Giugno 20, 2024

L’Almería: una squadra nata da poco alla ricerca di buoni risultati – Dalla A alla Z, le storie di tutti i club europei più importanti

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Si va in Spagna: una nuova tappa per la nostra rubrica!

Dopo aver passato quasi un mese a raccontarvi dei venti Club di Premier League, la nostra rubrica Dalla A alla Z continua il suo percorso e, salutando l’Inghilterra, si trasferisce in Spagna. Per le prossime quattro settimane vi terremo compagnia con i nostri articoli sulle venti squadre che si sono appena presentate ai nastri di partenza de LaLiga 2022-23 e vi andremo a raccontare tutte le storie di queste realtà, a partire da quella pubblicata questa mattina, sull’UD Almería, una delle meno conosciute ma anche più affascinanti di questa nuova stagione di Primera División. Non solo i grandi nomi – come Real Madrid, Barcellona, Siviglia, Atlético Madrid o Valencia – quindi, ma tutte le compagini che rendono, anche quest’anno, la Liga spagnola uno dei campionati più seguiti e più tifati del mondo. Mettetevi comodi, sta per cominciare il viaggio ne “La casa del fútbol”!

L’Unión Deportiva Almería, conosciuta più semplicemente come Almería, è una squadra spagnola fondata nell’omonima città andalusa nel 1989. Nell’anno della sua fondazione, la società assunse la denominazione di Almería Club de Fútbol, sostituito poi dall’attuale UD Almería soltanto alla fine della stagione 2000-01. Squadra dalla storia molto recente, è una delle tre neo-promosse nella Primera División 2022-23. L’allenatore della squadra è Joan Francesc Ferrer Sicilia, meglio conosciuto come Rubí, sotto la cui guida il Club ha vinto lo scorso campionato di Segunda. Lo stadio di casa del club è l’Estádio de los Juegos Mediterráneos, un impianto da poco più di 15.000 posti, inaugurato in occasione dei Giochi del Mediterraneo nel 2005

Le origini

Il club è stato fondato nel 1989, come Almeria Club de Futbol. ed è solo l’ultimo in ordine cronologico di una serie di club nati in loco. La prima squadra della storia della città è stata l’Almería Foot-ball Club, seguito dalla nascita pochi mesi dopo dall’Almeria Sporting Club, nel 1909. Nel 1914 nacque anche l’Athletic Club de Almería, che però venne sciolto nel 1918. La rivalità fra le due squadre durò per degli anni, salvo poi cessare nel 1925, quando l’Almeria FC si sciolse, anticipando di soli tre anni la sorte dell’Almeria SC. Dopo altri tre anni senza un Club capace di rappresentare la città, nacque l’Athletic Club de Almería che, nel 1934, entrò a far parte della Tercera División. All’alba della stagione successiva, però, complice la mancata ammissione in Segunda, la società falli e la sua eredità passò dall’U.D. Almeriense, Club che a causa della guerra civile spagnola, scoppiata nel 1936, non vide mai la luce. Solo dopo molti anni, nel 1946, il C.D. Ferroviario, che in seguito, e per volere dell’amministrazione comunale, cambiò nome in Almería Club de Fútbol, riuscì a ritornare in Tercera DIvisión. A seguito della retrocessione nelle divisioni regionali, la società decise di unirsi con un altro Club della città, appena arrivato in Tercera Division: il Náutico Almería, dando così vita al Club Atlético Almería, che riuscì a raggiungere la Segunda División nel 1958. Negli anni successivi però arrivò il fallimento anche di questa società e tutte le successive, tra cui vanno ricordate il Club Hispania / Club Deportivo Almería, non riescono a dare il lustro sufficiente ad una città che, come abbiamo visto, è fortemente legata al calcio.

La squadra dell’Almeria Club de Futbol nel 1989

La storia recente

L’Unión, dopo la sua fondazione nel 1989, ha passato la maggior parte della sua storia tra
la Segunda e la Segunda División B, dopo i primi due anni trascorsi nel campionato
regionale andaluso. Nel 1999 è stato addirittura retrocesso in Tercera División, salvo poi
raggiungere, nella stagione successiva, la Segunda División B (ossia il terzo livello del
campionato spagnolo). Dopo il cambio di nome del 2001, il Club ha immediatamente
raggiunto la promozione in Segunda División, arrivando terzo nel suo gruppo
interregionale e primo nel gruppetto del play-off promozione. Il 19 maggio 2007, dopo
quattro stagioni in Segunda Division, la squadra allora allenata dal “rey de copas” Unai
Emery batté il Ponferradina nello stadio di casa, raggiungendo la Primera División per la
prima volta nella sua storia. Nel 2010, però, il Club retrocedette di nuovo in Segunda,
salvo poi ritrovare la Liga due anni dopo, grazie ai play-off vinti ai danni di Las Palmas e
Girona. Nel 2014-15 la squadra è stata nuovamente retrocessa in Segunda DIvisión e da lì
non si è più mossa fino alla fine della scorsa stagione quando, dopo sette lunghi anni e un importante (e ricco) cambio di proprietà alle spalle, i Rojiblancos hanno potuto nuovamente festeggiare il cosiddetto ascenso, la promozione in massima serie.

La maglia dell’Almeria nella stagione 2006-07, l’anno della prima promozione in Primera Division

La scorsa stagione

Dopo due stagioni consecutive in cui la squadra ha perso la semifinale play-off contro il
Girona, l’Almería si è rinforzato sul mercato, con l’arrivo di ben sei giocatori a titolo gratuito
(Dyego Sousa, Francisco Portillo, Daniel Carriço, Arnau Puigmal, Juanjo Nieto e Curro
Sánchez), oltre a quello dei giovani Samu Costa e Sergio Akieme, per 5,25 e 3,5 milioni di
euro. Dopo le due beffe, la promozione è arrivata, al 92° minuto dell’ultima partita di
campionato: con un altro bel brivido, insomma. Fino a quel momento, con il pareggio tra
Eibar e Real Valladolid, la squadra sarebbe stata nuovamente costretta ad inseguire la
Liga tramite i play-off, ma il gol allo scadere dell’ex-Roma Umar Sadiq (miglior marcatore
della scorsa stagione con ben 18 reti) contro il Leganés ha garantito ai Rojiblancos non
solo la tanto agognata promozione in Primera, ma addirittura la vittoria del campionato con
81 punti in classifica (gli stessi del Valladolid e uno in più proprio dell’Eibar). I guadagni
ottenuti con la promozione hanno inoltre permesso di avviare una ristrutturazione dello
stadio del Club, che, anche grazie ai fondi messi a disposizione dalla nuova proprietà
araba, continuerà nei prossimi anni.

La prima maglia dell’Almeria nella scorsa stagione.

La stagione in corso

Durante questa stagione, la squadra, come è giusto che sia per una neo-promossa,
punterà sicuramente a raggiungere la salvezza e per poi, da lì, provare a consolidare la
propria permanenza nel massimo campionato spagnolo. Tra i vari acquisti, molti gratuiti
peraltro, i principali sono fin’ora quelli di Kaiky, Marko Milovanovic Alejandro Pozo e Gui
Guedes, arrivati rispettivamente da: Santos, Partizan Belgrado, Siviglia e Vitória
Guimarães. Oltre a loro, si è da poco unito all’Union anche Léo Baptistão, brasiliano con
una lunghissima carriera in Spagna che lo ha visto vestire le maglie di Rayo Vallecano,
Real Betis, Atlético Madrid, VIllarreal ed Espanyol, prima di indossare quella rojiblanca.
Dopo un precampionato condito da tre vittorie e due sconfitte, la squadra di Rubí ha
esordito in Liga contro i campioni d’Europa in carica del Real Madrid, perdendo 2-1,
nonostante il vantaggio iniziale firmato dal belga Largie Ramazani.

Lo sapevate che?

-L’Almeria ha subito per due volte, in due stagioni, 8 gol in una singola partita.
Protagonisti di queste pesanti sconfitte per il Club sono stati il Barcellona e il Real Madrid;

-Il giocatore con il maggior numero di presenze nella storia del Club è José Ortiz Bernal, il
quale ha vestito per ben  338 volte la maglia rojiblanca.

-il primo gol in Liga nella storia del Club è stato segnato da Álvaro Negredo, contro il
Deportivo La Coruña, nella prima giornata della stagione 2007-08. El Tiburón è anche il
miglior marcatore in massima divisione della storia del Club con 32 gol segnati in due
stagioni.

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