Giugno 19, 2024

La Real Sociedad, alla ricerca di un posto in Champions League – Dalla A alla Z, le storie di tutti i club europei più importanti

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La Real Sociedad è una squadra della città di Donostia-San Sebastián che ha conquistato diversi titoli, ovvero 2 campionati di massima serie, 3 Coppe del Re ed 1 Supercoppa di Spagna. La casa del Club è l’Estadio Municipal de Anoeta. Il tecnico della formazione bianca e blu è Imanol Alguacil, personaggio importante per la storia di questa squadra, dato che più di 10 anni fa ha cominciato ad allenare le giovanili de los Txuri-urdin e oggi si trova, dopo questa scalata, al comando della prima squadra, inoltre, anche da calciatore aveva vestito i colori di questa squadra per tantissimi anni.

Lo stadio

Le origini

Tutto cominciò nel 1909, dopo la scissione della prima società sportiva storica della città: il San Sebastián Sport Club. La sezione calcistica acquisì il nome di Sociedad de Foot-ball de San Sebastián e un anno più tardi fu aggiunto il titolo di “Real” dopo l’interessamento del re Alfonso XIII. Come colori furono ereditati il bianco e il blu dalla società che era scomparsa. I primi anni di vita di questa nuova squadra vide la Real Sociedad conquistare dei risultati importanti, tuttavia non potè partecipare ai campionati locali, visto che non era stata iscritta al registro civile come società calcistica. Tuttavia, sempre nel 1909, los Txuri-urdin furono iscritti al campionato con il nome di Club Ciclista de San Sebastián. Presto, arrivarono anche titoli storici come la Coppa del Re, trofeo su cui la Real Sociedad potè mettere le mani dopo avere sconfitto 3-1 il Club Español de Madrid. In questo periodo, in cui prese anche vita il campo di Atotxa (nel 1913) vi fu una rivalità molto accesa con l’Athletic Club ed il Racing Irún.

Foto di squadra della Real Sociedad agli inizi (immagine= sito ufficiale della Real Sociedad)

La storia recente

La Real Sociedad nel 1967 tornò nella massima divisione spagnola, dopo 5 anni in Segunda Divisiòn. Inoltre, la società fu acquistata da José Luis Orbegozo, il nuovo proprietario iniziò subito a ricostruire la squadra, e il primo risultato della nuova gestione fu la qualificazione in Coppa UEFA nel 1974. Dopo qualche annata in cui la squadra si trovò in posizioni di medio-alta classifica, nel 1979-80, la formazione lottò fino alla penultima giornata per la vittoria della Liga, svanita a causa della sconfitta contro il Siviglia, che oltre a favorire il sorpasso del Real Madrid in classifica, pose fine a un’imbattibilità che durava da 38 giornate. Nelle stagioni successive, i baschi ebbero modo di rifarsi, vincendo la Liga nel 1980-81, grazie a un gol di Zamora allo scadere, che permise di acciuffare le Merengues e portarsi avanti a causa degli scontri diretti a favore. Nel 1981-82, la squadra non scese sotto le aspettative, portando a casa la seconda Liga e la Supercoppa di Spagna. Nel 1982-83, invece, l’Erreala arrivò alla settima posizione in campionato, ma usò maggiormente le energie in Coppa dei Campioni, dove si arrese in semifinale contro l’Amburgo, il vincitore di quell’edizione. Alla fine degli anni ottanta, il Club visse un altro periodo d’oro, in cui vinse la Coppa di Spagna nel 1986-87, mentre nella stagione successiva sfiorò una clamorosa doppietta, arrivando seconda in Liga e in Copa del Rey. Gli anni novanta furono un decennio opaco per la squadra, che tornò a competere per il titolo nella stagione 2002-03, quando i baschi, guidati dal francese Raynald Denoueix, rimasero in vetta fino alla penultima giornata, quando vennero poi scavalcati dal solito Real Madrid. L’ottima stagione, però, non risollevò la situazione economica. Ma nel 2005, Miguel Fuentes acquistò la società, ma non riuscì a far uscire il Club dalla crisi, così dopo un anno si dimise dall’incarico, lasciando il posto a Maria de la Peña. Queste vicissitudini a livello societario si rifletterono anche sul rendimento della squadra, cosicché al termine della stagione 2006-07 la Real Sociedad abbandonò la Primera Divisiòn dopo quaranta stagioni consecutive. La crisi societaria continuò anche nelle due stagioni successive, che videro l’avvicendamento di altri due presidenti (Iñaki Badiola e Jokin Aperribay), fino a quando la società venne posta in amministrazione controllata. Tornata nella massima serie nel 2010, dopo due salvezze tranquille, nella stagione 2012-2013 la Real Sociedad ottenne il quarto posto nella Primera Divisiòn e si qualificò ai preliminari di Champions League. L’annata 2013-2014 vide i baschi superare i preliminari di Champions contro il Lione e qualificarsi così, dopo dieci anni di assenza, alla fase a gironi della massima competizione europea, che concluderanno all’ultimo posto nel proprio gruppo.

La scorsa stagione

La Real Sociedad, grazie ad un 6° posto in classifica e 62 punti collezionati, è riuscita a centrare la qualificazione in Europa League. Forse, questa squadra avrebbe potuto puntare ad obiettivi ancora più alti se fosse riuscita a guadagnare più punti dagli scontri diretti contro le formazioni più importanti. Tuttavia, grazie ai tanti punti guadagnati contro le altre squadre, i biancoblu sono riusciti ad ottenere un posto in una competizione Europea di grande valore come l’Europa League. Questa formazione è riuscita ad arrivare così in alto grazie ai risultati ottenuti contro tutte le squadre che sono arrivate dall’ottavo posto in giù, perdendo pochissimi scontri. E forse proprio per questo motivo sarebbe corretto descrivere questa squadra come un cantiere, dato che, con dei rinforzi importanti, questo Club potrebbe crescere ancora di più e provare a competere per obiettivi ancor più prestigiosi nelle prossime annate.

La stagione in corso

Llos Txuri-urdin sono riusciti a rafforzarsi notevolmente con diversi colpi di mercato e degli arrivi pagati anche tanto. La volontà della società pare sia ancora quella di formare una rosa giovane, infatti sono stati presi soltanto giocatori tra i 20 e i 30 anni. L’acquisto di cui si è parlato di più è stato Sadiq, arrivato a 20 milioni di euro, poi sono stati comprati pure Méndez (14 milioni), Cho (11 milioni) e Kubo (6 e mezzo). Tuttavia, nonostante i rinforzi, la situazione non è delle migliori per questa squadra, che adesso è 11° in campionato con 7 punti. L’esordio è stato buono: una vittoria per 0-1 contro il Cadice, ma questo successo è stato seguito da una sconfitta per 1-4 contro il Barcellona, tuttavia i biancoblu si sono risollevati superando 0-1 l’Elche in trasferta, poi c’è stato il big match contro l’Atletico Madird, terminato 1-1, ma nell’ultimo incontro la Real Sociedad è stata sconfitta dal Getafe per 2-1. Quindi, in realtà, la situazione non è delle migliori, ma questa squadra sta dando dei segnali importanti. Inoltre, in Europa League, i biancoblu sono riusciti a trionfare ad Old Trafford sconfiggendo il Manchester United 0-1.

Lo sapevate che?

  • L’acquisto di Sadiq è stato il più costoso della storia del Club;
  • Il giocatore più anziano dei primi 47 colpi di mercato oiù costosi della storia della Real Sociedad aveva soltanto 32 anni quando ha indossato la divisa bianca e blu. Inoltre, pochissimi dei giocatori acquistati avevano più di 29 anni.

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