Giugno 19, 2024

Aston Villa: un club glorioso in cerca di riscatto – Dalla A alla Z, le storie di tutti i club europei più importanti

5 min read

L’Aston Villa Football Club, meglio conosciuto come Aston Villa, è una squadra nata nel 1874 nella città di Birmingham e fondata più precisamente nel quartiere di Aston. Attualmente milita in Premier League, la massima serie inglese, dove è allenata dall’ex leggenda del Liverpool, Steven Gerrard. I colori tradizionali sono il bordeaux e il celeste, che da quelle parti vengono chiamati claret and blue, come piace ricordare ai tifosi del Club. Lo stadio di casa è Villa Park, impianto da circa 51.000 posti inaugurato nel 1897, che ha ospitato, oltre alle partite del Villa, il maggior numero di semifinali di FA Cup di qualunque altro impianto inglese. A livello di titoli, l’Aston Villa è l’ottava squadra con più trofei della storia del calcio inglese, avendo vinto: 7 Campionati, 7 coppe d’Inghilterra, 5 Coppe di Lega, una Charity Shield, 2 campionati di seconda divisione inglese e una Third Division. A livello internazionale, poi, ha vinto una Coppa dei Campioni, nella stagione 1981-1982, una Coppa UEFA e una Coppa Intertoto.

Le origini

 L’Aston Villa viene fondato il 21 novembre 1874 da quattro membri dell’Aston Villa Wesleyan Church, ovvero una piccola parrocchia metodista della zona; Jack Hughes, Frederick Matthews, Walter H. Price e William Scattergood. Ben presto arrivò anche il primo trofeo, ovvero la Birmingham Senior Cup, vinta nel 1880 sotto la guida del capitano George Ramsey, Sette anni più tardi, grazie allo scozzese Archie Hunter, uno dei calciatori più noti di quel periodo in Inghilterra, il Club vinse anche la prima FA Cup della sua storia. L’anno successivo, la dirigenza della squadra fu tra le dodici che inaugurarono la Football League. L’Aston Villa si caratterizzò come uno dei club più vincenti dell’epoca Vittoriana: nel 1897, infatti, vinse il Double, ovvero la vittoria coppa e campionato nella stessa stagione e in quello stesso anno venne inaugurato l’attuale stadio dell’Aston Villa, il Villa Park, al tempo chiamato Aston Lower Grounds.

L’Aston Villa con i trofei vinti verso la fine del diciannovesimo secolo (foto: Wikipedia)

La vittoria in Champions

Il momento più alto della storia dell’Aston Villa è stato sicuramente la vittoria della Coppa dei Campioni nel 1981-82. La squadra arrivava da esordiente nella competizione quell’anno. La squadra arrivò in finale dopo un torneo abbastanza complicato, dove batté agli ottavi la BFC Dynamo con un complessivo fra andata e ritorno di 2-2, qualificandosi per la regola dei goal in trasferta, ai quarti la Dinamo Kiev con un complessivo di 2-0, e in semifinale l’Anderlecht con un complessivo di 1-0. Infine in finale riuscì a trionfare sulla corazzata Bayern Monaco, che poteva contare su giocatori del calibro di Karl-Heinz Rummenigge e  Dieter Hoeneß, i queli erano i primi 2 cannonieri del torneo quell’anno. La squadra di Birmingham riuscì comunque a trionfare 1-0 grazie al goal di Peter Withe al 67′. L’Aston Villa divenne così la quarta squadra della storia a riuscire ad aggiudicarsi la Coppa da esordiente.

La storia recente

Il momento di massimo splendore del Club, dopo quello iniziale descritto nel paragrafo precedente, può essere considerato il lungo decennio tra il 1975 e il 1987. In questo periodo, infatti, dopo essere riemerso dalla Second Division, il Villa vinse il suo settimo (e al momento ultimo) titolo nazionale, al quale aggiunse due Coppe di Lega, una Community Shield (che ai tempi si chiamava ancora Charity Shield), una Supercoppa Europea e, soprattutto, la Coppa dei Campioni (in finale contro il Bayern Monaco). Con profonda tristezza dei tifosi, questa grande epopea si concluse con la retrocessione in seconda serie del 1987, alla quale seguì subito la successiva promozione. Nella stagione 2015-16, dopo ben ventott’anni di permanenza in Premier League, l’Aston Villa è stato retrocesso nuovamente in Championship totalizzando solo 17 punti ed ottenendo così il quarto peggior risultato della storia della Premier. Dopo una prima stagione di “Serie B” chiusa con un anonimo 14° posto, il Club, grazie anche all’acquisto gratuito a parametro zero di un giocatore d’esperienza come John Terry, la squadra è riuscita ad ottenere, nel 2017-18, un quarto posto in campionato. La sconfitta in finale i playoff contro il Fulham, però ha condannato i Villans ad un’altra stagione di Championship. Grazie anche al prestito di Tammy Abraham, arrivato dal Chelsea, ed ad un giovane John McGinn, destinato a diventare uno degli attuali giocatori di spicco del club, l’Aston Villa, nella stagione 2018-19, è riuscito a raggiungere la quinta posizione e a battere in finale playoff il Derby County, garantendosi di nuovo la possibilità di giocare in massima serie.

Nella stagione successiva alla promozione l’Aston Villa ha rischiato una nuova retrocessione , piazzandosi 17°, mentre nella successiva ha concluso con un agevole 11° posto.

la squadra dell’Aston Villa subito dopo la fine della partita che ne segnò la retrocessione

La scorsa stagione.

Nella scorsa stagione la squadra è stata protagonista principalmente sul mercato: dopo la cessione di Jack Grealish al Manchester City per 117 milioni, i Villans hanno pensato a rinforzarsi, attraverso l’acquisto in prestito con diritto di riscatto (poi successivamente esercitato) del trequartista Philippe Coutinho, la punta Danny Ings per 30 milioni, e le ali Emiliano Buendìa e Leon Bailey rispettivamente per 38 e 32 milioni. Da segnalare anche a gennaio l’acquisto per 30 milioni di Lucas Digne dall’Everton. Nonostante questi innesti però, la squadra non è riuscita a dare continuità al suo gioco e ha chiuso con un misero 14° posto a quota 45 punti in classifica, frutto di 13 vittorie, 6 pareggi e 19 sconfitte. Senza dubbio, le grandi aspettative di inizio anno, legate al blasone del Club e ai nomi importanti di mister e giocatori, sono state deluse.

Jack Grealish con la maglia dell’Aston Villa

La prossima stagione

Attualmente, la squadra sta lavorando per preparare la prossima stagione: l’acquisto più importante della sessione di mercato fin’ora, oltre al riscatto di Coutihno, è quello del difensore brasiliano Diego Carlos, arrivato dal Siviglia per 31 milioni. Sul piano uscite c’è l’interesse di PSG e Barcellona sul giovane centrocampista classe 2003 Carney Chukwuemeka, valutato 30 milioni dal club inglese, che non è stato neanche convocato per la tournée estiva. Durante la stessa tournée, disputatasi in Australia, la squadra è scesa in campo contro Leeds United e Brisbane Roar, ottenendo due successi per 1-0 ed alzando al cielo il simbolico trofeo della Queensland Champions Cup. Sempre in Australia, i Villans hanno disputato anche un’altra amichevole di prestigio, contro il Manchester United.

il giovane talento Chukwuemeka

Lo sapevate che…

– La prima partita della storia del club venne giocata contro una squadra di rugby, e nel primo tempo si giocò proprio con le regole di quel gioco. Soltanto nel secondo si utilizzarono le regole del calcio;

– con 109 apparizioni nella massima serie, l’Aston Villa è la seconda squadra più presente nella storia della First Division/Premier League, soltanto dietro all’Everton (con il quale ha anche il maggior numero di scontri nella storia della “Serie A” inglese rispetto a qualunque altro match della categoria);

– l’Aston Villa è secondo nella speciale classifica di squadre neopromosse che hanno speso di più in un singolo mercato, avendo speso 159 milioni di euro nella stagione 2019-20.

Lascia un commento