Giugno 20, 2024

L’infinito assedio della Reggiana non basta: la sfida con il Pontedera termina a reti inviolate

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Un infinito assedio della Reggiana non basta: con il Pontedera finisce 0-0.

Dopo la brutta caduta casalinga contro l’Entella, la Regia ha l’occasione di rifarsi contro il Pontedera, avversario che ha già messo in difficoltà i ragazzi di Diana in questa stagione. Una partita quasi a senso unico condotta interamente dalla compagine ospite termina tuttavia a reti bianche, nonostante le infinite palle gol prodotte dalla formazione di Reggio Emilia. Regia che per la seconda partita di fila non riesce a stappare la sfida nonostante la superiorità numerica, infatti, anche oggi, gli avversari hanno terminato la gara in 10, dopo l’espulsione di Martinelli, ex di questa sfida inoltre. L’errore di Montalto dagli undici metri e le molteplici occasioni da gol crate ma non capitalizzate costano caro alla Reggiana, che ottiene un solo punto. Tuttavia giungono notizie meravigliose da Cesena: i Bianconeri hanno battuto 4-0 la Virtus Entella! Siamo a +4!

I giorni prima della partita

Essendo quest’incontro assai ravvicinato all’ultima uscita casalinga della Reggiana, che tristemente ricorderemo visto il risultato finale, abbiamo poco da raccontare poiché da sabato al matchday di questa sfida non é accaduto niente di particolare da raccontare.

Unica news i numeri riguardo i sostenitori granata presenti allo stadio in questa trasferta. Sono infatti oltre 300 i tifosi della Reggiana che, anche oggi, sosterranno la propria squadra del cuore in una gara delicatissima. Rispetto per chi onora la maglia andando sempre ad assistere agli incontri che la Regia disputa anche al di fuori delle mura amiche.

Le formazioni

Pontedera: La compagine toscana scende in campo con un 3-4-1-2. Siano tra i pali, protetto dal capitano Martinelli, nonché ex di questa sfida, Bonfanti e Marcandalli. Izzillo e Catanese a centrocampo, con Peli e Perretta che agiscono sulle corsie laterali. Sulla trequarti si vede Benedetti, che sostiene le due punte Nicastro e Ianesi.

Reggiana: Ormai il modulo l’avete imparato a memoria, tuttavia ci sono delle novità importanti. Jack tra i pali, retroguardia composta da Luciani, Rozzio e Laezza (dunque Cauz non parte titolare). Diana rivoluziona il centrocampo: Cigarini, punto fermo della squadra, torna in campo dal primo minuto, supportato da Nardi e, attenzione, da Vallocchia. Quindi, e alzi la mano chi si aspettava questa novità, Kabashi parte dalla panchina. In attacco la situazione é complicata, con Lanini e Pellegrini che nell’ultima sfida hanno accusato dei problemi fisici. Il tecnico granata si affida dunque al duo Montalto-Rosafio.

La partita

Dopo una sconfitta particolarmente pesante c’é bisogno di tornare al successo. Con un Entella che corre a passo così svelto, i Granata sono chiamati alla vittoria. Adesso ogni passo falso può compromettere un intero cammino, che fin qui é stato fantastico e dunque il lavoro di una società fatto così bene non merita di venire sgretolato in questo modo sul termine di questo lungo e avvincente viaggio. Il Pontedera é una formazione particolarmente ostica, che ha già messo in difficoltà la formazione di mister Diana. Ricorderemo infatti l’andata, gara complessa terminata in parità, e quella breve parentesi in Coppa Italia Serie C, su cui é quasi inutile soffermarsi, che ha visto la Regia cadere 0-1 in casa in una competizione di spessore quasi inesistente se pensiamo ai prefissati obiettivi della società per quest’annata. Tuttavia torniamo a fare l’in bocca al lupo al Vicenza affinché possa mettere le mani su questo trofeo.

L’incontro comincia con la formazione di Reggio Emilia che governa il primo possesso della partita. Dopo una manciata di secondi Luciani trova uno spunto interessante sulla destra, poi offre a Fiamozzi, che vede la sua strada sbarrarsi all’arrivo di Bonfanti, il quale concede soltanto un fallo laterale. L’esterno destro della Regia vede il movimento di Rosafio, che detta il passaggio del compagno, il quale gli offre un buon pallone con la battuta di questa rimessa. Martinelli, all’interno dell’area di rigore, cerca di arginare l’avversario colpendo di testa e allungando la gamba, anche il 7 degli ospiti va però a contrasto. Il direttore di gara reputa irregolare l’intervento del giocatore della formazione di casa e, dopo neanche 30 secondi, decreta un calcio di rigore. Inizio scoppiettante per i Granata (quelli di Reggio).

Fiamozzi, foto: AC Reggiana

La tifoseria della Regia alza anche il volume e canta Ovunque noi andrem’ per sempre canterem’ “Alé alé alé la Regia alé!”. Montalto posiziona il pallone sul dischetto e prende una rincorsa non particolarmente lunga. Calcia di sinistro alla sua destra, ma il tiro si rivela poco angolato e a mezza altezza. Siano, che si aspettava un tiro più indirizzato verso l’angolino, si tuffa e per poco non viene spiazzato, ma, grazie ad un miracolo, riesce ad impedire al centravanti della Reggiana di stappare la partita. Brutta realizzazione e grande parata con la mano di richiamo. In seguito ad un avvio ricco di emozioni dal primo istante, l’equilibrio torna a dominare nella partita. I ritmi infatti, nei minuti successivi, si abbassano e le due formazioni giocano con più calma. Al 10′ i sostenitori granata provenienti dall’Emilia cantano Dai Regia dai, non importa dove andrai… non ti lasceremo mai. Al minuto 12 Martinelli finisce sulla lista dei cattivi del direttore di gara per un fallo commesso ai danni di Vallocchia, sanzione che peserà parecchio. Al 22′ ghiottissima occasione in favore degli ospiti. Rozzio allontana una palla profonda proveniente dalle retrovie della formazione di casa. Tuttavia non fa altro che consegnare la sfera probabilmente a Peli, quest’ultimo, con un gran suggerimento, gioca la sfera a Nicastro, che riceve al limite dell’area di rigore. Il centravanti del Pontedera realizza una strepitosa serpentina: prima fa finta di andare al tiro e si libera di Laezza, poi danza nuovamente sul pallone e lascia sul posto anche Luciani. Non gli resta che trafiggere Venturi. Con un tiro di mancino prova a superare l’estremo difensore granata, che però erige un muro davanti alla sua porta e mantiene a galla i suoi compagni. Bellissima azione del 25, che meritava certamente un esito migliore.

Rozzio svetta di testa, foto: AC Reggiana

Al minuto 24 Montalto e Martinelli vanno a saltare su una palla spiovente dall’alto a centrocampo. E’ un duello piuttosto fisico, ma il difensore della compagine toscana ha il gomito largo. Questo intervento gli costa una seconda ammonizione e adesso la Regia é in superiorità numerica. Partita che difficilmente dimenticherà l’ex giocatore della formazione di Reggio Emilia.

Montalto, foto: AC Reggiana

Canzi, consapevole che questo fatto può influenzare e non poco questa sfida, effettua una sostituzione per rendere più solide le mura difensive: dentro Shiba, fuori Ianesi. Quasi alla mezz’ora calcio di punizione da posizione invitante per la Reggiana, dopo un fallo subito da Nardi, commesso da Bonfanti. Il destro di Cigarini, forse più propenso a gettare un pallone nella mischia visto che siamo da posizione abbastanza laterale e non centrale, e il mancino velenoso di Vallocchia rappresentano le soluzioni per la battuta di questo calcio da fermo. Finta dell’8 e cross del 6, sulle note di Forza la Regia alé e-o. Laezza arriva a colpire di testa da posizione molto ravvicinata, ma Siano, con un altro riflesso fenomenale, riesce ad opporsi e a mantenere nuovamente immacolata la porta toscana. La sfera sbatte poi sul difensore centrale della Regia, andato a saltare su questa punizione, ma non oltrepassa la linea di porta neanche dopo questa carambola. Poco dopo ci provano nuovamente gli ospiti. Guiebre realizza un traversone dalla corsia di sinistra, Bonfanti tocca ma non riesce ad allontanare correttamente, con la sfera che rimane in area di rigore. Luciani sfodera un affilato mancino rasoterra e potente, ma il portiere del Pontedera riesce nuovamente ad opporsi. Grandissima risposta con i piedi del numero 1 della squadra di casa. A 8 dal 45′ prosegue l’assedio reggiano, con Guiebre che sfugge ad Izzillo sulla sinistra, marcatura che tra l’altro era piuttosto asfissiante, il 19 perde l’equilibrio dopo un contatto (non da rigore) con l’avversario. Successivamente realizza un bel passaggio a rimorchio per Vallocchia, che arriva in corsa sul pallone e sprigiona un tiro di sinistro di prima intenzione, angolato, a incrociare e rasoterra. Palla fuori di pochissimo. Nei successivi giri di lancette, nessuna palla gol da ambe le parti. Arriva poi la segnalazione del recupero: si andrà avanti per altri due giri di lancette. Anche questi ultimi secondi, però, non ci regalano attimi di grande spettacolo. Squadre negli spogliatoio sul parziale di 0-0. Il sipario si riapre con lo stesso copione della prima metà della sfida: la Reggiana prosegue la sua disperata ricerca della rete che romperebbe il ghiaccio. Al minuto 49 Fiamozzi serve Luciani, che porta palla, poi offre a Nardi, che, da posizione centrale, può anche pensare ad una conclusione. Il 24, in seguito ad una breve azione personale preparatoria al tiro, scocca una freccia che per poco non trafigge Siano. Il suo mancino prepotente, non molto alto ma comunque abbastanza angolato, innesca l’intervento dell’estremo difensore avversario, che non si fa superare.

Nardi esegue un’incursione palla al piede, foto: AC Reggiana

Al 59′, con l’incontro che é andato un po’ alla deriva, il tecnico della Regia apporta delle modifiche al suo undici: Laezza lascia il terreno di gioco, al suo posto entra Varela, e Nardi lascia spazio a Kabashi. E questi cambi, decisamente offensivi, fanno pensare ad un possibile schieramento prevedente una difesa a 4, con Guiebre che probabilmente si abbasserà nel ruolo di terzino sinistro. 3 giri di lancette dopo lo scoccare dell’ora di gioco altra occasione ghiotta per gli ospiti. Rosafio riceve largo sulla fascia sinistra, vede l’inserimento del 19 e gli gioca un pallone preciso. Il giocatore del Burkina Faso si libera di Shiba, poi prova un tiro rasoterra e ad incrociare di sinistro, ma Siano ci mette il piede e nega nuovamente il gol alla Reggiana. Prestazione da 10 e lode per l’estremo difensore del Pontedera.

Guiebre, foto: AC Reggiana

Al 64′ novità anche per i toscani: fuori Izzillo e Peli, dentro Guidi e Mutton. A 20 dalla fine anche Diana aggiunge qualche elemento alla sua artiglieria già piuttosto completa, ma ancor incapace di ferire: adesso l’accelerazione di Guglielmotti dovrà fare la differenza, oltre che la regia e l’esperienza dell’ex Valladolid. Escono Cigarini e Fiamozzi, entrano Rossi ed il 44. Al minuto 70 i sostenitori della squadra di Reggio cantano Quando la Reggiana sarà campione canteremo tutti “Reggiana alé!”. A 19 giri di lancette dal 90′ si fanno sentire anche i padroni di casa, che fin qui avevano soltanto subito e stretto i denti, difendendosi continuamente dalle avanzate nemiche. Proprio il subentrato da poco Mutton, in possesso della sfera sulla trequarti, si defila e arriva sul fondo del campo, da lì fa partire un traversone rasoterra, che Rozzio allontana come riesce, colpendo addirittura col tacco forse. Arriva in corsa Guidi, che sprigiona una conclusione di destro sul primo palo potentissima, che per poco non supera Venturi, che qui nulla avrebbe potuto. Pontedera sorprendentemente vicino al vantaggio. Minuto 74, altre insidie per il nostro portiere: Shiba batte un fallo laterale corto e serve il 7, che realizza il passaggio di ritorno. Il 6 scodella un pallone in area di rigore, Guidi esegue un’ottima sponda di testa e serve Catanese, che trova Nicastro. Il centravanti della compagine toscana ammaestra la sfera poi prova un tiro di mancino potentissimo e rasoterra, sul primo palo, che per poco non si insacca. Padroni di casa ancora vicinissimi all’1-0. A 16 dalla fine il Tagliagole Adriano Montalto lascia il terreno di gioco, al suo posto entra Lanini. Al 76′ tornano a farsi sentire gli ospiti. Guglielmotti, largo sulla destra, serve Kabashi, dunque Rosafio, il 7 allarga molto bene e spedisce la sfera dalle parti di Guiebre, che controlla. L’esterno sinistro della Reggiana torna dal 77, che sfodera una conclusione di mancino dalla distanza potentissima. Tiro forte, alto e abbastanza angolato, letale per tanti portieri, ma non per Siano.

Kabashi in azione, foto: AC Reggiana

Altro superlativo intervento dell’estremo difensore della squadra di casa. La Regia non riesce a stappare la sfida, ma ci riprova un attimo dopo con una chance su calcio d’angolo. Vallocchia realizza un ottimo cross di sinistro e spedisce la palla nel cuore dell’area di rigore. Rozzio riesce a colpire di testa e cerca di spedire la sfera in fondo al sacco, ma il suo tentativo si rivela inutile poiché la palla termina sul fondo dopo essere passata ad un centimetro dall’incrocio dei pali. A 4 dal 90′ i toscani sostituiscono Benedetti con Sosa. Gli sforzi della Reggiana proseguono nel finale, ma si arriva alla segnalazione del recupero con le due formazioni ancora ancorate allo 0-0. Verso il 90′ i tifosi della Regia intonano il coro Forza Regia alé, Regia alé, Regia alé, Regia alé! Poco dopo ecco l’annuncio del recupero: si proseguirà per altri 4 giri di lancette. Intanto, i sostenitori della Reggiana passano al canto Noi non ti lasceremo mai: saremo sempre affianco a te! Al minuto 94 la Reggiana ci riprova dalla bandierina. Ecco il cross di Vallocchia, ma Siano smanaccia. Palla ancora buona per la formazione ospite, con Rozzio che offre nuovamente al 6, il quale prova a disorientare Perretta con le sue danze sul pallone, poi tenta un traversone. La sfera attraversa l’area di rigore, poi giunge dalle parti di Lanini, che, da posizione ravvicinata, calcia di sinistro fortissimo e prova a siglare questo tanto atteso gol. Palla alta sopra la traversa. Al minuto 96 arriva il triplice fischio: Pontedera-Reggiana termina a reti bianche dopo un assedio infinito da parte della compagine reggiana. Tuttavia, il Cesena è uscito dal campo trionfante dalla sfida contro l’Entella, giocatasi dopo quella tra Pontedera a Reggiana, e ciò ci permette di volare a +4. Un regalo dai nostri rivali.

I tantissimi sostenitori della Reggiana presenti, foto: AC Reggiana
I tifosi provenienti da Reggio Emilia, foto: AC Reggiana
I giocatori della Regia salutano i tifosi a partita terminata. Le loro facce dicono tanto. Foto: AC Reggiana

Commento

Buona partita. Niente di particolare da aggiungere. Non capisco le critiche feroci nei confronti di una squadra che ha dominato per 90 minuti, sicuramente sono critiche derivanti dalla situazione in classifica che è peggiorata ultimamente, ma dire che questa squadra ha fatto male mi sembra sbagliato. Bravo Venturi, oggi autore di una prestazione di alto livello. Brava la (nostra) retroguardia granata, insuperabile e pericolosa su calcio d’angolo con i suoi saltatori. Molto bene il centrocampo, che ha giocato decisamente meglio dell’ultima volta: più ordine, più palloni smistati e svariati tentativi dalla distanza che meritavano esiti migliori. Continuo ad impazzire per Vallocchia. Mi piace tantissimo. Molto bene gli esterni, che hanno fatto la loro classica partita in maniera impeccabile. Sull’attacco c’é un discorso complesso da fare. Gli interpreti del ruolo hanno giocato male? Per me (ovviamente é un’opinione) assolutamente no. Oggi sembravano nettamente più in forma rispetto alla gara contro l’Entella (teniamo da parte il discorso infortuni accusati da Lanini e Pellegrini) infatti si sono ritagliati tantissime palle gol. Purtroppo, però, é mancata la finalizzazione, che non é un dettaglio. Oggi bisogna sicuramente fare i complimenti ad un portiere clamoroso e non scordiamo però, che, da questa sfida, abbiamo guadagnato un punto di vantaggio importante sulla seconda. Credo inoltre che i problemi di finalizzazione siamo legati a qualcosa anche di mentale: quando crei tanto ma non segni dai di matto, ci riprovi ma non riesci e dai ancor più di matto. Nel calcio è già successo tante volte, purtroppo stavolta é capitato a noi.

Avanti Reggio!

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