Giugno 19, 2024

La favola di Christian Eriksen: dal malore in nazionale al ritorno in campo e al gol a Stamford Bridge

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Tutti noi conosciamo Christian Eriksen, centrocampista danese di qualità assoluta, un autentico campione sia in campo che fuori. La sua bravura si può dedurre anche da come, a distanza di quasi un anno da quel 12 Giugno 2021, riesca ancora a fornire prestazioni di qualità assoluta, sia in campo che in nazionale. Già, perché, anche dopo il malore, Eriksen è riuscito a riprendere in mano la sua vita e a tornare in campo quando tutti lo davano per finito.

Il giorno del malore

Tutto cominciò il 12 Giugno, in un Danimarca-Finlandia valevole per Euro 2020. Al minuto 43′ di quella partita, il danese si accasciò improvvisamente a terra. Subito intervenne lo staff medico e i suoi compagni si misero intorno a lui quasi a formare uno scudo per proteggerlo dagli sguardi delle persone nello stadio. Dopo 11 minuti di manovre e di partita interrotta, Eriksen venne trasportato fuori dallo Stadio Parken.

Subito si parlò di arresto cardiaco, e di fatto si trattò sostanzialmente di quello. Così iniziò per Eriksen un lungo calvario ed un periodo di riabilitazione, sia fisica che mentale, per riportarlo in campo

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I compagni di Eriksen che tentano di fare scudo al loro compagno

Il ritorno in campo

In realtà già da un po’ Eriksen aveva ricominciato a giocare. Già 3 settimane fa ha fatto la sua prima comparsa dal primo minuto, nella partita di Premier League Brentford-Norwich City, dove si è reso protagonista anche di un “contrasto-abbraccio” con un membro della squadra avversaria, Brandon Williams, ed ancora prima era rientrato in campo a partita in corso, al 52′ della partita Brentford-Newcastle del 26 Febbraio. Ma è in questa settimana che è ritornato davvero il vecchio Eriksen.

Voleva vendicarsi su Eriksen, poi ha sentito qualcosa: Aveva bisogno di un  abbraccio
Brandon Williams e il “contrasto-abbraccio” con Eriksen
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Eriksen rientrato in campo con la maglia del Brentford

Già, perché è in questa settimana che è tornato in nazionale. Ha fatto il suo esordio precisamente il 26 Marzo, in una partita contro l’Olanda, dove ha pure segnato e ottenuto un ovazione anche dagli avversari.

Ma la prova più grande è stata quella di due giorni dopo, il 28 Marzo, in cui la nazionale danese ha giocato contro la stessa Finlandia contro cui Eriksen aveva avuto il malore, in più nello stesso stadio di qual giorno, lo Stadio Parken. Anche in questa partita Eriksen ha ottenuto degli applausi scroscianti sia dai suoi tifosi che da quelli avversari e ha pure segnato.

Infine, l’ultimo capitolo di questa strabiliante settimana si è chiuso ieri a Stamford Bridge, in una partita Chelsea-Brentford, dove nonostante gli ospiti fossero dati per sfavoriti sono riusciti comunque a trionfare addirittura 4-1 (diventando la prima squadra neopromossa a segnare 4 goal in casa di una squadra campione d’Europa), anche grazie ad una rete dello stesso Eriksen.

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Eriksen abbraccia Lukaku dopo la partita Chelsea-Brentford

Insomma, questa storia è veramente da favola, e chissà quante altre perle e soddisfazioni ci regalerà. Perché questa non è solo la storia di un calciatore, ma la storia di un uomo che, nonostante le difficoltà della vita, è riuscito a trovare la forza per andare avanti e per fare ciò che ama, in questo caso, giocare a calcio.

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