Giugno 13, 2024

Roma 2-1 Salernitana, tutte le interviste

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Radovanović

Le parole rilasciate da Radovanović ai microfoni di DAZN, dopo il primo tempo di Roma-Salernitana:

“Ivan Radovanović, è il gol più bello della tua carriera?”

“Sì, ne ho fatti pochi, però tutti quelli che ho fatto erano quasi da fuori area, sicuramente questo è uno dei più belli“.

“E’ una grande partita quella che state giocando, come si tiene nel secondo tempo?”

“Coi contributi. Con questi tifosi dobbiamo tenere duro fino alla fine“.

Smalling

Le parole rilasciate da Smalling ai microfoni di DAZN dopo la rete e la vittoria ai danni della Salernitana:

“Partita insidiosa perchè è tra due gare europee, però di cattiveria, di voglia, oggi, l’avete vinta, è così?”

“Sì, assolutamente, anche se eravamo sotto di un gol all’intervallo, volevamo i 3 punti, non potevamo assolutamente permetterci di non vincere questa partita e, nel secondo tempo, l’abbiamo vinta con carattere e meritatamente”.

“Stai avendo una continuità dal punto fisico quest’anno che l’anno scorso non avevi avuto, hai lavorato su qualcosa in particolare?”

“No, l’anno scorso, purtroppo, dopo il passaggio a titolo definitivo alla Roma, ho avuto un infortunio abbastanza serio che mi sono portato avanti per tanto tempo. Quest’anno sono ripartito forte e in forma, sto lavorando duro per essere sempre a disposizione del mister e della squadra“.

“E fai anche gol, ora c’è la Conference, potete arrivare fino in fondo secondo te? La Roma può battere il Bodo giovedì?”

“Sì, la partita di oggi era importantissima per il campionato anche in vista della partita di Conference League. Al ritorno dovremo giocare con lo stesso carattere del secondo tempo di oggi e con questi tifosi, secondo me, ce la faremo, ma sarà una partita difficile”.

Mourinho

Le parole rilasciate dal mister della Roma Josè Mourinho ai microfoni di DAZN:

“Sì Mourinho, “Che carattere!” verrebbe da dire vedendo questa squadra. Per come si era messa male nel primo tempo, è soddisfatto soprattutto di quelli che sono stati gli ultimi 15 minuti, con questa reazione, ancora una volta, rabbiosa?”

“Una squadra stanca. Non è facile giocare giovedì e poi, di nuovo, domenica. Sicuramente, Gasperini si sente come me. Principalmente quando giochi fuori e dopo devi viaggiare… è duro, giocare giovedì e domenica non è facile e penso che abbiamo cambiato la partita con gente fresca. Ho fatto 3 cambi nella squadra, se non sbaglio, e dopo, durante il secondo tempo, ho fatto dei cambi che hanno dato più energia alla squadra. La Salernitana ha dato tutto quello che aveva e tutto quello che non aveva, con grande onore, con grande voglia, però, per loro, è anche difficile sostenere quell’intensità difensiva per 90 minuti. Alla fine, penso che meritiamo, siamo una squadra che, anche se non ha giocato bene, ha voluto vincere la partita fino alla fine, però loro hanno creato una partita molto difficile per noi. Quel casino di parole che è successo tra di noi, alla fine… loro hanno ragione, per questo, io, come responsabile della mia panchina, diciamo così, mi scuso per qualche parola non troppo bella che è uscita”.

“Complimenti per la vittoria, non era semplice, come hai detto bene, dopo giovedì, ti volevo chiedere proprio questo: quanto è pesante per voi, ora che si sente anche la stanchezza nella parte finale della stagione, avere uno stadio pieno come quello che c’era oggi per giovedì, che dovrete ribaltare il risultato.”

“Io dico un po’ di più: io dico che i nostri giocatori devono sentire di più la responsabilità nel confronto con i nostri tifosi perchè è veramente una cosa fantastica. Non è che noi stiamo giocando per vincere lo scudetto, è incredibile, è veramente incredibile e sapere che giovedì lo stadio sarà di nuovo pieno per una gara ovviamente decisiva è fantastico. Però, oggi, anche parlando contro me stesso, mi è piaciuto l’appoggio dei tifosi della Salernitana, che anche loro sono in una situazione non troppo bella e anche qui… 5/6/7.000 tifosi che appoggiano la squadra come hanno fatto… è fantastico, è così, amore e passione sono così“.

“Non dovete vincere lo scudetto, ma la Conference mi sa che la volete vincere e, visto che oggi ci sono state risposte importanti anche dai giocatori che sono entrati, non è che magari le è venuto in mente all’inizio di cambiare qualche giocatore in più avendo giovedì, appunto, una partita così importante?”

“Noi allenatori pensiamo tanto, però poche volte, per decidere, è così facile. C’è sempre un altro lato di questa cosa: dopo, se si cambia troppo e dopo le cose vanno male, noi allenatori ci sentiamo quasi colpevoli perchè abbiamo fatto troppi cambi nella squadra. Si pensano tante cose però poi dobbiamo decidere. Questa cosa dei 5 cambi è veramente un aiuto perchè permette, durante la partita, di fare questo e io sono specialmente felice per Carles Perez, che è un ragazzo fantastico, che lavora come nessuno; poche volte, nel sistema tattico, non si sta trovando una locazione per lui, deve giocare e sviluppare le sue qualità… però, in una situazione estrema come oggi, l’ho messo in una posizione ultra-offensiva, in una squadra che non aveva niente da perdere, sono veramente felice perchè quel gol è un gol che dà un’altra storia alla partita, un’altra forza pere noi di vincere la partita quasi alla fine“.

“Non so se si aspetta questa domanda, è la quarta e ovviamente arriviamo a Zaniolo, è contento del suo approccio?”

“No, non sono contento, sono dispiaciuto per lui perchè ha fatto bene, io direi benissimo nel cambiare la dinamica della partita e ha avuto le possibilità di fare 2 gol meravigliosi. Penso che in uno, il portiere, secondo me, tocca la palla e se la tocca fa una parata fantastica, una rasoterra e dopo ha creato un’altra situazione che sembrava gol. Lui ha fatto bene per noi, dopo la nazionale, è arrivato con il problema e non ha giocato nè in partita nè in allenamento, oggi, i 45 minuti sono stati 45 minuti in cui ha dimostrato forza e voglia e questo, per me, è molto molto importante. E ok, anche Veretout è tornato e, anche se ha giocato poco, dopo le due settimane in cui è stato a casa senza potersi allenare, ha dato qualità alla squadra con Cristante che corre come nessuno e corre sempre 12/13 km a partita e che gioca sempre e, negli ultimi 15 minuti, Jordan ha dato una dinamica alla squadra. Per me, oggi, è una vittoria della panchina, vittoria dei ragazzi che erano in panchina“.

“Non ci crede neanche un po’ alla Champions?”

“No. No. Non ci credo perchè la quarta è la Juve, la Juve è troppo forte per perdere questa distanza. Penso che sia un grande campionato tra il quinto e l’ottavo posto perchè siamo noi, l’Atalanta e la Lazio, che, dopo il derby, magari qualcuno pensava che avrebbe sentito troppo quella sconfitta e invece no, 2 vittorie di fila anche, anche se con un po’ di fortuna con decisioni arbitrali; la Fiorentina è fantastica, grande vittoria a Napoli. C’è un campionato tra la prima e la quarta e c’è un altro campionato tra la quinta e l’ottava“.

Sabatini

Le parole rilasciate da Sabatini a DAZN, a fine partita:

“Buonasera, con tutto il rispetto per la Roma e per il risultato, devo dire che io assisto a delle cose ignobili da un punto di vista calcistico e sportivo. Ovvio che adesso Mourinho dirà che non mi conosce e che io con ho vinto titoli, ma a me non frega un cazzo. Quello che sta succedendo quando si viene a giocare a Roma è una cosa veramente inaccettabile. Tutta la panchina che si alza e che va in campo per ogni decisione arbitrale, anche per un fallo laterale, cosa volete che faccia l’arbitro? L’arbitro fischia un anticipo di Ederson pulito come punizione a favore della Roma, è gol della Roma, è il gol del 2-1, punto. Ma, a noi, sarebbe servito anche per il morale e io penso che sia una cosa veramente insopportabile, tutta la panchina in campo per un fallo laterale, che volete che facciano gli arbitri che hanno già di natura una personalità molto blanda? Invertono le punizioni e se le inventano. Il calcio di rigore su Duric non l’hanno neanche voluto vedere e allora io perdo. Io, che sono la Salernitana, ho 16 punti, so che devo perdere a Roma, ma vorrei perdere in un’altra maniera“.

“Sabatini, per onore di cronaca, le dico che, durante la nostra intervista, Mourinho ha chiesto scusa per quell’episodio che dice lei per la reazione della panchina della Roma…”

Sabatini interrompe:“Guardate, io chiedo scusa a Mourinho solo per averlo nominato perchè lui è un semi-dio e io so chi sono. Io sono molto, ma al suo livello non arriverò mai, infatti, quando sentirà le mie dichiarazioni, dirà:”Chi è questo che non ha vinto neanche 25 trofei?” Io non ho vinto un cazzo, ma sono una persona seria. Insieme al calcio, mi curo anche della vita e questa è una vita invivibile perchè è una vita fatta di arroganza, di prepotenza, di dislivelli. Io amo la mia squadra, sanno giocare, vogliono giocare, vorrebbero salvarsi e hanno diritto a un trattamento decoroso. Sono veramente incazzato, scusate, se volete tagliarmi, tagliatemi pure, ma non c’è un altro lessico per il calcio quando si perdono partite così“.

“Sabatini, vuole rivedere insieme a noi l’episodio che citava lei del contatto tra Ibanez e Djuric nel primo tempo in area?”

“Eh beh, quello, scusate, ma è un rigore netto e non viene neanche preso in considerazione, ma non me ne frega. A me il rigore non lo danno, io ne prendo atto, non c’è problema, ci può stare, ma l’anticipo di Ederson sull’avversario che genera un calcio di punizione cervellotico e io prendo gol e, piuttosto di pareggiare la partita la perdo, non lo posso accettare perchè, oltretutto, è un gesto tecnico di un giocatore alla ribalta del campionato, e se lui fa un intervento pulito dentro la loro metà campo deve essere considerato un anticipo pulito perchè io, questo giocatore, lo ho nella vetrina della Salernitana e ho bisogno di incrementare il valore, c’è anche questo nel calcio“.

Nicola

“Sì, una gara coraggiosa, anche di qualità per 75 minuti e poi quel gol di Carles Perez che ha cambiato l’inerzia della gara, come si legge questa partita, Nicola?”

“Intanto voglio davvero fare i complimenti ai ragazzi perchè stanno crescendo in maniera esponenziale e questo mi fa ben sperare, anzi sono ancora più convinto che possiamo giocarci le nostre chance da qua alla fine. A parte che giochiamo con quest’ardore e con questo coraggio, con questa capacità di leggere le partite… l’unica cosa che avremmo potuto migliorare è stata l’occasione di chiudere la partita con il 2-0 perchè sarebbe stata una botta importante per la Roma, non lo abbiamo fatto e questo è sicuramente un demerito nostro, chiaramente non voluto perchè, alla fine, sono delle cose che possono accadere, si può creare e non realizzare. Tutto il resto… sono molto soddisfatto dei ragazzi, hanno dato tutto e di più, sono contentissimo per i nostri tifosi, che hanno potuto vedere una squadra che, da qua alla fine, ci crederà ancora di più“.

“Capisco il rammarico perchè la partita era davvero importante per voi… io mi volevo spffermare sul centrocampo, che, da quando sei arrivato mister, è cambiato totalmente, giocano con un’intensità altissima e anche una qualità. I tuoi giocatori, Coulibaly ed Ederson, oggi, hanno fatto veramente una grandissima partita.”

“Sì, ma io ho detto che il nostro reparto, il nostro centrocampo è un reparto qualitativo di gente che probabilmente era poco conosciuta, ma che saprà davvero stupire da qua fino alla fine. E’ vero, era una partita importante per venire magari in casa di una grande squadra, di un grande allenatore e portare via dei punti sarebbe stato per noi un motivo di orgoglio, una soddisfazione personale nonchè la possibilità di accorciare ulteriormente in classifica. Ciò non toglie che abbiamo ancora del tempo per fare qualcosa, però ripeto che, se la squadra ha questa identità e questa qualità, quest’energia, io sono davvero fiducioso, anzi ci dobbiamo arrabbiare ancora di più con noi stessi perchè possiamo fare meglio”.

“La partita è stata fatta molto bene quindi c’è poco da dire e ho anche pochi dubbi sulla carica che avrai ancora di più nell’affrontare le prossime. Parlando di oggi, tralasciando tutto, mi è sembrato che, con le uscite di Ribery e Ranieri, si sia perso un po’… non di sicurezza, ma su a chi affidare la palla sulle uscite, è venuta un po’ più di paura, ecco.”

“Sì, ma purtroppo, sai, quando Ribery e Ranieri mi hanno chiesto il cambio, Ranieri aveva un indurimento, Franck, insomma, ha dato di tutto e di più e quindi non si poteva fare di più, sicuramente anche l’uscita di Mazzocchi è ovvio che… mi ha dimostrato che posso contarci in maniera importante. Abbiamo dovuto fare delle sostituzioni, in questa squadra, chiunque può essere utile, la mentalità di chi inizia e di chi entra dev’essere la stessa e su questo possiamo migliorare. Alcuni sono, secondo me, già più avanti, altri devono migliorare sul profilo della mentalità e su questo lavoreremo. Però non mi sento di criticare nessuno perchè i miei ragazzi mi stanno dando tanto e vedo che credono in quello che facciamo e questo a me basta per il momento“.

“Io le volevo chiedere, facendo riferimento ad una cosa che ha detto ieri in conferenza stampa:”Dobbiamo alzare l’asticella delle ambizioni” è così che si fa, secondo lei? E’ questo il percorso giusto?”

“Per chi è in classifica come noi, non credo ci siano tanti altri percorsi. L’obiettivo numero 1 era quello di acquisire un’identità, di avere una certa mentalità e di andarsi a giocare le partite dovunque. Abbiamo incontrato anche avversari particolarmente tosti, la classifica dimostra le qualità delle squadre che abbiamo affrontato. Sono ancora più convinto, dopo la partita di oggi, che noi possiamo fare ancora meglio e solo la capacità che abbiamo di spegnere l’interruttore oggi e di riaccenderlo domani ad allenamento per preparare la prossima partita… io voglio vedere una negazione, un entusiasmo, una passione per quello che stiamo facendo perchè sono straconvinto che ci basti davvero trovare la vittoria per avere una continuità più importante di risultati“.

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