Giugno 14, 2024

La Reggiana sbarra la strada al Como: 2-2 e quarto risultato utile consecutivo

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La Reggiana non si fa superare dal Como e ottiene un altro punto prezioso

I Granata riescono a conquistare un altro risultato utile pareggiando in casa contro la banda di Roberts. Nel primo tempo dominano gli ospiti, tuttavia l’undici di Nesta è bravo a capitalizzare, con Gondo, l’unica occasione a disposizione. I lombardi, però, non ci stanno e ribaltano la partita con Gabrielloni e Cutrone. Fondamentale, nel secondo tempo, il gol di Girma, che consente alla Regia di non uscire sconfitta.

Mercato e non solo: tutte le notizie degli ultimi giorni

In Curva Sud, in occasione di Reggiana-Como, ci sarà un ospite speciale: Cass Pennant, storico membro della Inter City Firm, famosissimo gruppo hooligan del West Ham. La ragione della visita, come raccontato da lui stesso sui social, è stata un evento in cui si raccoglieranno soldi per Riky, il tifoso granata che ha, purtroppo, perso una mano e che necessita di una protesi da circa 40/50 mila€. La serata si svolgerà in un pub locale, storico punto di ritrovo dei sostenitori della squadra della Città del Tricolore.

Cambiamo totalmente argomento, a distanza di circa una settimana dalla gara di Pisa torniamo a parlare di calciomercato. I Granata hanno, intanto, piazzato una prima uscita: Eric Lanini. Il calciatore, a cui va tributato un grandissimo ringraziamento per aver amato la maglia della squadra della nostra città e per essersi dimostrato un campione sia dentro che fuori dal campo, è approdato alla corte del Benevento.

Avevamo parlato del primo colpo di questa sessione invernale, vale a dire lo sbarco a Reggio Emilia di Samuele Angori. Purtroppo, però, nonostante la società avesse già ufficializzato l’innesto, il giocatore non arriverà. Essendo stato tesserato quest’anno da Empoli, Perugia e, appunto, Pontedera, non potrà unirsi alla squadra, poiché un atleta non può cambiare maglia per più di tre volte nell’arco di un anno. Il club ha chiesto una deroga alla FIGC per poterlo aggregare al gruppo, ma non è stata accettata.

Inoltre – altra news tutt’altro che piacevole -, Nesta non avrà a disposizione Pafundi, calciatore giovanissimo e talentuosissimo, inseguito a lungo da Goretti che, però, ha scelto una destinazione estera: andrà al Losanna. La società granata aveva anche manifestato qualche irritazione per l’attesa, del resto poi mal finalizzata, da parte del giocatore dell’Udinese. Il sostituto individuato è Loizos Loizou, esterno cipriota, tanto tecnico quanto esile – 1,68m di statura – dall’Omonia Nicosia. Tuttavia, non sarà facile nemmeno assicurarsi questo atleta, visto che sono interessate anche altre squadre, non soltanto di cadetteria.

Ci si aspettava qualcosa in più, forse, da questi primi giorni di mercato, ma bisognerà certamente dare tempo al club, anche perché il direttore sportivo ha spesso portato calciatori interessanti verso lo scadere del calciomercato.

La conferenza stampa di Mister Alessandro Nesta

Il tecnico dei Granata ha esordito in conferenza stampa manifestando il proprio disappunto verso la decisione, presa dalla terna arbitrale a Pisa, di annullare il gol di Gondo. Il mister ha successivamente, come di consueto, parlato degli infortunati. E, purtroppo, c’è una bruttissima notizia: Romagna, a causa di un affaticamento muscolare, potrebbe saltare questa gara cruciale. Nesta ha poi evidenziato un paio di problemi che affliggono la squadra, su cui ci sarà da lavorare. Ha, innanzitutto, fatto riferimento alla ripresa dell’ultima partita – “ci è mancato un po’ di coraggio nel secondo tempo” – per poi lamentarsi del fraseggio dei suoi ragazzi in fase di possesso: “dobbiamo avere di più la palla, dobbiamo gestirla meglio”. Ma torniamo alla gara di oggi, contro il Como: altra assenza pesante è quella di Bianco, centrocampista tuttofare di quest’undici. Il tecnico romano non ha voluto dire pubblicamente, giustamente, come avrebbe ridisegnato il centrocampo e, a una domanda sul possibile inserimento sin dal principio dalla coppia Cigarini-Kabashi, ha risposto: “Potrebbe”. Gli è stato chiesto, naturalmente, di parlare anche un po’ della situazione del calciomercato, con l’affare Pafundi che è definitivamente saltato. A riguardo, ha detto: “Ognuno fa le sue scelte, anche noi abbiamo fatto la nostra”, dunque ha fatto capire come anche il club si fosse stufato di non ricevere una risposta definitiva dal calciatore. Per concludere, ha presentato fedelmente l’avversario, descrivendolo così: “Indubbiamente, è una squadra molto forte, davanti hanno grandi soluzioni e, perciò, è una squadra costruita: la spesa fatta è per andare in Serie A”.

Le formazioni

Reggiana: 3-4-1-2 per l’undici di Nesta. Bardi in porta, in difesa Sampirisi, Szyminski e Marcandalli, dunque non riesce a recuperare in tempo Romagna. Riproposto nel ruolo di esterno, dopo il pari in casa del Pisa (complice anche l’assenza di Fiamozzi, causata da una sindrome gastrointestinale), Portanova, sulla corsia opposta Pieragnolo. I due registi sono l’ex Kabashi e Cigarini. Sulla trequarti agisce Girma, le due punte sono Antiste e Gondo.

Como: Roberts adopera un 4-4-2. Retroguardia a protezione della porta di Semper costituita da Cassandro, Odenthal, Curto e Sala. Sulle fasce sfrecciano Da Cunha e Chajia, in mezzo al campo Abildgaard e Bellemo. Davanti Cutrone e Gabrielloni.

La partita

Una Reggiana in uno stato di forma smagliante – 3 gare senza perdere – ospita il Como di Roberts, formazione dalle grandi ambizioni dotata di un fenomenale organico e che sogna la promozione diretta. L’undici lombardo, peraltro, reduce da una vittoria per 4-0 ai danni dello Spezia, è uscito dal campo sconfitto appena 4 volte in questa stagione e, inoltre, ha alternato ben 3 allenatori. Infatti, all’inizio di questo campionato, c’era al timone Longo, che aveva esordito titubando, perdendo 3-0 con il Venezia, risultato deludente seguito da un 2-2 proprio contro la formazione della Città del Tricolore, che si era resa autrice di un primo tempo disastroso, per poi raddrizzare la situazione nella ripresa. Non sarà affatto semplice portare a casa il risultato, tra l’altro, perchè gli ospiti hanno una delle rose più potenti di questo campionato, con giocatori come Abildgaard, Cutrone, Barba e Verdi che hanno calcato diverse volte i campi della massima serie. Oltre a questi atleti fantastici ci sono calciatori molto interessanti, che hanno già fatto la differenza in questo campionato. L’ampio numero di soluzioni ha sempre rappresentato, ovviamente, un vantaggio per questa squadra, che, con tutti e 3 i tecnici avuti, ha alternato moduli con retroguardie a 3 ad altri schieramenti con la difesa a 4.

Se volete leggere una descrizione maggiormente dettagliata dell’avversario, vi consigliamo di dare un occhio a questo post fatto in collaborazione con la pagina di “Dodicesimo Granata”, che vi invitiamo vivamente a seguire.

L’ingresso in campo delle due squadre, foto: AC Reggiana

Foto: AC Reggiana

L’incontro prende il via con il Como che amministra il primo possesso. Partenza arrembante da parte della compagine ospite, che conquista il primo giro dalla bandierina dopo appena un minuto, in seguito ad un tentativo di Cutrone di proporre al centro dell’area di rigore con un traversone, sporcato, però, in angolo da Sampirisi. Quest’incursione dei Biancoblù si conclude, tuttavia, con un nulla di fatto, perchè Girma si fa trovare pronto sul primo palo e allontana di testa. Prima iniziativa della squadra di casa con un traversone profondo disegnato dall’appena citato Girma, che, però, si esaurisce tra i guantoni di Semper, finora mai sollecitato. Al minuto 9 Da Cunha sperimenta un sinistro a rientrare sul secondo palo, intrufolandosi in area di rigore dopo essere penetrato sul lato destro di essa, ci pensa il braccetto di destra della retroguardia granata, nominato già prima, in maglia 31, a smorzare la conclusione e a concedere un semplice corner. Altro pericolo un attimo più tardi, con il trequartista dell’undici di casa che non era sceso in campo nell’ultimo impegno in toscana che perde maldestramente un pallone sanguinoso davanti all’area di rigore, glielo porta via Chajia, che abbozza un suggerimento al centro invitante, ma Gabrielloni, arginato da uno dei senatori di questa Regia – stiamo parlando ancora di Sampirisi – manca l’appuntamento con la sfera. Proseguono le operazioni di attacco lariane con un’azione interessante al quarto d’ora: Cutrone attacca la profondità e riceve sulla corsa, su suggerimento di un compagno – dovrebbe trattarsi di Gabrielloni -, poi sprigiona un destro rasoterra ad incrociare, si distende e cattura la palla Bardi. Risponde finalmente la formazione di casa, con Cigarini che offre ad Antiste, il quale vede un movimento di Gondo e tenta di premiarlo con un passaggio filtrante. Il suo suggerimento viene deviato da Curto, ma la sfera arriva comunque all’attaccante con l’11 sulla schiena, che la spedisce in fondo alla rete e firma il gol del vantaggio della Reggiana! Dopo tanta sofferenza, provocata dalle svariate manovre offensive degli ospiti, i padroni di casa stappano la partita, trovando un sigillo che ferisce la banda di Roberts in un momento in cui i Granata stavano facendo molta fatica. Quinto centro in questo campionato per l’ex centravanti dell’Ascoli!

Il gol del vantaggio della squadra di Nesta in un disegno di Simone Ferrarini

L’autore del gol del vantaggio festeggia con Girma, foto: AC Reggiana

La squadra esulta dopo aver rotto il ghiaccio con un gol di Gondo, foto: AC Reggiana

Il tridente offensivo celebra così l’1-0, foto: AC Reggiana

Al 21′ il direttore di gara estrae il primo cartellino giallo della partita: è all’indirizzo di Abildgaard per un intervento in scivolata irregolare ai danni di Girma. Gli Azzurri tentano di reagire e spendono i minuti successivi cercando di costruire una manovra che possa lasciare il segno. Al minuto 28 sgattaiola sulla sinistra Cutrone, che sfida sia Portanova che Sampirisi, per poi tentare di proporre al centro con un traversone, ma l’ultimo giocatore in maglia granata citato gli impedisce di fare ciò e gli concede appena una possibilità dalla bandierina. Il cross è di Da Cunha, libera prontamente la retroguardia della formazione di Nesta (dovrebbe essere stato Antiste ad allontanare), ma non è finita, perchè gli ospiti provano a dire l’ultima parola con un tiro al volo di Bellemo, che viene, però, murato. Continua a ronzare attorno al bersaglio il Como, che alla mezz’ora riesce a mettere nuovamente in difficoltà una retroguardia granata, chiamata oggi a fare gli straordinari. Il nominato un attimo fa Da Cunha, su invito di Sala, tramite un traversone profondo, cerca di andare al tiro in porta, ma impatta male, dunque la palla si impenna, Szyminski pizzica di testa e il centrocampista in maglia 14 degli ospiti raccoglie, poi perde l’equilibrio, fatto sta che, in qualche modo, la sfera torna dalle parti del laterale sinistro che aveva realizzato il primo traversone. Quest’ultimo ne dipinge uno nuovo, Kabashi si rifugia in angolo, l’ennesimo. Al 34′ Odenthal decide di mettersi in proprio e sfodera un affilato destro da lontanissimo, con cui chiama in causa Bardi, che compie un intervento cruciale, seppur non proprio impeccabile, stilisticamente parlando. La traiettoria, dopo il tocco dell’estremo difensore, si spegne sul fondo, dunque ancora una chance su calcio da fermo per i lombardi. Qualche istante più tardi Pieragnolo (nominato poco ma che ha corso tanto, specialmente durante la fase offensiva) va a duello con Cassandro, danza sulla sfera e la offre ad Antiste, che trasmette a Kabashi, il quale, a sua volta, va da Cigarini. Il regista dei Granata torna dal laterale sinistro di proprietà del Sassuolo, che abbozza una traiettoria intrigante, che gli permette di trovare la testa di Girma, il quale, da posizione ravvicinata, riesce ad imporsi su Sala e tenta di spedire in fondo alla rete, andandoci molto vicino, tuttavia la corsa della palla termina in Curva Sud. Al trentasettesimo giro di lancette chance su calcio di punizione per i comaschi. Da Cunha, da posizione ideale per scodellare un pallone in area di rigore, offre a Cutrone, che, con un tocco morbido, indirizza la sfera verso la zona calda. Arriva a colpire di testa probabilmente Odenthal, che apparecchia la tavola per il destro di Gabrielloni, il quale centra la sagoma di Gondo. Si inventa un nuovo traversone proprio il giocatore che aveva battuto il calcio di punizione un attimo prima, che trova la testa dell’appena nominato Gabrielloni, il quale arriva prima di Marcandalli e mette alle spalle di Bardi. I ragazzi di Roberts, dopo un prolungato assedio, riescono a sfondare il muro di difensori granata, costantemente sotto stress a causa delle incessanti incursioni azzurre.

Più tardi ci riprova il 33 degli ospiti con una conclusione da fuori, che viene deviata, Bardi neutralizza senza alcun problema. Il Como, galvanizzato dalla rete del pari – ammettiamolo – meritata, non ha la minima intenzione di accontentarsi e cerca anche il gol del vantaggio. Al minuto 45 Abilgaard trova Gabrielloni con un suggerimento illuminante, la punta dei lombardi controlla e, con un tocco morbido, offre a Cutrone, che non rifiuta l’invito e, in seguito ad un controllo di petto che gli permette di liberarsi di Szyminski, centra il bersaglio: si è ribaltato il match al Giglio. I Granata vedono tutto ciò di buono da loro creato sgretolarsi, ma, alla fine dei conti, era nell’aria: gli ospiti hanno schiacciato i ragazzi di Nesta nella loro metà campo per tutto il tempo, sia quando eravamo 0-0, sia quando era la squadra di casa ad essere in vantaggio.

Dopo ulteriori 2 minuti di recupero le due formazioni si dirigono negli spogliatoi: meritatamente in vantaggio i lombardi grazie alle reti di Gabrielloni e Cutrone verso il tramonto di questa prima metà di partita. Reggiana poco ordinata a centrocampo: Cigarini non mi è dispiaciuto, Kabashi si è visto poco, comunque la fase di possesso va migliorata, perchè si perdono troppi palloni. A parte questo, non trovo niente da recriminare. Trovo che oggi ci sia, più che altro, da riconoscere i meriti di un avversario veramente forte, che ci ha messo in difficoltà continuamente. Sicuramente è un pregio aver trovato il momentaneo vantaggio alla prima azione, però, se dopo la rete, ti rintani nella tua metà campo, prima o poi il pari lo prendi. La difesa ha lavorato bene, considerando che è stata messa a dura prova per l’intero arco di questo primo tempo, ma, come detto, non basta, se lasci tutta questa possibilità di attaccarti agli avversari. Le statistiche, peraltro, confermano ciò: abbiamo tirato appena 2 volte, mentre loro 13, viene quasi da dire che l’1-2 sia un risultato buono.

Il mister della formazione granata prepara un cambio per questa ripresa: Pieragnolo passa il testimone a Pajac. Il primo calcio al pallone, in questo secondo tempo, lo danno i padroni di casa. La Reggiana sembra avere una testa diversa adesso e, soprattutto, una grande determinazione. Al minuto 48 Sampirisi legge bene un passaggio di Semper per Chajia e riesce ad anticipare quest’ultimo, che lo stende, commettendo fallo e beccandosi il giallo. La punizione viene battuta da Kabashi, il suo mancino, però, si infrange sulla barriera. Sfuma così una potenziale occasione per impensierire l’estremo difensore della compagine lariana. Viene sventolato un altro cartellino al 50′ per un intervento di Cassandro in netto ritardo su Girma. Chance ancora più ghiotta, su calcio da fermo, rispetto a quella precedente. Stavolta l’incaricato per la conclusione è Cigarini, che, con una pennellata, scavalca la barriera e per poco non colpisce l’incrocio dei pali. Non è una rete, ma comunque un segnale importante: la Regia sta mettendo in difficoltà i Biancoblù. I Granata sembrano davvero incontenibili e riescono a creare nuovamente i presupposti per fare male al Como, con il trequartista svizzero che invita Pajac, largo sulla sinistra, ad andare al traversone. Il cross è invitante e Gondo attacca il primo palo, ma non riesce a trovare lo specchio con un’incornata che si spegne sul fondo. Al minuto 54 Portanova rimedia un cartellino giallo per un fallo su Sala. Era diffidato, dunque non prenderà parte alla trasferta di Bari. E questo è un problema grave. E si mette a piovere sul bagnato, poichè a 2 minuti circa dall’ora di gioco il direttore di gara segna sul suo taccuino anche il nome di del trequartista dell’undici della Città del Tricolore, nemmeno lui sarà a disposizione di Nesta nel prossimo match. Al 63′ strappa un tiro dalla bandierina l’undici ospite. Solito pallone gettato nella zona calda da Da Cunha, interviene Marcandalli, il quale anticipa persino Bardi, la sfera diventa buona per un ambizioso destro di Cassandro, che si rivela innocuo. Poco tempo dopo Cigarini commette fallo su Cutrone: il suo tackle gli costa la sanzione disciplinare. Anche lui salterà il prossimo match. Incredibile. Forze fresche per la Reggiana dopo 66 giri di lancette: abbandonano il terreno di gioco Antiste e il nominato prima Portanova, effettuano i loro ingressi in campo Varela e Melegoni. Pochi istanti in seguito Cigarini prova a impostare con un lancio, ma scivola e regala un’opportunità agli avversari, che tentano di orchestrare un contropiede con Da Cunha, il quale offre all’ex centravanti del Milan sulla destra. Marcandalli, però, con un prezioso intervento in scivolata, riesce a riconquistare il pallone, per poi offrirlo a Girma, il quale prova l’azione individuale. Il numero 80 si accentra e fa partire un tiro potente e rasoterra, deviato, peraltro, da Abildgaard. Pallone all’angolino alla sinistra di Semper e Granata di nuovo in carreggiata! Un giocatore pazzesco: riesce sempre ad essere decisivo! Rete, inoltre, meritata, visto che la Reggiana, in questo secondo tempo, è scesa in campo con la testa gusta e ha subito fatto di tutto per pareggiare, mettendo in difficoltà anche una squadra formidabile come il Como. Si riguardano le immagini al VAR, ma è tutto buono. Ristabilito l’equilibrio!

La rete del pareggio dei Granata raffigurata da Simone Ferrarini in un disegno

La festa dei giocatori dopo la rete del pareggio, foto: AC Reggiana

Al 69′ Roberts si gioca la carta Ioannou, giunge al termine la gara di Chajia. Intanto viene ammonito per proteste Gabrielloni, il quale, qualche minuto dopo, lascia spazio a Verdi e si accomoda in panchina. Al minuto 76 i Granata conquistano un tiro dalla bandierina, di cui si occupa Pajac. Il traversone è intrigante, interviene Ioannou di testa, che però non riesce ad allontanare, ma, anzi, colpisce – almeno, così mi sembra – Varela, in qualche modo la sfera si impenna, così l’attaccante in casacca numero 7 cerca di spedire verso il bersaglio, colpendo, anche lui, grazie all’ausilio del capo. Sventa il pericolo Semper, che poi allontana. Girma raccoglie e tenta di ritagliarsi lo spazio per un tiro, che viene respinto da Bellemo. Qualche istante più tardi i padroni di casa conquistano un nuovo giro dalla bandierina, è proprio l’appena nominato Varela a colpire di testa, senza centrare il bersaglio, però. Al minuto 81 Cutrone abbozza un traversone tagliente dalla sinistra, indirizzato sul secondo palo. Bardi dà un cazzotto alla sfera e concede un corner agli ospiti, che non riescono a rendersi pericolosi sugli sviluppi di questa situazione. E qui bisogna anche riconoscere dei meriti alla retroguardia della squadra di casa: ha dovuto difendere tantissime volte su calcio d’angolo, situazione in cui spesso aveva faticato, ma oggi si è sempre fatta trovare preparata. All’86’ muove altre pedine il mister dell’undici lombardo: Barba, Bianco e Iovine rilevano Cassandro, Da Cunha e Sala. Risponde Nesta: Cigarini e Girma escono applauditi dall’intero Stadio Giglio, spazio per Crnigoj e Libutti. Entriamo nel finale di partita e viene comunicato il recupero: 5 minuti. A circa 3 e 20 dalla fine Kabashi si inventa un passaggio sublime e, con un lancio perfetto, trova Gondo, dimenticato da Curto, che, presumibilmente, pensava che l’avversario fosse in fuorigioco. Il centravanti della Reggiana cerca di ammaestrare la sfera in qualche modo, poi va al tiro verso lo specchio con il mancino, cattura la sfera Semper. Torna a farsi sentire Cutrone con un tiro radente indirizzato all’angolino, che però si spegne sul fondo, sale, inoltre, la bandierina dell’assistente. Al 95′ il direttore di gara decreta il termine dell’incontro: quarto risultato utile consecutivo per la Regia, che pareggia 2-2 con il Como.

La squadra saluta e ringrazia i tifosi a fine partita, foto: AC Reggiana

Foto: AC Reggiana

Foto: AC Reggiana

Commento e opinioni personali

Come anticipato, il primo tempo mi ha lasciato davvero perplesso, perchè una squadra come la Reggiana, solitamente, non subisce così tanto. L’avversario era sicuramente molto forte e ha messo i Granata sotto assedio, ma abbiamo creato una sola occasione da gol in 45 minuti, fortunatamente capitalizzata. Era, comunque, quasi scontato che un gol lo avremmo incassato: eravamo rintanati nella nostra metà campo, costretti a subire, senza riuscire a reagire in contropiede. Per fortuna, nella ripresa si è vista una squadra diversa, più motivata e subito focalizzata su un obiettivo: acciuffare il pari. Si sono quasi invertiti i ruoli: siamo passati noi ad attaccare, con loro che hanno dovuto difendersi. Ci è bastato un tiro di Girma, preceduto da un guizzo interessante, per riportare il match in equilibrio. E, dopo questa rete, i lombardi hanno passato qualche minuto in apnea, senza riuscire a riordinarsi, a difendere. Dunque, menomale che questa ripresa ha compensato i primi disastrosi 45 minuti. Anche se una critica è inevitabile: 3 gialli presi da 3 diffidati, nel giro di poco tempo, peraltro. Sarà davvero complicato, per Nesta, scegliere il modulo e i centrocampisti giusti a Bari.

Bardi 6,5: Seppur la Regia abbia subito tanto, non è stato chiamato in causa moltissime volte, ma si è sempre fatto trovare pronto, con interventi più o meno banali, ma comunque importanti.

L’estremo difensore della Regia, foto: AC Reggiana

Sampirisi 6,5: Una sicurezza lì dietro e un leader per la squadra, con tanta esperienza riesce sempre a fare la cosa giusta. Lavora molto bene in fase difensiva, si procura una punizione interessante a inizio ripresa, non sfruttata, purtroppo. Inoltre, interviene tante volte positivamente.

Il senatore della retroguardia granata, foto: AC Reggiana

Szyminski 5,5: Si fa disorientare da Cutrone in occasione del gol subito. Nesta lo schiera esattamente al centro della retroguardia e non come braccetto e fatica ad ambientarsi.

Il difensore centrale polacco, foto: AC Reggiana

Marcandalli 6: Roccioso, invalicabile. Recupera un pallone che porta al sigillo di Girma, è una sentenza nel gioco aereo, peccato per il gol di Gabrielloni, dove si è fatto anticipare.

Marcandalli non va tanto per il sottile con Cutrone: il recupero palla durante l’azione che ha portato al gol di Girma, foto: AC Reggiana

Portanova 5: L’esterno destro non è il suo ruolo e si vede. Fatica ad entrare in partita, non si rivela prezioso nè in chiave offensiva, nè in fase difensiva. Ha perso la vivacità che aveva a inizio stagione.

Continua a deludere il numero 90, foto: AC Reggiana

Kabashi 5,5: Assieme al suo compagno di reparto fatica parecchio nel primo tempo nello smistamento della sfera. Risulta a tratti utile, ma gioca con meno personalità del solito.

Il centrocampista albanese, foto: AC Reggiana

Cigarini 6: La sua maestria nell’impostazione non è certamente svanita nel nulla. Va vicino ad un gol splendido su punizione e alimenta diverse azioni interessanti. Fatica in fase di contenimento, circondato da giocatori molto più giovani e rapidi.

Il regista della Regia, foto: AC Reggiana

Pieragnolo 6: Tanta corsa sulla fascia sinistra quando il possesso è dei Granata, si propone spesso per ricevere e disegna qualche cross interessante. Viene sostituito a metà partita.

L’esterno sinistro di proprietà del Sassuolo, foto: AC Reggiana

Girma 7: Ci vuole sempre lui per cambiare le partite. Nel primo tempo non si vede più di tanto, salvo un colpo di testa pericoloso, ma nella ripresa sigla un gol pesantissimo, che consente ai Granata di tornare a casa con un punto in tasca.

L’autore del secondo gol si contende la sfera con Chajia, foto: AC Reggiana

Gondo 7: Segna un gol fondamentale, quello del momentaneo vantaggio della sua squadra. La sua fisicità rappresenta un elemento essenziale per il gioco di Nesta.

Il centravanti della Regia, che ha trovato la gioia personale, foto: AC Reggiana

Antiste 6: Serve un grande assist al compagno d’attacco, ma, per il resto, non si vede più di tanto e raramente si rende pericoloso.

Il centravanti francese, foto: AC Reggiana

Pajac 6,5: Entra nella ripersa per sostituire Pieragnolo, corre tantissimo su quella fascia e spesso mette al centro dei palloni molto interessanti. Gli avversari faticano sempre ad arginarlo.

L’esterno sinistro della Reggiana, entrato all’intervallo al posto di Pieragnolo, foto: AC Reggiana

Melegoni 6: Sembra che abbia avuto ordini di posizionarsi nella linea della retroguardia, ruolo alquanto insolito per lui. Nulla di eclatante, ma, allo stesso tempo, nessun errore commesso.

L’autore del gol capolavoro di Pisa, foto: AC Reggiana

Varela 6: Pericoloso un paio di volte di testa, si prende qualche calcio di punizione utile per far rifiatare la squadra. Sempre prezioso nel finale.

L’attaccante dei Granata in un duello con Sala, foto: AC Reggiana

Libutti s.v.

Il numero 17 della Regia, foto: AC Reggiana

Crnigoj s.v.

L’ex centrocampista del Venezia, foto: AC Reggiana

Nesta 6,5: Chiamato a ridisegnare una squadra a causa di qualche assenza pesante, riesce a scegliere gli interpreti corretti quasi in ogni caso. Non condivisibile la scelta di mettere Szyminski al centro della retroguardia, che ha fatto molta fatica. Ripropone – costretto a fare così – Portanova esterno destro, senza ottenere riscontri positivi, forse sarebbe stato sensato mettere Libutti sin dal primo minuto. Grande idea quella di inserire Pajac nel secondi tempo, poichè ha avuto un impatto notevole. Il 3-4-1-2 sembra dargli tante garanzie, corretto continuare su questa strada. Il cambio di atteggiamento della squadra nella ripresa è lo specchio della sua personalità, immagino che negli spogliatoi abbia detto qualcosa.

Discussione tra Nesta e i suoi assistenti, foto: AC Reggiana

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