Giugno 19, 2024

Top XI: il miglior team possibile nella storia.

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Uno dei grandi dilemmi del calcio è sicuramente: come sarebbe una squadra composta dai migliori della storia? La risposta è estremamente soggettiva, e in questo articolo io vi farò vedere la mia top XI personale. Ci saranno ovviamente delle esclusioni eccellenti, però cercherò di essere il più oggettivo possibile e ovviamente di argomentare le scelte. Il modulo scelto per questa top 11 è un 3-4-1-2.

Portiere

In porta non può che andarci lui, l’unico e inimitabile Gigi Buffon. Sarò un po’ di parte, e sì, si potrebbe discutere sul fatto che sia meglio Casillas, Neuer, oppure Yashin rispetto a Buffon. Ma trovo che non ci sia paragone: ottimi riflessi, conditi da un senso della posizione fuori dal comune, ed un carisma e una leadership che lo rendono il migliore della storia nel suo ruolo; vincitore di 9 Scudetti consecutivi, 1 Mondiale, 6 Coppe Italia, 7 Supercoppe e, tra gli altri innumerevoli trofei individuli, un secondo posto (a mio parere) immeritato al Pallone d’Oro del 2006 (vinto dal connazionale Fabio Cannavaro), non può non esserci in questa top.

Difesa

3 posti per dei difensori, molto pochi considerando quanti ce ne sono stati di forti nella storia. Mi vengono in mente Franco Baresi, Rio Ferdinand, Beckenbauer. Ma nella mia formazione io vorrei sicuramente Paolo Maldini, Sergio Ramos e Gaetano Scirea. Il primo per ovvi motivi: leader in campo rispettato da compagni e avversari di un eleganza rara per un difensore, ma anche capace di eseguire interventi al limite dell’impossibile; poi Sergio Ramos, per avere un gladiatore, un giocatore sicuramente meno elegante di Maldini, ma che ci mette l’anima nelle entrate, e spesso anche un po’ di furbizia “antisportiva”: nel calcio serve anche quello. Infine, metto come terzo difensore Gaetano Scirea, non un difensore puro ma un libero, che però potrebbe tranquillamente garantire una fase difensiva egregia, oltre a potersi eventualmente staccare dalla linea difensiva per andare ad aiutare il centrocampo e l’attacco con i suoi lanci sublimi. Insieme a Maldini sarebbe inoltre una personalità molto onesta e sportiva, che andrebbe perfettamente in contrasto con quella di Sergio Ramos, e che quindi potrebbe “trattenerlo” nelle situazioni più irruente.

Il centrocampo

Il centrocampo, il ruolo dove più di tutti bisogna unire qualità e quantità, dove bisogna avere giocatori con caratteristiche differenti. Davanti alla difesa metto 2 giocatori: Roy Keane e Xavi. Roy Keane per avere un centrocampista più difensivo che offensivo, che sappia si attaccare, ma anche difendere e recuperare palloni, cosa in cui Roy Keane era maestro; poi metto Xavi, un autentico maestro del pallone, che con la sfera coi piedi sapeva fare cose mistiche, passaggi perfetti in qualunque parte del campo, ed è proprio il tipo di giocatore che piace a me, uno che, quando serve, sa mettere la palla lunga in modo perfetto sui piedi dei compagni.

Sulle fasce sono stato combattuto su chi mettere, e alla fine ho scelto di inserire un “fuori ruolo”, che però non potevo non mettere: sulla fascia destra, ovviamente ho messi Lionel Messi, che non ha bisogno di presentazioni: l’uomo dei 91 gol in un anno, dei 7 palloni d’oro, uno dei giocatori più tecincamente forti e completi della storia, uno che palla al piede faceva e fa ancora quello che vuole; può passarla lunga per un compagno, come può andare a dribblare il proprio marcatore. Insomma, un autentico fenomeno.

Sulla fascia opposta ho invece inserito uno dei giocatori più rivoluzionari e forti della storia, un innovatore sia da giocatore che da allenatore; sto parlando ovviamente di Joahn Cruijff, il giocatore simbolo dell’Olanda del calcio totale, e l’erede di quel gioco così moderno, che ha poi provato a esprimere da allenatore. Fuoriclasse assoluto, giocatore completo capace di smarcare i compagni e, a sua volta, di smarcarsi per andare a rete. Vincitore di 3 palloni d’oro e 3 Coppe dei Campioni, 5 volte campione d’Olanda con l’Ajax, insomma, un giocatore che merita di stare in questa top.

Infine, come trequartista da mettere dietro alle punte, nella mia squadra ideale vorrei Michel Platini, un nome magari meno conosciuto rispetto agli altri in questa top, ma non per questo meno forte. Già, perché anche il francese è un esempio di eleganza pura e cristallina, uno di quei giocatori che nascono molto di rado. Seppur abbastanza esile, grazie alla sua innata capacità palla al piede era capace di dribblare gli avversari e smarcare a sua volta i compagni; è sicuramente stato uno dei migliori della storia in questo. Ricordiamo anche, tra i vari trofei vinti, 3 palloni d’oro e 2 Coppe dei Campioni con la Juventus.

L’attacco

Eccoci arrivati al dunque, il ruolo più atteso di tutti, gli attaccanti, anzi, le punte, coloro che hanno la maggior parte del peso dell’attacco sulle spalle. Ci saranno un sacco si esclusioni eccellenti, su tutti mi vengono in mente CR7, Ronaldo il Fenomeno e Van Nistelrooy.

Come primo giocatore, sarà scontato ma metto Pelé. Si, potete dirmi che non lo ho mai visto giocare, ma trovo che il nome del giocatore e la sua storia parlino da se: diciamo che se la FIFA ha fatto stilare a lui la Top 100 dei migliori giocatori del 20° secolo un motivo c’è. Possiamo dire che Pelé non era proprio una punta, anzi, Pelé non aveva proprio un ruolo preciso: era un giocatore unico nella storia, che possiamo dire che ha inventato il calcio moderno, ha inventato il concetto di attaccante che utilizza le skill, i dribbling e le varie mosse di abilità non solo come metodo per farsi vedere, ma per segnare. Probabilmente, se non ci fosse stato Pelé, i vari Messi Neymar e Maradona non sarebbero esistiti come li conosciamo oggi. Insomma, un una top del genere, Pelé ha il posto assicurato.

Scegliere il secondo attaccante invece è stato molto più difficile, sono stato a lungo indeciso tra lui e Ronaldo il Fenomeno. Ma alla fine ho optato per lui, il Cigno di Utrecht, Marco Van Basten. Nemmeno lui ha bisogno di presentazioni: classe fuori dal comune, un attaccante completo, che sapeva sia giocare in modo lezioso con dei giochi palla al piede da far ubriacare i difensori, sia utilizzare il fisico per andare a contrasto. Suo è anche uno dei gol più belli della storia, la rovesciata contro il Den Bosch ai tempi in cui giocava nell’Ajax. Costretto al ritiro a 28 anni per via dei suoi continui infortuni, è riuscito comunque durante la sua breve carriera a vincere, tra gli altri innumerevoli trofei, ben 3 palloni d’oro. Mica male insomma.

Ecco, siamo giunti alla fine di questa top. La formazione finale è questa:

Buffon; Maldini-Sergio Ramos-Scirea; Cruijff-Roy Keane-Xavi-Messi; Platini; Pelé-Van Basten.

Certo, questa top è chiaramente molto soggettiva. Per esempio, ho escluso campioni assoluti come Cristiano Ronaldo e Maradona, che magari qualcuno avrebbe potuto inserire in una sua top personale. Ma il calcio è anche bello per questo, ognuno ha opinioni differenti, ed è anche per questo che lo amiamo così tanto.

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