corsia, con una sterzata perfetta manda al bar Ascoli ed entra in area di rigore, vede Rosafio al centro, che fa qualche passo all’indietro per ricevere il pallone, il numero 44 lo serve. L’attaccante in maglia granata, che si trova all’interno dell’area di rigore, controlla e calcia di sinistro, ma la sua conclusione viene respinta dalla difesa. Reggiana vicina al gol del vantaggio. Subito uno squillo da parte dei Granata, ma la bella azione non basta. Dopo questa prima grande occasione non capitalizzata dalla Regia, i ritmi calano e le due formazioni non riescono più a rendersi pericolose. Tanto possesso, qualche tentativo di attaccare, ma nessuna palla gol. Al 27′, Lombardi, sul lato destro del campo, sbaglia un controllo e regala il pallone a Muroni, il 21 tocca per Rossi, che si trova in posizione più o meno centrale e serve subito Rosafio. L’attaccante della Regia ha le spalle rivolte verso la porta e serve Nardi con un passaggio all’indietro, il 24 alza lo sguardo e trova Lanini, che viene incontro, controlla e si accentra, poi vede la porta e prende la mira. Calcia fortissimo di sinistro dalla distanza, il tiro è quasi perfetto, ma la palla termina sul fondo dopo il tiro del bomber della Reggiana, che per poco non colpisce l’incrocio dei pali. Grandissimo tiro di Lanini, ospiti vicini al vantaggio. Dopo 30 giri di lancette, la Regia perde un giocatore importantissimo: capitan Paolo Rozzio. Il numero 4, dopo un tiro dalla bandierina, si accascia per terra dolorante. Il giocatore è uscito dal campo camminando, questo ci fa pensare che l’infortunio non sia troppo grave, sperando ovviamente di non gufare. La cosa negativa è che la sostituzione non dà l’impressione di essere un cambio fatto per precauzione, perchè appunto è stato il giocatore della Regia e finire per terra. Tuttavia, visto che il capitano ha abbandonato il terreno di gioco camminando, come già detto, potrebbe non essere niente di serio, si attenderanno notizie nei prossimi giorni. In bocca al lupo, Paolo. Al suo posto, entra Hristov, giocatore arrivato in questa sessione di calciomercato che vuole dire la sua in questo campionato. La squadra di Reggio Emilia non molla, vuole sbloccare l’incontro e continua ad attaccare anche nei minuti successivi. Al 34′, i ragazzi di Diana sfiorano la rete del vantaggio. Rossi, più o meno sulla trequarti avversaria, un po’ più verso destra, allarga per Rosafio, che si trova sulla corsia di destra e non è marcato da nessuno. Tra l’altro, qui, si vede una cosa molto interessante: quando l’attaccante della Regia si apre così tanto e chiede il pallone sulla fascia destra, Muroni prende il suo posto in area di rigore posizionandosi di fianco a Lanini. Questa è una cosa che probabilmente vuole mister Diana e che quindi la Reggiana ha provato in allenamento, infatti anche l’azione (adesso racconteremo come si concluderà) sembra qualcosa di studiato a tavolino dal tecnico granata. Il numero 7, dopo avere controllato largo sulla destra, accelera e si accentra, poi alza lo sguardo e vede Guiebre dall’altra parte, che scatta e corre verso il palo più vicino a lui, a quel punto l’attaccante della Reggiana prova a servirlo e, con un traversone perfetto, riesce a trovarlo, a marcare il numero 19 ci pensa Lombardi, che però viene superato dallo stacco dell’avversario. Il colpo di testa del giocatore in maglia granata, purtroppo, non è dei migliori e la palla termina sul fondo molto distante dallo specchio. Va detto però che non era facile mettere la sfera alle spalle dell’estremo difensore avversario con un colpo di testa da quella posizione, tra l’altro con il disturbo dell’esterno dell’Alessandria. Tuttavia, resta la meravigliosa azione della formazione di Reggio Emilia, che sfiora il gol dello 0-1 dopo un’altra manovra offensiva stupenda. Bisognava soffermarsi su quel movimento di Muroni perchè apparentemente può sembrare un semplice dettaglio, ma in realtà fa capire come il tecnico della Reggiana ci tenga a riempire l’area di rigore con più giocatori possibili. Inoltre, il 21 è un centrocampista che ha delle doti tecniche importanti, quindi può essere pericoloso all’interno dell’area di rigore una volta ricevuta palla. La Reggiana cresce e torna all’attacco dopo essere andata vicina al gol più volte. Al 40′, Guglielmotti si occupa della battuta di un fallo laterale sulla sua fascia, nella metà campo avversaria, in posizione piuttosto avanzata. La battuta della rimessa con le mani è perfetta, il pallone termina in area di rigore, Mionic, più o meno sul lato lungo dell’area piccola, colpisce la sfera con la speranza di allontanarla il più possibile dalla sua porta, ma non riesce a tirarla tanto lontano. La palla, dopo qualche rimbalzo, continua a rimanere nell’area di rigore della formazione di casa. Nardi arriva in corsa sulla sfera e calcia di controbalzo con il destro. Il tiro è potentissimo e la palla termina nell’angolino in basso alla destra di Marietta. La Reggiana sblocca l’incontro con un gol stupendo di Nardi! Bellissimo gesto tecnico, da vedere e rivedere. La cosa che più colpisce di questa conclusione è la cattiveria con cui il 24 è arrivato sul pallone, imprimendo una forza pazzesca al tiro e spedendo la sfera in fondo al sacco, senza che l’estremo difensore avversario potesse intervenire. Davvero un capolavoro, questa rete è anche il giusto premio per questo giocatore, dopo le splendide prestazioni che ci ha regalato negli ultimi incontri. La Reggiana trova finalmente il tanto atteso gol che sblocca l’incontro, ma non si limita a gestire il vantaggio, anzi, torna immediatamente in avanti e mette pressione agli avversari rivelandosi pericolosa nuovamente. Al 45′, Luciani raccoglie il pallone un po’ dopo il centrocampo, leggermente più verso destra dopo che la sfera era stata allontanata dalla retroguardia di casa in seguito ad un traversone dalla bandierina da parte dei Granata. Il numero 16, vista la posizione in cui si trova, ha una visione ampia, ma, essendo l’ultimo uomo, non può per nessuna ragione al mondo permettersi di perdere il pallone. Così decide di servire Guglielmotti, ancora una volta larghissimo sul lato destro del campo e ancora una volta pronto a sgasare con le sue solite accelerazioni. Il 44 si porta avanti il pallone e brucia in velocità il povero Mionic, arriva sul fondo del campo, riesce addirittura ad entrare in area di rigore, a quel punto fa partire il traversone. All’interno dell’area di rigore c’è il volto di un giocatore che mai ti aspetteresti in quella zona del campo, se non a saltare su un tiro dalla bandierina, stiamo parlando di Hristov. E questo è un discorso che si ricollega a quello di Muroni citato già prima. Il bulgaro chiede il pallone, è un giocatore che di testa sa essere davvero pericoloso, soprattutto perchè è alto 1,92 metri. Il cross della fascia destra granata attraversa tutta l’area di rigore fino ad arrivare sui piedi di Rosafio, l’attaccante della Reggiana deve però fare i conti con l’arrivo di Ascoli, che prova a portargli via la sfera, il numero 7 riesce però a resistere alla carica dell’avversario e, in qualche modo, si porta avanti il pallone, è vicinissimo alla porta, Marietta è sul primo palo, con un tiro potente ben indirizzato verso lo specchio, l’ex Cittadella troverebbe sicuramente la via del gol. Il giocatore della Reggiana fa un tocco forse di troppo, che dà il tempo a Rota di andargli incontro e restringergli lo specchio, a quel punto, il 7 della Regia fa partire il tiro, che però viene respinto proprio dal difensore della squadra di casa, la sfera schizza nel cuore dell’area di rigore, ma la retroguardia dei Grigi riesce a salvarsi allontanando. Questa è l’ultima occasione del primo tempo. Si va a riposo sul risultato di 0-1, sono dunque in vantaggio i Granata, che hanno sbloccato l’incontro con la rete di Nardi. Comincia la ripresa e il copione non cambia più di tanto: la Regia attacca e va alla ricerca della rete, che le darebbe tanta sicurezza e tranquillità. Siamo al 48′, nella metà campo della Reggiana, la palla termina sui piedi di Rossi, che lancia di controbalzo tentando di servire un attaccante là davanti. Il passaggio però è troppo lungo e Sini è in vantaggio su Lanini, che vuole provare ad arrivare su questa palla. Sembra quasi impossibile per l’attaccante granata raggiungere la sfera, eppure, con un’accelerazione clamorosa, riesce ad arrivare sul pallone prima dell’avversario, si trova all’interno dell’area di rigore, però ha poco angolo perchè si trova vicino al primo palo e Marietta copre lo specchio, decide di tirare di destro dopo il tentativo del difensore avversario di portargli via il pallone in scivolata, ma il suo tiro si rivela impreciso e la palla termina lontana dal bersaglio. Occasione clamorosa per la Reggiana, che sfiora il secondo gol. Incredibile scatto di Lanini, il lancio di Rossi era una buona idea, ma sembrava un pallone impossibile da raggiungere per il 10, soprattutto perchè Sini era in vantaggio su di lui, però, con questa accelerazione fantastica, è riuscito ad arrivare per primo il giocatore della formazione ospite. La cosa più straordinaria è stata la determinazione, perchè sembrava veramente impossibile anticipare l’avversario, eppure non ha mollato e ci è riuscito. Dopo avere cominciato nella maniera corretta anche il secondo tempo, la Regia deve subire gli attacchi dell’Alessandria, che riesce a fare male agli ospiti 2 volte in 5 minuti, mancando non di tanto la rete che riporterebbe in equilibrio la partita. Al 50′, la Reggiana fa girare il pallone da dietro con Hristov, che serve in orizzontale Luciani, il 16 sbaglia completamente il controllo, Galeandro gli porta via il pallone e si lancia verso la porta, i piemontesi hanno la strada spianata per il gol del pari. Il numero 11, davanti a sè, ha soltanto Turk, Hristov è troppo distante per potere intervenire, con un tiro verso lo specchio abbastanza angolato e potente porterebbe la sua squadra sull’1-1, ma decide di dribblare l’avversario e di provare a servire Filip poco più a destra, che era entrato in campo al 46′. Al momento del passaggio, quindi praticamente subito dopo avere dribblato Hristov, Luciani prova a rimediare all’erroraccio cercando di intervenire e di fermare l’attacco avversario. E ci riesce. Con un ottimo recupero, il difensore centrale della Reggiana si fa perdonare la disattenzione compiuta un attimo prima. Al 55′, ci riprovano i padroni di casa con l’iniziativa di Nunzella, che avanza palla al piede, poi si accentra, ad un certo punto si gira all’indietro, si guarda attorno e vede largo a sinistra Ghiozzi, che aveva preso il posto di Ascoli al 46′, il 27, largo sulla sinistra, si libera di Luciani allungandosi il pallone, il numero 16 della Reggiana però riesce a recuperare e non si fa saltare, il giocatore dell’Alessandria, dalla parte sinistra dell’area di rigore, fa partire un cross basso per Filip, che arriva in corsa sul pallone e, dal cuore dell’area, fa partire un tiro di prima di sinistro, che però viene respinto da Guiebre, che salva la Reggiana, Muroni prova poi ad uscire dall’area granata palla al piede, ma si scontra con Mionic, che tenta di portagli via il pallone in scivolata e riesce a fermarlo, ci pensa poi un altro giocatore in maglia granata a spazzare, probabilmente Rossi, che, con un calcione, spedisce la sfera lontano. Al 61′, Diana effettua una doppia sostituzione mandando in campo Sciaudone e Varela, che entrano al posto di Rossi e Rosafio. Due cambi particolari, dato che escono due giocatori che non ci si aspetta quasi mai di vedere uscire ed entra uno che ci aspettavamo partisse titolare ed un altro che ci ha stupito nell’ultima partita e che vuole farsi sentire anche in questa. Al 68′, la Regia torna all’attacco con Guglielmotti, che controlla il pallone sulla trequarti, più verso destra, dà forse uno sguardo alla porta, ma poi decide di proseguire l’azione personale e si porta ancora avanti il pallone, arrivando fino al fondo del campo, a quel punto si accentra e crossa di sinistro, Lanini salta più in alto di tutti e colpisce di testa. La palla termina di nuovo poco distante dall’incrocio dei pali, stavolta alla sinistra dell’estremo difensore avversario, con l’attaccante in maglia numero 10 che non riesce a trovare l’ennesimo in gol in questo inizio di campionato. Peccato perchè in una partita così bella da parte di questo giocatore è mancata soltanto la rete. Dispiace, ma, ancora una volta, il numero 10 ci ha dimostrato di essere uno dei migliori attaccanti in questo campionato. Al 77′, il bomber della Reggiana che ha sfiorato il gol e che ha giocato un’altra splendida partita, lascia il campo, prende il suo posto Pellegrini. C’è una cambio anche a centrocampo: Nardi, altro autore di una prestazione perfetta, si va a sedere in panchina accompagnato dagli applausi dei tifosi. Viene sostituito da D’Angelo. Nei minuti successivi, nessuna squadra ha delle grosse palle gol, nonostante gli sforzi di entrambe le formazioni, con la Reggiana che cerca di chiudere la partita e l’Alessandria che tenta di pareggiare i conti. A recupero praticamente finito, Filip scivola non molto distante dalla sua area di rigore, la formazione di Reggio Emilia ne approfitta con Muroni, che ruba la sfera, vede il movimento di Varela, che attacca la profondità, e lo serve, il centravanti della Reggiana riceve sulla parte sinistra dell’area di rigore e mette al centro per Pellegrini, che, davanti a sè, ha la porta spalancata. Deve soltanto spingere. La palla termina in fondo alla rete! La Reggiana chiude la partita e porta a casa altri 3 punti preziosissimi! Dopo il gol, tutti ad esultare sotto al settore pieno di tifosi granata, che si godono assieme ai propri giocatori il momento. La giusta ricompensa per tutto quello che hanno fatto, per l’affetto che hanno mostrato nei confronti di questa maglia andando ad assistere in tantissimi ad un’altra gara in trasferta.

Commento

Un’altra bella partita da parte della Reggiana, che ha mostrato ancora una volta un bel calcio e ha ottenuto altri 3 punti davvero importanti. Peccato per Rozzio, però bisogna sottolineare che la Reggiana ha già ottenuto due clean sheet, mantenendo la porta immacolata in questa sfida e pure contro l’Aquila Montevarchi. Bella partita anche da parte dei centrocampisti, con Nardi e Muroni che tecnicamente possono fare veramente la differenza, specialmente quando accelerano, e Rossi, che oltre al piano tecnico, aggiunge anche una regia niente male e serve i compagni con una facilità incredibile. Gli esterni a tutta fascia sono davvero straordinari, quando puntano l’uomo passano sempre, quando accelerano sono imprendibili e fanno abbastanza bene anche la fase difensiva. Gli attaccanti si sono mossi molto bene e si sono rivelati pericolosi tante volte, forse, addirittura, la Reggiana avrebbe potuto arrotondare ulteriormente il risultato mettendo a segno qualche altro gol e chiudendo l’incontro prima. Varela è un giocatore assurdo ed è davvero in grado di cambiare le partite quando entra, è sempre decisivo. Su Pellegrini c’è poco da dire: parte titolare e segna, parte dalla panchina e segna, è fantastico. Questa squadra è pronta a lottare fino all’ultimo per ottenere la promozione.

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