Giugno 19, 2024

La Reggiana resiste all’assedio giallorosso e conquista tre punti pesantissimi

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I Granata sbancano Catanzaro dopo una partita soffertissima, ritrovando un successo che mancava da troppo tempo

Una grande Reggiana conquista una vittoria memorabile contro un grandissimo avversario. Nel primo tempo la banda di Nesta si porta avanti grazie ad una conclusione di Girma, che colpisce prima il palo, poi la schiena di Fulignati: la sfera si insacca e la gara si indirizza a favore degli ospiti. La reazione avversaria non si fa attendere: per la maggior parte della partita domina la formazione calabrese, che crea moltissime occasioni, ma senza andare mai in rete. Una grande prova di sacrificio da parte dell’undici capitanato da Rozzio.

Tutte le notizie dei giorni antecedenti alla partita

Giungono notizie poco incoraggianti dall’infermeria, che non si è svuotata più di tanto. Bardi, uscito malconcio da Ascoli, durante il primo tempo, a causa di un problema alla caviglia, non potrà scendere in campo in questo match. Anche Sampirisi – un altro che nell’ultima gara si era dovuto arrendere – è costretto a saltare il match del Ceravolo, a causa di un sovraccarico muscolo adduttore lungo destro. Per concludere, per via di una pregressa lesione al retto femorale destro, pure Crnigoj non sarà a disposizione di Nesta nella sfida contro le Aquile. Tuttavia, c’è anche un rientro, ovvero Kabashi, che ha smaltito il guaio fisico che aveva accusato.

Ci sarà un giovane molto talentuoso a Catanzaro, in panchina. Stiamo parlando di Edoardo Motta, estremo difensore classe 2005 in prestito dalla Juventus, che quest’anno sta giocando nella primavera granata. Il tecnico della Regia ha, dunque, deciso di concedergli un’esperienza, seppur non scenderà in campo, che difficilmente scorderà. Peraltro, domenica prossima questo promettente portiere parteciperà allo Stage della Nazionale U19 del CT Bernardo Corradi. Aveva, inoltre, avuto modo di confrontarsi con i compagni della prima squadra già in ritiro a Toano, in più di un’amichevole, in cui ha dimostrato il suo valore, sfoggiando dei grandi riflessi. Ho avuto modo di vederlo dal vivo, durante il pre-season: in una gara – se non erro – contro il Baiso, la Reggiana lo aveva “prestato” agli avversari per fargli mettere nelle gambe qualche minuto e si era comportato decisamente bene, deviando, peraltro, sulla traversa un tiro di Nardi.

Intervista a Lorenzo Libutti

Ho avuto la grandissima opportunità di intervistare Lorenzo Libutti, un giocatore a cui, giustamente, il popolo granata è molto affezionato, per via della sua personalità straordinaria e del suo attaccamento alla maglia. Ringraziando, dunque, la società granata per averci permesso di realizzare tutto ciò, vi invitiamo a leggerla, perchè il numero 17 ci ha raccontato tantissime cose davvero interessanti.

La conferenza stampa di Mister Alessandro Nesta

L’allenatore dei Granata ha rilasciato una vastità di dichiarazioni interessanti in conferenza stampa, che dunque riportiamo in questo paragrafo. Dopo la solita parentesi legata all’infermeria – ne abbiamo parlato poco fa -, ha parlato di come hanno lavorato i suoi ragazzi durante la settimana, spiegando che, visto il fitto calendario e i tanti sforzi, è stato doveroso concedergli un paio di giorni per recuperare. Successivamente, ha parlato dell’avversario, descrivendolo in maniera alquanto accurata: “Il Catanzaro è una squadra in salute: gli ultimi risultati lo stanno dimostrando. Ha ripreso il suo gioco – un gioco importante -, ha ritrovato il bomber”. Ha, tra l’altro, parlato di un po’ di giocatori che si stanno ritagliando poco spazio o che, comunque, hanno messo finora pochi minuti nelle gambe. Ha spiegato che Pettinari non ha ancora 90 minuti nelle gambe, Blanco, invece, com’era intuibile, è pronto, mentre si è espresso così su Reinhart: “È  un giocatore con caratteristiche alla Bianco, ma tante volte, Bianco, faccio fatica a toglierlo”. Nesta, poi, ha parlato di Libutti, che ho intervistato da pochissimo, con un’affermazione che, secondo me, descrive un po’ anche l’umiltà e la grande disponibilità di questo atleta: “Può fare il quinto, può giocare un po’ ovunque: Libutti è un tappa-tutto”. Inoltre, ha informato tutti che Crnigoj sta, piano piano, rientrando, mentre per Vido è ancora troppo presto. Il tecnico, tra l’altro, ha piazzato il traguardo che vuole raggiungere, ovvero i 43 punti: “A 43 sei salvo salvo per me”. Il mister ha, poi, analizzato il periodo critico dei suoi ragazzi, dichiarando che, secondo lui, il suo undici non avrebbe rubato a nessuno se avesse vinto le ultime tre sfide. E ha anche esaminato le ragioni di questi risultati non proprio entusiasmanti, ovvero l’imprecisione nelle ultime scelte e i pochi tiri in porta. È poi tornato sul prossimo avversario, spostando il focus sull’aspetto tattico: “Sono squadre che palleggiano e non puoi mai farti trovare a metà strada: o chiudi la palla o stai, perché, sennò, ti bucano”, aggiungendo che pure lo stadio sarà un fattore importante in questo match. Tornando sullo 0-0 di Ascoli, l’ex mister del Frosinone ha condiviso quella che era la sua analisi strategica del pre-gara: “Io avevo provato ad immaginarmi la gara: una partita dove loro vengono a prenderti forte, perciò tu butterai tanti palloni sporchi, quindi devi avere i giocatori più fisici che hai davanti, per ripulire, per dare problemi ai loro. So pure, però, che loro, alla terza partita, non possono mantenere una corsa o una pressione del genere, pertanto, nel secondo tempo, la partita cambierà. Perciò, in quel caso, metterò dentro i piccolini – questi più svelti, più tecnici -”. Per terminare questa rassegna, il campione del mondo ha speso due parole sul “Tornato a pieno ritmo” Iemmello: “È un giocatore intelligente, un giocatore che ha avuto qualche problema negli anni, ma capisce il calcio prima dell’allenatore”.

Le formazioni

Catanzaro: Classico 4-4-2 per la squadra di casa. Fulignati tra i pali, salvaguardato da una linea difensiva costituita da Situm, Scognamillo, Brighenti e Veroli. Sul binario di destra D’Andrea, su quello opposto Vandeputte, con Pompetti e Petriccione al centro. Davanti Iemmello e Ambrosino.

Reggiana: Nesta è obbligato ad apportare un paio di modifiche, a causa degli acciacchi di qualche pedina essenziale per il suo gioco. Prima gara da titolare per Satalino, a causa dell’infortunio di Bardi. Szyminski prende il posto di Sampirisi, in retroguardia assieme a lui Rozzio e Marcandalli. Fiamozzi a destra, Pieragnolo a sinistra, Kabashi torna in cabina di regia, al suo fianco l’instancabile Bianco. Sulla trequarti Girma, affiancato da Portanova. Unica punta Gondo.

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Il saluto tra i due mister, foto: AC Reggiana

La partita

La Reggiana è impegnata in una lunga e proibitiva trasferta, contro un avversario ostico, attualmente in piena zona play-off. È una compagine che ormai la squadra della Città del Tricolore conosce bene, poiché lo scorso anno ha stravinto il campionato di Serie C, sfidando poi appunto l’undici guidato oggi dal campione del mondo del 2006 nella Supercoppa di Serie C. Seppur neopromossa, non si è di certo rivelata la Cenerentola di questo campionato, anzi, si è subito dimostrata una grande sorpresa. Infatti, nelle prime 5 sfide, ha conquistato tre vittorie, un pari e una sconfitta contro la capolista. Vivarini, inoltre, si è conquistato ancor di più il calore della piazza sconfiggendo il Cosenza nel derby di andata, per poi ripetersi al ritorno. I Giallorossi non perdono dal 20 febbraio e negli ultimi 7 incontri hanno ottenuto 4 vittorie, accompagnate da altre tre sfide in cui hanno avuto il sopravvento dell’equilibrio. Questa formazione fa della fase offensiva il suo pregio: 46 reti complessive, soltanto tre compagini hanno fatto di meglio in questa cadetteria. Tra l’altro, i calabresi dispongono di diverse individualità interessanti: oltre al già citato Iemmello, c’è un certo Vandeputte, che ha totalizzato un bottino di 7 sigilli e 9 assist. Tuttavia, questa pazza Serie B ci ha già insegnato come i pronostici non sempre – anzi, spesso – non vengano rispecchiati, basti pensare al fatto che all’andata l’undici capitanato da Rozzio era riuscito ad imporsi per 1-0, al contrario di quanto pensavano in molti. Oggi l’undici che rappresenta Reggio Emilia sarà, inoltre, accompagnato da oltre 240 tifosi.

Qui sotto una descrizione dell’avversario maggiormente precisa, fatta in collaborazione con i ragazzi di Dodicesimo Granata

L’incontro prende il via con il primo possesso che viene gestito dai padroni di casa. Il primo squillo è del Catanzaro dopo nemmeno un minuto di gioco. Situm trova D’Andrea largo sulla corsia di destra, che si accentra, liberandosi di Girma, il quale perde maldestramente l’equilibrio, poi fa partire una conclusione, offuscata in angolo da Pieragnolo. Le Aquile ci provano dunque dalla bandierina, ma la retroguardia granata riesce ad allontanare per un attimo, i Giallorossi disegnano poi un nuovo traversone dalla corsia opposta, dove precedentemente si era messo in mostra il numero 7, ma nessun problema per Satalino, che blocca. Prova ad imbastire una manovra offensiva anche la compagine ospite, che, poco più tardi, tenta di rendersi pericolosa con uno spunto del suo trequartista svizzero, il quale prima prova un tiro, respinto da Scognamillo, infine, qualche secondo più tardi, cerca Gondo al centro dell’area di rigore, ma il centravanti ivoriano non riesce a trarne profitto. Nuovo spunto degli ospiti all’11’, con Kabashi che, con una pennellata, cerca il terzino sinistro di proprietà del Sassuolo all’altezza del legno più lontano, il classe 2003 risponde presente all’appuntamento con la sfera, ma non riesce ad indirizzarla verso lo specchio della porta. Dunque semplice calcio di rinvio per i calabresi. Ancora Reggiana negli istanti successivi, con Girma, in possesso sulla catena di sinistra, che trova Bianco all’interno dell’area di rigore, il quale restituisce. L’ex Sona calcia di prima intenzione verso il bersaglio, ma colpisce il palo, il pallone sbatte poi sulla schiena di Fulignati e finisce in rete! Clamoroso a Catanzaro: la banda di Nesta è sorprendentemente in vantaggio! Bellissima azione degli ospiti, che qui, con un uno-due elegante, sono riusciti a mandare al tiro il ragazzo con l’80 sulla schiena, il quale, baciato anche da un pizzico di fortuna, si è rivelato decisivo! Sesta gioia personale per il ventunenne cresciuto nel Servette, che aveva timbrato il cartellino anche all’andata! Un giocatore fondamentale all’interno di quest’organico.

La rete del vantaggio illustrata da un disegno di Simone Ferrarini

Fulignati osserva la palla in fondo alla rete, foto: AC Reggiana

I Granata festeggiano dopo aver trovato una rete importantissima, foto: AC Reggiana

Foto: AC Reggiana

Nesta parla con il trequartista svizzero, nel frattempo anche la panchina festeggia per il vantaggio, foto: AC Reggiana

Cartellino giallo per Veroli dopo 14 giri di lancette, a causa di un’entrata in scivolata in ritardo su Portanova. Al minuto 16 le Aquile conquistano un calcio d’angolo grazie ad un traversone di Situm, sbarrato da Pieragnolo, che sporca in corner. Cross basso di Vandeputte, che coglie di sorpresa la difesa avversaria, trovando, con un pallone a rimorchio, Iemmello in area di rigore. Quest’ultimo è completamente libero e cerca di indirizzare verso la porta, ma mastica la conclusione e spedisce fuori. Ed è proprio l’appena nominato Vandeputte a disegnare un nuovo traversone, stavolta non su calcio da fermo, dalla catena di sinistra, al 18′. La traiettoria è intrigante e il destinatario è Ambrosino, il quale pizzica appena, ma la corsa della palla prosegue. Sul secondo palo sbuca il laterale destro in maglia 92 dell’undici di Vivarini, che cerca conclusione in acrobazia, ma non riesce a trovare l’impatto con la sfera. Poco più tardi c’è un nuovo spiovente, stavolta proveniente dal binario di destra – a disegnarlo è ancora una volta Situm, molto attivo e già citato nelle righe precedenti. Riesce ad arrivare a colpire con il capo ancora una volta la punta numero 70 del Catanzaro, il quale centra la sagoma di Szyminski – anche lui andato a saltare, seppur a vuoto -, che devia in angolo. Forse, qui, sarebbe potuto uscire in presa alta Satalino, il quale, però, evidentemente non pensava di poter arrivare a catturare la palla. Sfera spedita nel cuore dell’area di rigore, ma Marcandalli svetta di testa e mette fuori. Nuovo sussulto dei calabresi nei secondi successivi, con Ambrosino che trasmette a D’Andrea, il quale tenta di rendersi pericoloso con la sua giocata abituale. Dopo essersi accentrato tenta, infatti, la conclusione, ma non sul secondo palo, bensì sul primo. Il suo mancino, deviato da un suo compagno – Scognamillo -, risulta velenoso, ma non abbastanza per superare l’estremo difensore avversario. Esterno della rete, riescono a scampare il pericolo gli ospiti, che sono costretti a stringere i denti, poiché la banda di Vivarini ha notevolmente aumentato i giri del motore. Prosegue l’assedio dei padroni di casa: altro cross che parte dalla corsia laterale di destra, il capitano dei Giallorossi controlla, poi cerca una giocata alquanto velleitaria, ovvero una rovesciata mal eseguita, che non desta, a causa della poca potenza, preoccupazioni a Satalino, che blocca senza fare fatica. Dopo diverso tempo dall’ultima volta i Granata si affacciano nella metà campo avversaria, con Bianco che trova un corridoio interessante, percorribile da Portanova, così lo serve, ma il suggerimento al centro del 90 viene respinto. Riesce a prendere una boccata d’aria la compagine ospite alla mezz’ora di gioco, con una traiettoria panoramica dell’ispirato Girma, che pesca Fiamozzi dal lato opposto; il 15 tenta di proporre al centro, ma si intromette Vandeputte, che concede solamente un corner. Il sinistro raffinato di Kabashi, non riesce, però, a trovare nessuno all’interno dell’area di rigore. Al 39′ prova ad imbastire una ripartenza la squadra ospite, con Pieragnolo che sgattaiola sulla sinistra, poi cerca Gondo, ma il suo servizio è impreciso. E gli ospiti ci riprovano pochi attimi più tardi, con Gondo che ammaestra un pallone spalle alla porta – siamo molto distanti dal bersaglio, però -, poi parte in solitaria, percorrendo la strada centrale, successivamente offre a Portanova, il quale non riesce a controllare nei migliori dei modi. Sfera che sfila ed è facile preda di un Fulignati poco sollecitato in questo primo tempo. Gli ospiti al 42′ riescono nuovamente a perforare la difesa avversaria, stavolta passando per la catena di destra, con l’ex esterno destro dell’Empoli che trova un bel guizzo, poi premia un inserimento dell’autore del sigillo che è valso l’1-0. Lo svizzero cerca poi al centro Gondo, ma il suo suggerimento è mal calibrato. Sfuma così una ghiotta occasione. Il tempo, intanto, passa: ci addentriamo nel recupero, ci saranno due minuti. La Reggiana riesce a creare un’occasione anche agli sgoccioli di questo primo tempo. Gondo, autore di un ottimo primo tempo, in cui si è rivelato molto utile in fase di costruzione, fa scorrere la sfera, che diventa buona per Portanova. Quest’ultimo, con un elegante tocco di esterno, valorizza sulla sinistra uno scatto di Pieragnolo che mette al centro, con un cross all’altezza del primo palo, Situm allontana, ma, involontariamente, consegna la sfera a Bianco. Il 42, da fuori area, cerca di sorprendere Fulignati, che, però, non si fa ingannare e devia in angolo. Traversone del centrocampista albanese, nessun giocatore della Regia riesce a spedire verso il bersaglio, gli ospiti riescono, comunque, a fare passare qualche secondo prezioso. Poco più tardi il direttore di gara decreta il termine del primo tempo: squadre negli spogliatoi con la formazione di Nesta meritatamente in vantaggio. Un primo tempo in cui, tralasciando il risultato, sono stati i calabresi a fare la partita, detenendo il pallino del gioco. La rete dei Granata ha portato gli avversari a reagire e, infatti, le Aquile hanno creato diverse azioni potenzialmente pericolose, senza, però, riuscire ad andare a segno. E qui diversi meriti vanno anche all’ordinata retroguardia ospite, che è riuscita a sventare più pericoli, facendosi trovare sempre pronta.

All’intervallo si scalda Biasci: è questa la prima mossa di Vivarini, che vuole riportare la partita in parità, esce Ambrosino. È l’undici proveniente dalla Città del Tricolore a dare il primo calcio al pallone in questa ripresa. Nei primi minuti il Catanzaro abbozza qualche manovra offensiva, senza, però, riuscire a sfondare. Buona fase difensiva degli ospiti, rintanati nella loro metà campo. Ottima fase difensiva, finora. Spunto dei calabresi al 54′: D’Andrea, in possesso sulla corsia di destra, converge, poi offre a Biasci, che controlla e cerca la porta, ma spedisce alto. Qualche giro di lancette più tardi Fulignati trova D’Andrea, Marcandalli lo tampona da dietro irregolarmente, commettendo fallo. Bianco prende poi il cartellino giallo più stupido che si possa prendere, calciando lontano la sfera. Comunque, un primo quarto d’ora circa in cui, giustamente, ha fatto più possesso la formazione di casa, senza, però, riuscire a dare il segno: ospiti ben schierati, concedono pochi spazi e raramente prendono un po’ di ossigeno con qualche contropiede. All’ora di gara D’Andrea, dal binario di destra, converge per poi sprigionare un tiro di sinistro a rientrare sul palo lontano, ma la sua conclusione termina larga e non di poco. Poco più tardi Gondo, sulla fascia destra, vede arrivarsi una palla profonda, la protegge da Brighenti e, con un colpo di tacco, la offre a Portanova. Quest’ultimo viene messo giù da Petriccione, dunque gli ospiti guadagnano un calcio di punizione interessante. Il cross è proprio dell’appena nominato Portanova, ma l’estremo difensore dell’undici calabrese cattura la sfera in presa bassa. La formazione di casa, che ha ormai stabilmente piantato le tende nella metà campo avversaria, torna a farsi sentire al 64′, con Situm che trova D’Andrea sulla corsia di destra, il 7 cerca di proporre in mezzo, ma c’è l’opposizione di Marcandalli, che concede solamente un corner. Riempie con diversi calciatori l’aria avversaria la formazione calabrese, senza, però, riuscire a rendersi pericolosa sugli sviluppi di questo calcio da fermo. Qualche istante più tardi il trequartista in maglia numero 90 della formazione ospite commette un’ingenuità sulla corsia di destra, trattenendo troppo vistosamente Scognamillo: punizione da posizione adatta per scodellare un pallone in area. Ci prova Vandeputte, con il suo destro educato, con cui dipinge un tiro-cross, Satalino disinnesca con una presa in due tempi. E attenzione, perché l’estremo difensore della Regia sembra aver accusato improvvisamente un problema fisico. Staff medico in campo, con il portiere della compagine ospite che – provo a leggere il labiale – sembra dire: “Crampo, crampo”, senza accasciarsi a terra, però. Nulla di serio, dunque: può riprendere a giocare. Intanto Vivarini si gioca la carta Brignola: giunge al termine la gara di D’Andrea. Al minuto 69 Nesta rivoluziona il reparto offensivo, preservando le energie di Gondo e Girma, mandando dentro Pettinari – è lui il nuovo riferimento dell’attacco – e Varela. Dentro anche Melegoni, che rileva Portanova. Al giro di lancette numero 74 il Catanzaro tenta di costruire un’azione ben elaborata, dopo un secondo tempo in cui gli ospiti sono stati bravi ad addormentare la gara, lasciando giocare gli avversari, ma senza fargli creare occasioni da gol. Petriccione, con una sventagliata, riesce a servire Iemmello, il quale ammaestra bene la sfera, per poi offrirla al neoentrato Brignola. Il numero 17 cerca la porta con il sinistro, ma è molto bravo Marcandalli a metterci il corpo e a murare. La palla schizza poi sul braccio del giocatore in maglia giallorossa, dunque i ragazzi di Nesta ottengono pure una punizione. Nuova iniziativa dei padroni di casa pochi attimi più tardi, con un cross profondo di Situm, che pesca sul secondo palo Biasci, il quale – forse voleva fare da torre -, con un colpo di testa timido, non trova il bersaglio. Rinvio dal fondo per la compagine proveniente dallo Stadio Giglio, mentre ci addentriamo nell’ultimo quarto d’ora di gara. Due cambi per le Aquile al 78′: Oliveri al posto di Veroli, fuori anche Petricione che passa il testimone a Sounas. Nel frattempo prova a creare qualche pericolo su calcio da fermo la Reggiana, con un cross di Melegoni da destra troppo sul portiere, oltre che debole. Ringrazia Fulignati. Intanto, il tecnico dell’undici calabrese ha dato l’ordine al suo laterale croato di spostarsi sul binario di sinistra, per fare spazio al ragazzo scuola Atalanta appena sceso in campo, che dunque si posiziona a destra. All’80’ Satalino cerca Pettinari con un rinvio molto profondo, il centravanti maturato nel settore giovanile della Roma lotta con Brighenti. Quest’ultimo ferma il centravanti granata con le cattive, poi si becca un giallo per una reazione antisportiva, poiché, da terra, ha alzato la gamba, colpendo il 23 dell’undici ospite. Al minuto 82 ci prova ancora la formazione calabrese, con un cross di Iemmello, dopo un allettante invito di Brignola, il quale aveva ottenuto la sfera in seguito ad un errore maldestro in costruzione dei Granata. La retroguardia della Regia riesce, comunque, a liberare l’area. Nel finale arriva il momento di Donnarumma, con il capitano dei Giallorossi che lascia il terreno di gioco tra gli applausi del suo pubblico. Al giro di lancette numero 85 Marcandalli è costretto ad accasciarsi a terra per via dei crampi. Il tecnico della formazione ospite manda dentro Libutti, che, peraltro, ho recentemente intervistato (l’articolo è uscito ieri mattina). Nuova chance per i padroni di casa pochi istanti più tardi, con l’ennesimo traversone di Situm; Oliveri cerca un compagno con una sponda di testa, ma non trova nessuno. I Granata allontanano per un attimo il pericolo, ma i calabresi continuano a premere. Qualche attimo più tardi ecco il nuovo cross ed ecco anche il nuovo intervento del portiere granata, che adesso si accartoccia e si mette a giocare con il cronometro. Ancora Catanzaro nel finale, con la verticalizzazione di Brighenti, il quale trova Biasci, che trasmette al nominato nelle righe precedenti Donnarumma. Il numero 99 sprigiona una conclusione violenta da fuori area, Satalino risponde con un intervento imperfetto, poiché non riesce a bloccare e la sfera rimane nella zona calda. Si avventa su di essa Brignola, che chiede un rigore per un contatto con l’estremo difensore avversario, ma era in posizione irregolare. Tra l’altro, forse, secondo l’arbitro – non sono riuscito a capire bene -, il giocatore del Catanzaro ha pure commesso un fallo ai danni del numero 12. Altro momento per respirare per i ragazzi di Nesta, in apnea dal primo tempo. Al 90′ accade l’incredibile. Palla tagliata di Situm, tre colpi di testa sullo stesso cross: il primo è di Biasci, che prolunga, per Donnarumma, il quale tenta di spedire alle spalle del portiere granata, ma deve fare i conti con il salvataggio di Pieragnolo, che, come i due giocatori giallorossi, utilizza il capo, ma per negare la gioia del gol del pari! Un salvataggio assurdo! Soltanto un giro dalla bandierina per le Aquile! Non riesce a rendersi minaccioso l’undici di Vivarini sugli sviluppi di questo calcio da fermo. Ed ecco l’extra time: 5 giri di lancette. E continua ad attaccare la formazione calabrese. Ennesimo pallone gettato nella zona calda, Satalino esita nell’uscita, traiettoria della sfera che, forse da Libutti, viene prolungata. Raccoglie Vandeputte, che propone al centro per un Sounas, il quale viene ostacolato da Pettinari. La sfera si impenna e diventa buona per il tentativo al volo di Oliveri, ma il portiere dell’undici ospite riesce a disinnescare con un intervento fondamentale! Ancora un angolo. Traversone sul primo palo, Fiamozzi allontana in due tempi, tra le lamentele dei giocatori giallorossi, che ritengono che il primo tocco sia stato con un braccio. VAR al lavoro. Succede di tutto in questo finale. Alla fine si gioca: per arbitro e colleghi con le immagini proiettate davanti non ci sono gli estremi per assegnare un penalty. Insistono i padroni di casa: altra traiettoria panoramica, arriva a colpire di testa ancora Donnarumma, ma non riesce ad imprimere forza. Blocca l’estremo difensore granata. Deve continuare a soffrire la banda di Nesta: al 93′ ancora Oliveri parte da destra e, con un’elegante serpentina, converge, per poi calciare di sinistro sul primo palo. Satalino c’è. Di nuovo!

La grande risposta di Satalino, foto: AC Reggiana

Altro pallone tagliente indirizzato nell’area di rigore ospite, colpo di testa di Brighenti, che non va nemmeno vicino, però, alla porta (non che fosse facile). Cambio per gli ospiti: Pajac sostituisce Pieragnolo in questi ultimi istanti di partita. L’ultima occasione arriva allo scadere del recupero, con un traversone di Pompetti, Sounas gira di testa, ma il portiere della formazione ospite blocca! Rinvio profondo del giocatore di proprietà del Sassuolo, si va avanti, anche se non si sa per quanti secondi. Tenta di organizzare un ultimo attacco la squadra di casa, ma ecco che arriva il triplice fischio! LA REGGIANA TRIONFA A CATANZARO E CONQUISTA TRE PUNTI PESANTISSIMI!

I giocatori celebrano la vittoria a fine partita, foto: AC Reggiana

Foto: AC Reggiana

La squadra saluta e ringrazia i tifosi al termine del match, foto: AC Reggiana

Foto: AC Reggiana

Foto: AC Reggiana

Commento e pagelle

Non avrei mai pensato di vincere a Catanzaro, ma oggi, grazie ad una prestazione collettiva straordinaria, è la Reggiana a portare a casa il successo. Grande iniezione di fiducia – oltre che di adrenalina – per i giocatori e l’ambiente. Innanzitutto, il gol è stato davvero splendido: una combinazione efficace, seguita da un tiro che, grazie anche ad un pizzico di fortuna, ha propiziato il vantaggio. E poi abbiamo assistito ad una squadra che, finalmente, ha messo in campo una bella dose di agonismo, un elemento che era mancato a lungo a questa formazione. 66% di possesso palla avversario, sfociato in 16 tiri, di cui 5 nello specchio. Ha rinunciato alla sua identità di gioco, ovvero il controllo della partita tramite il fraseggio, soffrendo, in particolare dopo l’1-0, per tutta la gara. Vincere così è ancora più bello, perché ti fa capire quanto sia stato difficile portare a casa dei punti da una gara così complicata. Tra l’altro, questa è una dimostrazione di come questa formazione sia capace di giocare una partita molto diversa dal solito, poiché nessuna squadra ci aveva mai assediati così.

Satalino 6,5: Incerto nelle uscite, più volte fa fatica a bloccare il pallone, ma nel finale risponde alle infinite conclusioni avversarie con diverse parate fondamentali.

Il portiere della Regia, foto: AC Reggiana

Szyminski 6,5: Riesce sempre ad intervenire positivamente, senza commettere errori. Ordinato, gioca con diligenza senza concedere spazi.

Il difensore centrale polacco in possesso del pallone, foto: AC Reggiana

Rozzio 7: Se un bomber come Iemmello, che nelle ultime partite aveva fatto piuttosto bene, è rimasto a bocca asciutta in questa gara, il merito, almeno in parte, è suo. Imperioso di testa, su tutti i cross una sentenza, guida la squadra con la sua solita leadership.

Il capitano dei Granata si impone di testa, foto: AC Reggiana

Marcandalli 7: Posizionato sempre bene, disputa una partita che gli porta via tante energie, tant’è che è costretto ad uscire per crampi. Possente fisicamente, si intromette in più azioni avversarie, spezzandole.

L’insuperabile difensore della compagine allenata da mister Nesta, foto: AC Reggiana

Fiamozzi 6,5: Fa una buonissima guardia contro Vandeputte, uno degli esterni più tecnici e veloci di questo campionato. Non concede mai varchi e gioca con grande concentrazione.

L’esterno destro della formazione ospite tenta un’azione individuale sulla destra, foto: AC Reggiana

Pieragnolo 6,5: Salvataggio nel finale clamoroso, prova qualche sgasata delle sue sulle fasce quando ha la possibilità, difende bene, senza lasciare troppi spiragli a D’Andrea, solito ad accentrarsi per calciare sul palo lontano.

L’esterno sinistro della Regia in possesso sulla catena di sinistra, foto: AC Reggiana

Bianco 6,5: Assist splendido, chiama in causa Fulignati anche con una conclusione da fuori. Per lui non c’è mai pace: Nesta non riesce a giocare senza di lui, che non può mai ricaricare le pile. Si sacrifica più volte, intromettendosi nelle azioni giallorosse.

Il giovanissimo talento di proprietà della Fiorentina oggi autore di un assist, foto: AC Reggiana

Kabashi 6,5: Nel primo tempo disegna un traversone interessante per Pieragnolo, da cui poteva derivare un’interessante palla gol. Difende bene, smista in maniera precisa.

Il centrocampista albanese porta palla, foto: AC Reggiana

Portanova 6,5: Si abbassa quando la squadra è costretta a subire il gioco avversario, garantendo una buona copertura. In chiave offensiva si propone qualche volta, senza però incidere significativamente.

Il numero 90 della Regia cerca uno spunto sulla destra, foto: AC Reggiana

Girma 7: Il più ispirato, trova un gol fondamentale, grazie anche ad una botta di fortuna. Orchestra più di un’azione, con qualche percussione, cerca di fare salire la squadra in diverse occasioni.

L’autore della conclusione che ha portato la Regia a rompere l’equilibrio, foto: AC Reggiana

Gondo 6,5: Eccellente lavoro spalle alla porta, fa il suo compito sporco ed è indispensabile in fase di costruzione. Si trascina addosso più di un avversario e scioglie la marcatura e, difficilmente, perde il possesso della sfera.

L’attaccante dei Granata si contende la sfera con Brighenti, foto: AC Reggiana

Melegoni s.v.: Ha giocato più di un quarto d’ora, ma – solito discorso -, non mi va di valutarlo per così poco, perchè, a parte un cross sul portiere, ricordo poco.

L’ex Standard Liegi tenta di ammaestrare un pallone a mezza altezza, foto: AC Reggiana

Pettinari s.v. (Vedi Melegoni per la ragione del voto): qualche pallone giocato spalle alla porta, buon riferimento offensivo.

Il centravanti granata guida la sfera, foto: AC Reggiana

Varela s.v. (Anche qui vedi Melegoni per il motivo del voto): Dinamico ma inconcludente, si vede, però, che ha voglia di incidere.

Il numero 7 della Regia prova a sfondare sul binario di sinistra, foto: AC Reggiana

Libu s.v.: Entra nel finale e si dimostra il jolly su cui Nesta può contare.

Pajac s.v.: Sostituisce l’affannato Pieragnolo, mai chiamato in causa.

Nesta 7,5: Lettura perfetta della partita. Una volta trovato il vantaggio invita i suoi a giocare bassi per contenere gli avversari. Si rivede, finalmente, una Reggiana più matura, capace – e questo non è scontato, se si va a vedere certe partite di quest’anno – di soffrire. Si inventa quest’assetto dopo delle assenze pesanti, sceglie gli interpreti giusti e fa anche dei cambi giusti.

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