Giugno 20, 2024

Juventus 1-1 Bologna, tutte le interviste

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Bonucci

Le parole rilasciate da Bonucci ai microfoni di DAZN dopo Juventus-Bologna, terminata 1-1:

“Leonardo, cominciamo dal finale molto emotivo, che finale è stato? Ce lo racconti? E’ successo di tutto”.

“Sì, abbiamo cercato di spingere tutto in avanti mettendo pressione per cercare il gol del pari. E’ arrivato, poi, dopo quello, con un po’ più di lucidità nell’ultimo passaggio, avremmo potuto sicuramente fare il secondo gol vista la loro inferiorità numerica. Peccato perchè questa partita, con 3 punti portati a casa, ci avrebbe dato tanto”.

“Ci racconti qual è stata la percezione su quel “rigore alla fine non rigore” perchè tu chiedevi alla panchina chi avrebbe dovuto calciarlo, se avresti dovuto tirarlo tu o Vlahovic’, quindi, in campo, forse stavate dando per scontato fosse rigore”.

“A noi, dal campo, sembrava dentro, poi abbiamo la VAR che ci permette di identificare il punto esatto ed è stato valutato fuori area, poi è diventato punizione e non è sorto nessun dubbio su chi dovesse tirarla”.

“La Juve ha fatto un po’ fatica quest’anno in casa: cinque sconfitte non le aveva mai fatte allo Stadium. Oggi, alla fine è arrivato il pareggio, ma comunque un po’ di difficoltà. Secondo te, perchè è stato un anno un po’ così oppure perchè c’è stato qualche problema di pressione?”.

“Ma no, quando giochi alla Juventus la pressione ce l’hai sempre, sia dentro che fuori dal campo, ovvio che, in alcune situazioni, l’appoggio del pubblico ci serve per tirare fuori qualcosa in più. A volte, da soli non riusciamo e questo è quello che chiediamo ai nostri tifosi adesso che c’è lo stadio pieno al 100%. Detto questo, noi abbiamo oggi cercato di portare a casa una vittoria, non ci siamo riusciti, peccato”.

De Leo

Ecco le parole rilasciate da De Leo a DAZN dopo il pareggio tra Juventus e Bologna:

“Cinque punti nelle ultime tre partite e in campi come San Siro e l’Allianz Stadium non sono da tutti”.

“Sì, sicuramente oggi c’è stata una reazione importante da parte del gruppo, sarebbe stato bello portare a casa la posta piena, però io penso che, comunque, quella che possiamo definire, in un certo senso, una grande prestazione poteva diventare un’impresa, però, secondo me, resterà comunque scolpita nel cuore dei nostri tifosi”.

“Eravate in collegamento adesso con Mihajlović in spogliatoio, se ci può dire cosa vi ha detto… se il clima era più di euforia, perchè comunque è stata fatta una bella battaglia, o c’era comunque del dispiacere?”

“La squadra era sicuramente un po’ rammaricata perchè ci teneva a portare a casa questo punto, voglio dire, per come era andata la vittoria, ci teneva a fare un bel regalo di Pasqua al nostro allenatore. Dopodichè, il mister si è congratulato con la squadra, che, per l’ennesima volta, l’ha reso orgoglioso, era felicissimo, più che altro, ha detto (ai suoi giocatori) “Per lo sforzo che avete messo in campo, sarebbe stato bello per voi, sarebbe stata una bella soddisfazione, però io sono felice, sono orgoglioso di voi, continuate così” e niente, gli abbiamo dato, secondo noi, un’altra piccola soddisfazione anche stasera”.

“Volevo farti i complimenti soprattutto per la reazione della squadra, la reazione alla mancanza anche del capo, di Mihajlović, perchè non è semplice, in questi momenti, tenere alta l’attenzione, non è semplice neanche per voi, staff, allenare una squadra che non ha il punto di riferimento. Quindi, secondo me, avete dato tanto, poi, staff e anche i giocatori, avete preso tanta fiducia e tanta responsabilità, sono caricati di tanta responsabilità e vi stanno dando tante risposte sul campo”,

“Sì, sicuramente loro si stanno assumendo grandi responsabilità, stanno mettendo fuori anche un attaccamento importante. Continuano a seguire il percorso del nostro allenatore, poi dico che, se in queste ultime stagioni siamo riusciti a coltivare dei valori non soltanto tecnico-tattici ma anche umani, lo si vede nelle difficoltà perchè, in questo momento, ognuno di noi è dovuto, in un certo senso, uscire dalla propria zona di comfort, dallo staff tecnico ai calciatori stessi. Però, ognuno di noi lo sta facendo con tanto senso di responsabilità, con tanta positività. Questo è un gruppo sano, stiamo mantenendo altissimo l’entusiasmo, gli umori del gruppo e penso che lo si veda in campo, voglio dire”.

“Avete già pensato a come ridisegnare la difesa perchè ci sono due squalifiche importanti là dietro: Soumaoro e Medel. Medel che sta facendo un campionato veramente da combattente, oltre a quella di Arnautovic’, poi, un po’ più avanti”.

“Sì, dovremo sicuramente trovare un assetto, però, mai come questa volta, non abbiamo timore, non abbiamo preoccupazioni perchè c’è una squadra totalmente calata in questo momento storico e ognuno si è responsabilizzato, ognuno vuole fare qualcosina in più, vuole sfruttare queste opportunità in queste ultime gare dell’anno. Sappiamo bene che ognuno di loro ha delle conoscenze, ognuno di loro ha delle motivazioni forti, quindi siamo sereni da quel punto di vista”.

“Mi è piaciuta la tua parola, che hai usato nel pre-partita, nell’intervista con noi hai parlato di “coraggio”, quel coraggio che poi si è visto anche in campo nella pressione sugli avversari, nel fatto di avere un blocco dei tre difensori e dei tre centrocampisti. A un certo punto, all’inizio del secondo tempo, giocavate liberi, in vantaggio, giocavate da grande squadra. Quel coraggio è stato poi trasformato nell’atteggiamento tattico della squadra”.

“Sì, indubbiamente anche perchè giocare al cospetto di squadre così forti, con tanta qualità, cercando solo di serrare i ranghi e di tenere il baricentro basso, poi, voglio dire… il gol in qualche modo lo prendi. Invece, noi siamo, in questo momento, forti, siamo liberi di testa, sicuramente ognuno crede nel proprio compagno di squadra quindi, anche se dobbiamo affrontare dei duelli in campo aperto, come abbiamo fatto in diverse circostanze della gara, non abbiamo timori, siamo sereni, siamo positivi anche quando dobbiamo ribaltare il fronte. Io penso che questo poi sia il segreto delle nostre ultime prestazioni”.

“Sull’importanza di Arnautovic’, ormai, abbiamo scritto anche enciclopedie, volevo però capire se quel movimento che spesso fa ad uscire dall’area di rigore, ad aprirsi, è codificato oppure è lui che deve sentire le zone di campo”.

“Sicuramente lui ha un’attitudine per cui vuole toccare la palla, lui ama, come dire, anche diventare rifinitore all’interno della nostra fase diciamo di finalizzazione. Sicuramente noi lo sfruttiamo, quello che bisogna poi, migliorare è che, nei momenti in cui noi perdiamo un attaccante centrale perchè appunto viene a fare gioco tra le linee, dobbiamo poi essere più bravi ad inserirci nella profondità, viceversa come, se non erro, nell’occasione del gol, sono i suoi compagni a scoprire palla tra le linee dev’essere poi lui a dettarci quei movimenti in profondità e, secondo me, in questo momento lo stiamo facendo bene”.

Schouten

Ecco le parole rilasciate da Schouten ai microfoni di DAZN dopo Juventus 1-1 Bologna:

“Che cos’è stato vivere questi ultimi minuti di partita molto concitati, molta confusione, molta emotività? Voi avete lottato tantissimo, avete subito lo stesso gol, ma in nove uomini non era facile, ce li racconti da dentro?”

“Con nove giocatori in campo… lo sai che loro vengono quindi abbiamo fatto tutto per prendere i tre punti, però non ci siamo riusciti, ma sono orgoglioso della squadra perchè abbiamo fatto una buona partita“.

“Hai parlato con Gary Medel? Era molto arrabbiato quand’è stato espulso”.

“No, io non ho saputo cosa è stato detto”.

“Allora vengo a tutto il resto di partita perchè, di fatto, sono state due partite, hai fatto un’ottima partita. Dybala praticamente sempre in marcatura a uomo e chiedevano dalla panchina di staccarti, di andare in giro per il campo e da quella situazione è nato proprio il gol del Bologna, quando hai chiuso un triangolo con Soriano. Ci racconti, anche da questo punto di vista, com’è stata la tua partita di pressione su Dybala e nel muoversi?”

“Dybala è un buon giocatore (dice sorridendo) quindi non è mai facile giocare contro uno come lui, però penso che abbiamo fatto bene tutti. Penso che non sia solo merito mio se lui non ha fatto tante occasioni in questa partita, è di tutta la squadra”.

Allegri

“La Juventus ha fatto un 2022 molto importante, molto positivo, crede che la sconfitta con l’Inter, due settimane fa, abbia abbassato un po’ l’adrenalina da rimonta e influisca?”

“Assolutamente no perchè noi siamo consci che per arrivare tra i primi quattro posti Champions e mantenere il quarto posto bisogna fare un passettino alla volta. Oggi, fortunatamente, siamo riusciti a pareggiare una partita che si era complicata. Abbiamo fatto un brutto primo tempo, comunque avevamo avuto un paio di situazioni favorevoli e poi, dopo l’1-0, abbiamo preso un palo, abbiamo tirato molto in porta, l’unica cosa è che ultimamente prendiamo sempre gol e quindi, su questo, bisogna migliorare. Bisogna essere un pochino più sereni e lucidi quando la palla è vicina all’area e comunque queste partite, all’inizio della stagione, le avremmo perse quindi vediamo il bicchiere mezzo pieno e pensiamo a preparare la partita con la Fiorentina”.

“E’ stato un anno anche di sperimentazione sotto certi punti di vista, ha cambiato tanti sistemi di gioco, tanti modi di giocare, anche stasera ha cambiato tanto, a un certo punto ha fatto qualche minuto con la difesa a tre, in un altro momento ha spostato Bernardeschi che da centrale l’ha tirato fuori ad esterno sinistro, come mai? Cosa stava cercando in quel momento?”

“Ci voleva ampiezza, forse avrei dovuto provarlo dall’inizio del primo tempo. Non riuscivamo a prendere loro, che erano bravi a uscire e noi eravamo in ritardo, però dobbiamo assolutamente fare meglio. Non dobbiamo deprimerci perchè io ho detto ai ragazzi che sappiamo che per arrivare quarti c’è ancora da fare e comunque lì dietro viaggiano, quindi bisogna essere bravi nel rimanere sereni e concentrati, lavorare e continuare a farlo e pensare a mercoledì”.

“Abbiamo visto due tipologie di Juventus: quella che dicevi tu, del primo tempo, molto centrale e secondo tempo, utilizzando meglio le fasce, questa soluzione che hai cambiato è perchè poi sei riuscito, con tanti rifornimenti… era la posizione di Dybala che ti dava questa centralità perchè tu l’avevi immaginato, probabilmente, verso destra venendo verso il centro, invece era abbastanza stabile alle spalle di Vlahovic“.

“No, avevamo preparato la partita un po’ così, poi ho cercato, verso la fine del primo tempo, di allargare Cuadrado, mettendo da una parte Morata e dall’altra Cuadrado, comunque per cercare di creare due contro uno e creare più spazio tra le linee per rifornire palla. Poi, nel secondo tempo, abbiamo preso il gol, che ha cambiato perchè ci ha reso un po’ di gente fresca. Abbiamo avuto anche una bella reazione, la cosa che bisognava fare meglio, dopo il pareggio, che mancava pochissimo, mancavano quattro minuti, ma quattro minuti sono tanti in una partita contro una squadra stanca e in nove, bisognava avere la lucidità di portare la palla vicino all’area e, magari, fare solamente due azioni ma due azioni importanti”:

“Quest’anno siete andati undici volte in svantaggio e solo due volte siete riusciti a ribaltare lo svantaggio, come se lo spiega questo dato? Secondo lei è una mancanza di approccio? Poca attenzione all’inizio della partita?”

“Oggi, nel primo tempo, non abbiamo giocato bene assolutamente. Nel secondo tempo, abbiamo fatto bene dopo il gol, abbiamo avuto una bella occasione con Rabiot su cross di Pellegrini e quindi avevamo anche le occasioni per sbloccarla. Verso la fine del campionato ci sono meno forze e quindi devi avere la capacità di concedere poco e, nelle occasioni che ti capitano, devi fare gol“.

“Visto che non è arrivato il bottino pieno, lei, già prima dell’inizio di questa partita, ci aveva detto che sarebbero serviti dieci punti per garantirsi un posto in Champions, a quante squadre è allargata la lotta per quel quarto posto perchè non c’è solo la Roma come la squadra immediata che segue solamente la Juventus in classifica, anche le altre stanno correndo”.

“Io credo che, sulla carta, la Fiorentina, la Lazio e, in ordine, la Roma, abbiamo un calendario migliore”.

“Le ultime due partite non sono simpatiche per voi, bisogna cercare di sterilizzare quelle?”

“Facciamo un passo alla volta perchè poi, nel calcio, pensi una cosa e poi ne succede un’altra, quindi bisogna pensare a lavorare, bisogna essere più sereni perchè le partite sono tante e c’è sempre un modo per vincerle”.

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