Giugno 19, 2024

Collocolo e Coda rispondono a Pettinari e Portanova: Reggiana-Cremonese termina 2-2

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La Reggiana raccoglie un punto dalla complicata partita contro la Cremonese. Granata avanti all’intervallo con le firme di Pettinari e Portanova, riagguantano il pari i Grigiorossi con Collocolo e Coda.

La Reggiana conquista un altro punto importante per la lotta alla salvezza: la sfida del sabato pomeriggio contro la Cremonese termina 2-2. Granata attualmente fuori sia dalla zona retrocessione che da quella dei play-out, tuttavia resta un po’ di rammarico, visto che, all’intervallo, l’undici di Nesta stava amministrando per 2-0 l’incontro. Nel secondo tempo – complice anche la decisione di passare a 5 da parte del mister della squadra di casa, che lascia un po’ di perplessità – viene fuori la Cremo, che sigla due reti dopo aver minacciato la porta per tutta la ripresa. E’ un risultato comunque positivo anche se abbiamo bruciato due punti, poichè comunque arrivano da una partita contro un avversario di livello altissimo, con giocatori con esperienza e doti tecniche pregevoli.

Tutte le notizie dei giorni prima della partita

Nei giorni scorsi diversi giocatori, dirigenti e tecnici, sia della formazione maschile che di quella femminile, hanno partecipato alla Sagra di San Genesio a Brescello, per accompagnare il Presidente Onorario Romano Amadei, il quale ha ricevuto, da parte del sindaco Carlo Fiumicino, un riconoscimento.

I Granata, per rispettare la tradizione, hanno poi svolto la solita visita alla sede di Immergas, a Lentigione.

Goretti ha tenuto la classica conferenza stampa per raccontare tutte le mosse di mercato compiute dalla società. Ne parleremo meglio nel prossimo articolo, in attesa di poter vedere i volti nuovi ottenere un buon minutaggio.

Lascia la Città del Tricolore Adriano Montalto. Il centravanti granata, che, nella scorsa stagione, aveva portato gol a grappoli rivelandosi anche abbastanza importante in un’annata estenuante, terminata con la conquista dell’obiettivo, era già stato messo fuori rosa, poichè, come detto anche da Nesta in conferenza stampa, non era più ritenuto fondamentale all’interno del progetto. Si unisce, assieme a Jack Venturi, alla Casertana. Un grande in bocca al lupo ad entrambi.

La Reggiana, dopo il pareggio in casa del Pavma per 0-0, ha disputato una gara amichevole contro un’altra formazione di spessore, ovvero il Bologna. Nonostante il grande divario che separa le due squadre, i Granata sono riusciti a portare a casa un pareggio per 2-2, che mette in evidenza la crescita esponenziale maturata negli ultimi mesi. Hanno trovato la via del gol due giocatori approdati a Reggio da poco, ovvero Gondo e Antiste. Decisamente un bel modo di presentarsi.

Cambi di ruoli in società: la direzione dell’Area Comunicazione viene affidata e Marketing viene affidata ad Alessandro Marconi, responsabile anche di progetti importanti come Provincia Granata, oltre che altri non riguardanti strettamente il campo. Il Responsabile Ufficio Stampa sarà Andrea Montanari, Marcello Tosi si occuperà dell’Area Digital e Federico Zambelli del Brand Development.

Il Direttore Sportivo Roberto Goretti si aggiudica il premio di “miglior DS della stagione 2022-2023”, assegnato da Conference403. Otterrà il riconoscimento in occasione della Palermo Football Conference, organizzata da Conference403 in collaborazione con Lumsa, AvvocatiCalcio, Consiglio Ordine degli Avvocati di Palermo e patrocinata dal Comune di Palermo. L’evento si svolgerà appunto in Sicilia presso l’Hotel Villa D’Amato il prossimo 10 ottobre.

Sono stati annunciati i numeri di maglia di tutti i giocatori per questa stagione 2022-23.

La conferenza stampa di Nesta

Nesta, innanzitutto, ha parlato dell’amichevole di Bologna, dicendo:”Abbiamo fatto un’amichevole a Bologna, dove abbiamo messo soltanto qualcuno dei nuovi”, per poi specificare che non tutti sono al top della condizione:”Abbiamo dei giocatori nuovi che ancora sono fermi”, si parla di Crnigoj e Melegoni, che non sono stati convocati. L’ex mister del Frosinone ha poi presentato l’avversario sottolineando l’obiettivo che vuole conquistare e parlando positivamente della campagna acuisti compiuta dai Grigio Rossi:”La Cremonese è una squadra dalle grande ambizioni, che ha messo dentro qualche giocatore nuovo”, aggiungendo, visto il momento non particolarmente brillante della compagine che sarà ospite:”E’ una squadra forte che sta cercando la quadra”. L’allenatore è tornato a parlare del Derby dell’Enza con un paio di dichiarazioni interessanti. Prima di tutto ha fatto una considerazione generica condivisibile:”Ci ha dato anche un’opzione: a volte le partite vanno fatte così”, poi ha parlato nello specifico di Kabashi, che abbiamo visto in una posizione un po’ insolita, spiegando cosa lo ha portato a metterlo in quel ruolo:”Per necessità, poi, per me, il cambio di categoria ti dà indicazioni diverse: ho avuto compagni di squadra come Pirlo, che faceva il trequartista e poi è diventato uno dei più forti centrocampisti centrali del mondo”. L’inserimento dal primo minuto dell’albanese ha portato all’esclusione di Cigarini, così lo storico difensore del Milan e della Lazio ha raccontato la reazione dell’ex Atalanta alla scoperta di non figurare nell’undici titolare:”Cigarini è uno competitivo, perciò io ho dato la formazione prima di Parma e sapevo benissimo che Ciga era nervoso, quindi ho parlato subito con lui. E’ stato correttissimo, ha detto:

”Però sono arrabbiato” 

“Eh, giustamente sei arrabbiato”.

Per concludere Nesta ha parlato di Vergara, che, come vedremo, figurerà nell’undici titolare:”Vergara è cresciuto bene”

La conferenza stampa di Ballardini

Ballardini ha svolto una conferenza stampa, a parer mio, molto interessante. Ha esordito affermando:“Si riparte dalla prestazione che si è fatta con la Sampdoria”, successivamente ha introdotto l’avversario:“La Reggiana, come occasioni, mi pare sia la quarta o la quinta del campionato, quindi è una squadra che, appunto, di occasioni ne crea parecchie. E’ vero che si esalta se le dai dello spazio per colpirti in contropiede, perchè hanno giocatori rapidi, di gamba. E’ altrettanto vero che bisogna che tu sia forte, compatto, che, magari, quando hai la palla, ti apri, attacchi gli spazi e non sei prevedibile”. Francamente non ero a conoscenza di questa statistica, che però fa capire quanto dettagliatamente preparino le partite i mister e, allo stesso tempo, mette in evidenza un dato sulla nostra Reggiana molto importante. Ha poi parlato delle condizioni di Majer e Okereke, di cui tanto si è discusso:”Non do nessuna percentuale, perchè, se do una risposta, si capisce. Majer ancora non è al top della condizione, perchè è qua da due settimane, poi non abbiamo riposato due giorni e lui si è allenato e questa settimana piena […]. Okereke si è sempre allenato, magari un po’ con la squadra e un po’ fuori, perchè ci sono stati quei momenti lì, però sono convocati tutti e due”. L’ex Genoa ha elogiato nuovamente la squadra di Nesta per l’ottima prova messa in mostra a Bagolandia:”Se nel secondo tempo c’era una squadra che dava la sensazione di essere più pericolosa, quella era la Reggiana”. Sorta spontanea anche una domanda su Buonaiuto:”E’ stato molto bravo contro la Sampdoria” e infatti è stato convocato.

Le formazioni

Reggiana: Qualche immancabile sorpresa nel confermato 4-3-1-2 di Nesta. Bardi in porta, i due laterali sono Sampirisi e Libutti, che vince il ballottaggio con Pieragnolo, Romanga, oggi peraltro capitano, e Marcandalli al centro. Kabashi playmaker come a Pavma – ancora panchina per Cigarini -, affiancato da Portanova e Bianco. Si rinnova il ballottaggio Girma-Vergara sulla trequarti e lo vince il secondo citato. Davanti Antiste, al suo fianco Pettinari.

(4-3-1-2): Bardi; Sampirisi, Romagna, Marcandalli, Libutti; Portanova, Kabashi, Bianco; Vergara; Pettinari, Antiste.

Cremonese: I Grigiorossi rispondono con uno schieramento quasi a specchio rispetto a quello dei Granata, un 4-3-2-1. Sarr in porta, retroguardia composta da Ghiglione, Bianchetti, Lochoshvili e Sernicola. Castagnetti – giocatore cresciuto dalle nostre parti, nato a Montecchio -, Collocolo e Abrego a centrocampo. Tridente offensivo formato da Vazquez e Zanimacchia che danno le spalle a Coda.

Cremonese (4-3-2-1): Sarr; Ghiglione, Bianchetti, Lochoshvili, Sernicola; Castagnetti, Collocolo, Abrego; Vazquez, Zanimacchia; Coda.

La partita

Sfida complicata per la Reggiana, che ospita allo Stadio Giglio la Cremonese, compagine reduce da una stagione in Serie A terminata con la retrocessione e che, quest’anno, tenterà ovviamente di tornare nella massima categoria. Si tratta di una squadra dell’alta classe di questo campionato di cadetteria, che dispone di calciatori dotati di grande esperienza nelle categorie più alte non solo del calcio italiano – alcuni, vedi Okereke, hanno anche collezionato qualche apparizione nelle competizioni europee -. I Grigiorossi, tuttavia, non sono riusciti, finora, a trovare continuità, tant’è che lo stesso Nesta, in conferenza stampa, ha spiegato che la società lombarda sta ancora cercando la quadra. La banda di Ballardini approda a Reggio dopo aver ottenuto una vittoria in quattro partite. Ha esordito pareggiando 0-0 con il Catanzaro, successivamente è stata sconfitta dal Bari 0-1, per poi trovare una vittoria importante per 0-1 sul campo della Ternana e pareggiare 1-1 contro la neoretrocessa Sampdoria. Si tratta inoltre di una sfida speciale, per i Granata, poichè è una partita in famiglia, visto il gemellaggio tra i sostenitori della Regia e quelli della Cremo, che daranno spettacolo sugli spalti.

Le due squadre effettuano il solito ingresso in campo accolte da un clima festoso, visto il citato poco fa gemellaggio tra le due tifoserie. PER SEMPRE REGGIO E CREMONA recita lo striscione esposto dalla Curva Sud, REGGIO e CREMONA, 42 ANNI DI RISPETTO e FRATELLANZA, quello messo in mostra dai supporters presenti nei distinti. I tifosi grigiorossi – più di 1000 a riempire il settore ospiti – rispondono:QUESTA NON SARA’ MAI SOLO UNA PARTITA, REGGIO EMILIA E’ PARTE DELLA NOSTRA VITA. La stima reciproca tra le due tifoserie sfocia in un Finchè vivrò odierò Parma e Piacenza a cui danno origine i tantissimi tifosi ospiti e al quale si uniscono i sostenitori della squadra della Città del Tricolore. Atmosfera magica, al Giglio.

Lo striscione del Gruppo Vandelli, foto: AC Reggiana

Lo striscione della Curva Sud, foto: AC Reggiana

L’incontro comincia con la Reggiana che manovra il primo possesso della sfida. La prima occasione dell’incontro si fa attendere appena 2 minuti: Ghiglione percorre la corsia di destra, per poi spedire la sfera in area di rigore, dalle parti di Coda. Il classe 1988, ex Genoa, ammortizza di petto e tenta di trafiggere Bardi con una conclusione fulminea, che però si spegne sul fondo. Gesto tecnico apprezzabile da parte del 90, che è andato vicinissimo alla rete dello 0-1. La retroguardia granata ha già capito quanto sarà complicata questa sfida. Gli ospiti, in una fase di avvio scoppiettante, ricca di emozioni, impegnano nuovamente Bardi all’8′. Zanimacchia percorre un corridoio profondo sulla fascia, poi offre a Vazquez, che sprigiona una conclusione da fuori, non potente ma precisa, una pennellata di mancino a rientrare secondo palo. L’estremo difensore della Reggiana sventa il pericolo con un bell’intervento in tuffo. La risposta della squadra di Nesta non si fa attendere più di tanto: Pettinari innesca Vergara, che si mette in mostra con un’azione individuale intrigante. Il talento di proprietà del Napoli, dopo essersi defilato, viene raddoppiato da Bianchetti e Ghiglione, che cercano di arginarlo. Il 30 della Reggiana perde l’equilibrio in seguito alle cariche subite dagli avversari. Smorfie di acuto dolore, per lui, che dà l’impressione di aver riportato un problema abbastanza serio al ginocchio. Il gioco riprende per poi venire interrotto nuovamente, a causa delle condizioni del classe 2003. Entra lo staff medico sul rettangolo verde dello Stadio Giglio. Intanto il VAR si mette a valutare il contatto tra il giocatore di Nesta e il citato qualche riga fa Ghiglione. Le immagini lasciano più di qualche dubbio, dunque il direttore di gara viene richiamato al monitor per decidere se decretare un penalty o meno. L’arbitro, dopo aver guardato il replay, assegna un calcio di rigore ai Granata. L’allenatore della squadra di casa rimpiazza, nel frattempo, l’infortunato Vergara con Lanini. Si prende la briga di calciare Pettinari, intanto il portiere della compagine ospite passeggia sulla linea di porta per cercare di deconcentrare il centravanti in maglia 23. L’ex Benevento apre il piatto e cerca di piazzare all’angolino, Sarr intuisce e sfiora il pallone, ma non basta! La sfera si deposita in fondo alla rete! La Reggiana stappa la partita dopo appena un quarto d’ora con il secondo centro stagionale del classe 1992 scuola Roma! L’undici della Città del Tricolore è clamorosamente avanti contro una big di questo campionato.

L’esecuzione dal dischetto di Pettinari, foto: AC Reggiana

Il rigore calciato dal 23 visto da un’altra inquadratura, foto: AC Reggiana

La squadra festeggia sotto la Curva Sud, foto: AC Reggiana

Al 18′ Portanova vede sbarrarsi un passaggio da Castagnetti, tuttavia non demorde, la sfera gli torna sui piedi così prova una sgattaiolata sulla destra, che gli riesce. Da posizione non esattamente comoda per effettuare una conclusione, prova a sorprendere il numero 1 della squadra di Ballardini, ma prende l’esterno della rete. Poco più tardi torna a farsi sentire Coda, che gira di testa verso il bersaglio, senza però inquadrarlo. Palla alta sopra la traversa, tentativo velleitario. Al minuto 23 Bianco, in possesso sul centrosinistra, cerca il citato nelle righe precedenti Portanova con una palla profonda e morbida intrigante. Abrego cerca di intervenire per intercettare, ma non ci riesce, la sfera giunge dunque dalle parti del 90, grazie allo splendido lancio dell’ex Fiorentina. Il classe 2000, reduce da un’esperienza con la maglia del Genoa, calcia fortissimo con la palla a mezza altezza e spacca la porta con una conclusione fortissima che finisce di poco sotto la traversa! 2-0 per la Reggiana! Incredibile quello che sta succedendo a Reggio Emilia: Granata avanti di due reti contro la Cremo di Ballardini! Gol meraviglioso del centrocampista arrivato nell’ultima sessione di mercato. Da incorniciare anche l’assist strepitoso del 42.

La squadra celebra la rete del raddoppio andando sotto al settore dei tifosi di casa, foto: AC Reggiana

Portanova si gode il momento, centro indimenticabile per lui, foto: AC Reggiana

Altra foto di Portanova dopo la rete del bis, foto: AC Reggiana

Al 27′ accusa dei problemi fisici anche Antiste, che cammina facendo un po’ di fatica. Fortunatamente riuscirà a continuare a giocare. Poco più tardi l’ex bagolo Vazquez sfodera una conclusione da fuori, palla alta, gol della NASA. Alla mezz’ora i Grigiorossi sfiorano la rete che dimezzerebbe lo svantaggio: Coda disegna un traversone interessante, Lochoshvili tocca di testa, la sfera prosegue la sua corsa arrivando dalle parti di Zanimacchia, che calcia da posizione ravvicinata, ma trova la parata di Bardi. La sfera resta lì e il georgiano la spinge in fondo al sacco, ma sale la bandierina: è fuorigioco, come confermato anche da un check del VAR. Il 98, al momento del tocco del compagno, era in posizione irregolare. A 10 dal 45′ continua la ricerca della rete del 2-1 da parte degli ospiti: Castagnetti trova largo sulla sinistra Abrego, che nota che c’è una strada percorribile da Zanimacchia e lo serve con un passaggio sulla corsa, l’ex Real Saragozza calcia di mancino sul palo del portiere, che si fa trovare pronto e risponde con una bella parata. Al giro di lancette numero 38 il solito Bianco vede luce in Lanini, che cerca ispirazione con uno spunto interessante per vie centrali, che giunge al tramonto con una conclusione di mancino abbastanza docile e centrale. Si iscrive definitivamente alla partita il fantasista granata. Al 39′ Bianchetti pesca sulla corsia di destra, tramite una sventagliata precisa, Ghiglione, che addomestica la sfera, vede il movimento di Sernicola e lo trova con un passaggio sulla corsa. Il 17 apparecchia la tavola per il destro potente di prima intenzione di Zanimacchia, che viene deviato in corner. Da questo angolo scaturisce un’opportunità da gol interessante in favore della Cremonese: Castagnetti getta la sfera nella zona calda, un colpo di testa da parte di un giocatore che si trovava nel bel mezzo della mischia fa sì che la sfera arrivi all’altezza del secondo palo, laddove si trova Coda, che calcia al volo, ma trova la respinta di Bardi. Scodella nuovamente al centro Vazquez, con Bianchetti che arriva sulla sfera e cerca di riproporre al centro usando anche lui il capo, ma la corsa della palla termina sul fondo. A poco più di un minuto dallo scoccare del terzo quarto d’ora di gioco Pettinari si concede una giocata di prestigio sulla destra – un sinistro destro particolarmente elegante – con cui si beve Lochoshvili. Successivamente invita al tiro Lanini, mandandolo in porta con un passaggio ad esaltare lo scatto del 10, il quale effettua un tiro molto potente, che si stampa però sul legno. Era peraltro fuorigioco. Si arriva verso la fine di questa prima frazione di incontro con il direttore di gara che comunica che i minuti di recupero saranno 5. In questi istanti finali nessuna delle due formazioni riesce a creare occasioni da gol, dunque si va a riposo con i Granata che hanno interposto tra loro e gli avversari un vantaggio solido di due reti, messe a segno da Pettinari, infallibile dagli undici metri, e Portanova, autore di una conclusione potentissima terminata sotto la traversa. Cremonese che comunque ha fatto vedere più di qualche sprazzo di gioco in cui ha messo in difficoltà la Reggiana, sia con manovre prolungate che con tentativi dalla distanza. Granata che dovranno stare attenti, nella ripresa, a contenere le avanzate degli ospiti.

Entrambi gli allenatori approfittano dell’intervallo per studiare delle mosse che possano fare la differenza: Ballardini manda in campo Okereke – si prospetta una ripresa a trazione offensiva, per la Cremo – e Quagliata, fuori Ghiglione e Abrego. Nesta invece effettua un cambio non solo di interprete ma anche tattico, che gli costerà tantissimo: fuori Antiste, forse non al meglio dopo il problema accusato nel primo tempo, dentro Szyminski. Questo vuol dire che si passa alla difesa a 5; il mister della squadra della Città del Tricolore disputerà una ripresa all’insegna del difensivismo (ne parlerò meglio nel paragrafo del commento, ma questa scelta la reputo, con tutto il rispetto verso il nostro tecnico – che ha molta più esperienza di me – sbagliata. La Reggiana farà un secondo tempo barricata dietro senza mai riuscire ad abbandonare la propria metà campo e gli ospiti domineranno. Mettersi a 5 comporta ad uno stravolgimento dell’equilibrio tra i reparti. Io, onestamente, avrei soltanto sostituito il numero 28, a causa del problema, aggiungendo un centrocampista, così da rimpolpare il reparto). La seconda frazione di incontro comincia con la squadra proveniente dalla Lombardia che si getta sin dagli albori all’avanscoperta, conquistando il quinto giro dalla bandierina della sua partita al 49′; i Granata non ne hanno ancora ottenuto uno. Adesso è l’undici ospite a fare possesso e a dominare il gioco, con la Reggiana raccolta dietro e costretta a fare una partita tutt’altro che propositiva in chiave offensiva. Castagnetti tenta la soluzione individuale al 6′ del secondo tempo, il suo tiro dalla distanza viene sporcato in angolo, nonostante il tentativo di Bardi di evitare che ciò accadesse. E’ il subentrato Quagliata ad occuparsi della realizzazione del traversone, con la sfera che arriva all’altezza del dischetto dell’area di rigore, Collocolo colpisce con il capo e tenta di piazzare, ma non centra il bersaglio. Pigra qui la retroguardia dell’undici di Nesta in marcatura. Errore dell’ex Ascoli, che ha attribuito poca potenza alla traiettoria. Un attimo più tardi Lanini commette fallo al limite dell’area di rigore, finisce per terra l’8 che aveva avuto l’occasione di segnare su corner poco prima. La Cremonese cerca di sorprendere l’undici di casa battendo di seconda: Coda tocca per il nominato diverse volte Castagnetti, che calcia male, impatta di collo-esterno e spedisce sugli spalti. Nesta, dopo aver potuto constatare che i Grigiorossi stanno ronzando con troppa frequenza attorno alla porta di Bardi, manda in campo Gondo, nella speranza di creare qualcosa di più in contropiede, siamo vicini all’ora di gioco. Lascia il manto erboso del Giglio Pettinari, anche oggi decisivo. Esordio contro la sua ex per il ventiseienne con 14 gare in Serie A alle spalle. Al 62′ Vazquez trova Quagliata con un bel suggerimento, quest’ultimo propone al centro con un traversone morbido, che tenta di sfruttare Zanimacchia, il quale svetta di testa ma manda a lato, ostacolato dalla presenza di Libutti. L’ex mister del Genoa schiera poi Buonaiuto e Majer, fuori proprio Zanimacchia e il 19, nominato qualche riga or sono. Poco più tardi è appunto il 10 a danzare sulla sfera sul binario di destra del campo, per poi proporre al centro con un traversone, spazzato di testa da Marcandalli, in seguito ad un precedente intervento da parte di Romagna. La palla termina dalle parti del classe 1989 ex Siviglia, che la addomestica e sfodera un tiro potentissimo di mancino. Bardi compie una parata superlativa e devia in angolo con un riflesso felino. Cremonese ancora pericolosa con una palla scodellata in area da Vazquez, interviene di testa il centrale granata in maglia numero 27. La stera arriva a Collocolo, che la controlla e calcia forte sul primo palo, scheggiando il legno e superando Bardi. 2-1, i Grigiorossi hanno dimezzato lo svantaggio. Adesso la Reggiana dovrà resistere per un’eternità a tutte le avanzate degli avversari. Sarà un finale lunghissimo e soffertissimo. A 22 dall’ora e mezzo di gioco finisce sulla lista dei cattivi – primo nome dell’elenco – il 20 dell’undici di Ballardini. Al 70′ l’autore della rete che ha accorciato le distanze torna a farsi sentire: Romagna allontana di testa un pallone piovuto in area, che arriva dalle parti appunto del numero 8, il quale controlla e prova un tiro da fuori piuttosto forte, che si rivela però innocuo, non deve nemmeno intervenire l’estremo difensore della formazione della Città del Tricolore. A 19 giri di orologio dall’ora e mezzo di partita Nesta si gioca due carte interessanti: finalmente ecco Pajac, che entra assieme al direttore d’orchestra Luca Cigarini, i due sottraggono il posto a Libutti e Bianco, autori di due partite più che positive. La Cremo non molla: Buonaiuto trova qualche minuto più tardi un’incursione avvincente sulla sinistra e viene steso dal numero 8 granata, punizione da posizione adatta per scodellare in area un pallone. Riesce per fortuna a cavarsela la Regia. Poco più tardi la Cremo ci riprova: Sernicola esegue una sventagliata interessante e cerca il nominato in precedenza Buonaiuto, che, da posizione defilata dell’area di rigore, sfugge a Gondo, che si trovava lì in ripiegamento difensivo, e calcia prepotentemente in porta. Bardi risponde con una parata fantastica, ma non è finita, perchè ci prova un attimo dopo Coda. Il tiro subisce anche una deviazione, in seguito ad un tocco di Marcandalli, ma non basta per superare il portiere della Reggiana, che compie un miracolo e nega la gioia del gol del pari agli ospiti! Intervento clamoroso! Ballardini manda in campo, per i restanti 12 minuti, anche Tsadjout, fuori Collocolo. Grigiorossi sempre più offensivi. Al 79′ Kabashi allontana e libera la sua area di rigore calciando con veemenza. La sfera finisce dalle parti di Gondo, che, spalle alla porta e marcato da Bianchetti, riesce a prolungare di testa, innescando lo scatto di Pajac, che ha un’autostrada davanti a sè. Decide di servire il centravanti numero 11 con un passaggio di ritorno impeccabile, l’ex Ascoli, però, sciupa un’occasione ghiottissima, calciando basso e centrale. Sarr respinge. Gol divorato. Al minuto 83 Bardi pesca il nuovo centravanti della Reggiana, che ha un’altra occasione da sfruttare. Riesce a lavorare benissimo col fisico e a tenere a bada Bianchetti, dirigendo verso la porta, per poi andare al tiro, radente e impotente come quello di prima. Seconda occasione mastodontica non capitalizzata. A 6 minuti e poco più dall’ora e mezzo di partita Buonaiuto scodella un pallone interessante all’altezza del secondo palo, interviene in maniera scomposta Pajac, che sfiora l’autogol. Per fortuna Bardi si fa trovare pronto e blocca. Pericolo per i Granata. All’86’ Majer trova Sernicola sulla destra, che propone in avanti servendo Okereke, il quale gli offre il passaggio di ritorno. Il 17 torna dall’ex Reggina, che innesca ancora il nigeriano sulla destra, che suggerisce nuovamente al centro. La palla diventa buona per Coda, che si gira e spara un missile sotto l’incrocio dei pali. Gol capolavoro della Cremonese. La Reggiana vede due punti bruciarsi. Siamo pari. Da ammirare il gesto tecnico del 90, che ha trovato una rete pesantissima e splendida. Notevole anche l’intero sviluppo dell’azione: una rete di passaggi incredibile. Qui c’è poco da dire, si può solo applaudire. Al 90′ arriva la segnalazione del recupero: si proseguirà per altri 5 giri di lancette. Al minuto 94 Quagliata pesca l’incontenibile e già citato più volte Okereke con un traversone dalla sinistra sul secondo palo, il 77 colpisce di testa ma non trova lo specchio. Alla fine si va avanti fino al giro di orologio numero 97, ma poco cambia: nel recupero, dopo questa chance grigiorossa, nessuno riesce più ad impensierire l’estremo difensore avversario. Cala il sipario al Giglio: Reggiana-Cremonese finisce 2-2, la banda di Nesta colleziona un punto importante.

Opinioni personali e commento

Uscendo dallo stadio ho avuto modo di confrontare la mia opinione con quella di altri tifosi e devo dire che c’era una divisione tra chi si sentiva rammaricato perchè pensava di poter vincere e chi si accontenta. Io parto col dire che sono uno di quelli che si sente soddisfatto del punto portato a casa, nonostante i due lasciati per strada. Quando la Reggiana ha incassato il primo gol ho dato per scontato che ne avrebbe subito un altro. Sulla rete di Collocolo ho creduto che le speranze di vincere fossero definitivamente sepolte, poichè la Cremo stava dominando e i Granata non erano mai usciti dalla loro metà campo. Non puoi fare 45 minuti di difesa pretendendo di subire meno di 2 gol in 25 tiri (dati DAZN). Che poi, se la partita fosse andata avanti per altri 5-10 minuti, avremmo preso il terzo. La Cremonese era molto più energica a fine partita, visto che aveva delle soluzioni a gara in corso che potevano veramente spezzare gli equilibri. Comunque, secondo me, si deve pensare al fatto che noi abbiamo l’unico obiettivo di salvarci: ogni risultato va preso per quello che è, anche perchè non giocheremo solo coi bagoli o con squadre come quella di Ballardini. Chiaramente dispiace il fatto che non abbiamo ancora vinto, però abbiamo ottenuto due punti pareggiando contro due formazioni top del campionato. Non bisogna perdere la testa solo perchè non abbiamo trovato il successo. E poi nemmeno il Modena ha vinto, ci possiamo consolare.

Parlando della partita, ho visto una squadra fantastica all’inizio, con tanta cattiveria e voglia di incidere sin da subito, cosa che poi le è riuscita bene, visti i due gol messi a segno. Sul secondo tempo ho poco da dire: abbiamo saputo attaccare e siamo stati bravi a soffrire, che, contro squadre simili, non è una cosa da poco. Per quanto riguarda il secondo, ho una critica da fare a Nesta. Doveroso, però, premettere il fatto che sono un grande stimatore di questo allenatore, tant’è che ho elogiato più volte il suo lavoro e ho parlato benissimo di lui anche dopo la partita con il Pavma. Secondo me (e giudico quello che vedo), la scelta di passare al 5-3-2 nella ripresa è stata sbagliata. Questo perchè non siamo più riusciti ad uscire dalla nostra metà campo, la Cremo ha preso le distanze, oltre che fiducia, ci ha confinati nella nostra area e ha fatto quello che voleva. Secondo me potevi permetterti di aggiungere un centrale solo negli ultimi 20 minuti. Però non puoi pensare di fare 50 minuti rintanato davanti alla porta sperando che gli altri sbaglino. Poi, anche matematicamente, se prendi oltre 20 tiri, è difficile incassare meno di 2 gol. Anzi, forse è anche andata bene. Io sarei rimasto a 4, con tutto il rispetto per un allenatore formidabile come quello che ha adesso la Reggiana.

Comunque, passiamo alle valutazioni individuali. Sontuoso Bardi, protagonista di un bel po’ di interventi fantastici. Molto bravi Sampirisi e Libutti: puliscono diversi palloni e si rilevano una garanzia in fase difensiva. Grandi prove per Romagna e Marcandalli, che hanno compiuto diversi anticipi interessanti. I due gol incassati non so se fossero evitabili, il secondo sicuramente no, è stato un capolavoro, quindi, preferisco riconoscere il merito degli avversari, piuttosto che criticare una difesa che ha lavorato perfettamente e che poteva fare poco in occasione dei sigilli grigiorossi. Kabashi playmaker lavora bene, ma stavolta sono stati attenti gli avversari a fare passare meno palloni dai suoi piedi. Portanova e Bianco hanno fatto due partite sensazionali. Il secondo gol, in cui uno ha cercato l’altro, è spettacolare: la capacità di impostare del 42 intersecata con le doti di inserimento del 90 sono letali per tutti. Vergara ha fatto quel poco che ha potuto fare al top, si è anche procurato un rigore. Pettinari mi piace moltissimo. Freddo dagli undici metri e altrettanto attento in altre situazioni in cui ha lavorato in maniera perfetta. Antiste ha corso senza incidere, complice anche il problema fisico accusato nella prima frazione di gioco. Avrà modo per farsi notare. Lanini ha corso tanto senza rendersi pericoloso. Per quanto riguarda Szyminski, devo dire che ha coperto in maniera impeccabile, pur non avendo dei clienti facili da gestire. Gondo mi piace: è fisico e sa attaccare la profondità, fa al caso nostro. Tuttavia, i due gol che si è divorato penso non li scorderò mai. Ingresso positivo per Pajac, che ha offerto un pallone fantastico al citato poco fa Gondo, colpevole di non averlo saputo sfruttare. Cigarini un po’ impreciso. Su Nesta mi sono già espresso.

Bardi 7

Sampirisi 6

Il terzino destro della Reggiana in possesso della sfera, foto: AC Reggiana

Romagna 6,5

Marcandalli 6,5

Libutti 6

Il terzino sinistro della Reggiana con la sfera tra i piedi, foto: AC Reggiana

Portanova 7,5

Kabashi 6

Bianco 7

Il centrocampista granata scuola Fiorentina difende la sfera da Abrego, foto: AC Reggiana

Vergara 7

Pettinari 7,5

Antiste 5

Lanini 5,5

Lanini nel bel mezzo di una delle sue incursioni, foto: AC Reggiana

Szyminski 6

Gondo 6

Gondo in uno dei tanti duelli con il capitano avversario Bianchetti, foto: AC Reggiana

Cigarini 6

Pajac 6,5

Il laterale sinistro della Reggiana conduce la sfera, foto: AC Reggiana

Nesta 5,5

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