Giugno 20, 2024

Alphonso Davies, dal campo profughi alla Champions League, una storia da film

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Un giocatore giovanissimo che sta sorprendendo tutti gli amanti della Bundesliga e non solo è Alphonso Davies, terzino sinistro giovanissimo del Bayern Monaco nato il 2 novembre del 2000 che ha già vinto titoli straordinari come la Champions League, ma la sua storia è veramente incredibile, visto che è nato in un campo profughi. Questa è una favola che andrebbe raccontata a tutti gli amanti dello sport, non solo del calcio, visto che è la dimostrazione che credere e coltivare una passione può portare a raggiungere traguardi straordinari anche partendo dal basso. Cantona, giorni fa, ha detto che non gradisce il fatto che i prossimi Mondiali si giocheranno in Qatar visto il modo in cui sono stati trattati gli operai nella costruzione degli stadi ed ha inoltre raccontato che secondo lui è solamente una questione di soldi, raccontando inoltre che nel calcio è bello quando un giocatore cresciuto in pessime condizioni di vita salvi sè e la sua famiglia diventando un grande calciatore, Alphonso Davies sta vivendo proprio quella favola: è cresciuto in un campo profughi in Ghana con la sua famiglia, che si era rifugiata lì dopo la seconda Guerra Civile in Liberia, per poi volare in Canada nel 2005 cercando di trasferirsi in un luogo in cui la vita fosse migliore. La sua bravura è presto notata e nel 2014 inizia a giocare nel Vancouver esordendo in MLS solamente tre anni dopo, mostrando da subito grandissime doti nonostante la giovane età, le sue prestazioni incantavano tanti club e, alla fine, la squadra che decide di acquistarlo è il Bayern Monaco, che, incuriosito dalla bravura di questo esterno (che poi verrà arretrato a terzino da Flick) decide di acquistarlo.

Ha recentemente dichiarato al magazine del club di provare una grande stima nei suoi genitori e che sarà sempre grato a loro, visto che la sua famiglia ha vissuto periodi davvero complicati e per vivere i genitori dovevano lavorare per decine di ore, tra l’altro di notte. Il fenomeno canadese è cresciuto con un padre tifoso del Chelsea, che guardava le partite dei Blues ogni fine settimana e che lo ha fatto diventare tifoso della squadra inglese ed è cresciuto anche con il sogno di fare l’attore, come ha raccontato a ‘The Players Tribune’, oltre a quello di fare il calciatore, che rimaneva quello più grande, visto che andava a dormire sognando di sentire il pubblico che lo acclamava dopo i suoi gol. È cresciuto e ha vissuto una vita difficile, ma ora può godersi ciò che ha sempre sognato di diventare. Dal campo profughi in Ghana alla Champions League vinta nel 2020, questa è una storia straordinaria che fa capire come non si sogni mai troppo e come chiunque possa diventare uno dei migliori al mondo da giovanissimo soltanto coltivando una passione. Adesso questo è un giocatore fondamentale nel Bayern Monaco, arrivato silenziosamente dall’America, sembrava il classico giocatore che avesse bisogno sin da subito di tempo e che magari sarebbe stato girato in prestito da qualche parte per farsi le ossa, ma così non è stato perché ha subito trovato un grandissimo allenatore che lo ha protetto dal primo momento e lo ha aiutato a crescere con calma e serenità.

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