Giugno 20, 2024

Un capolavoro di Melegoni ed un colpo di testa di Antiste non bastano per vincere: 2-2 sul campo del Pisa

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I Granata conquistano il terzo risultato utile consecutivo: 2-2 con il Pisa all’Arena Garibaldi

La prima partita del 2024 della Reggiana termina con un pareggio in casa del Pisa. I Granata stappano la partita con un tiro di Melegoni, che si insacca sotto l’incrocio, ma i toscani non ci stanno e siglano l’1-1 con un rigore di Valoti. A 11 minuti dalla segnalazione del recupero del primo tempo Antiste riporta avanti i suoi, depositando in fondo alla rete di testa dopo un’indecisione di Nicolas, in seguito ad un traversone di Kabashi, su calcio di punizione. Nel secondo tempo la banda di Aquilani si fa sempre più minacciosa, fino a trovare il 2-2 nel finale. Ciò non può, tuttavia, cancellare una prestazione positiva di una squadra che non perde da metà dicembre.

Tutte le notizie dei giorni prima della partita

Dove eravamo rimasti? Ah, sì, a quell’1-0 con il Catanzaro il giorno di Santo Stefano, secondo risultato prestigioso di fila, arrivato dopo il successo in casa del Sudtirol. Riprendiamo oggi con questa delicatissima partita in casa del Pisa. Ci sono diverse notizie importanti e, finalmente, oggi possiamo riprendere a parlare di calciomercato.

Proprio in occasione della gara del Boxing Day di Serie B la società granata ha partecipato ad un’iniziativa che l’ha vista collaborare con Grade Onlus, per sostenere l’ampliamento del reparto di Ematologia a Reggio Emilia. I calciatori della squadra allenata da mister Nesta hanno autografato una quindicina di palloni personalizzati dalla società con cui il club ha condiviso questo speciale momento, dando vita a dei pezzi unici, che sono stati messi in vendita agli appassionati con una donazione da almeno 100 euro. Il Presidente Carmelo Salerno ha consegnato alla direttrice dell’associazione Valeria Alberti, direttamente sul prato dello Stadio Giglio, il primo di questi palloni firmati. Nel corso del match è stato allestito uno stand con volontari del Grade che, a dimostrazione della sensibilità della cittadinanza e degli appassionati granata, ha portato all’assegnazione di 11 pezzi. Per i restanti, è possibile presentare la propria offerta contattando l’associazione Grade di Reggio Emilia.

La Reggiana ha poi festeggiato, il 7 gennaio, la Festa del Tricolore, una ricorrenza molto importante per la nostra città

E’ riaperto il calciomercato e la società granata, che dovrà assicurarsi diversi giocatori in più reparti, ha piazzato il primo colpo: Samuele Angori. Si tratta di un atleta giovanissimo – 20 anni, classe 2003 -, cresciuto nel settore giovanile del Perugia, il cui cartellino (dopo anche un’avventura nel Torino under 19) è diventato dell’Empoli nel 2022. Dopo questa prima parte di stagione a Pontedera che l’ha visto giocare tantissimo – 100% di titolarità e 97% di minuti giocati – è approdato a Reggio Emilia. E’ un terzino sinistro estremamente promettente – 5 assist e 1 gol quest’anno, per lui – che potrebbe risultare utile per fare riposare Pieragnolo, schierato spesso dal tecnico della Regia. Avrà, comprensibilmente, bisogno di un periodo di ambientamento, ma, una volta sbocciato, potrebbe seriamente essere un’opzione interessante per il mister dei Granata. Arriva in prestito fino a giugno del 2025, indosserà la casacca numero 64.

Vale forse la pena fare una piccola parentesi su come si sta muovendo la società in questa finestra trasferimenti. Innanzitutto, dovrebbe arrivare Pafundi, giocatore di proprietà dell’Udinese giovanissimo e talentuosissimo. Goretti dovrà, inoltre, prendere un centravanti. In uscita ci sono Lanini – prossimo al Benevento – e Da Riva, che dovrebbe tornare all’Atalanta Under 23. Potrebbe partire anche Pettinari, ma non sembra ci siano, al momento, le condizioni per cui ciò avvenga. Nel frattempo, tre club di Serie A – Monza, Bologna e Lazio – hanno messo gli occhi su Girma, possibile cessione proficua nel calciomercato estivo.

Lo stadio

Avendo visto dal vivo la partita, posso riproporre, a distanza di poco tempo dalla gara con il Sudtirol, questa sorta di serie in cui recensisco gli stadi. Partiamo con il dire che quest’impianto vanta una posiziona unica al mondo, si trova infatti a pochi passi da Piazza dei Miracoli, dunque, è affascinante il fatto che, salendo in cima alla Torre di Pisa, una persona veda l’Arena Garibaldi. Parlando invece del settore ospiti, è tutto da rifare. Entri ed è tutto ridotto in condizioni non ottimali: sporcizia ovunque, servizi igienici messi malissimo, un bar che separa chi vende la birra dai tifosi tramite delle sbarre, facendolo sembrare una cella. Dispone, tuttavia, di qualcosa di indimenticabile, perchè, una volta entrato, ti giri e vedi di nuovo il simbolo della città spuntare dietro alle case. E, dunque, anche l’inserimento dell’impianto in questa posizione è un altro aspetto positivo. I seggiolini – altro punto a favore, che alza un po’ la media dopo i disastri citati prima – sembrano nuovissimi e sono (quasi) tutti puliti. Un altro elemento negativo, tuttavia, è la vista sul campo: si è veramente distanti, poichè prima c’era una pista d’atletica, oggi non più presente, ma la curva ospiti è rimasta lì, ovviamente non ci si è avvicinati, quindi, a causa pure di una rete, vedi veramente con il binocolo il prato che i giocatori calcano. Gli stadi così, comunque, restano un patrimonio per il calcio: ormai non si è più abituati a strutture simili ma, specialmente per quanto riguarda i top club, ad impianti sfarzosi ed eleganti, che forse non rispecchiano la vera origine del calcio e quello che rappresenta. Dunque, anche impianti con scritte sui muri – messaggi non amichevoli nei confronti dei livornesi – e tanti altri problemi, hanno ancora oggi il loro perchè, specialmente se, come l’Arena Garibaldi, sono inseriti in un contesto simile. Peraltro, è comprensibile come la società non voglia separarsi da esso: magari in futuro sarà costretta a cambiare casa o ad apportare una nuova restaurazione, ma uno stadio così non costa molto, ha un valore storico ed è comodo da raggiungere.

Lo stadio visto dalla Torre di Pisa

L’impianto visto da dentro

La Torre di Pisa nello sfondo

Lo stadio alle spalle della Torre di Pisa

La conferenza stampa di Mister Alessandro Nesta

Il tecnico della Regia ha approfittato della sosta per recuperare tutti i giocatori – Vido e Veragara, ovviamente, esclusi – colpiti da infortuni (e, speriamo, per rimettere in forma calciatori come Crnigoj, non ancora valorizzati completamente). Ha esordito, come suo solito, parlando proprio dell’infermeria e, come anticipato, ci sono buone notizie:”Sembra vuota: le cose stanno migliorando”. Tuttavia, Pajac, atleta di cui si è parlato alla vigilia del match, poichè si pensava fosse possibile vederlo partire titolare, non è al meglio della forma:”Non ha ancora tanto nelle gambe”, ha detto l’allenatore della compagine che sarà ospite dei Nerazzurri in questa gara. Come ci si aspettava, l’allenatore dei Granata è stato costretto a spendere qualche parola su Pafundi, giocatore accostato alla sua Reggiana:”Prima vediamo se arriva o no. Indubbiamente l’abbiamo cercato, lo sanno tutti”, per poi aggiungere:”Per noi è un giocatore funzionale”. Infine, dopo aver manifestato la sua contentezza riguardo al fatto che saranno presenti ben mille supporters provenienti dalla Città del Tricolore, ha presentato il Pisa, parlando della sua principale caratteristica di gioco:“E’ una squadra che tiene palla e ha un possesso basso prolungato e importante. Ha dei giocatori forti in mezzo al campo”.

Le formazioni

Pisa: 4-2-3-1 per la squadra di casa. Barbieri, Caracciolo, Canestrelli ed Esteves proteggono la porta di Nicolas. Davanti alla difesa Marin e Nagy, che agiscono alle spalle di Valoti. Sulle corsie laterali Tramoni e Moreo. Unica punta Mlakar.

Reggiana: Grandissimo assente – motivo non chiaro – per i Granata, che non hanno nemmeno diramato (per scelta) la loro lista dei convocati: Girma. Nesta conferma il 3-4-2-1 con una retroguardia costituita da Sampirisi, Romagna e Marcandalli. Portanova si ritrova in un ruolo un po’ insolito, ovvero quello di esterno a tutta fascia, dalla parte opposta sfreccia Fiamozzi. Kabashi e Bianco in mezzo e sulla trequarti Melegoni, supportato da Antiste, a metà strada tra trequartista e centravanti di supporto a Gondo.

Il saluto tra i due mister prima dell’inizio della partita, foto: AC Reggiana

La partita

La Reggiana torna in campo con la speranza di regalare un altro successo indimenticabile ai propri sostenitori, sfidando il Pisa di Aquilani, una piazza più indietro rispetto ai Granata, nella graduatoria, e separati da una sola lunghezza – 22 punti in 19 sfide per i toscani – . Si tratta di una formazione che cerca sempre il controllo del gioco – 63% di possesso nell’ultima gara -, inoltre, sono appena 4 le formazioni che hanno affrontato quest’undici e governato per più tempo la sfera: Sampdoria, Bari, Spezia e proprio i ragazzi di Nesta, nel match di andata. Al Giglio la partita era terminata a reti bianche e si erano affrontate due squadre stanche, che avevano disputato già una partita pochi giorni prima. Oggi la formazione della Città del Tricolore dovrà impegnarsi per impensierire il portiere avversario, che non incassa un gol in casa da ben due partite. Gara interessante anche perchè si sfidano uno degli undici più giovani del campionato e uno tra i più esperti, con un’età media di 27.0 – è di circa 26 quella della formazione ospite, sembra una differenza sottile, ma non lo è -. Peraltro, i padroni di casa, che si renderanno protagonisti di una campagna acquisti importante, hanno messo le mani su Bonfanti, ex Modena, che sarà a disposizione già da questa sfida.

La presentazione della partita fatta in collaborazione con la pagina di Dodicesimo Granata, che vi consigliamo vivamente di seguire

L’ingresso in campo delle due squadre, foto: AC Reggiana

Foto: AC Reggiana

Foto: AC Reggiana

Si parte con il primo possesso orchestrato dai toscani. Gara sin dal principio concitata, con il Pisa che, come da copione, dà l’impressione di avere l’intenzione di voler fare la partita. I Granata, che hanno preparato la partita nei minimi dettagli, sanno come posizionarsi quando costruiscono gli avversari e si rintanano nella loro metà campo. Il primo squillo è da parte dei ragazzi di Nesta, con Kabashi che scodella per Portanova, il quale arpiona la sfera sul lato destro dell’area di rigore e propone al centro, si rifugia di testa in angolo Esteves. Apprezza questa fase di avvio il settore ospiti – 1000 biglietti andati sold out in nemmeno 24 ore -, che ruggisce. Dalla bandierina va proprio il centrocampista albanese, che disegna una traiettoria intrigante, trovando Romagna sul primo palo, che prolunga nella zona calda, ma Valoti allontana di testa. L’azione non è ancora tramontata, però, perchè Tramoni si fa ingenuamente soffiare la sfera dal 77 granata, che disegna un nuovo traversone, facile preda di Nicolas. Al 9′ Sampirisi, da dentro il cerchio di centrocampo, trova una linea di passaggio splendida e innesca Melegoni largo sulla corsia di sinistra. Il centrocampista di proprietà del Genoa effettua il suo ingresso in area di rigore e dipinge una traiettoria meravigliosa, spedendo il pallone sotto l’incrocio dei pali e portando la sua squadra avanti! Capolavoro del 72, che mette a segno la sua prima rete in maglia granata e regala una gioia incontenibile ai suoi tifosi! Non aveva ancora avuto modo di esprimersi nel migliore dei modi, ma oggi ha ripagato al meglio la fiducia di Nesta!

La splendida rete di Melegoni in un disegno di Simone Ferrarini

L’autore del gol festeggia dopo aver realizzato un capolavoro, foto: AC Reggiana

Melegoni condivide la sua gioia con il mister, foto: AC Reggiana

Reagisce la formazione di Aquilani, che pochi minuti più tardi si rende minacciosa con un’incursione sulla sinistra di Esteves, che suggerisce poi al centro, ma senza trovare nessuno; il tuttofare con la 42 sulle spalle dell’undici ospite libera. Chance su calcio d’angolo per i padroni di casa che tentano uno schema, il quale, inizialmente, non va a buon fine. Tuttavia, i Nerazzurri riescono a mandare lo stesso al cross il loro numero 19, Mlakar indirizza con l’ausilio del capo verso il bersaglio, ma Sampirisi mura con il braccio. Il direttore di gara non ha dubbi e assegna un rigore al Pisa. Dal dischetto va Valoti, che calcia rasoterra alla sua sinistra e beffa Bardi, il quale sceglie l’altro lato. Ristabilita la parità all’Arena Garibaldi. Partita ricca di colpi di scena, con un inizio scoppiettante: due reti in meno di 20 minuti e tanto spettacolo.

Dopo 20 giri di lancette il direttore di gara estrae il primo cartellino giallo ed è all’indirizzo di Bianco per un fallo ai danni dell’autore della rete dell’1-1. Pessima notizia per i Granata, perchè il gioiellino scuola Fiorentina era diffidato, pertanto salterà la gara con il Como. Ed è proprio questo giocatore a trovare Portanova con un filtrante illuminante al 27′, premiando un movimento perfetto del 90, che controlla la sfera e prova a spedirla in fondo al sacco, scavalcando con un tocco morbido Nicolas – uscito dai pali per coprire lo specchio -, ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Reggiana ad un passo dal sigillo del nuovo vantaggio!

Portanova tenta di superare Nicolas con un pallonetto, foto: AC Reggiana

Alla mezz’ora Canestrelli si aggiunge alla lista dei cattivi per una scorrettezza su Gondo, che si trovava a ricevere spalle alla porta nella sua metà campo. E arriva ancora un cartellino poco più tardi, con Barbieri che pone fine ad un’azione individuale di Melegoni, stendendolo con un intervento in scivolata. Si presenta sul punto di battuta Kabashi, che, con il suo sofisticato mancino, spedisce la sfera nella zona calda. Nicolas non riesce ad intervenire con la dovuta convinzione e si fa scavalcare dal pallone, ne approfitta Antiste, che deposita di testa in fondo al sacco e sigla il 2-1 dei Granata! Ancora decisivo il francese, che riporta avanti la sua squadra con un gol molto importante. Gravissimo errore del portiere del Pisa, che qui l’ha fatta grossa, e l’ex Spezia ha saputo cogliere l’occasione.

Il gol di Antiste illustrato da un disegno di Simone Ferrarini

Antiste corre sotto al settore ospiti per celebrare la rete del nuovo vantaggio, foto: AC Reggiana

La gioia dei giocatori e del popolo granata, foto: AC Reggiana

Foto: AC Reggiana

Foto: AC Reggiana

Al 36′ lavoro per il VAR per un presunto tocco di mano di Marcandalli dopo un traversone basso di Nagy, non ci sono gli estremi per assegnare un penalty, però. Ci prova poco più tardi Kabashi su calcio di punizione, da lontanissimo, ma il suo tiro viene respinto da Moreo, che colpisce con il capo. Abbozza un tiro prossimo al suolo qualche giro di lancette in seguito Marin, conclusione innocua, ringrazia Bardi. Al terzo quarto d’ora di questa sfida Barbieri tenta un traversone dalla fascia destra, anche qui l’estremo difensore ospite si esibisce in un intervento elementare. Si entra negli ultimi istanti di questa prima frazione di gioco ed ecco la segnalazione del recupero: si proseguirà per 2 minuti. Verso lo scadere di questo tempo supplementare ordinato dal giudice di gara anche il giocatore del Pisa che aveva momentaneamente ristabilito l’equilibrio con la trasformazione del penalty si becca la sanzione disciplinare per un intervento fuori tempo su Bianco. Batte lo specialista Kabashi, che realizza un traversone profondo, si avventa sulla sfera Nicolas, il quale però non trattiene e perde la sfera, che Gondo, lestamente, deposita in fondo alla rete. Esulta la squadra ospite, inconscia, però, che questo gol sarà annullato dopo una revisione in sala VAR per un fallo di mano proprio del numero 11. Dopo la decisione di cancellare il tris realizzato dalla squadra di Nesta il direttore di gara spedisce tutti negli spogliatoi. Reggiana attualmente in vantaggio di una rete.

Aquilani decide di cercare di rendere la sua artiglieria maggiormente tagliente e apporta ben tre modifiche al proprio undici: entrano Calabresi, D’Alessandro e Arena – classe 2000, ex Gubbio, ha affrontato la Reggiana sia all’andata che al ritorno lo scorso anno in Serie C e ha perso entrambe le volte -, fuori Barbieri, Nagy e Valoti. Il gioco riprende con il primo possesso gestito dai giocatori della squadra ospite. Sembra, inoltre, che i toscani abbiano cambiato modulo e siano passati alla retroguardia a 3. Partenza arrembante dei toscani, che tentano più volte di creare i presupposti per fare male agli avversari, senza, per ora, riuscire a creare pericoli per Bardi. Occasione per i Nerazzurri al 54′ con un’incornata timida di Moreo, su invito di D’Alessandro, realizzatore di un traversone interessante. La sfera termina la sua corsa sul fondo. Ancora Pisa nei minuti successivi, con un’azione interessante costruita da due subentrati. Il citato poco fa Moreo trova il compagno in casacca numero 77, autore del cross poco prima, che si appropinqua verso la porta e tenta di sorprendere Bardi sul primo palo con un mancino insidioso. Si fa trovare pronto l’estremo difensore della Regia, che sfodera un gran riflesso. Tenta di farsi sentire dagli sviluppi del corner appena conquistato la banda di Aquilani, viene sollecitato nuovamente l’estremo difensore della Regia, stavolta da Esteves, che cerca la testa di qualcuno in area di rigore. Il livornese – fischiato spesso dal pubblico di casa proprio per via delle sue origini – allontana con i pugni. Ma non è finita perchè Calabresi si insinua tra un paio di maglie di giocatori della formazione avversaria – dribbla Bianco e si mette alle spalle Portanova – e sprigiona un tiro radente insidioso, altra parata cruciale per il 22. Assedio toscano. Respira la Reggiana che riesce ad arrivare nella metà campo avversaria e a conquistare un calcio di punizione al 59′: fallo di Marin ai danni di Kabashi con annesso cartellino. Cerca il tiro verso il bersaglio l’ispirato centrocampista albanese, il suo tiro si infrange, però, sul solido muro eretto da Nicolas. Da ciò deriva un calcio d’angolo, da cui non scaturisce alcuna occasione interessante, tuttavia. Più tardi il nominato poco fa Esteves suggerisce in area su calcio da fermo, allontana parzialmente la difesa della Regia, poi prova un tiro di mancino al volo velleitario Moreo, che termina largo. A 25 e poco più dall’ora e mezzo di partita Arena addomestica in maniera esemplare una palla profonda dell’appena nominato Moreo, poi la offre al compagno in casacca numero 19, ex Reading, che tenta di superare Bardi, il quale compie un’altra parata fondamentale ed impedisce ai pisani di rimettersi in carreggiata. Un attimo dopo proprio il calciatore andato alla conclusione un istante prima viene ammonito per aver messo fine ad un’avanzata in contropiede dell’inesauribile 77 della Regia con una tirata di maglia. Dopo 69 giri di lancette effettua il suo debutto Bonfanti, proveniente dal Modena, giunge al termine la partita del 32 del Pisa. Al 71′ Kabashi macchia leggermente la sua partita con un fallo in ritardo su Arena, volta un altro cartellino. Si mette subito in mostra l’ex centravanti dei Canarini, che sfodera un sinistro dalla distanza incapace di rendere ardua la vita al portiere dell’undici ospite, il quale blocca e si distende. Un paio di minuti più tardi D’Alessandro soffia la sfera a Romagna, taglia il campo con una serpentina lodevole e va al tiro verso la porta, murato da Marcandalli, autore di una super partita. Al minuto 74 anche Nesta attua una tripla sostituzione: Portanova passa il testimone a Libutti, fuori anche Bianco e Antiste, dentro Varela e Crnigoj. A circa 10 minuti dal novantesimo giro di lancette Marin tenta un tracciante interessante per Mlakar, che si rivela però troppo profondo. Si intromette e fa sua la palla Bardi. Occasione per chiudere i giochi per i ragazzi di Nesta negli istanti successivi, con l’appena nominato Varela, innescato da Melegoni, che, dal limite dell’area, prova il tiro verso la porta, sparando alto sopra la traversa, però. Intanto Aquilani mette dentro un altro giocatore offensivo: Torregrossa prende il posto di Tramoni. E proprio Torregrossa, appena messo piede in campo, riceve tra le linee – troppo distante, a mio giudizio, il nominato un attimo fa Melegoni, in ritardo nella marcatura – e premia un movimento di Bonfanti, che riesce a sfuggire a Marcandalli, intervenuto a vuoto nel tentativo di schermare questa linea di passaggio, e a spedire in fondo alla rete, facendo passare il pallone sotto le gambe di Bardi. Mazzata dolorosissima per i ragazzi di Nesta, che, per la seconda volta, si fanno recuperare dagli avversari.

Il Pisa va anche vicino al vantaggio al minuto 85, su calcio da fermo: Arena scodella un pallone invitante, l’autore della rete del 2-2 lo ammaestra spalle alla porta e lo scaraventa verso il bersaglio. Ma il portiere dei Granata, per mettere un punto esclamativo ad una partita sontuosa, si fa trovare nuovamente pronto e compie un intervento fenomenale, poi Fiamozzi spazza in angolo. Ennesimo giallo al minuto 86, è per D’Alessandro, che ha soffocato una possibile azione individuale di Varela. All’89’ il direttore di gara fa saltare i nervi ai giocatori della Reggiana, non assegnando una punizione per un fallo subito da Gondo, commesso da Canestrelli, e concedendo un calcio da fermo al Pisa per un intervento di Marcandalli su Torregrossa. Tante perplessità. Impazzisce la panchina dei Granata: Goretti, il direttore sportivo, viene espulso. Da questa punizione i toscani ricavano un corner, dopo un intervento sul primo palo di Crnigoj. Nel frattempo comincia il recupero: sarà di 5 giri di lancette. Altra possibilità dalla bandierina nel primo minuto di extra time per i padroni di casa, Bardi smanaccia e da ciò deriva l’ennesimo corner. Il traversone è all’altezza del legno più vicino alla bandierina da dove ha calciato Arena. Non riesce a spedire la sfera fuori dall’area la retroguardia della squadra della Città del Tricolore, che, anzi, concede un’altra chance di tirare all’ex attaccante del Modena, che, però, stavolta, tira malissimo. Al 95′ Gondo usa tutta la sua esperienza e conquista un calcio di punizione, ammonito Arena. Ossigeno puro per la Regia. Dopo 95 intensissimi giri di lancette il direttore di gara decreta il termine dell’incontro. L’undici di Nesta ottiene un altro risultato utile e si allontana sempre più dalla zona play-out.

I giocatori salutano e ringraziano i tifosi a fine partita, foto: AC Reggiana

Commento e opinioni personali

Criticare la squadra perchè non ha vinto, dopo che ha battuto Sudtirol e Catanzaro, mi pare esagerato. Oggi i Granata hanno fatto una partita meritevole di elogi, poichè hanno creato diverse occasioni e le hanno capitalizzate e hanno stretto i denti nei momenti complicati. Giocare contro squadre così, che tengono così tanto tempo la palla – 64% di possesso dei toscani – è complicato, specialmente per una formazione che è abituata all’opposto, ad essere padrona del fraseggio. Non so se Girma non abbia giocato per motivi fisici o per il calciomercato, ma, indubbiamente, avere un giocatore così fisico e tecnico avrebbe fatto molto comodo. Sa tenere alta la squadra, sa prendersi i falli, sa incidere, in questa gara avrebbe certamente fatto la differenza ed è un peccato non averlo visto sul terreno di gioco. Dispiace tanto, poi, per la rete del 2-2, era facilmente evitabile. Melegoni era in ritardo su Torregrossa e Marcandalli ha sbagliato a cercare di intercettare, senza guardare l’avversario. Sono errori che da giocatori così giovani ci si può aspettare, è uno dei rischi che devi correre se hai una squadra composta da tanti calciatori alle prime esperienze in Serie B. E, comunque, a me sarebbe piaciuto vedere Bonfanti in granata: fisico e tecnico, credo avrebbe fatto al caso nostro. Lodevole il sacrificio manifestato alla fine dai ragazzi di Nesta, che avrebbero potuto addirittura perdere, ma hanno saputo soffrire e hanno meritatamente ottenuto un punto, che fa sempre comodo.

Bardi 7,5: Solita sicurezza. Viene chiamato in causa più volte nella ripresa, ma non si fa mai superare, sfoderando diversi interventi prodigiosi. 17 tiri, ne sono entrati solo 2, di cui uno su rigore. Para di tutto e permette alla sua squadra di tornare a casa con almeno un punto.

Uno dei tanti prodigiosi interventi dell’estremo difensore granata, foto: AC Reggiana

Sampirisi 6: Peccato per il rigore causato, tuttavia serve un assist bellissimo a Melegoni. Con la sua solita esperienza, si fa valere fermando le incursioni avversarie.

Romagna 6,5: Leadership. Personalità fondamentale all’interno del gruppo, non fa passare un pomeriggio divertente al povero Mlakar. Interviene tante volte positivamente.

Il difensore centrale della Reggiana, colonna portante delle retroguardia con la fascia da capitano al braccio, foto: AC Reggiana

Marcandalli 6: Prezioso in fase di copertura durante l’arco di tutta la partita. Insuperabile, riesce sempre ad essere decisivo nei duelli. Grave errore nel finale, sul gol di Bonfanti, che gli costa mezzo voto in meno.

Il difensore della formazione di Mister Nesta si impone nel gioco aereo, foto: AC Reggiana

Portanova 5,5: Nel primo tempo sfiora il vantaggio con un tocco sotto dopo un passaggio meraviglioso di Bianco. Mansione complicata per lui oggi, costretto a fare l’esterno a tutta fascia nel 3-4-2-1. Pecca in fase difensiva, nulla di eclatante in quella offensiva.

Kabashi 6,5: Assist sul gol di Antiste, una sicurezza quando imposta. Si prende anche diversi falli, gioca con la testa e con un pizzico di furbizia. A volte, forse, è troppo lezioso e tiene eccessivamente la sfera, ma ciò non può cancellare una prestazione più che buona.

Altra preziosa partita dell’albanese, foto: AC Reggiana

Bianco 6,5: Tanta tecnica, come al solito, e diverse azioni individuali, oltre che una fase di impostazione perfetta – vedi il lancio su Portanova citato prima -. E’ davvero un lusso avere un giocatore con questa qualità. Deve sicuramente lavorare sui cartellini: ne prende troppi e, infatti, col Como non ci sarà, poichè è stato ammonito da diffidato.

Il talentuosissimo centrocampista della Regia, foto: AC Reggiana

Fiamozzi 6: ordinato e prudente, contiene abbastanza bene un cliente difficile come Barbieri e riesce a disputare una buona partita.

L’esterno sinistro della Regia in possesso della sfera, foto: AC Reggiana

Antiste 6,5: Gol pesantissimo, ma può ancora crescere tanto. L’ho visto poche volte puntare l’uomo, ha cercato poche incursioni, non è stato particolarmente vivace. Però ha fatto il suo mestiere, siglando una rete cruciale.

Melegoni 6,5: Rete incredibile e partita più che buona. Unico peccato il 2-2, in cui si è fatto trovare impreparato mentre marcava Torregrossa.

Gondo 6: Lavora molto bene spalle alla porta. Segna, ma la gioia personale gli viene cancellata dal VAR. Fa salire la squadra nel finale prendendosi, furbamente, qualche fallo. Ha fatto una partita sporca, come suo solito, e l’ha fatta nel migliore dei modi.

Libutti 6: Classica sua partita precisa e di contenimento. Ordinato, non lascia spiragli quando effettua il suo ingresso in campo.

Crnigoj 6: Risulta utile in fase di possesso e fa comodo quando deve distruggere l’azione avversaria. Ma ho l’impressione che il vero Crnigoj non si sia ancora visto.

Varela 6: Imprevedibile con la sfera tra i piedi, prova a creare qualche azione pericolosa, ma, oltre che un tiro alto sopra la traversa, combina poco.

Nesta 7: Prepara alla perfezione una partita complicata, contro una delle squadre che meglio palleggia in questa Serie B. Tiene raccolto in un 5-4-1 il suo undici in fase di non possesso, sceglie gli interpreti giusti – Melegoni, mossa inaspettata, su tutti – e regala un’altra gioia al pubblico di fede granata.

L’allenatore dei Granata, foto: AC Reggiana

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