Giugno 20, 2024

Italia, un Europeo magnifico!

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Euro 2020 comincia con un anno di ritardo a causa della pandemia e l’Italia non arriva al nuovo appuntamento sicuramente tra le favorite. Da una nazionale che non si è nemmeno qualificata ai Mondiali del 2018 non ci si aspetta tanto. Dalla squadra allenata da Mancini ci si aspetta di tutto, tranne che la vittoria del titolo. Ci si accontenterebbe facilmente di un risultato non straordinario ma che basterebbe per potere dire che le basi per crescere e dimenticare quell’incubo svedese ci siano. Ma il risultato finale sarà più di questo. Sarà un qualcosa di leggendario, che quasi nessuno si sarebbe mai aspettato. 

Turchia-Italia, il cammino inizia nel modo migliore per gli Azzurri 

Gli Azzurri ricevono la notizia che, nel loro girone, incontreranno: Galles, Svizzera e Turchia. Sono 3 squadre da non sottovalutare, ricche di giocatori importanti in rosa e anche talentuosi, tuttavia la nostra nazionale sembra favorita. E sembra favorita anche perché giocherà tutta la fase a gironi in casa, allo Stadio Olimpico. Una delle caratteristiche più belle di questo torneo è stata proprio questa, ovvero il fatto che non ci sia stata soltanto una nazione ad ospitare tutte le partite della competizione, ma si è giocato in tanti palcoscenici sparsi per tutta Europa. Lo stadio della capitale, dunque, rappresenta la casa dell’Italia ancora di più in quest’occasione. Purtroppo, però, non è il solito Olimpico. Per via del Covid, infatti, sono stati fatti entrare solamente 13.000 tifosi circa e abbiamo continuato a vedere uno stadio splendido ancora troppo vuoto. Tuttavia, tutti gli Italiani sono tornati ad abbracciarsi e a stare assieme. Se emozionante è stata la cerimonia di apertura del torneo, ormai una tradizione, al momento dell’inno, la nazione si è riunita di nuovo, mentre tutti cantavamo. Allo spettacolo pre-partita, inoltre, erano presenti Francesco Totti ed Alessandro Nesta, due stelle azzurre che contro la Turchia avevano vinto per 1-2 ad Euro 2000.

L’11 giugno 2021, alle ore 21.00, inizia il cammino dell’Italia ad Euro 2020. La prima grande occasione arriva al 17’, quando Insigne riceve un passaggio, si trova sulla fascia sinistra, decide di servire Berardi, che è vicino alla lunetta del limite dell’area e gli restituisce il pallone sulla rincorsa, numero 10 apre il piatto a prova a calciare ad effetto sul secondo palo, ma, sfortunatamente, non riesce ad impattare benissimo e calcia fuori. Peccato perchè questi colpi lui li ha, il tiro a giro sul secondo palo è una vera e propria specialità per il giocatore del Napoli, che, stavolta, non è riuscito ad inquadrare la porta. Avrà l’occasione di rifarsi. Al 22’, gli Azzurri hanno un’altra grandissima opportunità di portarsi in vantaggio quando Chiellini colpisce benissimo di testa dopo un cross da calcio d’angolo senza che nessuno lo marchi; sfortunatamente, però, un miracolo di Çakır, che va a prendere il pallone quasi sulla traversa, salva la formazione turca. L’Italia fa proprio un bel gioco e infatti, al 33’, un Insigne molto ispirato si accentra dalla fascia sinistra, poi vede il taglio di Berardi e lo serve con un pallone sui piedi, siamo sulla corsia di sinistra, il giocatore del Sassuolo mette il pallone in mezzo, la difesa avversaria manca clamorosamente il pallone, allora colpisce di testa Immobile, che però non riesce ad indirizzare verso la porta. Altra chance per gli Azzurri. Si va a riposo sul risultato di 0-0. Mancini può sicuramente essere contento di quello che hanno fatto i suoi giocatori, anche se, purtroppo, non hanno trovato il gol del vantaggio. Anche se, forse, manca un rigore in favore dell’Italia (che non ha senso analizzare considerato il risultato finale). A 6 minuti dall’inizio della ripresa, l’Italia ha un calcio di punizione interessante nella metà campo avversaria sulla corsia di destra, Berardi tocca corto per Insigne, che porta avanti il pallone, poi lo gioca a Jorginho, il passaggio, però, è un po’ troppo corto, il giocatore del Chelsa prova in qualche modo ad evitare di perderlo, ma non ci riesce, allora partono in contropiede i Turchi con Under che è velocissimo, si porta avanti il pallone con una corsa infinita, poi, però, deve fare i conti con Spinazzola, che lo manda sul sinitro, lo fa defilare e lo costringe a non calciare nella maniera più comoda, il tiro viene deviato proprio dal difensore romanista, la palla finisce sul primo palo, ma interviene in tuffo Donnarumma, che blocca. Al 53’, l’Italia riesce ad attaccare con Locatelli che trova magnificamente Barella sulla trequarti; il talento dell’Inter trova largo sulla destra ancora Berardi, che si sposta il pallone sul destro e manda al bar Meraş, poi mette un pallone teso in mezzo, che va a sbattere su Demiral e finisce in rete. Incredibilmente, il primo gol dell’Europeo, è un autogol. L’Italia è in vantaggio! 1-0!

Non si accontentano gli Azzurri, che, un minuto dopo, hanno una grande occasione per raddoppiare grazie alla corsa lunghissima di Spinazzola, che riceve largo sulla corsia di sinistra, va all’uno contro uno con Çelik, si porta il pallone sul sinistro e calcia forte sul primo palo, ma risponde Çakır, la palla torna poi sui piedi dell’autore del tiro, che mette in mezzo per Immobile, l’attaccante controlla, poi, visto che è spalle alla porta, decide di provare la rovesciata, ma non trova la porta. E’ ancora Italia al 58’: Locatelli è in controllo del pallone al limite dell’area di rigore, se lo sistema per calciare con il destro e fa partire una conclusione con l’intento di mettere il pallone nell’angolino basso, il tiro diventa insidioso dopo una deviazione, tuttavia l’estremo difensore riesce ad intervenire e mette in calcio d’angolo. Al 66’, Barella trova Berardi largo sulla destra all’interno dell’area di rigore turca, il giocatore del Sassuolo decide di non andare al tiro, ma di crossare per Spinazzola, che è completamente solo dall’altra parte dell’area di rigore, il controllo con il petto è un po’ difettoso ma gli permette di liberarsi di Under, poi calcia forte di destro, respinge Çakır, ma la palla rimane lì, così ne approfitta Ciro Immobile, che segna aprendo l’interno sulla ribattuta. 2-0 per l’Italia, ha raddoppiato il numero 17! Esultanza poi molto particolare, dato che l’autore del secondo gol azzurro è poi andato vicino alle telecamere e ha detto:”Porca puttena” raccontando dopo la partita che era stata una richiesta di Lino Banfi. Ecco un’immagine dell’attaccante che dice la celebre frase diventata ormai un tormentone:

 A circa 11’ dal 90’, anche il portiere avversario, dopo una grande partita, commette un errore e, sbagliando un lancio, regala palla a Berardi, che poi serve Barella al centro, il centrocampista tocca poi per Immobile, che vede Insigne sulla fascia sinistra e lo serve; il numero 10 calcia a giro sul secondo palo, proprio come piace a lui, e segna il gol del 3-0. E’ dominio azzurro a Roma! “Siamo una macchina da guerra!” dice Fabio Caressa in 

telecronaca.

 Con un risultato del genere, l’Italia si concede di rilassarsi un po’, ma, alla prima disattenzione, rischia di venire punita: Calhanoglu trova con un filtrante Yilmaz, che riceve all’interno dell’area di rigore poi prova a calciare con il sinistro, ma lo ferma con una scivolata stupenda e decisiva Giorgio Chiellini! Da capitano, anche se a partita già praticamente vinta, decide di non smettere di giocare e dà una dimostrazione splendida di cosa significhi avere quella fascia al braccio. Vince la prima l’Italia con un secco 3-0, comincia nel migliore dei modi il cammino dei giocatori di Mancini all’Europeo!

Italia 3-0 Svizzera, 6 gol fatti e 0 subiti in 2 partite

La prima partita è stata spettacolare. Contro la Turchia, c’è stata una sola squadra in campo che ha dimostrato di avere una voglia incontenibile di giocare a calcio e di portarsi a casa i primi 3 punti. Adesso, però, bisogna arrivare a quota 6 nel girone e qualificarsi agli ottavi in anticipo. Il tecnico dell’Italia sembra, già dopo la prima partita, abbia trovato una formazione ideale e l’unica novità è Di Lorenzo al posto di Florenzi. Dopo 19 minuti, gli Azzurri hanno un’opportunità da calcio d’angolo: Chiellini riesce ad arrivare sul cross, poi, contrastato dagli avversari, non riesce a spedire il pallone verso la porta, ma la sfera cade all’interno dell’area piccola, così calcia di sinistro e segna l’1-0 in favore della nostra nazionale. Purtroppo, però, il direttore di gara, dopo l’aiuto del VAR, annulla il gol perché il capitano dell’Italia si è aggiustato il pallone con il braccio prima che cadesse e prima di metterlo alle spalle di Sommer. Il tocco è stato involontario, però è giusto annullare il gol. 

Al 24’, Chiellini lascerà il campo per infortunio, più che altro per precauzione, visto che, se avesse continuato a giocare, avrebbe rischiato di peggiorare la sua condizione fisica  e l’Italia non può permettersi di perdere un giocatore così quando c’è ancora un’ultima partita della fase a gironi, oltre agli eventuali ottavi di finale in caso di qualificazione. Si tratta di un problema al flessore. Al suo posto, entra Acerbi. Al 26’, l’Italia gioca il pallone nella sua metà campo, con Spinazzola che lancia lungo, Barella e Immobile provano ad arrivare sul pallone, ma vengono anticipati da Schar, Xhaka poi, come fatto poco prima dal suo compagno, di testa, prolunga in avanti il pallone, su cui arriva Locatelli, che, con un lancio lungo di sinistro al volo clamoroso, trova Berardi largo sulla destra, il giocatore del Sassuolo punta Rodríguez, lo salta, poi mette il pallone in mezzo con un cross basso di destro e trova Locatelli che sblocca la partita segnando a porta vuota. Aveva fatto cominciare l’azione con un lancio lungo meraviglioso e l’aveva pure chiusa con un gol a porta vuota. Con un’azione tutta neroverde, l’Italia si trovava in vantaggio contro la Svizzera per 1-0! 

Il primo tempo finisce sul risultato di 1-0 per gli Azzurri. Ottima prima metà di partita da parte della squadra di Mancini. Il secondo tempo comincia e c’è subito un’occasione l’Italia: siamo al 51’, Berardi si trova sulla fascia destra e gioca un pallone all’indietro per Di Lorenzo, che sale palla al piede, poi serve Barella, il giocatore dell’Inter trova Locatelli, che calcia da fuori area e fa partire un tiro di sinistro potentissimo ad incrociare, su cui Sommer non può fare nulla. Ha raddoppiato l’Italia! Doppietta per il giocatore del Sassuolo che dimostra di essere in uno stato di forma straordinario.

Al 61’ si fa sentire anche la Svizzera: Shaqiri compie un’incursione palla al piede e poi calcia di sinistro da fuori area. Il suo tiro, però, termina alto sopra la traversa. Al 64’ gli ospiti continuano a provare a riaprire la partita: Embolo è in possesso del pallone al limite dell’area, gioca corto per Gavranović, che allarga per Zuber, che calcia dalla sinistra dell’area di rigore, da posizione abbastanza defilata, aprendo il piatto, ma deve fare i conti con Donnarumma, che respinge con i piedi; la palla torna però dallo svizzero, che crossa, ma c’è ancora il numero 21 della nostra nazionale ad intervenire e ad evitare i guai. Al 65’, Berardi continua a spingere sulla fascia destra, poi si accentra, si accorge che c’è la possibilità di tirare sul sinistro e fa partire una conclusione potente sul secondo palo, però non ad effetto, probabilmente addirittura di collo, palla che, purtroppo, termina sopra la traversa. Al 73’, Bonucci, con uno splendido lancio lungo dalla difesa, trova Immobile sulla fascia sinistra, nella metà campo avversaria. Il controllo dell’attaccante azzurro è perfetto, si porta in avanti il pallone e prova a calciare di destro sul secondo palo, ma l’impatto con il pallone non è buono e la sua conclusione termina sul fondo. Al 75’, il subentrato Chiesa spinge palla al piede per vie centrali, poi vede largo sulla destra l’attaccante in maglia numero 17 e lo serve, Immobile calcia con il sinistro ad incrociare sul secondo palo, ma la palla esce di pochissimo, altra occasione sfumata. A 2’ dal 90’, Rodriguez stoppa di petto un pallone scodellato all’interno dell’area di rigore svizzera, poi cerca un compagno con un passaggio in avanti, ma Acerbi, in anticipo riconquista il pallone, che poi arriva ad Immobile, che calcia con il destro da fuori area, devia l’estremo difensore avversario, ma non basta. 3-0 per l’Italia, Immobile, dopo aver fallito le occasioni più semplici, riesce a rifarsi con un gol meraviglioso da fuori area! Dopo questa rete, può anche essere perdonato per gli errori precedenti. 

Basta così, l’Italia porta a casa il secondo successo consecutivo e dimostra di essere in un momento straordinario. 6 gol fatti e 0 subiti in 2 partite. Primo posto nel girone. Tutto fin troppo perfetto. 

Italia-Galles, gli Azzurri salutano lo Stadio Olimpico con una vittoria per 1-0

20 giugno 2021, ore 18.00. E’ l’ultima partita della fase a gironi per gli Azzurri. E’ l’ultima partita allo Stadio Olimpico. E’ l’ultimo sforzo prima degli ottavi. L’Italia, già pensando alla partita del turno successivo, si può permettere di affrontare il Galles con una formazione diversa. Tra le novità ci sono: Bastoni al centro della difesa, Emerson terzino sinistro, Tolói a destra, Pessina a centrocampo, Chiesa, Belotti e Bernardeschi davanti giocano al posto del tridente che è sceso in campo contro Turchia e Svizzera. L’Italia, anche se non è la stessa, dà l’impressione di voler continuare a giocare per vincere. I giocatori scesi in campo in quella partita per fare rifiatare i compagni hanno l’opportunità di convincere Mancini e, molto probabilmente, l’allenatore della nostra squadra deve essere rimasto soddisfatto da quello che hanno fatto i suoi giocatori. Al 12’, probabilmente Bastoni, che era salito molto, cerca Belotti con un cross, ma il suo traversone è un po’ troppo lungo e, purtroppo, il Gallo riesce ad arrivarci, ma non ad impattare bene. Tuttavia, è subito uno squillo, anche se forse il nostro attaccante si trovava leggermente oltre alla linea difensiva avversaria. Al 15’, Emerson prova ad impensierire Ward con un tiro da fuori, che però, anche se potente, è troppo centrale e basso, blocca il portiere. Forse un po’ egoista qui il terzino sinistro, tuttavia ci poteva stare anche la conclusione. 2 giri di lancette dopo, è ancora Italia: Tolói si coordina su un pallone allontanato dalla difesa gallese e calcia al volo; il suo tiro potente, però, spedisce il pallone in mezzo all’area, dove c’è Pessina, che, in qualche modo, riesce a fare arrivare il pallone in porta; l’estremo difensore avversario interviene e blocca. Non grosse palle gol, ma comunque tante piccole opportunità che mettono in evidenza la voglia degli Azzurri di provare a portare a casa la vittoria. Al 24’, Bernardeschi serve d’esterno Chiesa, che gestisce bene il pallone anche se circondato da due avversari e non lo perde, poi restituisce al numero 20, che cerca e trova Belotti con un filtrante, il numero 9 calcia ad incrociare, ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta; sul suo tiro prova ad intervenire Chiesa allungandosi in scivolata, cercando di metterlo dentro a porta vuota, ma non riesce ad arrivare sul pallone. Italia molto vicina al vantaggio. Al 27’, James batte un calcio d’angolo e mette in mezzo un pallone teso sul primo palo, da poco dietro all’area piccola arriva a colpire di testa Gunter, che manda alto e sfiora il gol del vantaggio. Brivido per l’Italia. Gli Azzurri provano a rifarsi sentire un minuto dopo con l’iniziativa personale di Verratti, che entra in area di rigore, si trova sul lato sinistro di essa, poi sterza e calcia a giro sul secondo palo, ma la sua conclusione termina larga sul fondo. Nessun problema per Ward, ma altra bella iniziativa da parte della nostra nazionale. A circa 60 secondi dalla mezz’ora, sempre il centrocampista del PSG è in possesso del pallone al limite dell’area, lo stadio lo invita al tiro in porta, ma lui ragiona e sceglie di allargare per Bastoni che si è allargato alla sua sinistra e riceve, poi mette in mezzo un bel pallone, su cui non riesce ad arrivare Belotti, non riescono ad arrivarci neanche i difensori avversari però, Chiesa, sul secondo palo, sì invece, il giocatore della Juventus controlla e calcia ad incrociare ma non riesce a centrare la porta, c’è stata anche una deviazione di Ampadu quasi sulla linea di porta. Al 39’, gli Azzurri hanno un’occasione su punizione, da posizione abbastanza interessante: ci troviamo sul lato destro del campo, si incarica della battuta Verratti, che trova Pessina sul primo palo, che calcia al volo di piatto da fuori dall’area piccola e riesce a spedire il pallone nell’angolino basso alla destra di Ward. 1-0 Italia, la sblocca Pessina! 

L’Italia non ha di certo smesso di giocare, però. Al 42’, Cristante fa partire un cross basso dalla corsia di sinistra, sul suo traversone prova ad arrivarci con un inserimento magnifico l’autore del gol del vantaggio, che riesce soltanto a toccare il pallone, ma non a metterlo dentro. Azzurri vicinissimi al raddoppio. Si va a riposo sul risultato di 1-0 per la nostra nazionale, che sta dominando. La prima occasione della ripresa è per gli Azzurri su calcio di punizione, anche se siamo distanti dalla lunetta del limite dell’area di rigore, Ward decide di sistemare la barriera davanti a lui, visto anche che Bernardeschi, che si è preso la responsabilità di calciare, può seriamente pensare di cercare di centrare lo specchio, dato che il fallo è avvenuto in una posizione abbastanza centrale e, anche se molto lontana, ha la porta davanti a lui. Il giocatore della Juventus decide di aggirare la barriera e di calciare sul palo del portiere, allargando l’interno e dando potenza al tiro, ma la palla va a sbattere sul palo. Al 55’, Ampadu viene espulso dopo un fallo su Bernardeschi commesso nel cerchio di centrocampo. Dalle immagini, sembra sia stato involontario, non sembra dare l’impressione che volesse fare male apposta all’avversario, ma, nonostante questo, ha commesso un brutto fallo. Galles in 10.

Al 65’, Pessina sfonda sulla fascia destra portando avanti il pallone, poi vede Chiesa e cerca di servirlo con un filtrante, Williams prova ad intervenire in scivolata, ma non riesce a rubare il pallone all’avversario, il giocatore della Juventus entra così in area di rigore, arriva sul fondo del campo, poi mette il pallone all’indietro per Belotti, che calcia di prima poco prima dell’area piccola, ma Ward, con un miracolo, mette il pallone in calcio d’angolo e tiene ancora a galla i Gallesi. Al 66’, altra chance per l’Italia: Bernardeschi va dalla bandierina e mette un cross sul primo palo, su cui arriva Bonucci di testa in tuffo, ma non riesce ad indirizzare la palla verso lo specchio. Al 75’, gli Azzurri rischiano di pagare con la rete del pareggio avversario una grande disattenzione: Roberts lancia lungo, Rodon fa la sponda di testa per Bale, che è completamente solo sul secondo palo, nessuno lo marca, calcia al volo di sinistro da posizione molto ravvicinata ma manda alto. All’88’, l’Italia ha l’ultima occasione della sua partita: Chiesa è in possesso del pallone sulla trequarti, lo gioca in avanti per il subentrato Raspadori, che probabilmente voleva calciare, ma viene fermato dalla scivolata di Rodon. La palla termina poi sui piedi di Belotti, che si gira e calcia forte di destro, ma trova la risposta di Ward, che blocca in due tempi. Peccato perchè il Gallo avrebbe meritato il gol dopo questa grande partita. Al 91’, Cristante fa partire un tiro-cross rasoterra dalla trequarti, il pallone da lui calciato diventa quasi buono per il numero 9, che prova ad arrivarci anche in scivolata, ma non ci riesce, interviene l’estremo difensore avversario in tuffo, che evita il raddoppio azzurro. Triplice fischio. 3 successi consecutivi per gli Azzurri, che concludono il girone in testa alla classifica, senza aver incassato nemmeno un gol, tra l’altro. 

Italia-Austria, una partita difficilissima vinta con i cambi

L’Italia di Mr. Mancini, dopo un girone passato senza problemi, affronta l’Austria agli ottavi. Questa volta le cose cambiano: non si gioca più in casa, all’Olimpico di Roma, ma a Wembley, in Inghilterra, in campo neutrale, e forse questo non rasserena gli Azzurri, che si erano abituati a giocare tra le mura di casa. Non si può sbagliare: è una partita da dentro o fuori, non c’è ritorno, è una partita secca e bisogna prestare massima attenzione. La squadra allenata da Franco Foda, fino agli ottavi, si era dimostrata la più aggressiva del torneo, mettendo in difficoltà la difesa in fase d’uscita e andando a prendersi il pallone. Gli austriaci utilizzarono questo metodo anche contro l’ Italia, e gli Azzurri, nonostante sulla carta siano favoriti, soffrono molto questo stile di gioco che concede poco e l’ Italia fatica a trovare gli spazi giusti. La prima occasione della squadra di Mancini è, quando all’ 11’, Verratti recupera palla al limite dell’ area di rigore avversaria, il pallone arriva a Spinazzola che si trova sulla sinistra, l’esterno della Roma entra in area, esegue un doppio passo e poi va alla conclusione che però si perde a lato sul fondo. Passano poco più di 3’ e gli Azzurri si affacciano ancora: Insigne, dopo essersene andato sulla sinistra, tenta il tiro a giro sul secondo palo, ma Bachmann blocca facilmente. L’ occasione più grande del primo tempo, per l’ Italia è al 32’: Spinazzola appoggia il pallone a Immobile, il centravanti della Lazio se lo porta sul destro e dai 20/25 metri tenta il tiro, il pallone becca l’ incrocio dei pali e poi il pallone finisce sul fondo. L’Austria si fa vedere al 36’ con Schlager che mette il traversone in mezzo, ma Gigio va in presa facile. Al 52’ rischia anche l’Italia: Alaba batte una punizione al limite dell’ area, scaturita da una scivolata di Di Lorenzo che viene sanzionato con il giallo. Il tiro finisce alto di pochissimo. Al 62’ spinge ancora la squadra di Foda: Schlager recupera palla su Verratti, palla per Laimer che scarica a Grillitsch, pallone in verticale per Arnautovic, sponda per Sabitzer che dai 20 metri va alla conclusione, il tiro viene deviato Bonucci e finisce in calcio d’ angolo. Al 65’ l’ Austria passa in vantaggio: sulla trequarti, Schlager va da Laimer, traversone, Alaba colpisce di testa, il pallone arriva nella zona di Arnautovic che non sbaglia e di testa butta il pallone in porta. Ma, al direttore di gara viene segnalato un possibile fuorigioco di Arnautovic, e dopo un check al VAR, l’ arbitro annulla il gol vista la posizione di fuorigioco di Arnautovic. Il resto della partita è una lotta: le due squadre spingono per trovare il vantaggio, e così entrambe si prendono dei rischi. Ma in questo secondo tempo, sono 2 gli avvenimenti importanti per l’Italia: al 67’, Matteo Pessina entra al posto di Barella, e all’ 84’ entra Chiesa ed esce Berardi. Questi due cambi non condizionano il resto del secondo tempo, ma aspettiamo di arrivare ai tempi supplementari… Al 4’ supplementare, Spinazzola illumina Chiesa con una palla bellissima servita dentro l’area. L’ ala della Juventus mette giù il pallone con il petto con un po’ di difficoltà, controlla con il destro e poi con il mancino calcia sul secondo palo. Bachmann non può nulla: è 1-0 Italia, e Fabio Caressa ci regala un’ altra perla: dopo aver urlato per 3 volte “CHIESA”, esclama : “La Chiesa è al centro del villaggio”, volendo forse intendere che Federico Chiesa ha un ruolo importante in quest’ Italia. 10’ dopo l’Italia è ancora in attacco, questa volta l’ azione inizia e finisce sulla sinistra (prima era iniziata sulla sinistra e finita sulla destra): Insigne serve Belotti dentro l’ area, che sbaglia il controllo in favore di Pessina, l’ atalantino si allunga il pallone di poco e poi va alla conclusione sul secondo palo che finisce in porta. Ha raddoppiato l’ Italia. Ma non finisce qui perché al 9’ del secondo tempo supplementare, Schaub batte un calcio d’ angolo e Kalajdzic anticipa Locatelli sul primo palo, Donnarumma viene sorpreso e non riesce a intervenire in tempo. L’Austria ha accorciato le distanze. Ma dopo l’Italia va in controllo e al triplice fischio il risultato è di 2-1. Gli Azzurri sono ai quarti e giocheranno contro la vincente tra Belgio e Portogallo nell’ altro ottavo di finale. La squadra di Mancini ha dimostrato di saper soffrire e stravolgere la partita con i cambi. Ai quarti, sappiamo già che gli Azzurri incontreranno una grandissima squadra, ma l’ Italia ha superato una grande prova di forza e ora il timore, forse, è minore.

Gol di Chiesa 

Gol di pessina 

Italia-Belgio, calcio di qualità contro i primi del ranking

Il 2 luglio 2021, all’Allianz Arena di Monaco, va in scena il quarto di finale tra Italia e Belgio. Gli Azzurri di Mancini, dunque, sfidano il Belgio di De Bruyne e Lukaku, reduce dalla vittoria agli ottavi di finale contro il Portogallo per opera di Thorgan Hazard. Quindi abbiamo la voglia di far bene dell’Italia contro i primi del ranking FIFA, che di sicuro sono superiori, ma ogni partita fa storia a sé. Tant’è che Fabio Caressa come prima frase della telecronaca dice: “Rispetto di tutti, paura di nessuno”, una frase che significa che l’Italia se la giocherà nel migliore dei modi anche contro i primi del ranking. Andiamo a rivedere ciò che successe quel 2 luglio a Monaco. Al 22’ De Bruyne, partendo da centrocampo, arriva fino al limite dell’ area di rigore azzurra, riesce ad aprire il mancino sul secondo palo, ma Donnarumma dice di no. Al 26’ è ancora De Bruyne che prende l’ iniziativa: prosegue palla al piede, poi serve Lukaku sulla trequarti. l’attaccante belga esegue una serie di doppi passi poi va alla conclusione sul secondo palo ma c’è sempre Gigio a negare il gol del vantaggio. Il Belgio, dunque, sembra partito forte, ma l’ Italia vuole fare la sua partita e pochi minuti dopo Insigne riceve palla da Spinazzola al limite dell’area; il giocatore del Napoli tenta il tiro a giro sul secondo palo che però finisce alto. Al 31’ l’ Italia attacca: Immobile riceve palla dentro l’ area di rigore, il centravanti in maglia numero 17 cade a terra e sembra esserci un contatto, ma Verratti recupera palla, serve Barella dentro l’area di rigore, il 23 passa in mezzo a due, tira sul secondo palo e il pallone finisce alle spalle di Courtois. Italia avanti di uno! 

Inoltre su questo gol ci sono dichiarazioni pesanti da parte di Alan Shearer, grandissimo ex attaccante di Southampton, Blackburn e Newcastle, verso Ciro Immobile. Queste le dichiarazioni dell’ inglese:

Immobile? Non voglio nemmeno farmici una risata perché è patetico. Si può vedere come dia un’occhiata all’arbitro ancor prima di capire cosa è successo. Patetico e imbarazzante, ecco cos’è!

dichiarazioni pesanti dell’ex attaccante, se è veramente così, il gesto di Immobile accontenta i tifosi italiani ma meno gli altri. Dopo poco meno di 15’, al 44’, Insigne riceve palla sull’ esterno a centrocampo, parte la sua cavalcata, rientra su Tielemans e lo salta, arriva ai 20 metri e calcia a girare sul secondo palo, il pallone finisce a mezza altezza sul secondo palo, è gol, un grandissimo gol del 10, che porta l’ Italia sopra di due.

Un minuto dopo il gol di Insigne, attacca il Belgio: Doku entra in area e cerca il contatto con Di Lorenzo, lo trova e l’ arbitro concede il rigore, che ci può stare ma è netto che Doku accentua la caduta. Ammonizione per Di Lorenzo. Dal dischetto si presenta Lukaku, che spiazza Donnarumma con un tiro centrale. E così finisce il primo tempo; le squadre vanno negli spogliatoi sul risultato di 1-2. Nel secondo tempo il Belgio, fresco del gol che riapre i giochi, insiste, e al 61’ è sempre Doku che prende le iniziative servendo De Bruyne dentro l’area. il trequartista del City mette un cross basso per Lukaku, la porta è praticamente vuota, Big Rom tira ma non ha fatto i conti con Spinazzola, l’esterno della Roma salva il risultato murando il tiro di Lukaku. Al 70’ Mertens si mette in proprio: si accentra e vede Chadli dentro l’area, cross in mezzo, ci arriva Thorgan Hazard sul secondo palo che prova il colpo di tacco, che però non fa altro che allontanare il pallone, poi arriva Insigne che spazza. Al 77’ Spinazzola insegue il pallone sulla sinistra ma a un certo punto si ferma, sulle prime sembra poco dolorante, ma poi chiede il cambio. Molti pensano a un problema muscolare, in realtà l’ infortunio è la rottura del tendine d’Achille, i tempi di recupero sono di mesi e mesi, tant’è che Leo è tornato a calcare il campo da calcio verso la fine della stagione calcistica conclusa a maggio di quest’ anno. L’esterno della Roma esce in barella e al suo posto entra Emerson. All’ 83’ Doku si accentra, ne salta due e al limite dell’ area calcia sul secondo palo, tiro alto non di molto. Da qui al 90’, il Belgio le prova tutte, ma l’ Italia concede poco e quando al 97’ l’ arbitro compie tre fischi, il risultato è di 1-2 in favore degli Azzurri. L’ Italia va in semifinale contro la Spagna, dunque; le furie rosse sono reduci da una vittoria ai rigori contro la Svizzera. Gli azzurri hanno giocato una partita stupenda contro i primi del ranking; è vero che il ranking conta relativamente, ma hanno battuto una delle squadre più forti di quel momento, giocando un calcio di qualità e rispecchiando anche ciò che ha detto Fabio Caressa per introdurre la partita: “Rispetto di tutti, paura di nessuno”.

Italia-Spagna, non stiamo sognando, è tutto vero!

Clamorosamente, una delle squadre meno quotate per raggiungere le semifinali, era tra le prime 4 d’Europa e c’era ancora una partita da giocare, c’era ancora la possibilità di accedere alla finale. Si torna a Wembley, Londra, Inghilterra, la casa del calcio. 58.000 spettatori, si torna a respirare l’aria del vecchio calcio con i tifosi allo stadio, ma bisogna ancora “accontentarsi” di questa capienza. Il 6 luglio 2021, alle ore 20.00, la nostra nazionale torna a giocarsi la semifinale di una competizione di grandissimo livello. Tra le novità di formazione, troviamo Emerson che prende il posto di Spinazzola, che, purtroppo, ha subito un gravissimo infortunio nella sfida con il Belgio, e, oltre al giocatore del Chelsea, come altra novità, abbiamo Chiesa largo a destra, anziché Berardi. Al 21’, succede un qualcosa di clamoroso: Emerson, che si trova sulla fascia sinistra, serve Insigne al centro, il giocatore in maglia numero 10 gli restituisce il pallone sulla corsa e chiude l’uno due. Unai Simon esce dai pali cercando di anticipare il numero 13, ma non ci riesce perché il giocatore degli Azzurri riesce ad anticiparlo e a servire Immobile.“La porta è vuota!” grida Fabio Caressa in telecronaca. L’attaccante della Lazio serve Barella, non c’è nessuno tra i pali, il centrocampista prova la sterzata, ma Busquets porta via il pallone al giocatore dell’Inter. Occasione clamorosa sprecata. Al 45’, l’Italia ha una grossa occasione e per poco non si porta in vantaggio: Insigne controlla benissimo un pallone che gli è arrivato da un cambio gioco, poi avanza, entra in area di rigore, si sposta il pallone sul destro, poi allarga per Emerson, che si è aperto alla sua sinistra, il terzino sinistro calcia di prima dando molta potenza al tiro e colpisce la traversa, forse anche dopo un tocco del portiere spagnolo, infatti il giocatore azzurro protesta con il direttore di gara dicendo che Unai Simon ha deviato quel pallone, ma non è d’accordo l’arbitro. Si va a riposo sul risultato di 0-0, dopo 45’ in cui le squadre hanno preferito essere prudenti e non sbilanciarsi. La prima occasione della ripresa è per gli Spagnoli: Dani Olmo fa partire un cross dalla fascia destra cercando Ferran Torres sul secondo palo, ma Di Lorenzo interviene in scivolata e mette in calcio d’angolo anticipando l’avversario. Al 52’, la difesa della squadra allenata da Luis Enrique spazza, la palla termina sui piedi di Oyarzabal, che si trova sulla fascia destra, nella metà campo azzurra, punta Chiellini, entra in area di rigore, poi serve Busquets con un passaggio all’indietro, il numero 5 calcia di prima dal limite dell’area di rigore e la palla termina alta sopra la traversa di pochissimo. Al 60’, arriva uno dei momenti più indimenticabili di tutto l’Europeo: Emerson cerca Immobile con un filtrante, il passaggio è preciso e sembra che il numero 17 possa arrivarci, ma c’è la chiusura di Laporte in scivolata, che allontana, ma non di molto, Chiesa raccoglie il pallone, si trova sul lato sinistro dell’area di rigore, se lo sposta sul destro e calcia a giro sul secondo palo, Unai Simon non può farci nulla, il giocatore della Juventus trova un gol  stupendo e che pesa tantissimo! 1-0 per l’Italia! Siamo in vantaggio! Wembley esplode e si sentono soltanto voci azzurre!

La Chiesa di nuovo al centro del villaggio! Ancora al centro del villaggio! Nella stessa porta!”

– Fabio Caressa

All’80’, Laporte, dalla difesa, cerca e trova con un passaggio preciso, Morata, che avanza palla al piede, poi serve Dani Olmo, che restituisce al numero 7 chiudendo l’uno-due, da dentro l’area di rigore; Morata non può sbagliare e segna il gol del pari calciando di sinistro sul primo palo e spiazzando Donnarumma. 1-1. Tutto da rifare per l’Italia, un gol che condanna gli Azzurri e che ci porta ai tempi supplementari.

All’8’ del primo tempo supplementare, Dani Olmo batte un calcio di punizione, la palla è testa, nessuno riesce ad arrivarci ma deve intervenire il nostro portiere dato che è indirizzata verso lo specchio; respinge in tuffo, la palla termina sui piedi di Morata, che stoppa e tira, salva Chiellini provando ad allontanare di sinistro da dentro l’area piccola, ma la palla sbatte sul piede sinistro di Busquets, fortunatamente, però, termina sul fondo. Al 20’, quindi già nel secondo tempo, Chiellini lancia lungo per Berardi, che controlla, vede l’uscita dai pali di Unai Simon, allora prova a mettere il pallone dentro in scivolata, ci riesce, ma è fuorigioco. Questa è l’ultima occasione che vedremo.

Squadre stanche, nessuno riesce a rendersi pericoloso. Si va ai calci di rigore. Prima dei tiri dagli undici metri, Sirigu va a dire qualcosa nell’orecchio a Donnarumma, cosa si siano detti lo sanno soltanto loro. 

I rigori si calciano nella porta dove Chiesa ha segnato il gol del momentaneo 1-0. Dopo anche una scena diventata famosissima in cui Chiellini scherza con Jordi Alba e gli dice “Mentiroso” dopo il sorteggio per decidere da che parte calciare i rigori. Dovrebbe essere andata così: Brych, il direttore di gara, ha diviso il sorteggio in due parti, ovvero una per scegliere dove calciare i rigori e un’altra per decretare chi avrebbe calciato per primo. Dopo il lancio della moneta, il capitano della Spagna credeva di aver vinto e pensava di poter scegliere di calciare i rigori davanti ai suoi tifosi. Ma non è andata così, infatti, i rigori sono stati tirati davanti ai tifosi italiani. Jordi Alba dice di non avere capito e pensa che il sorteggio abbia premiato la sua squadra e che dunque potesse scegliere di tirare in quale delle due porte. Dopo, c’è stato nuovamente il “testa” o “croce”, stavolta per decidere chi avrebbe dovuto calciare per primo e, anche qui, ha vinto l’Italia. Chiellini, scherzando, accusa l’avversario di aver provato a barare, così gli dà del bugiardo, dicendogli appunto:”Mentiroso”. 

Il primo a battere è Locatelli, che parte col destro e calcia alla destra del portiere avversario, che glielo para. Brutto inizio per l’Italia.

 Il primo rigorista, per la Spagna, è Dani Olmo, che, fortunatamente, manda il pallone sopra la traversa. Si torna in parità! 

Il secondo giocatore in maglia azzurra a calciare dagli undici metri è Belotti. Rincorsa lunga, parte addirittura da fuori dall’area di rigore, parte con il destro e calcia nello stesso punto in cui aveva calciato Locatelli, anche questa, Unai Simon si tuffa lì, ma stavolta non ci arriva. 1-0 per noi! 

Per gli Spagnoli, risponde Gerard Moreno, che calcia alla sinistra di Donnarumma, il nostro portiere intuisce ma non arriva, pallone sotto l’incrocio. 

Siamo 1-1. Tocca di nuovo a noi. Calcia Bonucci. Apre il piattone, Unai Simon si tuffa di nuovo dalla stessa parte, non cambia. Ma viene spiazzato! 2-1 per noi!

Il terzo tiro dal dischetto per gli Spagnoli lo calcia Thiago Alcantara. Rigore calciato benissimo. Donnarumma si tuffa alla sua sinistra, il pallone si infila nell’angolino alla sua destra. 2-2. 

E’ di nuovo il nostro turno. Possiamo portarci di nuovo in vantaggio. Bernardeschi dal dischetto. Calcia di sinistro, l’estremo difensore avversario, stavolta, cambia lato e si tuffa dall’altra parte. E fa bene, perché Bernardeschi calcia proprio lì. Ma il pallone finisce sotto l’incrocio dei pali, non può nulla Unai Simon. Siamo ancora avanti! 3-2!

Il quarto rigore per gli Spagnoli lo batte Morata. Prende la rincorsa, calcia alla sinistra di Donnarumma, che intuisce e para! Se segnamo il prossimo, abbiamo vinto. 

L’ultimo lo calcia Jorginho. Il pallone pesa tantissimo. Se segna, diventiamo la prima finalista del torneo. Parte il numero 8, rincorsa, poi, poco prima di arrivare sul pallone, solito saltello che gli permette di capire dove si butterà il portiere. Unai Simon si tuffa alla sua destra, Jorginho calcia dall’altra parte. E’ gol! Siamo in finale!

Andiamo in finale Beppe! “In finale al termine di una partita soffertissima! Quasi drammatica!

– Fabio Caressa

Poi, la splendida dedica a Spinazzola: 

ITALIA-INGHILTERRA, SIAMO CAMPIONI D’EUROPA!

Euro 2020 si conclude con Italia-Inghilterra. Favoriti gli Inglesi, che giocano in casa, nel loro stadio. Sono convinti di avere già vinto, in Inghilterra scoppia il tormentone “It’s coming home” ma sarà il campo a parlare. Addirittura c’è chi si tatua questa frase sul corpo ancor prima della partita. 

Siamo già fieri della nostra nazionale, che ha già raggiunto un traguardo straordinario riuscendo ad arrivare in finale. Ma perchè accontentarsi? Manca l’ultimo sforzo. Ci si gioca il titolo di “Campioni d’Europa” che ci manca dal 1968. 

Inoltre, nei giorni prima della partita, l’allenatore dell’Inghilterra aveva ricevuto una lettera dalla Regina Elisabetta, ecco il testo:

“Mr. Southgate,55 anni fa ebbi l’onore di presentare la Coppa del Mondo a Bobby Moore e mi accorsi di cosa significasse per giocatori, dirigenza e staff raggiungere e vincere la finale di un principale torneo calcistico.

Voglio inviare le mie congratulazioni e quelle della mia famiglia a voi per aver raggiunto la finale del Campionato Europeo, con gli auguri in vista di domani e con la speranza che la storia ricorderà non solo il vostro successo, ma anche lo spirito, impegno e orgoglio che avete mostrato”.

Elisabetta R.

L’attesa è finita. E’ l’11 luglio 2021, ore 20.00, ultima partita per noi in questo torneo. Sogno o incubo?

Solita cerimonia di prima che inizi la partita ed Eder, giocatore che era stato decisivo nella vittoria di Euro 2016 del Portogallo segnando in finale contro la Francia, porta la coppa in campo. 

Inizia la partita. La spinta del pubblico di Wembley è clamorosa. I giocatori inglesi la sentono moltissimo e si fanno trascinare dall’emozione sin da subito. Dopo 2 minuti, Trippier, dal lato destro dell’area di rigore, mette un pallone in mezzo per Shaw, che non è marcato da nessuno e si trova sul secondo palo, calcia di controbalzo, la palla sbatte sul palo e finisce in rete. Dopo neanche 120 secondi, è già un incubo per noi. “Piccola” curiosità: il giocatore inglese che ha segnato il gol dell’1-0 ha giocato con alcune costole rotte.

L’Italia, però, non molla e, anche se non riesce a trovare il gol del pari, riesce ad uscire dal momento negativo. Al 35’, Chiesa, poco oltre alla linea del centrocampo, dalla fascia destra, si accentra e lascia sul posto Rice, avanza ancora portando avanti il pallone, poi, poco prima della lunetta del limite dell’area di rigore, fa partire un tiro di sinistro molto potente e rasoterra, sul primo palo, la palla esce di pochissimo, ad un passo dal legno. Non è un gol, ma l’Italia riesce a dimostrare di essere viva e di non essersi arresa. Questa, purtroppo, è l’unica grossa occasione della prima metà di gara per gli Azzurri di riportare la partita in equilibrio. Si va a riposo sul risultato di 1-0 in favore degli Inglesi, ma l’Italia ha dato segni di vita e non mollerà nel secondo tempo. Inizia la ripresa e la nostra nazionale ha subito un’occasione interessante quando, al 50’, Insigne subisce un fallo da parte di Sterling poco prima della lunetta del limite dell’area. La punizione la batte proprio il numero 10, che calcia ad effetto sul palo di Pickford, ma la palla termina sul fondo. Al 62’, Verratti serve Chiesa sulla trequarti, il giocatore della Juventus avanza palla al piede, entra in area di rigore, va sul destro e salta Phillips e Walker, si accentra sempre di più ed evita anche Maguire, poi fa partire un tiro rasoterra molto potente, su cui riesce ad arrivare l’estremo difensore avversario in tuffo, però. Al 67’, l’Italia batte un calcio d’angolo, il pallone arriva sul primo palo, Cristante, che era entrato in campo al 54’, lo prolunga e la sfera finisce sul secondo, di testa ci arriva Verratti, Pickford devia, la palla termina sul palo e poi resta lì, allora Bonucci la mette dentro da due passi, a porta spalancata. Abbiamo pareggiato! 1-1! Un momento indimenticabile per noi. “E c’è il pareggio di Leo… Bonucci!” grida Caressa.

Pareggio fondamentale per noi. All’ultimo minuto, succede un qualcosa di storico: Chiellini si lascia scappare Saka, che è velocissimo, allora, visto quanto mancava alla fine, decide di tirarlo per la maglia regalandoci un’immagine iconica:

“Era il 90° e avevo letto una traiettoria convinto di portare la palla fuori quando in realtà potevo appoggiarla benissimo. Ero sicuro di potermi mettere con il fisico di mezzo fra Saka e il pallone e invece mi è sgusciato da sotto” ha dichiarato il nostro capitano. 

A parte questa occasione, fino al 90’, nessuna delle due squadre riuscirà a segnare o a rendersi pericolosa, ci toccano dunque i tempi supplementari. 

Al 6’, prima metà dell’extra time, Sterling riesce a sfondare sulla sinistra, poi mette il pallone al centro, ma Chiellini interviene in scivolata e devia in calcio d’angolo. C’è paura di sbagliare, le due squadre non riescono a creare grandi occasioni fino alla fine dei 30 minuti supplementari. E quindi si deciderà ai calci di rigore chi alzerà la coppa. I giocatori azzurri si abbracciano nel cerchio di centrocampo, alla loro destra gli Inglesi fanno la stessa cosa. Cominciamo noi. Il primo rigorista è Berardi, che era entrato al 55’. Apre il piattone, calcia di sinistro e la piazza alla destra di Pickford, che si tuffa dall’altra parte. 1-0 per noi!

A Berardi risponde Kane, che calcia alla destra di Donnarumma, il portiere intuisce ma il tiro è molto angolato e non riesce ad arrivarci. Siamo 1-1. 

Il secondo rigorista degli Azzurri è Belotti, che calcia alla sinistra di Pickford, il portiere inglese intuisce l’angolo e respinge. Festeggiano gli Inglesi allo stadio. 

L’Inghilterra ha l’occasione di portarsi sul 2-1 con Maguire. Il numero 6 calcia fortissimo e mette il pallone sotto l’incrocio dei pali, alla sinistra di Donnarumma, che si tuffa dalla parte opposta. 

Per l’Italia va Bonucci. Il difensore prende la rincorsa, poi si ferma per un istante e calcia. Intuisce ma non ci arriva il portiere inglese. Palla sotto la traversa. 2-2! 

Dopo il 19, calcia Rashford, che può riportare in vantaggio la sua squadra. Prende la rincorsa, poi rallenta, calcia alla sua sinistra, Donnarumma si tuffa dall’altra parte, ma il giocatore inglese colpisce il palo! Siamo ancora 2-2!

E ora tocca a Bernardeschi, che era entrato all’86’. Rigore rasoterra e centrale. Pickford si tuffa alla sua destra e non può intervenire. 3-2 per noi!

Per gli Inglesi calcia Sancho. Entrato al 120’, probabilmente, come Saka, apposta per calciare un rigore. Tira forte alla sinistra del nostro portiere, ma la conclusione non è abbastanza angolata, Donnarumma ci arriva! 

Pallone sui piedi di Jorginho. Se segna, abbiamo vinto. Solito saltello, calcia alla sua sinistra, tiro angolato, ma Pickford ci arriva. 

Ora è il turno di Saka, se sbaglia, vinciamo il titolo. Chiellini, da lontano, urla “Kiricocho”.

Parte col sinistro e calcia alla sua destra, Donnarumma ci arriva in tuffo e respinge! SIAMO CAMPIONI D’EUROPA!

Grazie signore che ci hai dato il calcio!

– Fabio Caressa

Campioni d’Europa!

– Beppe Bergomi

Mancini e Vialli si abbracciano. E’ un momento bellissimo ed un’immagine stupenda. 

Gli Azzurri alzano al cielo la coppa dopo la vittoria dell’Europeo, presente anche Spinazzola con le stampelle sulla destra.

L’arco di Wembley diventa verde, bianco e rosso. Storico successo. 

La coppa vista da vicino, in una mostra a Reggio Emilia. 

(Articolo di Cristiano Cavallaro e Andrea Ascari)

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