Giugno 19, 2024

La Reggiana espugna il San Nicola: Fiamozzi e Bianco portano i Granata a -3 dalla zona play-off

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I Granata battono il Bari e volano a -3 dalla zona play-off! Non è un sogno!

Una super Reggiana riesce ad espugnare il San Nicola e a portare a casa 3 punti pesantissimi! Nel primo tempo va a segno Fiamozzi (l’ultimo da cui ci si sarebbe aspettati un gol), mentre, nella ripresa, Bianco, che realizza un capolavoro. L’undici di Nesta disputa una partita perfetta e regala ai suoi tifosi un successo indimenticabile!

Calciomercato e non solo: tutte le notizie degli ultimi giorni

L’arrivo di Reinhart, approdato a Reggio Emilia molto prima dell’apertura della finestra di gennaio, aveva fatto presagire un calciomercato scoppiettante, in questo mese. Definirlo una delusione forse non è corretto, poichè non è ancora giunto al termine e bisogna confidare in un direttore sportivo in gamba che ci ha già abituato ad ingaggi last minute, tuttavia è inutile nascondere che ci si aspettava qualcosa in più. I Granata, dopo la trattativa con Pafundi sfumata, non sono riusciti a prendere nemmeno Loizou (un profilo che, sinceramente, non mi convinceva, perchè si tratta di un atleta veramente inconsistente fisicamente). Dopo il mancato tesseramento di Angori non sono stati fatti nomi per quanto riguarda il terzino, mentre ci si sta muovendo sempre di più per il centravanti. Sono state fatte diverse ipotetesi, tra cui De Luca, della Sampdoria, e Maric, del Monza, ma entrambi hanno scelto destinazioni diverse. Pare, dunque, probabile l’innesto di Moro, il quale, visto che è di proprietà del Sassuolo, potrebbe essere raggiungibile, complice il rapporto tra le società, più facilmente. Un nome, peraltro, che era già sbucato nei primi giorni di questo mercato, quindi non vorrei pensare che fosse l’ultima delle opzioni dopo tante trattative non andate a buon fine (non dico questo perchè penso che non sia un buon giocatore, anzi, sarei contento se arrivasse, però mi sembra un modo di riparare in extremis a tante operazioni non andate a buon fine). Intanto, il Como ha messo gli occhi su Sampirisi, senatore della squadra che non sembrerebbe cedibile per almeno tre ragioni: non sarebbe una cessione proficua a causa dell’età e, tra l’altro, è un giocatore fondamentale in questa squadra, che non sarebbe facile rimpiazzare in questi ultimissimi giorni di gennaio. Nel frattempo si lavora anche per quanto riguarda le uscite: Nardi è vicino al Benevento, dove ritroverebbe l’ex compagno Lanini, mentre Varela dovrebbe avere un paio di proposte in Serie C, che non sembra lo attizzino più di tanto. Per concludere, visto il riscatto in anticipo di Duarte, la società dovrebbe aver incassato una cifra che si aggira tra i 170 e i 200 mila euro.

Chiusa la parentesi mercato, ecco le altre notizie. La Reggiana, in un progetto che coinvolge da tempo uno degli sponsor granata, sta continuando ad assegnare il premio di MVP del mese. Stavolta, per quello di dicembre, è stato eletto, grazie ai suoi tantissimi prodigi decisivi, Bardi, estremo difensore dei Granata, una solida sicurezza tra i pali.

Bruttissima notizia per la formazione di Mister Nesta: il calvario di Romagna non è ancora giunto al termine. Purtroppo, l’esperto difensore centrale di proprietà dei Neroverdi ha riportato una lesione al retto femorale sinistro, che lo costringerà a restare ai box per un mese.

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Intervista al Vicepresidente Giuseppe Fico

Abbiamo avuto la grandissima occasione di intervistare Giuseppe Fico, Vicepresidente della Reggiana, la settimana scorsa. In una lunga chiacchierata, ha parlato della grande scalata dei Granata: dalla Serie D alla B. Inoltre, gli abbiamo fatto tante altre domande, non solo sulla squadra di quest’anno, ma anche sul settore giovanile, sulla struttura di questa società e sul suo potenziale, sul futuro e tanto altro. Ve la riproponiamo, se ve la foste persa, qua sotto.

La conferenza stampa di Mister Alessandro Nesta

L’allenatore della Reggiana, all’inizio di questa conferenza stampa, ha rilasciato una dichiarazione che descrive in modo alquanto dettagliato e preciso il Bari:”Per me, rispetto all’anno scorso, in cui hanno fatto molto bene, hanno cambiato tanto davanti: hanno tolto molto e, perciò, credo che il mercato che hanno fatto lo dimostri. Non hanno ancora trovato la quadra lì, adesso hanno messo dentro qualche pezzo da 90”. Inoltre, gli è stato chiesto di rispondere ad una domanda su Marino, allenatore dei pugliesi, e la sua risposta è stata:”E’ un’ottima persona, oltre che un allenatore preparato”. Si è poi continuato a parlare dell’undici che la Regia sfiderà in questo turno, tirando fuori anche la gara di andata. Il tecnico della squadra che sarà ospite in questo match ha detto ciò a riguardo:”Io credo che, in casa, abbiamo avuto una grande occasione e non l’abbiamo sfruttata: erano in grande difficoltà”. Per concludere, altra frase molto interessante del mister della squadra della Città del Tricolore, riguardante, sempre, i Galletti, in particolare l’aspetto tattico:”Marino usa un 4-3-3, lavora con le catene esterne, poi porta la palla lì, fa i cambi gioco, dove va a trovare l’uno contro uno – ha due giocatori molto forti in quest’ambito -. Tra l’altro, ha un centravanti che attacca molto bene la linea di profondità”.

Le formazioni

Bari: Intuizione giusta quella di Nesta in conferenza stampa: il Bari conferma, come da copione, il 4-3-3. Tra i pali Brenno, salvaguardato da Dorval, Vicari, Martino e Ricci. Il playmaker è Benali, coadiuvato dda Edjouma e Maita. Tridente offensivo formato da Sibilli, Puscas e Kallon.

Reggiana: Gli ospiti devono fare a meno di tre giocatori importanti, oltre al già citato Romagna: Portanova, Girma e Cigarini. L’allenatore della squadra proveniente dallo Stadio Giglio ridisegna la sua formazione cambiando qualche interprete, ma mantenendo il 3-4-2-1. Bardi in porta, Rozzio torna a guidare la retroguardia, accanto a lui Marcandalli e Sampirisi. Sulle corsie laterali sfrecciano Pieragnolo e Fiamozzi, mentre al centro giocano Crnigoj e Bianco – indisponibile, inoltre, Rehinart, per influenza -. Sulla trequarti Melegoni e Antiste, quest’ultimo è una “mezza punta” che varia tra trequarti e attacco. Unico centravanti il solito Gondo.

La partita

Il Bari è una squadra che l’anno scorso è arrivata ad un passo dalla Serie A, venendo sconfitta soltanto in finale dei play-off dal Cagliari. Dunque, le ambizioni dopo un finale di stagione così ricco di emozioni erano piuttosto alte, tuttavia non sono state rispecchiate. Per le prime 9 partite di questo campionato c’è stato al timone Mignani, il quale ha perso l’incarico proprio dopo aver affrontato la Reggiana, che, nella gara di andata, ha ottenuto un pareggio per 1-1. Ha ereditato il suo ruolo Marino, il quale ha confermato – salvo una parentesi con la retroguardia a 3, abbandonata dopo una cocente sconfitta con il Venezia – lo stesso sistema di gioco, ma non è riuscito ad ottenere un significativo cambio di andamento: i pugliesi restano quelli con più pareggi ottenuti in questo campionato, sono stati, infatti, ben 12. Quest’undici, però, adesso sembra aver ripreso un attimo di fiato, ottenendo una striscia positiva di risultati: i Biancorossi non perdono dal 15 dicembre. Sarà complicato per gli ospiti, seppur siano in un ottimo momento, tornare dal San Nicola con i tre punti in tasca.

Una descrizione più accurata dell’avversario, fatta in collaborazione con la pagina di Dodicesimo Granata, che vi invitiamo a seguire.

L’ingresso in campo delle due squadre, foto: AC Reggiana

Foto: AC Reggiana

Saluto tra i capitani, foto: AC Reggiana

Prima che cominci la partita viene osservato un minuto di silenzio per ricordare Gigi Riva, esempio indimenticabile del mondo dello sport, oltre che atleta fenomenale. Nel settore ospiti compare uno striscione che recita il seguente testo: Ciao rombo di tuono, bandiera di un calcio che non c’è più.

Il minuto di silenzio, foto: AC Reggiana

Lo striscione esposto nel settore ospiti, foto: AC Reggiana

Si comincia con il primo possesso che viene amministrato dagli ospiti. Le due compagini spendono i minuti iniziali di partita studiandosi, la prima occasione è a favore del Bari su calcio di punizione dopo 6 minuti, precedentemente anche i Granata avevano tentato, inutilmente, di rendersi pericolosi in una situazione simile. Ci troviamo sulla fascia destra e la posizione sembra ottimale per scodellare un pallone in area di rigore. L’incaricato per la battuta è Kallon, che dipinge una traiettoria pericolosa con il mancino, il suo traversone sul secondo palo si tramuta in un tiro, Bardi si distende e respinge. La commedia non cambia nei giri di lancette successivi: le due squadre tentano di imbastire qualche azione, senza però trovare fortuna, entrambi gli undici sono ben schierati e molto attenti. Il ghiaccio viene nuovamente rotto al minuto 14, con Ricci che si fa sottrarre scioccamente la sfera, aggredito da Antiste. Sampirisi ringrazia e si mette in mostra con un’incursione, per poi sfoderare una conclusione, respinta da Vicari. Raccoglie Crnigoj sulla fascia destra e propone al centro dell’area di rigore, Melegoni cerca una sponda, ma consegna, di fatto, la sfera ai pugliesi, libera Benali. Poco più tardi il citato poco fa Vicari tenta di servire il terzino sinistro, suo compagno di reparto, con una sventagliata, quest’ultimo deve lottare con l’esterno destro in maglia 15 della Regia e il nominato qualche riga orsono Sampirisi, il quale è costretto a regalare un angolo. Tenta di ferire gli avversari la compagine di Marino spedendo la sfera nella zona calda due volte nel giro di pochi istanti, ma Rozzio giganteggia e libera in ambedue i casi. E’ alquanto sorprendente come il Bari lasci una grande libertà ai due centrocampisti dei Granata, i quali non faticano mai nel ricevere un passaggio: la più vicina maglia biancorossa è spesso molto distante da loro. Al 20′ Bianco scocca una freccia dalla distanza: conclusione audace che si infrange sulla sagoma del mediano con l’8 sulla schiena della compagine pugliese. Un attimo dopo è ancora il gioiellino della Fiorentina a cercare ispirazione: stavolta inventa un traversone basso e pesca Gondo, il quale cade in terra in seguito ad un contatto con Matino. Tutto buono per il direttore di gara, dopo anche, presumibilmente, un consulto con la sala VAR. Al minuto 23 è ancora il 42 a dettare il gioco e trova Pieragnolo largo sulla sinistra. L’esterno numero 3 sfida Dorval e sgattaiola sulla fascia, poi mette un pallone invitante in area e trova Fiamozzi, all’altezza del secondo palo. Quest’ultimo controlla la sfera e trafigge Brenno, siglando il gol del vantaggio granata! Clamoroso: i ragazzi di Nesta sono in vantaggio a Bari! La rete di chi non ti aspetti! Un giocatore rinato completamente quest’anno: dopo critiche incessanti ha risposto con una lunga serie di prestazioni fenomenali e oggi ha zittito tutti definitivamente, con un sigillo decisivo! Una trasformazione che deriva, certamente, da una grande professionalità, di un atleta sempre più importante in quest’organico.

La rete di Fiamozzi in un disegno di Simone Ferrarini

Il gol del vantaggio, foto: AC Reggiana

L’esultanza dei Granata, foto: AC Reggiana

L’autore del gol condivide la gioia della rete con un sorridente Nesta, foto: AC Reggiana

Reagiscono i padroni di casa dopo 28 giri di lancette: Maita, sulla corsia di destra, tocca morbido per Dorval, con la traiettoria che scavalca la testa di Marcandalli. Il “terzino” – definirlo così sarebbe riduttivo, poichè ha una corsa incredibile e si propone spesso anche in proiezione offensiva – in casacca 93 finisce a terra dopo un contatto con Rozzio. Per il direttore di gara non c’è alcun fallo, dunque si prosegue. Al 32′ Bianco – dimostrazione di quanto dicevamo prima: tanta libertà per i due centrocampisti dell’undici ospite – tenta una progressione individuale, lo stende Ricci ed è calcio di punizione. In assenza di tiratori ome Kabashi la scelta sul battitore ricade su Melegoni, ma il suo tiro si infrange sulla barriera. La Reggiana è ispiratissima e lo dimostra con un’azione meravigliosa a circa 11 giri di orologio dal minuto 45. Crnigoj tocca per Fiamozzi, poi, con un inserimento illuminante, si propone per ricevere il pallone di ritorno, che gli viene servito con una grande precisione, tramite un tocco morbido, dall’autore della rete del vantaggio. L’ex Venezia ammaestra la sfera e apparecchia la tavola per il destro radente ad incrociare di Antiste, che termina sul fondo, tiro innocuo, ma che, comunque, dimostra come i Granata siano in un ottimo momento. Fischia il pubblico di casa, insoddisfatto della prova degli atleti di Marino finora. Al trentanovesimo giro di lancette manovra dal fondo la squadra ospite, con un passaggio di Sampirisi per l’attaccante francese andato al tiro in precedenza, venuto basso per ricevere. Il suggerimento del numero 31, però, è alquanto telefonato: Ricci legge bene e arriva per primo sulla sfera, l’attaccante dei Granata, tentando di arrivare per primo sulla palla in scivolata, lo stende e si becca la sanzione disciplinare, la prima della partita. La lista si allunga qualche istante più tardi, il nome nuovo è quello di Bianco – ennesimo cartellino in questa stagione, per lui -, che tira per la maglia Kallon sull’out di destra, soffocando un’iniziativa di quest’ultimo. Nervosismo sulla panchina dell’undici della Città del Tricolore: giallo anche per Nesta, espulso, invece, il direttore sportivo Goretti. Si entra nel recupero con i Granata che hanno un’opportunità dalla bandierina, in seguito ad un intervento di testa di Ricci, che aveva messo in angolo un attimo prima: 2 giri di lancette di extra time. Il traversone è di Melegoni, la traiettoria della sfera viene alterata dal tocco di qualcuno presente all’interno della mischia, davanti alla porta di Brenno. Il pallone diventa buono per Marcandalli – non di certo uno con il fiuto del gol -, il quale, un po’ macchinosamente, cerca di girare verso il bersaglio, cattura l’estremo difensore del Bari. L’ultima vera opportunità, tuttavia, è in favore dei padroni di casa, con un angolo di fatto regalatogli dalla terna arbitrale: era rinvio dal fondo. Riesce, in qualche modo, a difendersi l’undici ospite. Dopo un fallo ai danni di Sampirisi si spengono, infatti, definitivamente le speranze dei Biancorossi di andare negli spogliatoi con il risultato in parità. Il direttore di gara decreta il termine della prima metà di partita: Reggiana in vantaggio per 0-1 grazie al sigillo di Fiamozzi! Prestazione perfetta da parte dell’intera squadra: fantasia in impostazione – da premiare l’ingegno dei due registi -, spinta sulle corsie laterali e annessi cross velenosi, fase difensiva perfetta e, per concludere, finalizzazione impeccabile: rete arrivata sugli sviluppi della prima vera occasione.

Il secondo tempo prende il via con i Biancorossi che amministrano il primo pallone, nessuna novità di formazione. Partono forte i Galletti, che minacciano subito la porta di Bardi. Edjouma trova Kallon con un suggerimento interessante, il 91 offre poi a Sibilli, che chiude un triangolo con Maita e va al tiro, sporcato in corner dal giocatore che ha sbloccato il match. Traversone stretto all’altezza del legno più vicino su questo angolo per i pugliesi, che si lamentano per un presunto tocco di mano di – credo – Antiste, ma l’arbitro non è dello stesso avviso. Non mollano i padroni di casa: sperimenta un destro dalla distanza Puscas pochi istanti più tardi, devia in angolo Rozzio. Schiacciati, in questa prima fase della ripresa, gli ospiti. Chance su calcio da fermo, pochi minuti più tardi, per i Biancorossi, con la retroguardia della Regia che, un po’ a fatica, libera l’area di rigore. I ragazzi di Nesta tentano poi di trasformare l’azione da difensiva ad offensiva, ma Dorval si fa valere e nega la possibilità di distendersi all’undici proveniente dalla Città del Tricolore. Al 55′ Crnigoj soffia la sfera ad Edjouma e abbozza un radente tiro dalla distanza in diagonale, che si esaurisce sul fondo. E’ davvero un ottimo stato di forma questo giocatore: corre tanto, si propone spesso, amministra con saggezza e in chiave offensiva risulta utile. Risposta immediata dell’undici di Marino, con Ricci che semina il panico sulla corsia di sinistra, saltando Fiamozzi con una giocata elegante alquanto pregevole, poi, con un cross rasoterra, trova Kallon, che calcia di prima intenzione ma manda alto e non di poco: ha segnato la NASA. Dopo aver sofferto tanto in questo inizio di secondo tempo la Reggiana cerca di rendersi pericolosa su calcio da fermo. Il punto di battuta è sulla corsia di sinistra e l’incaricato è Melegoni, che dipinge una traiettoria intrigante e trova, sul secondo palo, l’incornata di Antiste, il quale indirizza verso il bersaglio, ma trova la grande risposta di Brenno, che concede soltanto un giro dalla bandierina. Il colpo di testa del francese era destinato a spegnersi sul fondo, tuttavia è stato molto bravo l’estremo difensore brasiliano dell’undici di casa a rispondere con un intervento non semplice. Dopo 58 giri di lancette Nesta perde una pedina importante: problemi per Pieragnolo, forse crampi – partita dal grande dispendio energetico la sua -, comincia la gara di Libutti. Circa una ventina di secondi dopo lo scoccare dell’ora di partita arriva il primo cartellino all’indirizzo di un giocatore dell’undici pugliese: Benali, dopo un intervento non cattivo ma comunque falloso, si becca il provvedimento disciplinare. Movimento a bordo campo al minuto 63: dentro Menez e Nasti, fuori Maita e Puscas. Circa un paio di minuti più tardi Sibilli tenta una conclusione velleitaria da lontano, intervento scolastico per Bardi. Qualche istante in seguito ecco l’ennesima notizia che non volevamo ricevere: Gondo si accascia per terra ed è dolorante. Corre ai ripari il tecnico dei Granata: spazio per Varela, unico centravanti in panchina, anche Fiamozzi abbandona il campo, ingresso in campo per Nardi. Al 69′ pretenzioso tiro da lontano di Edjouma, che calcia malissimo, però. A circa 17 dall’ora e mezza di gara tenta di fare partire un traversone Sibilli, tamponato, però, da Melegoni: nuova chance da calcio d’angolo per i Galletti. Arriva a colpire di testa Matino, che però non inquadra lo specchio e manda alto sopra la traversa. Ci addentriamo negli ultimi 10 minuti di gara e Marino ritocca il suo undici: Achik rileva il nominato poco fa Edjouma. Al minuto 83 Bianco riesce a prevalere su Benali, anticipandolo, poi si mette in mostra. Il ragazzo scuola Fiorentina percorre tutto il corridoio centrale palla al piede, arriva sulla trequarti e scocca il tiro: una conclusione bassa, potente sul primo palo. Brenno non può intervenire: il pallone calciato dal 42 si deposita in fondo alla rete! 0-2 PER I GRANATA A BARI! GOL SPETTACOLARE DEL CLASSE 2002! Non è un sogno: siamo davvero avanti di due gol a 7 minuti dal 90′! I ragazzi di Nesta sono ad un passo da un successo pesantissimo! Dopo questo sigillo splendido la squadra corre sotto al settore ospiti per godersi il momento con chi più si merita di vivere queste emozioni: loro che macinano chilometri, loro che si sono svegliati prima che il sole sorgesse per venire fino in Puglia a sostenere un undici che sta onorando al meglio quella splendida maglia che rappresenta Reggio Emilia.

Il meraviglioso gol del raddoppio del giovane prodigio di proprietà della Fiorentina in un disegno di Simone Ferrarini

La progressione palla al piede di Bianco, foto: AC Reggiana

La splendida conclusione del giovanissimo talento in prestito dalla Viola, un gol stupendo e decisivo, foto: AC Reggiana

Festeggia così l’autore del raddoppio, foto: AC Reggiana

La squadra sotto al settore ospiti, foto: AC Reggiana

Una foto meravigliosa: il giocatore più talentuoso della Reggiana con alle spalle il suo popolo, foto: AC Reggiana

Ritornano in campo dopo il secondo gol i ragazzi di Nesta, foto: AC Reggiana

All’86’ il citato nelle righe precedenti Benali sfodera una conclusione da fuori, ma centra in pieno Matino, suo compagno di squadra, che, però, può correggere il tentativo del compagno, concludendo di nuovo verso la porta. Bardi è sfortunato, purtroppo, perchè la sfera colpisce prima il palo poi la sua schiena e finisce in fondo alla rete. Il VAR, però, annulla la rete dei padroni di casa! Il numero 5 si è aggiustato il pallone, prima di spedirlo verso il bersaglio, con un braccio! Pochi istanti più tardi Nasti si becca un cartellino per un intervento irruento e gratuito ai danni di Antiste, sulla fascia destra. Bari che, così, fa un favore alla Reggiana, la quale vuole giocare, giustamente, con il cronometro. Porta a casa un corner, grazie ad Achik, l’undici di Marino, siamo al minuto 90. Quest’ultimo concede un piccolo frammento di gara a Lulic, in questo finale incandescente, abbandona il manto erboso del San Nicola Kallon. Ed ecco l’annuncio dei minuti di recupero: saranno 6. Al secondo giro di lancette di questi 6 aggiuntivi Ricci sfonda sulla corsia di sinistra ed entra in area di rigore, poi propone al centro, ma nessuno riesce a trovare la conclusione da posizione ravvicinata. Respira per una frazione di secondo la squadra di Nesta, con Libutti che mette fuori, il nominato poco fa Lulic raccoglie, prende la mira e calcia, ma il portiere dell’undici ospite sfodera un grande riflesso e mantiene la porta inviolata! Lottano con ardore anche nel finale i Granata! Al 95′ Nesta rende ancora più solida la muraglia davanti alla sua porta: l’ingresso in campo di Szyminski pone fine al match di Melegoni. Dopo 96 minuti e poco più di 20 secondi il direttore di gara fischia tre volte: LA REGGIANA SBANCA BARI! FIAMOZZI E BIANCO MANDANO AL TAPPETO L’UNDICI DI MARINO! GRANATA A -3 DALLA ZONA PLAY-OFF! E’ TUTTO VERO!

Nesta e il suo staff entusiasti dopo la vittoria, foto: AC Reggiana

Tutta la squadra si gode la conquista dei tre punti a fine gara, foto: AC Reggiana

La squadra condivide con i 400 tifosi presenti il successo ottenuto, foto: AC Reggiana

Foto: AC Reggiana

Foto: AC Reggiana

Altra immagine splendida: la squadra e i tifosi dopo una prestazione straordinaria, foto: AC Reggiana

Quelli che ci sono sempre, foto: AC Reggiana

Commento e opinioni personali

Che partita! Nel primo tempo si è vista una squadra perfetta, che ha messo in difficoltà il Bari sin da subito. I ragazzi di Nesta sono riusciti, infatti, ad esibire un gioco di qualità, sfruttando tanto le corsie laterali e facendo male ai Biancorossi con diversi traversoni di Pieragnolo. Tuttavia, il giocatore che più mi ha impressionato è stato Bianco. Monumentale. Tecnica pazzesca, smista sempre con precisione, poi prova spesso delle incursioni palla al piede che si rivelano minacciose, se non letali. Oggi, accanto a lui, inoltre, c’è stato un Crnigoj incredibile. Finalmente è entrato in condizione: tanti inserimenti, impostazione impeccabile e giocate di qualità e personalità, con anche un tiro da fuori che stava per essere dannoso per i padroni di casa. Qui, forse, hanno anche sbagliato gli avversari: hanno concesso tanto spazio a giocatori di una raffinatezza straordinaria. Infatti, il secondo gol, è arrivato così: il nostro 42 ha preso palla e l’ha condotta per svariati metri, senza che nessuno lo contrastasse, poi ha tirato fuori dal cilindro un tiro perfetto, un colpo da biliardo. Comunque, di positivo, c’è anche il fatto che non abbiamo avuto paura di fare il nostro gioco: ci siamo imposti sin da subito. Poi, sicuramente, questo Bari non è irresistibile, però la prestazione superlativa resta. E non mi sono scordato di Fiamozzi. Come anticipato, la rete è la giusta ricompensa dopo una trasformazione radicale: tanti – io compreso – lo criticavano, ma ora è diventato un calciatore quasi imprescindibile.

Bardi 6,5: Porta inviolata per lui, merito anche di una difesa rocciosa. Alla fine dei conti, nemmeno tanto operoso, ma, comunque, si fa sempre valere con interventi fondamentali, che consentono alla Reggiana di vincere senza incassare reti.

Un intervento prodigioso – presumibilmente sul tiro-cross di Kallon all’inizio, su punizione – del portiere dei Granata, foto: AC Reggiana

Sampirisi 7: Una sicurezza confermata per l’ennesima volta. La sua esperienza è un elemento fondamentale per la retroguardia: raramente viene saltato, gioca con diligenza e grande attenzione.

Rozzio 7: Torna a guidare la difesa con autorevolezza, nessun attaccante riesce a metterlo realmente in difficoltà. Risulta prezioso grazie a molteplici interventi importanti.

Marcandalli 7: Nel gioco aereo fa sempre la differenza. Nonostante qualche piccolo errore causato dall’inesperienza, riesce a disputare una gara ottima. 7 a tutti e tre i difensori, per aver mantenuto la porta immacolata contro una squadra che davanti aveva giocatori di un certo spessore.

Solita e solida sicurezza per il reparto arretrato, foto: AC Reggiana

Fiamozzi 7,5: Utile in fase difensiva, si fa valere alla grande anche in chiave offensiva, mettendo a segno un sigillo decisivo. Sempre ordinato, pulito e preciso, è difficile, per gli avversari, liberarsi di un avversario in uno stato di forma così brillante.

Bianco 8: Dare la palla a lui vuol dire metterla in cassaforte. Non sbaglia mai un passaggio, si inventa diverse azioni individuali che mettono in difficoltà i pugliesi, su tutte quella del gol del raddoppio. Qualità sopraffina, inventiva brillante, lucidità, esplosività ed incisività. Giocatore clamoroso!

Il talentuosissimo centrocampista dei Granata, foto: AC Reggiana

Crnigoj 7: Finalmente si vede il vero Crnigoj: un giocatore di un altro livello. In fase di possesso costruisce spesso con precisione, si propone con diversi movimenti ed esce con personalità da situazioni complicate. Prova un tiro da fuori con cui, per poco, non centra il bersaglio.

Partita clamorosa dell’ex centrocampista del Venezia, foto: AC Reggiana

Pieragnolo 7,5: Costretto a passare il testimone a Libutti per un problema fisico, gioca una buonissima partita, seminando scompiglio su quella fascia con progressioni intramontabili. E’ suo, inoltre, l’assist sul gol di Fiamozzi.

L’esterno sinistro dei Granata esplora il campo palla al piede, foto: AC Reggiana

Melegoni 6,5: Vivace ma inconcludente: più volte cerca di imbastire qualche azione, ma gli manca qualità negli ultimi metri.

Il trequartista dei Granata maltrattato da Matino, foto: AC Reggiana

Antiste 6,5: Da non sottovalutare il fatto che ha ripiegato tante volte per agevolare la costruzione dal basso. Inoltre, risulta utile anche in fase difensiva, più volte. Qualche lampo in chiave offensiva, ma nulla di esaltante.

Il centravanti francese, foto: AC Reggiana

Gondo 6,5: Sfortunato per l’infortunio, riesce, in ogni caso, a disputare una buonissima partita, di sacrificio. Spalle alla porta lavora bene, ma non riesce mai a tirare verso lo specchio.

L’attaccante della Regia cerca uno spunto, foto: AC Reggiana

Libutti 6,5: Dorval è un cliente scomodo, ma l’esterno granata si fa valere, difendendo con grande attenzione e coprendo quanti più spazi possibili.

Nardi 6,5: Giocatore di movimento, la sua personalità risulta utile e fa comodo ad una Reggiana che ha bisogno di respirare. Purtroppo, questa potrebbe essere stata la sua ultima presenza con la maglia granata.

Forse la sua esperienza a Reggio Emilia è giunta al capolinea, ma, quantomeno, ha onorato al massimo delle sue potenzialità la maglia granata, foto: AC Reggiana

Varela 6,5: Fa quello che è bravo a fare: creare scompiglio. Entra e fa rifiatare la squadra, lottando là davanti e giocando con il cronometro. Avrebbe avuto una resa ancor migliore con un supporto fisico accanto, ma il nostro 11 si è fatto male. Partita sporca, ma è quello che ci serviva.

Il numero 7 della Regia, foto: AC Reggiana

Szyminski s.v.

Nesta 8,5: Costretto a ridisegnare completamente la formazione – oltre 10 assenze -, sceglie gli interpreti giusti: tutti giocano un’ottima partita. La retroguardia a 3 continua ad essere una sicurezza incredibile: giocare con 2 centrali di grandissima esperienza e uno che presto potrebbe militare in Serie A è un lusso che non tutti hanno in B, inoltre, così, la spinta sugli esterni viene valorizzata parecchio. Trasmette ai suoi ragazzi agonismo e voglia di fare la partita sin dal primo minuto e i Granata riescono ad imporre il proprio gioco sin dal principio.

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